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Schwazer: "Io innocente, chiederò solo controanalisi. Non ho energie per difendermi, la famiglia ha priorità"

(Adnkronos) - "Sono innocente, non ho assunto Epo né altre sostanze dopanti, ma stavolta non mi difenderò, non ho la forza e l’energia per farlo". Alex Schwazer torna a commentare - sui social - la notizia della sua positività all'Epo in un controllo antidoping eseguito a Francoforte dopo la maratona di marcia dei campionati tedeschi dello scorso 26 aprile, chiusa con il terzo tempo al mondo e il record italiano di 3h01’55”. 

Schwazer ha aggiunto: "Ora le mie priorità sono la famiglia, la mia salute e il lavoro. Non ho né l’intenzione né l’energia per ripetere le battaglie legali che ho affrontato e sostenuto dopo l’ingiusta ed infondata accusa di positività prima delle Olimpiadi di Rio, battaglie lunghe e stressanti che hanno dimostrato la mia innocenza ma che mi hanno profondamente segnato".  

 

E ancora: "Non voglio né posso mettere a rischio la mia salute per battaglie legali che mi sfiniranno a livello psicologico. Anche se non ho commesso quello di cui vengo accusato e ho la coscienza a posto, non ho intenzione di difendermi perché non ho nessuna fiducia in questo sistema a cui non credo più. Chiederò le controanalisi solo a condizione che venga analizzata anche la terza provetta, che ha conservato Sandro Donati, e che contiene l’urina residua di quella prelevata il 26 aprile scorso, così come indicato nel verbale di controllo. Ringrazio chi mi è stato vicino in questi anni, l’Avv. Gerhard Brandstätter ed il suo staff, la mia manager Giulia Mancini con Daniela Mancini, Giuseppe Sorcinelli e Alberto Serafin, il Prof. Sandro Donati, i miei tifosi e tutti coloro che mi hanno sostenuto ed incoraggiato manifestandomi il loro affetto" ha concluso l'azzurro, oro olimpico nella 50 chilometri di marcia a Pechino 2008.  

24 giu 2026

Lavoro, Ministero: ecco le misure del Piano Autoimpiego

(Adnkronos) - Sostenere l’autoimpiego e l’imprenditorialità giovanile per contrastare l’esclusione dal mercato del lavoro.  

E' questo l’obiettivo del Piano integrato Autoimpiego, che introduce agevolazioni economiche, formazione e servizi di tutoraggio per favorire l’avvio e l’accompagnamento di nuove attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero‑professionali su tutto il territorio nazionale. Le misure, introdotte dal Decreto Coesione (DL 60/2024), sono promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzate con risorse dell’Unione europea, attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ e il Pnrr.  

In cosa consiste il Piano Autoimpiego? Il Piano, che si rivolge ai giovani tra i 18 e i 34 anni compiuti, prevede queste misure: formazione facoltativa per i giovani che intendono avviare un’attività autonoma. Fornisce le competenze chiave e agevola l’accesso ai contributi; contributi a fondo perduto per avviare nuove realtà produttive in quasi tutti i settori economici, ad eccezione di agricoltura, pesca e acquacoltura; tutoraggio tecnico per realizzare gli investimenti, in fase di avvio e rendicontazione delle spese. È obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo; tutoraggio gestionale per affrontare al meglio e risolvere le criticità tipiche delle fasi di startup di nuove attività, anch’esso obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo. 

Come ottenere i contributi? L’attuazione delle misure è demandata ad Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, e all’Ente nazionale per il microcredito (Enm). Ci si rivolge ad Invitalia per inviare la domanda di contributo. Le agevolazioni economiche sono articolate in due misure: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro‑Nord. Entrambe sono finanziate dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+. Ci si rivolge a Enm per i percorsi facoltativi di formazione e accompagnamento all’attività imprenditoriale e alla presentazione delle domande di incentivo. Questa misura è sostenuta con risorse del Pnrr, nell’ambito del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). Invitalia inoltre garantisce ai giovani ammessi agli incentivi il tutoraggio tecnico per l’assistenza nelle fasi di avvio dell’attività e di rendicontazione delle spese. Enm garantisce invece il tutoraggio gestionale, utile a trattare e risolvere le criticità tipiche delle fasi di startup di nuove attività. Per maggiori informazioni: https://www.lavoro.gov.it/pn-giovani-donne-lavoro/progetti/interventi/autoimpiego 

24 giu 2026

Innovazione, Calzolari (BolognaFiere): "A Bologna il futuro è già il presente"

