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cronaca

Accordo Trump-Putin, Ue: "Europa non allenta pressione, nuove sanzioni contro la Russia"

10 OTT 26

(Adnkronos) - "Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia e l’Europa non lo farà". L'Ue ribadisce la propria posizione dopo l'accordo annunciato da Donald Trump. Gli Stati Uniti hanno cancellato le sanzioni energetiche contro Mosca e hanno concluso un accordo per la fornitura di diesel russo. "Gli attacchi russi hanno ucciso oltre 80 civili ucraini in due giorni. Inoltre, la Russia ha intensificato le sue operazioni di guerra ibrida contro l’Europa, prendendo di mira sia gli Stati membri dell’Unione europea sia gli alleati della Nato. La sospensione delle sanzioni sul gasolio russo garantisce a Mosca maggiori entrate da destinare al finanziamento della guerra. Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia, e l’Europa non lo farà", dice in una nota l'Alta rappresentante per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas. "Lunedì, i ministri degli Esteri dell’Ue intendono approvare la più ampia serie di sanzioni contro l’apparato bellico russo dall’inizio della guerra", aggiunge Kallas. 

L’Unione Europea "sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione. L’Europa conosce fin troppo bene i costi occulti legati a un’eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi", dichiara un portavoce della Commissione Europea. E l’Europa, continua, "non vuole alimentare la guerra della Russia contro l’Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che tuteli le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia", conclude. 

 

Anche singoli paesi ribadiscono la propria linea. La Germania, in particolare, rende noto che continua a lavorare con gli altri Paesi dell’Unione europea per decidere "nuove sanzioni" contro la Russia, sottolinea Stefan Kornelius, portavoce del governo tedesco, in una risposta scritta trasmessa all’Afp. Importante alleato militare di Kiev, Berlino si limita a "prendere atto" della decisione americana e ribadisce il proprio "sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva", così come l’impegno a proseguire il "lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace". 

La posizione di Berlino, "come quella dei suoi partner europei, è chiara: il governo tedesco mantiene le misure sanzionatorie contro la Russia e lavora, insieme ai propri partner europei, alla definizione di nuove sanzioni", spiega Kornelius, il portavoce del cancelliere conservatore Friedrich Merz. "Il sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva rimane incrollabile. Il lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace prosegue", ha aggiunto. Domenica scorsa Friedrich Merz si è recato a Kiev per annunciare un nuovo impegno di aiuti finanziari, in vista di quello che si preannuncia come il quinto inverno di guerra, particolarmente difficile per il Paese. 

 

Nella, al di fuori dell'Ue, la posizione del Regno Unito, è impegnato a "mantenere la pressione sulla Russia" attraverso "un regime di sanzioni più severo mai imposto". Un portavoce del governo britannico afferma che la posizione di Londra "non potrebbe essere più chiara. Continueremo a lavorare a stretto contatto con i partner internazionali per garantire che l'Ucraina abbia il supporto militare e finanziario di cui ha bisogno per difendersi". 

"Manterremo inoltre la pressione sulla Russia attraverso il regime di sanzioni più severo mai imposto dal Regno Unito, aumentando il costo dell'aggressione di Putin e sostenendo gli sforzi per garantire una pace giusta e duratura".  

Il portavoce del governo britannico afferma che "l'Ucraina ha ripetutamente dimostrato di essere seriamente intenzionata a raggiungere la pace, ma la Russia ha ripetutamente respinto i cessate il fuoco, sia totali che parziali, continuando ad attaccare i civili ucraini e le loro risorse energetiche. La Russia – aggiunge - potrebbe porre fine a questa guerra oggi stesso. Rimaniamo impegnati a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario e a collaborare con i nostri partner per raggiungere una pace duratura".