il foglio del weekendLa lunga marcia dei vitelloni. I 70 anni del film che consacrò Fellini e FlaianoLa provincia universale, gli sfaccendati che oggi hanno molti eredi. Com'è nata la pellicola che ha fatto la storia del cinema italianodiAndrea Minuz1 APR 23
i premi a los angelesL’Oscar dell’inclusione: così Hollywood si rifà il truccoCon “Everything, Everywhere, All at Once”, l’Academy torna al passo con i tempi. Via i jet inquinanti di Tom Cruise, ecco il film molto giusto e tanto sensibilediAndrea Minuz13 MAR 23
Dalla Roma-L’Aquila agli Oscar. Fenomenologia della casa di produzione A24È la Hbo dei film indipendenti. Venerata dai millennial sta cambiando le regole nel cinema americano. Il suo “Everything, Everywhere, All at Once” ha vinto sette statuette tra cui miglior film, migliore attrice e migliori non protagonistidiAndrea Minuz13 MAR 23
Un po’ martiri, un po’ giullariVenerati santoni, maestri del bluff televisivoAlla celebre teoria del “venerato maestro” di Arbasino andrebbe aggiunta l’ulteriore sfumatura del guru: dispensa massime sapienziali dall'alto del suo ruolo. Il piccolo schermo lo rigenera: da Santoro a Sgarbi, da Bettini a Grillo, tutti accumunati da un solo archetipodiAndrea Minuz27 FEB 23
1938-2023Addio a Maurizio Costanzo, lo stregone del talkIl suo show è stato un formidabile incubatore del populismo e ha creato una prima grande alchimia: mettere insieme, con successo, trash e tv impegnatadiAndrea Minuz24 FEB 23
Il commentoMeloni meglio del previsto, in Italia e all’estero. La romanità concilia, rassicura, addomestica tuttoLa premier si riprende lo spazio vacante del romanesco nazional-popolare. Va in Ucraina, si commuove, fa la paladina della libertà. In patria è capace di cavarsela e "buttarla in caciara". Doti che la presidente non deve invidiare nemmeno a Mario DraghidiAndrea Minuz23 FEB 23
in loop per tutto l'annoLa repubblica di Sanremo. Un Festival che non finisce mai: è il palco del Partito della nazioneL'edizione più lunga di sempre. Da Zelensky ai contratti in bilico di Amadeus e Fuortes, fino ai motivetti delle canzoni che si confondono con i luoghi comuni e con le "narrazioni". La città dei fiori produce un micidiale cortocircuito tra cazzeggio e agenda politica che tiene sotto scacco il paesediAndrea Minuz18 FEB 23
Il “Sanremo blues”: è il giorno più triste dell’anno. Per fortuna abbiamo le polemicheNon importa che lo abbiate seguito o meno. Il Festival detta l’agenda del paese, poi all'improvviso più niente. Il lunedì dopo la finale è tremendo anche perché lì fuori c’è pure un’agenda pressante che avevamo lasciato in sospeso.diAndrea Minuz13 FEB 23
Ascesa, caduta e rinascitaIl documentario su Pamela Anderson, senza moralismi né risentimentoUltima dea della tv, prima reginetta del web, l'attrice si diverte ancora. “Pamela: A Love Story” è da pochi giorni su NetflixdiAndrea Minuz13 FEB 23
televisioneI format geniali di Michele Guardì e gli altri dinosauri: il varietà che allunga la vitaPingitore, Costanzo, Ricci e gli altri autori che hanno fatto la storia della televisione tra cantanti, ballerine e tanta provincia. Una tv senza eredidiAndrea Minuz4 FEB 23