24 giu 2026

Centro Dbs Pavia, 100 interventi di neurostimolazione profonda per Parkinson

(Adnkronos) - Il Centro Dbs Pavia, nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondino Irccs e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, celebra la centesima procedura di impianto del dispositivo di neurostimolazione cerebrale profonda (Dbs), indicato per alleviare i sintomi motori della malattia di Parkinson. Questo risultato - informa una nota - è stato raggiunto grazie alla stretta e continua collaborazione tra le 2 strutture che permette ai pazienti di accedere a una presa in carico multidisciplinare lungo tutte le fasi del trattamento. La Fondazione Mondino svolge un ruolo centrale nella fase di selezione dei pazienti, volta a identificare con precisione chi possa trarre beneficio dal trattamento di neurostimolazione cerebrale profonda. “Questa procedura, tecnologicamente avanzata - afferma Roberta Zangaglia, direttore f.f. Uoc Parkinson e disordini del movimento, Fondazione Mondino Irccs - necessita di un’attenta valutazione per la corretta candidabilità all’intervento e di una successiva presa in carico post-operatoria per l’accensione e la regolazione del neurostimolatore. La nostra équipe, in collaborazione con i colleghi neurochirurghi, ha costruito una solida esperienza che include valutazioni neurologiche specialistiche, test farmacologici, approfondimenti neuropsicologici e indagini neuroradiologiche avanzate”. 

Il Policlinico San Matteo contribuisce con l’esperienza neurochirurgica e con l’utilizzo di sale operatorie e tecnologie dedicate alla chirurgia stereotassica. “Negli anni - aggiunge Patrizia Pisano, dirigente medico, Sc Neurochirurgia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo - abbiamo costruito non solo una collaborazione virtuosa tra colleghi delle due strutture, ma anche una forte sinergia tra le diverse figure altamente specializzate che seguono i pazienti durante l’intervento di posizionamento dello stimolatore. Oggi possiamo affermare di aver consolidato un percorso operatorio standardizzato, più veloce e sicuro. Tutto questo concorre a garantire il massimo benessere ai pazienti che prendiamo in carico”.  

La collaborazione prosegue anche nella fase post-operatoria, affidata alla Fondazione Mondino, dove vengono effettuate l’accensione e la regolazione del neurostimolatore, il monitoraggio clinico e l’ottimizzazione della terapia farmacologica. L’integrazione tra dati clinici e neuroimmagini avanzate permette di personalizzare ulteriormente il trattamento e migliorare gli esiti terapeutici. “La Dbs nella malattia di Parkinson è una procedura in continua evoluzione tecnologica, sempre più sicura ed efficace - sottolinea Claudio Pacchetti, consulente, già direttore del Centro Parkinson della Fondazione Mondino, Irccs, Pavia - La gestione ‘personalizzata’ del paziente è quindi una realtà concreta e possibile, e anche di elevata complessità e specializzazione. Pavia oggi è un centro di riferimento altamente qualificato per la gestione multidisciplinare della malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento, valorizzando la complementarità delle competenze cliniche, chirurgiche e di ricerca delle due Istituzioni”. 

24 giu 2026

Veneto, Carron (Confindustria): "Regione risente di turbolenze globali"

(Adnkronos) - "L'economia del Veneto non si è fermata, ha rallentato e la stima di Banca d'Italia mette in evidenza comunque due aspetti. Industria ed export sono punti di forza, ma rendono la regione più esposta a dazi, crisi energetiche e tensioni geopolitiche". Così la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, intervenendo a Venezia al Roadshow promosso da Cdp e Confindustria. 

Carron ha evidenziato come il Veneto "continui a distinguersi per il forte contributo dell'industria manifatturiera alla produzione di ricchezza regionale e per una spiccata vocazione all'export, due elementi che rappresentano un vantaggio competitivo ma che, allo stesso tempo, aumentano la sensibilità del territorio alle dinamiche internazionali". Per la presidente degli industriali dell'area metropolitana Venezia-Padova-Rovigo, "le recenti tensioni commerciali e geopolitiche stanno incidendo in modo significativo sulle prospettive di crescita delle imprese venete". 

"Cassa Depositi e Prestiti è per noi un partner strategico, non solo un'istituzione finanziaria", ha detto la presidente di Confindustria Veneto Est, le imprese "sono chiamate a compiere un salto dimensionale e a rafforzare la propria struttura patrimoniale per affrontare le sfide poste dall'innovazione e dalla competizione globale. In questo percorso, il supporto di strumenti finanziari innovativi può rappresentare un elemento decisivo". 

La presidente di Confindustria Veneto est inoltre ha richiamato l'attenzione sul tema dell'abitare, sottolineando come "la competitività delle imprese passi anche dalla capacità di offrire ai lavoratori condizioni di vita sostenibili e servizi adeguati". 

