Migranti a Ceuta, governo in allarme: "Appelli social per nuovo ingresso di massa a Ferragosto"
(Adnkronos) - Allarme per il rischio di una nuova crisi migratoria a Ferragosto. Il portavoce del governo di Ceuta, Alejandro Ramirez, si è detto "preoccupato" per i rinnovati appelli sugli account social marocchini per un nuovo ingresso di massa nell'exclave spagnola, previsto per il prossimo 15 agosto. La scorsa settimana, a Ceuta sono entrati circa 60mila migranti.
"Ovviamente, dopo quello che è successo, preoccupa che ci siano queste voci sui social", ha ammesso Ramirez durante la conferenza stampa convocata al termine di una riunione del Consiglio di governo. Il portavoce ha assicurato che l'esecutivo locale ha segnalato "questi messaggi" alle "autorità competenti, affinché ne tengano conto nel caso in cui possa verificarsi qualcosa di simile". "Speriamo che non sia così", ha concluso il portavoce. Negli ultimi giorni hanno iniziato a circolare, principalmente su TikTok e WhatsApp, pubblicazioni che invitano a partecipare a gruppi di messaggistica creati con l'obiettivo di coordinare un tentativo di attraversamento collettivo verso la città autonoma il prossimo 15 agosto.
E' salito a 77 il numero dei morti fra i migranti che nei giorni scorsi hanno tentato di arrivare a Ceuta a nuoto. Lo ha riferito la delegazione del governo spagnolo nell'exclave in Marocco, mentre il governo della città autonoma parla di 88 vittime.
"Gli ingressi si sono fermati completamente", ha detto il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, parlando degli arrivi di migranti a Ceuta e fornendo gli ultimi dati ufficiali. Nell'exclave spagnola in Marocco sono arrivate 72mila persone "e di queste 70mila sono già rientrate".
Il ministro Fernando Grande-Marlaska ha definito "priva di necessità e proporzionalità" la decisione dell'Italia di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna e reintrodurre i controlli negli aeroporti in risposta alla crisi di Ceuta. Il ministro spagnolo ha esortato l'Italia a revocare "il prima possibile" i controlli alle frontiere. "Lo spazio Schengen non è stato in alcun modo compromesso. È stato chiarito che Ceuta ha un regime speciale all'interno di Schengen e che nessuna persona può lasciare Ceuta senza un controllo effettivo", ha aggiunto Marlaska dopo il Consiglio Affari Interni informale in videoconferenza.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha iniziato il proprio intervento nel Consiglio Affari Interni informale in videoconferenza esprimendo "sincera solidarietà" alla Spagna per quanto è accaduto a Ceuta. "Desidero in primo luogo - ha detto - esprimere al governo spagnolo la sincera solidarietà dell’Italia. Vorrei al contempo chiarire in modo netto la natura della nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime: non si tratta in alcun modo di una misura rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner".
"È una scelta, di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell'intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi", ha spiegato Piantedosi.