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politica

Conte: "Mi dimetto da Commissione Covid, spazzerò via il fango". Ma l'audizione salta. Bagarre alla Camera tra FdI e M5S

3 AGO 26

(Adnkronos) - Giuseppe Conte si dimette dalla Commissione Covid in vista dell'audizione inizialmente programma domani, martedì 4 agosto. "In vista dell'audizione di domani mattina mi sono dimesso dalla Commissione Covid e spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango", dice il leader del M5S con un post sui social invitando a seguire l'intervento in diretta streaming. In realtà, l'audizione non si terrà martedì. 

"In ragione dei lavori delle Aule parlamentari per le giornate di martedì 4 e di mercoledì 5 agosto, con previste votazioni tutto il giorno sia alla Camera che al Senato, ho dovuto sconvocare l’audizione di Giuseppe Conte", annuncia il presidente della commissione parlamentare sull'emergenza Covid, Marco Lisei. "Già la scorsa settimana -spiega- i miei uffici avevano contattato la segreteria di Conte anticipando che sarebbe stato difficile tenere l’audizione il 4 e il 5 agosto. Pertanto, avevano chiesto altre disponibilità ed io stesso, nel corso dell’ultima seduta, avevo avvisato che sarebbe stato utile da parte del leader del M5S proporre altre date. Nella giornata di venerdì scorso i miei uffici hanno nuovamente contattato la segreteria di Conte, senza tuttavia ricevere disponibilità di altri giorni. Così ho deciso di tentare di fissarla comunque il 4 agosto, ma come previsto non c’è materialmente spazio per una audizione che richiederà parecchie ore. I miei uffici -conclude Lisei- prenderanno ancora contatto con Conte per individuare altre date utili”. 

 

Ma dopo la sconvocazione è bagarre alla Camera con urla, proteste, scambi di accuse tra M5S e Fratelli d'italia. La tensione sale quando i 5S iniziano a contestare l'intervento della meloniana Alice Bonguerrieri in replica al capogruppo pentastellato Riccardo Ricciardi. Il dibattito si accende. Al punto che il presidente di turno Sergio Costa è costretto a sospendere i lavori. Oggetto della disputa l'audizione di Conte, appunto. Tutto parte dal 'passo indietro' di Conte. 

FdI attacca: ''Conte ancora una volta tenta di scappare: aveva garantito pubblicamente una disponibilità ampia per farsi audire, salvo poi ridurla artificiosamente alle date del 4 e 5 agosto. Una scelta tutt'altro che casuale''. M5S non ci sta e accusa i meloniani di non voler dire la verità. Costa prima richiama all'ordine l'intero gruppo parlamentare 5S, ma le proteste scatenate dalla deputata Fdi (che chiama più volte il leaderm M5S 'Giuseppi' e non Giuseppe) non si placano e il presidente di turno deve dichiarare sospesa la seduta. L'Aula prova a riprendere la discussione ma il clima si surriscalda sempre di più che viene espulso il deputato M5S Leonardo Donno e i lavori vengono di nuovo sospesi.