"Perché il fatto non sussiste”. Il collegio giudicante della Corte di appello di Milano, con grande onestà intellettuale e indipendenza, ha riconosciuto che non c’è stato “il fatto”, l’illecito tentativo di scalata alla Bnl a opera di Unipol: non vi è stato, cioè, aggiotaggio e pertanto non vi è stato in esso il “concorso morale” per il quale il primo grado aveva irrogato all’ex governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, una pena di tre anni e mezzo, oltre a una serie di obblighi di risarcimenti e sanzioni pecuniarie.