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cronaca

Omicidi-suicidi e tragedie in famiglia, 10 morti in 4 giorni da Pietralata a Finale Ligure

3 SET 26

(Adnkronos) - L'omicidio-suicidio a Pietralata, lo scorso 31 agosto, in cui sono morti Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la loro figlia disabile, Bianca, di 5 anni. Oggi la strage di Finale Ligure, vittime padre, madre e figlio minorenne, e quella di Ostia, dove un uomo si è ucciso gettandosi dal quarto piano. In casa è stata trovata la madre senza vita. Ancora, a Barberino del Mugello, dove un uomo e una donna sono stati trovati morti sull'A1 Panoramica. Questi ultimi giorni sono funestati da una lunga scia di sangue di tragedie familiari e omicidi-suicidi. 

A Finale Ligure in provincia di Savona, in un appartamento sono stati trovati morti un uomo di 60 anni, la moglie e il figlio di circa 15 anni: l'ipotesi degli inquirenti è che si tratti di un duplice omicidio-suicidio. E' stato il datore di lavoro dell'uomo a lanciare l'allerta non vedendolo arrivare al lavoro così un parente si è recato nell'abitazione e sono stati avvisati i carabinieri. Da una primissima ricostruzione potrebbe essere stato l'uomo a sparare alla moglie e al figlio per poi togliersi la vita. In casa è stato trovato un biglietto. Sul caso proseguono le indagini dei carabinieri. 

Segni di pressione sarebbero presenti, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sul collo di Adriana Furlani, l'82enne uccisa intorno alle 13 nel suo appartamento Enasarco in via Mare di Tasman a Ostia. Il figlio 54enne, Giorgio Perlac, nato a Bolzano ma da oltre 20 anni residente sul litorale romano, l'avrebbe soffocata con un cuscino prima di uscire in terrazzo e lanciarsi dal quarto piano sotto gli sguardi scioccati dei vicini di casa. 

A trovare il cadavere della donna, sul letto di una camera diversa dalla sua, sono stati i vigili del fuoco, chiamati dagli stessi testimoni che lo hanno visto salire a cavalcioni sul parapetto e lanciarsi poco dopo. In casa nessun segno di violenza o di colluttazione. I poliziotti del commissariato Lido, sul posto insieme alla Scientifica, non hanno trovato biglietti che preannunciassero la tragedia e non risultano liti tra madre e figlio né denunce. L'uomo, che si è suicidato, dopo aver camminato più volte avanti e indietro sul balcone, sordo a quanti gli urlavano di desistere dal gesto estremo, risulta incensurato. Da pochi mesi aveva ottenuto l'incarico di caposquadra e gestiva per conto di Risorse per Roma il personale da assegnare sul IV municipio di Roma. 

Sono morti tutti con un colpo di pistola alla testa: è quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta oggi all’istituto di medicina legale de La Sapienza sui corpi di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della loro figlia disabile, Bianca, di 5 anni, trovati privi di vita nell’abitazione di via dell’Antracite, a Pietralata, Roma, lo scorso 31 agosto. A sparare è stato molto probabilmente il 42enne ma a quanto emerso un ruolo nel tragico epilogo potrebbe averlo avuto anche la moglie. Durante l’esame autoptico i medici legali, coordinati dal professore Vittorio Fineschi, hanno eseguito anche prelievi per effettuare ulteriori accertamenti i cui risultati si conosceranno nelle prossime settimane. 

I carabinieri hanno acquisito computer e telefonini trovati nell’abitazione di via dell’Antracite dove si è consumato l’omicidio-suicidio. Nell’appartamento sono stati trovati biglietti con cui la coppia annunciava la volontà di compiere il gesto estremo. La Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio, ha avviato accertamenti sui conti bancari e sui grossi costi affrontati dalla coppia per portare la figlia disabile in Messico per farla visitare da un medico.  

Un uomo e una donna sono stati trovati morti a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze, sull'A1 Panoramica. Sul posto è intervenuta la polizia stradale. Prima è stato trovato il corpo di Federico Vella di 36 anni e, poi, quello di Lorena Iscera di 45 anni. I due sarebbero precipitati dal viadotto. Il giovane avrebbe ucciso l'ex compagna e, poi, si sarebbe tolto la vita. L’allarme è partito nelle prime ore del pomeriggio. La donna avrebbe chiesto aiuto al 112 e quasi nello stesso momento anche un amico avrebbe ricevuto un avviso, forse un tentativo di chiamata o un whatsapp. Sulla base di queste tracce la polizia ha cominciato a cercarla ed è arrivata a individuare l’auto sull’A1, nel tratto appenninico che attraversa il Mugello. L'auto è stata trovata nei pressi del viadotto Alteta. Quando la pattuglia della polizia stradale ha raggiunto il punto indicato ha trovato il corpo del'uomo precipitato dal viadotto e poco distante quello della sua ex compagna. 

La vettura è stata posta sotto sequestro, mentre gli investigatori stanno esaminando i telefoni dei due, gli ultimi contatti e i movimenti registrati nelle ore precedenti. Elementi che potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto, a partire dalla richiesta di aiuto che avrebbe fatto scattare l’allarme. 

 

 

C’è poi un elemento che potrebbe aiutare a comprendere il rapporto tra i due e il contesto dei giorni precedenti alla tragedia. Il 12 agosto, sul suo profilo Instagram, Vella aveva pubblicato alcune fotografie della loro storia, accompagnandole con parole rivolte all’ex compagna: "Certi incastri sono così perfetti - scriveva - che, anche se li separi, la forma dell’altro ti rimane addosso per sempre. A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo". Quel messaggio, pubblicato alcune settimane prima della tragedia, è ora tra gli elementi che potranno essere esaminati dagli investigatori nell’ambito della ricostruzione della vicenda. Il tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, in direzione Bologna, è stato chiuso al traffico intorno alle 15.30. (di Daniele Dell'Aglio, Sara Di Sciullo, Silvia Mancinelli e Giorgia Sodaro)