La Badessa epurata
Nemesi vuole che, mentre Michele Santoro si dichiara preventivamente epurato persino da La7, la parte di colei che in qualche modo epura la faccia Rai3. La Rai3 che, dopo ogni riunione del cda di Viale Mazzini, fa sapere, attraverso i suoi conduttori star (da Fabio Fazio a Serena Dandini) o attraverso il suo direttore Paolo Ruffini, di essere la rete Calimero, l’enclave di democrazia imbavagliata, umiliata e vessata da oscuri poteri (paraberlusconiani).
13 AGO 20

Ruffini, dice la Badessa, ha chiesto ufficialmente alla Rai se era possibile “trasferirla su altre reti”, ritenendo “impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero” – un j’accuse in cui Annunziata descriveva Rai3 come luogo di “piccole mafie” e “privilegi” dove molte cose “non vanno” nel “rapporto tra sinistra e televisione”, le stesse cose “che vengono rimproverate al centrodestra”. Con certe persone “non voglio più avere a che fare”, diceva, invitando a ricordare “come è stato mandato via Antonio Di Bella”, ex direttore di Rai3 messo da parte in fretta e furia dopo il reintegro via sentenza di Ruffini.
E’ vero che Di Bella l’aveva buttata in scherzo, scrivendo una canzone “dal direttore trombato al direttore reintegrato”. Ed è vero che Annunziata finora aveva taciuto “perché la libertà è troppo importante per invocarla su ogni singolo problema di un giornalista”. E’ vero infine che con quella intervista un po’ sbruffona se l’è cercata, la Badessa. Ma ha trovato un epuratore pronto.