Riscaldamenti, quando si accendono i termosifoni a Roma e Napoli: il calendario delle zone climatiche
(Adnkronos) - Con l'avvicinarsi dell'inverno parte anche la corsa ai riscaldamenti. A partire dal 15 ottobre, infatti, a seconda delle zone climatiche in cui è divisa l'Italia, la legge permette l'accensione dei termosifoni. In alcune grandi città, come Milano e Torino, ciò è già consentito, ma cosa succede negli altri grandi centri come Roma e Napoli?
Prima di tutto ricordiamo che nel nostro Paese non esiste un calendario differenziato per regioni, ma per zone climatiche comunali (in totale ne sono sei, alla A alla F), secondo quanto stabilito dal Dpr 74/2013. Le prime a poter accendere i riscaldamenti sono state le città della zona E, che comprende gran parte del Nord e diverse aree montane del Centro e del Sud, tra cui Milano e Torino. Il riscaldamento qui può essere acceso dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027. Il decreto fissa un massimo di 14 ore al giorno, anche frazionate, comprese tra le 5 e le 23.
Lo stesso decreto stabilisce che a Roma e nella maggior parte dei comuni del Lazio, che rientrano nella zona D, i riscaldamenti sono consentiti dal'1 novembre al 15 aprile per un massimo di 12 ore al giorno. A Napoli, invece, che fa parte della zona C insieme ad altre grandi città come Bari, Lecce, Caserta, Salerno, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari, Ragusa e Imperia, l'accensione dei termosifoni è consentita dal 15 novembre fino al 31 marzo, per massimo 10 ore al giorno. Nelle zone A e B, in cui rientrano le aree più miti del Paese, si parte con l'accensione dei termosifoni il primo dicembre, mentre della F fanno parte le località più fredde per le quali non ci sono limitazioni né sul periodo e né sulle ore di accensione.