Sui social ha già vinto la Mannoia. Segnali allarmanti da SanremoUn po' di noia e canzoni che ormai sembrano clonate. Le eliminazioni di Al Bano, Gigi D'Alessio, Giusi Ferreri e Ron, dimostrano come il Festival non sarà più la metafora del paese ma dell’Italia di Maria De Filippi.diAndrea Minuz11 FEB 17
Tranquilli, se le canzoni di Sanremo vi sembravano brutte dopo le cover di ieri le rivalutereteScelte prevedibili e brutte quelle della terza serata. Vince Ermal Meta con "Amara terra mia" mentre continua il ciclo "50 sfumature di Fertility Day"diAndrea Minuz10 FEB 17
A Sanremo il riscatto di Roma. Totti conduttore e Giorgia sindacoSeconda puntata fiacca, salvata dal capitano giallorosso e dalla cantante. Nel frattempo, mentre Crozza sprofonda, il Festival somiglia sempre più a "C'è posta per te"diAndrea Minuz9 FEB 17
Lessico da talent e retorica pallosa a Sanremo. Carlo Conti ha già finito gli aggettiviLa coppia con Maria De Filippi funziona, peccato che manchi lo spettacolo da vedere. Il medley dell'impegno civile italiano si mangia mezza puntata, Crozza non fa ridere e gli ospiti sono meglio dei cantanti in gara.diAndrea Minuz8 FEB 17
A Sanremo tutti pazzi per Maria. Grazie Conti, ora liberaci da CrozzaInizia il Festival e nessun superospite accende l'entusiasmo innescato dalla De Filippi. Mediaset sceglie "Il discorso del re" come controprogrammazione. Chi vuole intendere, intendadiAndrea Minuz7 FEB 17
La tivù delle (due) donneD’Urso e De Filippi. Il trash e il pop. Pancia e metafora del paese. Un tiro a segno per gli indignatidiAndrea Minuz16 GEN 17
Raggi e il Capodanno romano, la festa è finitaA Roma va in scena la prova generale di un mondo dominato da decrescita felice e no logodiAndrea Minuz30 DIC 16
L’antipatia, non la post verità, c’entra con la parabola renzianaCe la possiamo prendere col pil che non sale, col Jobs Act così-così, la deportazione dei maestri e la rottura del Patto del Nazareno. Ma ogni eventuale errore politico è nulla di fronte all’antipatiadiAndrea Minuz8 DIC 16
Ha conosciuto più emergenze democratiche la mia generazione che quella di mio nonno e le riforme possono aspettare, no? NoLe ragioni del perché No sono conosciute e sono chiare e riguardano più il soggetto della riforma (Renzi) che l’oggetto della riforma (la Costituzione). Quelle del perché Sì sono meno evidenti, meno raccontate e per questo più interessanti. Cosa c’entra la generazione dei trenta-quarantenni con la riforma costituzionale? Girotondo fogliante.diAndrea Minuz13 OTT 16
Benvenuti su Zagrebelsky channelDue ore di lineamenti di diritto costituzionale e alla fine il referendum, per il profeta del no, è buoni contro cattivi. Ce lo poteva dire subito. Perché Renzi-Zagrebelsky non è stato soltanto uno scontro tra visioni opposte della politica, ma qualcosa di piùdiAndrea Minuz1 OTT 16