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Trump: "Correre nel 2028? Tutti me lo chiedono ma legge è molto ferrea"

12 AGO 26

(Adnkronos) - Correre per un terzo mandato da presidente Usa nel 2028? "Tutti mi fanno questa domanda. Mi piacerebbe correre. Ma la legge è molto ferrea su questo". Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti al rientro da un evento in Ohio. "Mi viene posta questa domanda da tutti, anche stasera urlavano all'evento: '2028'", ha raccontato come si vede in un video pubblicato da 'Fox News'. "Tutti vorrebbero che lo facessi", ha concluso ribadendo però che "la legge è molto severa" riguardo al limite dei due mandati. 

Rispondendo a una domanda sul piano che, secondo quanto emerso, sarebbe stato eseguito il mese scorso per farlo partire segretamente dalla Turchia a bordo di un aereo diverso dall'Air Force One dopo il vertice Nato, Trump ha affermato: "Faccio semplicemente quello che vogliono si faccia", "mi affido ai Servizi Segreti e all'esercito. Volevano che prendessi un volo diverso, un aereo diverso, stessa sicurezza, ma volevano che lo facessi, quindi lo faccio. Faccio quello che mi dicono".  

Il tycoon, in base alle indiscrezioni filtrate sul 'Washington Post' e confermate da altri media Usa, si sarebbe imbarcato di nascosto su un velivolo militare alternativo, all'interno di un camion per il catering. Il piano si sarebbe reso necessario a seguito di una minaccia iraniana. "Immagino ci fosse una minaccia - ha aggiunto Trump secondo quanto riporta online la 'Cnn' - Non ho chiesto molto al riguardo. Ricevo molte minacce".  

"Ho un sacco di minacce di cui non siete a conoscenza - ha continuato - Ogni presidente importante ha un sacco di minacce, chi non conta nulla non le riceve, e io penso di essere forse il presidente più importante di tutti". Trump ha detto comunque di non preoccuparsi, qualunque cosa accada. Quanto all'aereo su cui ha volato dalla Turchia "era a maggior rischio - ha puntualizzato - perché credo che quello sia l'aereo che avrebbero preso di mira con maggiore probabilità". 

 

Secondo due funzionari statunitensi, la minaccia iraniana includeva la possibilità di un missile terra-aria contro l'Air Force One e la conoscenza precisa da parte degli iraniani del luogo in cui il presidente alloggiava ad Ankara. Lo riporta il 'New York Times'. La minaccia è emersa proprio mentre il tycoon si apprestava a iniziare il suo ultimo giorno al vertice Nato in Turchia, l'8 luglio. 

Secondo i funzionari statunitensi a conoscenza della minaccia, l'intelligence americana ha raccolto diverse fonti di informazione e sapeva che esisteva una minaccia specifica di un missile terra-aria contro l'Air Force One, e che qualcuno nelle vicinanze del vertice Nato era stato avvistato con un missile portatile. Inoltre, gli iraniani sapevano esattamente dove alloggiava Trump ad Ankara, compreso il piano dell'edificio, hanno evidenziato i funzionari. 

Tra chi ha viaggiato sul volto dal quale Trump è stato segretamente fatto scendere in Turchia c'erano, sempre secondo due funzionari Usa citati dal 'Nyt', il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario del Tesoro Scott Bessent. Ma anche Stephen Miller, il principale consigliere del presidente per la politica interna; e Steven Cheung, direttore delle comunicazioni della Casa Bianca.