La chiusura di un’istituzione satirica come il Bagaglino genera certo una punta di tristezza e attizza il nostro senso di conservazione sentimentale. Come quando il fruttivendolo sotto casa che abbassa le saracinesche e ricordiamo le volte che siamo andati là a fare la spesa. La coda nostalgica di quell'esperienza, che era un teatro e il suo pubblico, s’avrà tra pochi giorni, il 4 ottobre, nella festa d’addio, dove si raduneranno i protagonisti, gli autori, le figure e le controfigure, i personaggi e le caricature, alcune delle quali – Giulio Andreotti e non solo.