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economia

Caro libri, emergenza rincari alla vigilia del rientro a scuola: "Fino a 1200 euro tra zaini e testi"

26 AGO 26

(Adnkronos) - Il ‘caro scuola’, tra zaini, libri e astucci, torna a pesare sui bilanci delle famiglie italiane. Quest’anno per ogni ragazzo si spenderanno mediamente 673,60 euro per il corredo scolastico, con un rincaro del 2,3% rispetto al 2025, e 545,66 euro per i libri, in aumento dell’1,6% sull’anno. A dirlo è l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, che segnala come le voci più care si confermino quelle relative allo zaino, specialmente se si sceglie la versione hi-tech (con power bank integrato per la ricarica dei dispositivi). I libri di testo sono un tasto particolarmente dolente. Segnano un incremento soprattutto i costi dei testi delle scuole superiori di primo grado, mentre appare più contenuta la crescita dei prezzi per i testi delle superiori di secondo grado (già di per sé notevolmente onerosi).  

Nel dettaglio: uno studente di prima nelle scuole superiori di I grado spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 561,61 euro (con un aumento del +1,2% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti i 673,60 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.235,21 euro. Un ragazzo di prima nelle scuole superiori di II grado spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 805,15 euro (-0,5% rispetto allo scorso anno) e 673,60 euro per il corredo scolastico e i ricambi, per un totale di ben 1.478,75 euro.  

A questi costi vanno aggiunti poi quelli per la dotazione di eventuali dispositivi tecnologici/abbonamenti, utili e a volte indispensabili ai fini didattici (Pc, webcam, microfono, antivirus e programmi di base) che, nelle stime dell’Osservatorio, ammontano a oltre 421,00 euro, a cui va sommato, se necessario, il costo per l'attivazione di una connessione internet dedicata. 

 

Per quanto riguarda i canali di vendita, dall’analisi dell’Onf emerge un andamento dei prezzi molto differenziato: presso la grande distribuzione i prezzi dei prodotti presi in esame scendono mediamente del -1,1%, aumentano invece del +2,3% presso le cartolibrerie e, a differenza degli anni passati, aumentano soprattutto online, del +5,6%. Il canale online rimane più vantaggioso rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio medio del 20,25%, e in quanto a convenienza, viene scavalcato dalla Gdo, che risulta più economica di oltre l’1% rispetto all’online.  

“Nonostante queste differenze, quella per la scuola si conferma una voce di spesa estremamente onerosa per le famiglie: ecco perché molti ricorreranno al riutilizzo del materiale degli anni passati (zaini e astucci), allo scambio/regalo di prodotti anche attraverso gruppi online e sui social network, nonché ai testi scolastici usati”, sottolinea la Federazione.  

In questo quadro, Federconsumatori ricorda che esistono “diverse misure” a livello comunale e regionale (buoni, agevolazioni, gratuità) per aiutare le famiglie. Eppure, per quanto positive, “spesso non sono sufficienti a coprire costi di entità così elevata. Per questo da anni chiediamo maggiori sostegni per le famiglie, con bonus destinati non solo a chi si trova in condizioni di forte difficoltà economica, ma rivolti anche, in misura progressiva, ai redditi medi che hanno visto ridursi in maniera drammatica il proprio potere di acquisto in questi anni”, ribadiscono i consumatori.