Milano, oggi presidio a San Vittore: domani occhi puntati su piazza Duomo. Le paure dei commercianti
(Adnkronos) - Inizia oggi, venerdì 23 ottobre, con un presidio fuori dal carcere di San Vittore in solidarietà dei ragazzi arrestati per i disordini dello scorso fine settimana il lungo weekend di Milano, che passando per il nodo di sabato 24, traghetterà la città fino al 30, giorno dello sciopero generale, indetto dai sindacati di base.
Il primo appuntamento è appunto venerdì sera, fuori dalla casa di reclusione. L'obiettivo del 'comitato anti-repressione' che lo ha organizzato è quello di portare "tutta la nostra vicinanza e solidarietà a chi si trova in carcere per essersi ribellato a questo sistema . Facciamo sentire le nostre voci, i nostri cori, la nostra rabbia e tanto rumore a chi si trova rinchiuso e facciamogli sentire che non sono soli", è l'esortazione che gira nei gruppi di centri sociali e di area anarchica.
Il giorno da cerchiare in rosso, però, è sabato 24. Il sindaco Giuseppe Sala da inizio settimana va ripetendo che "c'è preoccupazione", anche se al momento non sono stati annunciati cortei e manifestazioni, che in ogni caso difficilmente sarebbero stati autorizzati in centro città, dopo le scene di guerriglia del weekend scorso. L'appuntamento noto, quello degli anarchici in Conciliazione, è stato annullato. Ciò però non significa che i gruppi, provenienti da Milano, ma anche da altre città del Nord Italia, non saranno in piazza. La scelta di annullare il corteo, infatti, "non è un passo indietro", ma è stata al contrario motivata con l'obiettivo di "non frammentare le piazze", data la concomitanza con il probabile raduno di giovani e giovanissimi in piazza Duomo.
Sebbene le chat proliferate prima e dopo il 17 ottobre diffondano messaggi discordanti, la convocazione più ricorrente è quella di piazza Duomo alle 15. Lì, ma non solo, li attenderanno le forze dell'ordine, supportate anche dai cinquecento militari della Folgore inviati in supporto da Siena.
"Ci sembra che l'interesse sia quello di reprimere qualsiasi forma di manifestazione", dicono i collettivi studenteschi, che il 24 in piazza non ci saranno. "E' una data complessa, non c'è una chiamata pubblica e, con qualsiasi atteggiamento si scenda, non ci sembra che ci sia margine per attraversarla", spiega Giano, del collettivo 'Deriva', prima dell'assemblea del coordinamento dei collettivi studenteschi ai giardini pubblici di via Palestro. Obiettivo della riunione è prepararsi allo sciopero generale del 30, "una data in cui noi, come generazione Z, dovremo essere presenti", nel tentativo anche di "trasformare questo sentimento di rabbia in qualcosa che ci renda protagonisti", insomma "lavorare sulla politicizzazione di un disagio".
In una situazione di emergenza, che evolve facilmente, è presto per chi gestisce l'ordine pubblico per concentrarsi sul 30. La priorità resta questo fine settimana, con il timore che in centro torni a riversarsi la rabbia dei giovanissimi, che potrebbero contare anche sul supporto di frange anarchiche più abituate ai disordini. Oltre alle forze dell'ordine, poi, lo scontro potrebbe essere anche con gruppi e gruppetti di estrema destra, che sui social promettono di voler raggiungere Milano per proteggerla dai 'maranza'.
La mobilitazione indetta dalla pagina 'Insurrezione italica' dopo la guerriglia dello scorso weekend è stata annullata, perché "mancano i presupposti necessari per garantire uno svolgimento adeguato e responsabile dell'iniziativa". E' "fortemente sconsigliato a qualsiasi persona, gruppo o realtà di scendere in piazza in assenza delle necessarie comunicazioni e nel mancato rispetto delle disposizioni delle autorità competenti", viene spiegato nel comunicato con cui si annuncia l'annullamento della manifestazione.
I negozi del lusso di via Monte Napoleone si preparano al weekend, con il timore di nuovi scontri e atti di danneggiamento dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana in città, quando si sono verificati diversi episodi di vandalismo e saccheggio. Da alcune immagini in possesso di Adnkronos emerge che in alcuni esercizi commerciali ci si sta preparando a installare pannelli di compensato sulle vetrine con l'obiettivo di attutire eventuali colpi e limitare il rischio di rottura dei vetri.
Tra i commercianti di Como c’è preoccupazione per i potenziali disordini di sabato 24 ottobre, anche se le forze dell'ordine invitano alla calma. A quanto apprende l’AdnKronos, si rincorrono su diverse chat WhatsApp messaggi per darsi appuntamento sabato alle ore 15 in piazza Vittoria. Obiettivo, saccheggiare i negozi del centro città, analogamente a quanto accaduto lo scorso weekend a Milano.
Preoccupazione diffusa anche tra i residenti, tanto che in alcuni condomini sarebbero stati esposti cartelli per annunciare che 'i portoni rimarranno chiusi' in occasione del weekend. In merito è intervenuto anche il sindaco, Alessandro Rapinese. "I negozi resteranno aperti, la vita deve andare avanti normalmente, ci mancherebbe”, ha detto all’Adnkronos. “Sono in contatto diretto con prefettura e questura. Siamo pronti. Abbiamo massima fiducia nelle istituzioni che, nel caso del Comune, rappresentiamo” ha aggiunto.
A quanto si apprende, sono in corso interlocuzioni tra le associazioni dei commercianti e le forze dell'ordine.