24 giu 2026

Eutanasia su un bambino di meno di 12 anni nei Paesi Bassi, è la prima volta

(Adnkronos) - Nei Paesi Bassi è stata effettuata l'eutanasia su un bambino di meno di 12 anni. Si tratta del primo caso da quando il governo olandese ha ampliato, nel febbraio 2024, la normativa che autorizza l'eutanasia per i minori di età compresa tra 1 e 12 anni affetti da malattie incurabili e che provano un dolore insopportabile. Le autorità olandesi non hanno rivelato l'età esatta, il sesso o le condizioni di salute del bambino e non hanno fornito alcuna informazione sulla situazione familiare o sulla struttura sanitaria dove era ricoverato. Il governo olandese ha spiegato che il medico curante aveva segnalato la procedura alla commissione speciale incaricata, che ha esaminato la cartella clinica e intervistato il dottore. La commissione ha trasmesso il proprio parere alla procura, che stabilirà se il professionista ha rispettato il quadro giuridico applicabile. Nel sistema olandese, la supervisione viene effettuata a posteriori, non previa autorizzazione. 

Per l'eutanasia di minori è necessario il consenso dei genitori e dei medici, secondo i quali non ci possono alternative ragionevoli per alleviare la sofferenza. Nei Paesi Bassi l'eutanasia è limitata ai bambini gravemente malati e la cui morte è considerata imminente. Tra le patologie considerate figurano gravi malformazioni congenite, malattie metaboliche e gravi danni agli organi vitali. Al momento della sua adozione, il governo ha specificato che la norma avrebbe riguardato un "piccolo gruppo" di 5-10 bambini di età inferiore ai 12 anni l'anno, per i quali le cure palliative sono insufficienti ad alleviare le sofferenze. 

Nel 2002 i Paesi Bassi sono stati il primo Paese a legalizzare l'eutanasia e il suicidio assistito. Sono stati anche i primi, nel 2014, ad autorizzarli per i minori di età superiore ai 12 anni capaci di discernimento, nonché per i neonati di età inferiore a un anno, con il consenso dei genitori. La legislazione è stata successivamente estesa nel 2024 ai bambini di età inferiore ai 12 anni in circostanze specifiche. Secondo un rapporto pubblicato nel maggio 2025 dai Comitati regionali di revisione dell'eutanasia, il 2024 ha fatto registrare un nuovo record con 9.958 casi, il 10% in più rispetto all'anno precedente. Ciò rappresenta il 5,8% dei 172.049 decessi registrati nel Paese. 

24 giu 2026

Veneto, Boscaini (Confindustria): "Piano del credito per competere su mercato globale"

(Adnkronos) - "Per competere sui mercati globali, gli imprenditori hanno oggi una duplice necessità: accelerare sugli investimenti, legati in particolare alla transizione green e digitale, e disporre di strumenti finanziari flessibili e accessibili". Lo ha detto il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini intervenendo alla tappa a Venezia del Roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese'.  

"Lo sviluppo delle nostre aziende - ha aggiunto - non può giocarsi solo sul credito ordinario, fondamentale per la quotidianità ma non più sufficiente a livello strategico. È necessario un cambio di passo culturale che incentivi la diffusione dell’equity, ma soprattutto serve una grande operazione di sistema che coinvolga tutti gli stakeholder – parti sociali, banche, confidi e investitori – attorno a un 'piano del credito' condiviso. In questo contesto, la collaborazione con le istituzioni, a partire dalla Regione e da partner strategici come Cdp, sono leve formidabili per sbloccare il potenziale inespresso delle nostre pmi, favorire l'innovazione e sostenere una crescita che sia non solo competitiva, ma strutturale e sostenibile nel tempo”. 

"Le nostre imprese possono e, anzi, devono un po' cambiare pelle. Questa è un'opportunità". Secondo Boscaini, il momento economico attuale evidenzia "la necessità di aggiornare il modello di sviluppo che ha sostenuto per anni la crescita del Nord Est. Pur restando un punto di forza del sistema produttivo italiano, il tessuto imprenditoriale regionale è chiamato oggi a confrontarsi con nuove sfide che richiedono strumenti e approcci differenti. In questo percorso di trasformazione, la finanza alternativa rappresenta una leva importante per accompagnare le imprese verso una maggiore capacità di investimento e una più solida competitività sui mercati". 

24 giu 2026

Milano, la denuncia di una 31enne: "Abusi da uno sconosciuto nel bagno di un locale"

24 giu 2026

Disabilità, Lega Filo d’Oro: "Record di persone sordocieche assistite, in 10 anni +74%"

(Adnkronos) - Negli ultimi 10 anni le persone seguite dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro sono cresciute da 806 a 1.405, segnando nel 2025 il livello più alto mai registrato (+74%). Una crescita che racconta non solo l'espansione di un'organizzazione, ma anche l'aumento della capacità di raggiungere persone sordocieche che altrimenti resterebbero sole e le loro famiglie. È in questo contesto che la Fondazione sceglie la Giornata internazionale della Sordocecità (27 giugno) per diffondere questi dati - informa una nota - insieme alle raccomandazioni emerse dalla recente Conferenza nazionale delle persone sordocieche, riguardo gli ambiti del lavoro, delle passioni, della cultura, delle relazioni e sulla tutela dalla violenza. Si tratta di un insieme di richieste concrete che chiedono alla società un cambio di paradigma, di vedere le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale - 360mila in Italia (0,7% della popolazione) - non come destinatari di assistenza, ma come cittadini che possono contribuire attivamente alla società.  

