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politica

Scontro Meloni-Trump, Salvini: "Chi attacca la premier colpisce l'Italia"

20 GIU 26

(Adnkronos) - Dopo le frasi di Donald Trump su Giorgia Meloni, che hanno acceso lo scontro diplomatico tra Washington e Roma, Matteo Salvini interviene oggi, sabato 20 giugno, difendendo la premier e ribadendo la compattezza dell'esecutivo. "Io posso solo ripetere che chi attacca il presidente del Consiglio attacca tutto il governo e tutta l'Italia", afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, parlando al Gazebo della Lega-Mercato a Milano. "Ciò ovviamente non compromette i rapporti fra due Paesi amici, fra due popoli amici".  

A chi gli chiede se si sia pentito del sostegno al presidente Usa, Salvini replica con una battuta: "Non mi devo pentire, mi pento e mi dolgo quando vado a confessarmi in chiesa". E sul rapporto con Trump, dopo le polemiche, chiarisce: alla domanda 'vi sentite ancora trumpiani?' risponde: "Io mi sento italiano, sono vicepresidente del Consiglio e voglio avere buoni rapporti con tutti". 

 

"La mia agenda la faccio settimana per settimana, posso dire dove vado oggi pomeriggio, ossia in piazza San Carlo a Milano, e dove vado domani con mia figlia" risponde Salvini a chi gli chiedeva se andrà al ricevimento per il 4 luglio a Villa Taverna (che si tiene il 2, ndr.). Non è mancata, poi, una risposta ironica a chi parlava di un Nobel per il proprietario del Milan Gerry Cardinale. "Ecco lì si compromettono i rapporti con gli Stati Uniti...", ha ironizzato Salvini, noto tifoso del Milan. 

 

Lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni si era acceso dopo le parole dell’ex presidente Usa, che aveva accusato la premier di aver "implorato" una foto al G7 di Evian e, poi, nella serata di ieri, venerdì 19 giugno, di essere stata "assente sullo Stretto di Hormuz". "Era una mia fan, ma non la voglio più" aveva detto il presidente Usa. Meloni aveva replicato immediatamente sui social, definendo quelle frasi relative allo scatto al G7 "totalmente inventate" e dicendosi anche "allibita" per l’atteggiamento del leader americano verso gli alleati.  

Lo scontro aveva portato anche alla telefonata di solidarietà del Capo dello Stato Sergio Mattarella alla premier e all'annullamento della visita negli Stati Uniti del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva giudicato le parole di Trump "gravi e offensive per tutta l’Italia".