Ci stiamo arroccando su una lingua incapace di tradurre alcunchéOgni uomo (un po’ come ogni cultura) è unico e irripetibile, ma non si realizza in solitudine. Ma invece che riporre nell'incontro con l'altro l'arricchimento, ci stiamo abituando a un'idioma piatta e superficialediSergio Belardinelli16 LUG 22
Tradurre significa tradireParole mobili, ma non per tweet. E finché c’è da tradurre c’è speranzaIl linguaggio esclude due assoluti: la trasparenza e l’incomunicabilità. La prima renderebbe inutile qualsiasi discussione, la seconda lo cancellerebbe come tale. Esso si mette in moto quando c'è qualcosa da comunicarediSergio Belardinelli9 LUG 22
Elogio del senso comune che ci tiene saldamente ancorati al mondoUna nozione tra le più controverse della filosofia e oggi ancora più polimorfo grazie alle tecnologie dell'informazione. Fin dall’inizio stigmatizzato come il luogo del pregiudizio che grazie alla scienza può e deve essere smascherato.diSergio Belardinelli25 GIU 22
spinoza o pascalSiamo solo materia destinata a diventare altra materia? Andiamoci pianoL'idea di un brodo cosmico che inghiotte ciascuno al momento della morte per farlo diventare concime sembra quasi rallegrare certi filosofi naturalisti. La fanno finita con l’inconciliabilità di uomo e mondo, il tragico dell’umana esistenza. Ma qualcosa non torna in tutta questa leggerezzadiSergio Belardinelli18 GIU 22
Sacro e profanoIl silenzio è un sacrificio a cui non siamo più abituati: dobbiamo imparare dai bambiniDalla "morte di Dio" concepita da Friedrich Nietzsche sembra non esserci più traccia del sacro: solo i piccoli sono in grado di sentire la separazione tra rumore e non, distinguendo due mondi diversi, il sacro dal profanodiSergio Belardinelli11 GIU 22
L'analisiIl liberalismo senza libertà individuale di Calenda lascia l’amaro in boccaNel suo ultimo libro il leader di Azione disegna perfettamente la crisi dell'occidente. Ma qualche volta sovraccarica la politica di compiti etici che non le competono, non tutti almenodiSergio Belardinelli28 MAG 22
Cari seguaci di Hobbes e Rousseau, i vostri maestri si erano sbagliatiNon c’è nessuna ragione per assecondare l’idea secondo la quale siamo l’esito inevitabile degli ultimi diecimila anni di storiadiSergio Belardinelli21 MAG 22
Cancel CultureAbbiamo sacralizzato ogni cosa, dalla cultura agli idealiL'importanza della pluralità della lingua e il rifiuto di ogni sacralizzazione sono i due insegnamenti del racconto di Babele. Oggi invece tutto è diventato intoccabile, tranne ciò che non rientra nei nostri canoni di giudiziodiSergio Belardinelli30 APR 22
Riordinare una libreria eliminando quello che non ci sta piùDisfarsi di un libro è uno struggimento che niente al mondo può mitigare perchè non è un oggetto qualsiasi, bensì “ un oggetto singolarmente vivente”, che va trattato con rispettodiSergio Belardinelli16 APR 22
Il conflitto in Ucraina ci impone un giudizio, per distinguere le ragioni dai tortiFra qualche secolo non possiamo escludere che ragioni e torti saranno dimenticati e resterà forse soltanto la vaga memoria del sangue versato versato. Ma il giudizio che dobbiamo dare adesso non è storico, bensì politico e morale. E allora non si può darla vinta ai prepotenti, né si possono assumere posizioni equidistantidiSergio Belardinelli9 APR 22