Dal 2015, la presenza territoriale si è ampliata da 8 a 12 regioni italiane - informa la Fondazione - con l'obiettivo di essere sempre più vicina alle persone sordocieche e alle loro famiglie. Un percorso destinato a proseguire con la prossima apertura della Sede Territoriale di Nuoro, che estenderà ulteriormente la presenza dell’ente anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni nel 2026. In dieci anni è cresciuta anche la rete dei volontari, passata dai 592 del 2015 ai 769 del 2025 (+29,9%), che nel 2025 hanno donato oltre 64mila ore di volontariato, di cui 56.684 a diretto contatto con gli utenti, a conferma di un impegno sempre più continuativo e qualificato. Anche l'organico della Fondazione ha superato le 800 persone, rispetto alle 570 di dieci anni fa: nel 2025 i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono stati 723, pari al 90% dell'organico complessivo. 

“Negli ultimi anni la Lega del Filo d'Oro ha continuato a crescere per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone sordocieche e delle loro famiglie - spiega Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d'Oro - ma siamo consapevoli che il percorso da compiere è ancora lungo. Anche nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, rafforzando la nostra presenza nei territori, integrando competenze e modelli di intervento e mantenendo al centro i percorsi di vita e le capacità di ogni persona". 

 

Insieme ai dati di crescita, e con la stessa intenzione di mettere al centro le persone, la Fondazione porta all'attenzione le raccomandazioni emerse dalla Conferenza delle Persone sordocieche 'Liberi di scegliere' da cui è emersa la richiesta di un cambio di prospettiva netto per essere riconosciute come una risorsa per la società, non come un peso. Le raccomandazioni si articolano in cinque aree: 1) Lavoro. Si chiede la piena attuazione della legge 68/1999 e del decreto legislativo 62/2024 su tutto il territorio nazionale, per eliminare le disuguaglianze regionali. Se la vista o l'udito di una persona peggiorano nel tempo, il posto di lavoro deve essere riadattato e deve esserci la possibilità di attingere a dei Job Coach sul territorio; 2) Passioni e tempo libero. Il tempo libero per una persona sordocieca non dovrebbe mai trasformarsi in un ‘tempo vuoto’ epr questo si chiede di migliorare e potenziare i centri di assistenza alla mobilità — come la ‘Sala Blu’ delle ferrovie e la ‘Sala Amica’ degli aeroporti — estendendoli anche agli autobus a lunga percorrenza; 3) Sport e cultura. Si chiede alle Istituzioni di garantire e finanziare l'accessibilità dei luoghi di sport e cultura come impianti sportivi, musei e biblioteche, affinché le persone sordocieche possano avvicinarsi alle discipline sportive più adatte e partecipare pienamente alla vita culturale del paese, superando le barriere comunicative e fisiche che ancora oggi lo impediscono.  

E ancora: 4) Tutela dalla violenza. Le persone sordocieche, e in particolare le donne, sono più esposte al rischio di abusi e spesso non possiedono gli strumenti per sottrarvisi. Si chiede alle Istituzioni di predisporre protocolli specifici per supportare le vittime sordocieche, garantendo loro accesso agli strumenti e ai servizi di tutela già previsti per legge, ma ancora inaccessibili a chi non vede e non sente. Infine, 5) Relazioni e affettività. Le persone sordocieche hanno il diritto di innamorarsi e costruire relazioni autentiche. Si chiede alla società e alle Istituzioni di impegnarsi attivamente per abbattere i pregiudizi culturali che ancora oggi limitano questo diritto, riconoscendo che la disabilità non è un ostacolo all'amore né alla piena vita affettiva. 

"Per troppo tempo le persone sordocieche sono state considerate soprattutto in relazione ai loro bisogni di assistenza - sottolinea Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Lega del Filo d'Oro - Oggi è necessario cambiare prospettiva e riconoscere il loro valore come cittadini che possono contribuire attivamente alla società. La libertà di scegliere come vivere la propria vita è alla base della dignità di ogni persona. Solo così l'inclusione diventa reale" . 

24 giu 2026

Disabilità, Mercurio (Lega Filo d'Oro): "Non vogliamo essere comparse ma protagonisti"

24 giu 2026

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