Logo Il Foglio

Fedez, vacanza in montagna con fidanzata e figlio. E spunta Leonardo Maria Del Vecchio

22 set 2026

Mondiali ciclismo, Italia oro nella staffetta mista a cronometro

22 set 2026

Fracasso (Gruppo Magis): "Impianto Trissino operativo, produzione per 4mila famiglie"

(Adnkronos) - “Questo sito ci interessava perché qui c'era una vecchia discarica esaurita di marmo, quindi era una porzione di territorio che non aveva nessun tipo di destinazione produttiva. Pertanto, questa per noi era un'occasione per realizzare un grande impianto, per produrre energia pulita da fotovoltaico, senza occupare un territorio adibito ad altre destinazioni, come può essere quella agricola. Questa è la prima ragione importante, che ci ha portato a fare questa scelta”. Sono le parole di Stefano Fracasso, vicepresidente di Gruppo Magis, in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, a Trissino, in provincia di Vicenza, alla presenza delle autorità locali e del management aziendale. 

L’asset è il più grande impianto in tutta la Regione Veneto realizzato su un’area dismessa, a testimonianza della capacità di Gruppo Magis di coniugare riqualificazione territoriale e transizione energetica. “In secondo luogo, realizzare impianti di questa dimensione ci permette di produrre energia che ha un costo molto basso e quindi poter rispondere anche alla necessità di abbassare le bollette delle imprese e delle famiglie - spiega - Questo impianto è già in funzione, è collegato alla rete elettrica, ciò significa che questa energia finisce dentro i tralicci e i fili che partono da qui e si diramano in tutta questa Valle del Chiampo. Secondo le nostre stime, vi è una produzione di energia equivalente a quella consumata da 4mila famiglie in un anno”. 

“Il territorio vicentino ha diverse opportunità perché ha sempre utilizzato discariche di rifiuti solidi urbani, rifiuti industriali o ex cave. Quindi ci sono altre opportunità che vanno sfruttate adeguatamente. Io sono convinto che le rinnovabili saranno la principale fonte per l'energia elettrica dei prossimi dieci anni, è quello che sta succedendo in tutto il mondo, anche se in Italia siamo un po’ indietro. Noi come Magis vogliamo fare la nostra parte per accelerare questa transizione”, conclude Fracasso. 

22 set 2026

Russo (Gruppo Magis): "Investimenti per oltre 1 miliardo"

(Adnkronos) - “Magis, nelle attuali dimensioni, è nata nel 2021 e negli ultimi due anni abbiamo deciso di porre una grande accelerata al nostro trend industriale, presentando un piano di investimenti di oltre 1 miliardo di euro. Questi investimenti sono legati, tra le tante attività, all'accompagnamento di un percorso verso la transizione, che viene affrontata soprattutto in campo energetico, quindi attraverso gli investimenti di fotovoltaico, ma non solo, anche nella realizzazione di parchi eolici. Infatti, vogliamo contribuire ad aumentare la nostra capacità di energia prodotta per poter offrire delle soluzioni sempre più competitive sul mercato dell’energia venduta”. Così Alessandro Russo, consigliere delegato di Gruppo Magis, nel corso dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Magis, a Trissino, in provincia di Vicenza, alla presenza delle autorità locali e del management aziendale.  

L’asset è il più grande impianto in tutta la Regione Veneto realizzato su un’area dismessa, a testimonianza della capacità di Gruppo Magis di coniugare riqualificazione territoriale e transizione energetica. “Magis oggi è uno dei principali operatori nazionali. Siamo alle porte del milione di clienti e vogliamo continuare a crescere mantenendo questo rapporto tra il territorio veneto, in cui noi siamo nati, cresciuti e in cui continuiamo a essere leader di settore - spiega - e il territorio nazionale, perché riteniamo di avere delle best practice che possono essere esportate”. 

