Al Jazeera: "Nostro cameraman ucciso in raid Israele a Gaza". Idf: "Era terrorista Hamas"
(Adnkronos) - Il cameraman di Al Jazeera Ahmed Wishah è stato ucciso in un attacco aereo israeliano che ha colpito una casa nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha reso noto l'emittente, ricordando che anche il fratello del cameraman era stato ucciso, lo scorso 8 aprile, in un precedente raid israeliano.
Al Jazeera ha definito l'uccisione del suo collaboratore una "ignobile violazione di tutte le leggi e norme internazionali" e ha parlato di una "continua politica sistematica di presa di mira dei giornalisti e di tentativo di mettere a tacere la voce della verità". Solo nelle ultime 24 ore, secondo fonti locali, almeno altre dieci persone sarebbero state uccise nei raid israeliani nella Striscia.
Ahmed Wishah è il dodicesimo operatore di Al Jazeera ucciso dall'inizio del conflitto nel territorio palestinese, secondo quanto riferito dalla stessa rete.
Al Jazeera ha dichiarato in una nota di "condannare la continuazione di questi crimini commessi dalle forze di occupazione israeliane contro i suoi corrispondenti e il personale a Gaza" e ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale affinché "adotti misure urgenti e concrete per rendere responsabili i funzionari israeliani coinvolti in questi crimini atroci". Al Jazeera ha inoltre affermato la propria intenzione di "continuare a documentare gli eventi nella Striscia di Gaza nonostante i tentativi di silenziare la voce della verità".
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso Ahmed Wishah sostenendo che fosse un "terrorista di Hamas". Lo ha dichiarato all'Afp un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che l'attacco è stato deliberatamente diretto contro di lui.