Milano Pride, organizzatori: "In corteo 350mila persone". Schlein: "Omotransfobia ha ucciso Mirko Moriconi"
(Adnkronos) - Sono 350mila i partecipanti al Milano Pride, posticipato di circa un paio d’ore a causa del caldo estremo. È la stima fatta dagli organizzatori della manifestazione.
Il corteo ha preso il via con il termometro che prima della partenza segnava 38 gradi, 42 percepiti.E i partecipanti si sono adeguati: il ventaglio arcobaleno è il must della 25esima edizione e il beachwear va per la maggiore.
"Meglio liberi che accaldati”, dice Fabiana, arrivata da Concorezzo, nel Milanese, insieme a un gruppo di amiche, per partecipare al Pride. Sono tutte in bikini, per cercare di resistere alle temperature record di questo giugno. Proprio per l’emergenza caldo, gli organizzatori alla vigilia hanno deciso di posticipare la partenza di un paio d’ore, proprio per evitare il sol leone del primo pomeriggio e garantire a chi manifesta qualche cono d’ombra in più.
È stata predisposta anche una mappa con le fontanelle, le zone riparare e i checkpoint sanitari. “Utilissima”, garantiscono i tanti che l’hanno scaricata. Così come è piaciuta la scelta di posticipare la partenza. “È stato giusto così”, dice Luca, arrivato da Bergamo. “Certo però si potrebbe ragionare di anticiparlo i prossimi anni ad aprile o maggio, quando c’è più fresco”, valuta Salvatore, ricevendo segni di approvazione dagli amici, che si lamentano: “Si muore dal caldo”. Cancellare l’appuntamento come a Parigi però sarebbe stato sbagliato, concordano tutti, “perché per i diritti l’importante è esserci”.
Elly Schlein, a sorpresa, si è presentata alla parata di Milano Pride. La segretaria dem, che negli anni passati non aveva mai mancato l’appuntamento, quest’anno non lo aveva previsto nella agenda, dove invece figura una partecipazione alla festa dell’unità di Parma alle 19.
Nonostante il caldo record, però, Schlein ha voluto partecipare alla parata milanese, che proprio quest’anno festeggia il 25esimo anniversario. La segretaria, in jeans e camicia azzurra, era al carro del Pd, tra chiacchiere e balli, prima della partenza del corteo.
A margine del Milano Pride, Schlein ha ricordato Mirko Moriconi, il 24enne ucciso nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, dal padre, per la sua omosessualità: "L'omotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso anche Mirko Moriconi, che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, ucciso a colpi di fucile, da suo padre, insieme alla madre”.
Mirko Moriconi, ha ricordato, “qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social ‘per mio padre meglio morto che gay’. L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride. Questo è il senso: cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime”.
Sono “l'odio e la discriminazione delle persone Lgbtq+ che portano alla violenza, violenza in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. E qualcuno - ha osservato Schlein - ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il Ddl Zan, che è stato affossato in Parlamento. E qualcuno si stupisce se vogliamo prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori, approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici. Ecco sono questi i motivi perché purtroppo troppe persone ogni giorno sono vittime di discriminazione per quello che sono e non lo possiamo accettare, perché si tratta di diritti fondamentali delle persone”, ha concluso.