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Israele respinge piano per Gaza, Netanyahu: "No ritiro fino a disarmo Hamas"

9 AGO 26

(Adnkronos) - Benjamin Netanyahu insiste sul 'no' al piano americano per Gaza e sul 'no' al ritiro delle forze israeliane fino al "vero" disarmo di Hamas. "Israele respinge il documento in 15 punti", presentato a fine luglio, "dal Board of Peace" di Donald Trump e le forze israeliane "non procederanno con alcun ritiro" dalla Striscia di Gaza "fin quando non ci sarà il vero disarmo di Hamas", ha detto il premier israeliano durante una riunione di governo. 

"E quando parlo di disarmo - ha incalzato Netanyahu nelle dichiarazioni riportate dal sito di notizie israeliano Ynet - intendo armi pesanti, armi leggere, tutte le armi". "Parliamo di disarmo reale, non finto", ha ripetuto ancora, affermando che "stiamo parlando con gli americani di questa questione". "Hanno alcune idee - ha aggiunto - Per noi alcune sono accettabili, altre no". 

La scorsa settimana Donald Trump ha annunciato un accordo raggiunto dal Board of Peace sul "disarmo completo di Hamas e di tutti i gruppi armati a Gaza". Martedì è arrivata la prima reazione di Netanyahu, che in un video diffuso sui social affermava che Israele non aveva acconsentito al piano e puntualizzava che aveva ricevuto una "bozza" e risposto con osservazioni, non con un via libera. 

"Ho grande apprezzamento per il presidente Trump. È un nostro grande amico alla Casa Bianca", ha dichiarato Netanyahu, sottolineando di apprezzare "la storica partnership con gli Stati Uniti contro i tentativi dell'Iran di acquisire armi nucleari". 

Il premier ha però rivendicato la capacità di Israele di mantenere una posizione autonoma anche di fronte alle pressioni degli alleati. "A differenza di tutti quelli che ci fanno la predica, stiamo facendo ciò che deve essere fatto per la sicurezza di Israele e sappiamo e siamo in grado di mantenere la nostra posizione anche di fronte ai nostri migliori amici, quando necessario", ha affermato. 

Netanyahu ha quindi respinto il piano in 15 punti per Gaza sostenuto da Trump, sostenendo che Hamas conserva ancora la capacità di attaccare Israele. "Potrebbe farlo, ma perché sono passate lunghe settimane senza che ci abbia attaccato? Perché sa quale colpo potente gli infliggeremo se lo farà", ha dichiarato il premier. 

 

Quanto all'Iran, "ancora una volta voglio ribadire che, con o senza un accordo, fin quando sarò primo ministro, l'Iran non avrà armi nucleari". 

 

Hamas resta impegnato a rispettare la roadmap per Gaza concordata con i mediatori al Cairo dieci giorni fa, ha dichiarato a Reuters l'alto esponente di Hamas Basem Naim, citato da Al Jazeera, ribadendo l'adesione del gruppo al percorso definito nei negoziati. E auspica "pressioni" da parte di Washington e dei mediatori su Benjamin Netanyahu affinché accetti la prossima fase del piano per la Striscia di Gaza dopo che il premier israeliano ha annunciato che "Israele respinge il documento in 15 punti". "Ci aspettiamo dai mediatori e dal garante americano che facciano pressioni su Netanyahu e il suo governo affinché rispettino la roadmap e non ostacolino il processo per ragioni politiche o motivi legati alle elezioni", ha detto ancora all'agenzia Afp Naim.