Logo Il Foglio
internazionale/esteri

Sudorazione eccessiva, poi la scoperta del tumore: "Pensavo fosse il caldo"

28 AGO 26

(Adnkronos) - Una sudorazione eccessiva, soprattutto durante la notte, può avere molte cause. Nel caso di Lindsey Walker, però, era uno dei sintomi di una malattia che sarebbe stata diagnosticata pochi mesi dopo: un linfoma di Hodgkin al quarto stadio, una forma di tumore del sangue. La donna, oggi 35enne e originaria di St. Louis, in Missouri, aveva appena 27 anni quando sono comparsi i primi segnali. 

Era il maggio del 2018 e Walker aveva iniziato a sudare moltissimo, a qualsiasi ora del giorno. In quel periodo viveva ad Atlanta e le temperature estive rendevano facile attribuire il problema al caldo. "Ero davvero, davvero accaldata. Ricordo che mi svegliavo e tutta la mia camicia da notte era fradicia", ha raccontato Walker a Southwest News Service. 2I miei capelli erano umidi, era come svegliarsi in una pozza. E non succedeva solo di notte. Era come se avessi costantemente la febbre alta". 

All'inizio, però, la donna non pensava che potesse esserci qualcosa di serio. "Era estate", ha spiegato. Le temperature ad Atlanta arrivavano fino a circa 100 gradi Fahrenheit, oltre 37 gradi Celsius, e Walker aveva quindi attribuito la sudorazione al caldo e persino a un condizionatore rotto. 

Con il passare del tempo, tuttavia, sono comparsi altri sintomi simili a quelli di un'influenza o di un raffreddore. La situazione è peggiorata fino a quando, durante una telefonata con un'amica, Walker ha avuto una forte difficoltà respiratoria. "La mia tosse si è trasformata improvvisamente nella sensazione di non riuscire a respirare", ha ricordato. L'amica le ha quindi insistito perché andasse in ospedale. 

 

Arrivata in ospedale, Walker ha ricevuto una diagnosi che avrebbe cambiato completamente la sua vita. I medici hanno individuato una "grande massa" nel torace, che si estendeva intorno al cuore. "Era avvolta completamente intorno al mio cuore. Era questo che provocava la difficoltà respiratoria", ha raccontato. 

Dopo una biopsia, all'inizio di luglio 2018 è arrivata la diagnosi: linfoma di Hodgkin al quarto stadio. Secondo quanto riferito alla donna dai medici, la sudorazione che aveva sperimentato nei mesi precedenti era un sintomo comune della malattia. "Ero incredula perché all'epoca avevo solo 27 anni. Non riuscivo a capire. Ero davvero, davvero triste", ha raccontato. 

 

Walker è tornata nella sua città natale per poter contare sul sostegno della famiglia durante la chemioterapia, che ha descritto come un'esperienza estremamente difficile. "Non lo augurerei al mio peggior nemico. È una versione dell'inferno sulla Terra, è stato molto difficile", ha detto. 

Durante il trattamento ha perso i capelli, ha accusato una forte stanchezza e ha avuto pochissime energie. A complicare ulteriormente il percorso è arrivato anche un coagulo di sangue a una gamba. "Era così doloroso che non riuscivo a fare neanche un passo senza che mi facesse male tutto il corpo", ha raccontato. 

Nonostante la gravità della diagnosi e la durezza delle cure, il trattamento ha avuto successo. Walker ha raccontato che già pochi mesi dopo non c'erano più evidenze della malattia. 

L'esperienza l'ha spinta anche a scrivere un libro sulla sua storia, Thriving Through the Storm. La scrittura, insieme al supporto di una terapeuta, l'ha aiutata ad affrontare non soltanto la malattia, ma anche le conseguenze emotive della diagnosi e della sopravvivenza al cancro. 

 

La storia di Walker richiama l'attenzione su un sintomo che può essere associato a numerose condizioni e che, in alcuni casi, può comparire anche nei linfomi: la sudorazione notturna intensa. Da sola, tuttavia, non significa avere un tumore e non permette di stabilire una diagnosi. 

È importante prestare attenzione soprattutto quando un sintomo è persistente, molto intenso, compare insieme ad altri disturbi o rappresenta un cambiamento insolito rispetto alle proprie normali condizioni di salute. In questi casi è opportuno parlarne con il proprio medico, che potrà valutare la situazione e decidere se siano necessari ulteriori accertamenti. 

Walker oggi racconta la propria esperienza anche per invitare le persone a non ignorare i segnali persistenti del proprio corpo. “Se non ti senti bene, non ignorarlo. Ascolta il tuo corpo e presta attenzione ai segnali”.