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Il reddito di palestinanza a chi accoppa un ebreo

Andrea Mercenaro

Un giovane palestinese ha aggredito, stuprato e ucciso la figlia di un rabbino. Due motivi per consolarci da una notizia terribile

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Lei si chiamava Ori Ansbacher, ebrea israeliana figlia di un rabbino, aveva 19 anni. Lui è Arafat Irfaya, giovane palestinese di Ramallah e militante di Hamas, reo confesso di aver aggredito Ori in un bosco, di averla prima stuprata, poi di averle sfregiato il corpo e il viso con un coltello, infine di averla decapitata, non si sa ancora se decapitata quando era già morta, o da viva. Lui adesso si trova in carcere. I giornali italiani non ne hanno parlato, o ne hanno appena accennato, ma la notizia è terribile e bisogna capirli. Potrebbe forse consolare un fatto: la famiglia del giovane Arafat riceverà per legge decine di migliaia di euro dall’Olp, chiamiamolo reddito di palestinanza vita natural durante, o quota trenta anticipata, poiché chi accoppa un ebreo viene considerato eroe. Non solo. Esiste pure una seconda consolazione: si trovano d’amore e d’accordo, sull’elargizione del premio ad Arafat, tanto il popolo palestinese quanto la sua élite, sia il televoto popolare, cioè, che l’alta giuria della Casta. E questa è la democrazia compiuta, altro che il fascismo di Sanremo. 

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