“La grande novità della crisi che, purtroppo, stiamo vivendo, legata ai costi dell'energia, è che oggi il beneficio ambientale e il beneficio economico vanno di pari passo. Non bisogna più scegliere tra ciò che è più vantaggioso e ciò che è più sostenibile dal punto di vista ambientale - sottolinea Russo - Oggi e per le prossime generazioni, realizzare impianti che producono energia da fonti rinnovabili significa realizzare impianti che garantiranno, per il futuro, un prezzo dell'energia sempre più competitivo e dei costi sempre più accettabili, soprattutto rispetto a quelli che stiamo vedendo in questi ultimi mesi. Il prossimo impianto non sarà molto lontano da qua e lo presenteremo già entro la fine dell'anno”. 

“Per quanto concerne i costi delle bollette, siamo consapevoli che questo inverno sarà critico per effetti esogeni, che non dipendono dalle società italiane che vendono energia. Però, per dare un aiuto concreto, nella metà di ottobre presenteremo una proposta di energia a prezzo fisso per i prossimi tre anni, che consentirà a tutti coloro che vorranno aderire di avere la garanzia di un costo contenuto rispetto a questa stagione invernale e anche per i prossimi anni. Con questa soluzione riteniamo di poter dare una mano concreta alle comunità locali”, conclude. 

22 set 2026

Hayden Panettiere, svelata la causa della morte: "Mix di fentanyl e altri farmaci"

22 set 2026

Lenti (Fadoi Puglia): "One Health non è solo medicina, ogni fattore incide sulla salute"

(Adnkronos) - "One Health non è solamente medicina, ma comprende l'ambiente, la prevenzione e ogni fattore che incide sulla salute. Il tema è unico: dalla prevenzione all'ecosostenibilità". Lo ha detto Salvatore Lenti, presidente della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti Puglia, intervenendo al Levante Fadoi Forum 'Dalla prevenzione alla sostenibilità della salute', in corso a Bari. Il Forum, organizzato da Fadoi Puglia in collaborazione con la Regione Puglia e la Nuova Fiera del Levante, mette al centro il rapporto tra prevenzione, sostenibilità e salute, secondo la prospettiva One Health. 

"Durante la giornata - continua - noi e le istituzioni ci confrontiamo sia dal punto di vista politico sia da quello scientifico. Si tratta di un confronto tra tutti i direttori sanitari delle nostre aziende sanitarie, nel quale saranno presentati progetti di prevenzione sostenibili". Saranno inoltre approfonditi 3 progetti dedicati "all'alimentazione, all'ambiente e alla prevenzione del rischio cardiovascolare". 

Il percorso proseguirà anche oltre il Forum. "Alla fine di questa giornata lanceremo e consegneremo alla città di Bari un decalogo - chiarisce Lenti - che vorremmo accompagnasse il cammino di questa nostra avventura, iniziata l'anno scorso in maniera sperimentale e che quest'anno ha conosciuto un nuovo sviluppo con la creazione del One Health Village" e 3 direttrici - "l'ambiente, l'ecosostenibilità e l'educazione sanitaria, fondamentale fin dalle scuole - oltre ad alcuni progetti dedicati alla salute respiratoria. È giusto che tutti ci uniamo per stare meglio, ma anche per tutelare il sociale, il posto di lavoro: non dimentichiamo che la povertà fa ammalare. Dobbiamo essere veramente uniti - conclude Lenti - tutti insieme affinché ci sia un equilibrio di salute". 

22 set 2026

Zverev scherza con Alcaraz dopo il trionfo agli US Open: "Essere stupidi aiuta"

22 set 2026

Ciliento (Regione Puglia): "Salute e ambiente due facce della stessa medaglia"

22 set 2026

Gesualdo (Fism): "Passare dalla teoria ai fatti e abbattere i muri tra le professioni"

(Adnkronos) - "Penso che sia arrivato il momento di passare dalla teoria ai fatti. È arrivato il momento che le società scientifiche passino dalla teoria ai fatti, facciano squadra. È arrivato il momento della cosiddetta wake-up call: bisognerà lavorare insieme, abbattere i muri che ci separano, non lavorare più per silos e cercare di trovare un coordinamento tra le varie società scientifiche". Lo ha detto Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), intervenendo al Levante Fadoi Forum sul tema 'Dalla prevenzione alla sostenibilità della salute', in programma oggi a Bari nell'ambito della Campionaria. Il Forum, organizzato dalla Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) - sezione Puglia, in collaborazione con Regione Puglia e Nuova Fiera del Levante, si rifà al concetto di One Health, con l'obiettivo di favorire una rete tra i diversi stakeholder della sanità pugliese e promuovere un approccio integrato alla salute. 

"Stiamo vivendo una crisi climatica - continua Gesualdo - abbiamo problemi di tipo ambientale con l'inquinamento, le zoonosi sono diventate una realtà e le malattie cronico-degenerative purtroppo sono un problema per la sanità pubblica perché spendiamo circa il 70% delle risorse per poterle trattare". Per questo, secondo il presidente Fism, "bisogna trovare un coordinamento tra i professionisti della salute, gli specialisti e i medici di medicina generale, i veterinari e gli ambientalisti". La prospettiva della One Health viene proposta anche ai cittadini attraverso l'One Health Village, aperto fino a domenica 27 settembre all'interno della Campionaria, che offre gratuitamente ai visitatori la possibilità di misurare il proprio rischio cardio-nefro-metabolico e respiratorio e di ricevere consigli dai medici internisti. Per accedere - ricordano gli organizzatori - è necessaria la prenotazione attraverso il sito onehealthvillage.it. 

"La Fism sta puntando su degli assi portanti - chiarisce Gesualdo - Il primo deve essere il linguaggio, dobbiamo imparare a usare lo stesso linguaggio. Bisogna sviluppare nuovi Pdta-Percorsi diagnostico terapeutici assisitenziali multispecialistici e multidisciplinari, in cui il medico specialista, insieme al medico di medicina generale, possa interloquire con i veterinari e gli ambientalisti". Un altro elemento centrale è la formazione. "L'università deve prevedere delle nuove figure professionali che devono essere multidisciplinari - sottolinea il presidente Fism - Oggi abbiamo i corsi di laurea in medicina e in ingegneria, penso a un corso di laurea in One Health che coinvolga tutti i diversi attori in un percorso di crescita globale orientato alla sostenibilità. Abbiamo bisogno di formazione e di advocacy - conclude - perché senza un'attività di advocacy e senza il contatto con le istituzioni non si va da nessuna parte". 

22 set 2026

Caso Adinolfi, la difesa ricorre contro il carcere: "È bavaglio digitale"

(Adnkronos) - La difesa di Mario Adinolfi ha predisposto l’appello cautelare da presentare al Riesame contro il provvedimento del gip che ha mandato il leader del Popolo della Famiglia in carcere, aggravando la misura precedente degli arresti domiciliari. Adinolfi, accusato di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi, avrebbe violato la prescrizione dell’utilizzo dei social. La difesa però contesta il provvedimento e parla di ‘bavaglio digitale’. 

“La violazione contestata non riguarda la misura principale, Adinolfi non ha cercato di evadere né di alterare il braccialetto elettronico – spiega l’avvocato Pablo De Luca, difensore di Adinolfi – quindi si tratta di violazione di una misura accessoria, e in questo caso il giudice deve valutare se c’è stato un rischio per le esigenze cautelari. Ma Adinolfi si è limitato a scrivere articoli su fatti di attualità che non avevano nulla a che fare con la sua vicenda processuale. Si tratta di un provvedimento abnorme - sostiene il penalista - il giudice avrebbe potuto sequestrargli il cellulare”, aggiunge De Luca che è andato a incontrare il leader del Popolo della Famiglia in carcere. 

“L’impatto non è mai facile - racconta il difensore – un po' è sollevato dal fatto che ora almeno può andare a messa, cosa che invece gli era stata negata ai domiciliari. Ma questo provvedimento spaventa perché si tratta di un ‘bavaglio digitale’ per un giornalista professionista che non può scrivere di temi di attualità”. 

22 set 2026

Elementi totali: 20
Vai a