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Sinner pensa al Six Kings 2026, a Riad il super torneo a ottobre

28 lug 2026

E' morto Emidio Pepe, 'Mister Montepulciano'

(Adnkronos) - E' morto all'età di 94 anni Emidio Pepe, considerato il patriarca del vino abruzzese e tra i più autorevoli interpreti della viticoltura italiana. Nato e cresciuto a Torano Nuovo, nel Teramano, nel 1964 fondò l'azienda che porta il suo nome, raccogliendo l'eredità di una famiglia che produceva vino sin dal 1899.  

 

Pepe è stato tra i primi a credere nelle straordinarie potenzialità del Montepulciano e del Trebbiano d'Abruzzo, contribuendo in maniera determinante alla loro affermazione sui mercati internazionali e dimostrandone la capacità di invecchiamento quando ancora pochi ne intuivano il valore. Per questo il Gambero Rosso lo aveva definito "Mister Montepulciano" e "alfiere del rosso d'Abruzzo". Visionario, custode della tradizione e pioniere dell'agricoltura biologica e biodinamica, ha costruito nel tempo un modello produttivo riconosciuto a livello mondiale, fondato sul rispetto della terra, sulla qualità e sulla valorizzazione del territorio. La sua cantina di Torano Nuovo è oggi un punto di riferimento internazionale per la viticoltura naturale.  

 

Profondo il cordoglio espresso dalle istituzioni e dal mondo agricolo. Il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, lo ricorda come "uno dei figli più autentici della nostra terra", sottolineando il ruolo decisivo svolto nella promozione dell'identità vitivinicola abruzzese nel mondo. Anche Coldiretti Abruzzo esprime vicinanza alla famiglia, ricordando Emidio Pepe come uno storico socio dell'organizzazione e un interprete autentico della viticoltura di qualità. "Con lui il mondo agricolo perde un punto di riferimento capace di valorizzare il territorio e di far conoscere il nome dell'Abruzzo ben oltre i confini nazionali", si legge nella nota dell'associazione, che ne evidenzia la "dedizione alla terra, il rispetto delle tradizioni e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni i valori dell'agricoltura sostenibile". 

28 lug 2026

Tom Cruise, la figlia Suri rinuncia al cognome

28 lug 2026

Webuild: rinnova intesa con Carabinieri su legalità e tutela infrastrutture

(Adnkronos) - Rinnovato e ampliato per altri tre anni il protocollo d'intesa tra Webuild e l'Arma dei Carabinieri. L'accordo rafforza la collaborazione avviata nel 2023 e amplia le attività congiunte in materia di legalità, prevenzione antimafia, sicurezza delle persone, tutela delle infrastrutture strategiche, cybersecurity e prevenzione lungo la filiera produttiva. L'accordo, firmato da Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, e dal Generale di Corpo d'Armata Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore dell'Arma dei Carabinieri, consolida la collaborazione già avviata e ne estende l'ambito di applicazione a temi centrali per la realizzazione e la gestione di grandi opere infrastrutturali.  

L'intesa prevede iniziative congiunte in diversi ambiti: dalla formazione specialistica Heat (Hostile environment awareness training) per il personale impegnato in contesti ad alto rischio, alla promozione della legalità e alla prevenzione antimafia nella filiera degli appalti. L'accordo include inoltre attività sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e contro il caporalato, con il supporto del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, sulla cybersecurity e sulla protezione delle infrastrutture critiche, oltre al rafforzamento dello scambio informativo per la prevenzione dei rischi.  

Il rinnovo dell'intesa conferma come sicurezza e legalità nella realizzazione di grandi infrastrutture rappresentino un pilastro strategico delle attività del Gruppo. In Italia Webuild è attualmente impegnata nella realizzazione di 34 grandi progetti infrastrutturali, con il coinvolgimento di oltre 22.000 persone e una filiera di più di 15.200 imprese da inizio lavori. In questo contesto, formazione, prevenzione e sviluppo delle competenze assumono un ruolo sempre più rilevante. La collaborazione tra Webuild e Arma dei Carabinieri punta quindi a garantire i massimi standard di sicurezza, legalità, trasparenza e controllo lungo l'intero ciclo di realizzazione delle infrastrutture e della relativa filiera produttiva. 

Comunicato stampa: https://www.webuildgroup.com/it/media/note-stampa/webuild-arma-carabinieri-rinnovano-protocollo-legalita/  

 

28 lug 2026

Madre e figlia uccise con la ricina, caccia al veleno: analisi anche su abiti e mobili in casa

(Adnkronos) - Gli specialisti del Robert Koch Institute di Berlino sono già in Molise. Sono arrivati nelle scorse ore a Campobasso Christian Herzog, tra i massimi esperti mondiali nel campo dei veleni, e la dottoressa Silvia Worbs. Con loro anche gli agenti della polizia scientifica tedesca Bka che, insieme ai colleghi italiani della squadra mobile e della scientifica, saranno presenti giovedì mattina a Pietracatella per il decisivo sopralluogo nell'abitazione di via Risorgimento, dove vivevano Antonella di Ielsi e Sara Di Vita.  

 

Gli esperti lavoreranno per cercare le tracce di ricina, il potente veleno che ha portato al decesso delle due donne. Il sopralluogo nell'abitazione, posta sotto sequestro dal 28 dicembre scorso, inizierà intorno alle nove e potrà essere seguito dalle parti da remoto, mediante attrezzature e mezzi tecnici che saranno messi a disposizione dalla procura di Larino. Gli esperti, durante il sopralluogo, indosseranno materiali idonei alla protezione individuale da eventuale contaminazione ambientale. Tutte le operazioni verranno filmate.  

 

La procura di Larino indaga per duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall'uso del mezzo venefico, cioè del veleno. Al momento non ci sono nomi scritti sul registro degli indagati e si procede contro ignoti. L'obiettivo che la procuratrice Elvira Antonelli ha indicato agli esperti tedeschi e italiani è quello di cercare eventuali tracce residue di ricina su mobili, suppellettili, pavimenti, indumenti, superfici e arredi, per riuscire a dare un nome e un volto a chi ha ucciso Antonella e Sara. 

28 lug 2026

Mondiali 'privati', il piano di Infantino (e Trump) vale miliardi per la Fifa

(Adnkronos) - Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, prepara la vendita di quote della Coppa del Mondo a investitori privati. Compreso, magari, Donald Trump. L'operazione, secondo lo scenario delineato dal Times, consentirebbe alla Fifa di guadagnare cifre astronomiche - nell'ordine di miliardi - con un effetto dirompente sul calcio internazionale. Il progetto prende forma anche con la collaborazione dell'amministrazione del presidente Trump, che ha un rapporto solidissimo con Infantino, complici anche i Mondiali 2026 organizzati da Usa, Canada e Messico. 

La Fifa, in un comunicato, rende noto che è pronta ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio fino a oltre 10 miliardi di dollari, previa approvazione da parte delle Federazioni affiliate. La federcalcio internazionale lancia la società Fifa Forward Enterprise (FFE), una nuova iniziativa commerciale avallata dal presidente Infantino. Come evidenzia il Times, il presidente della Fifa "potrebbe diventare 'commissario' di una nuova società, secondo un piano discusso con l'amministrazione Trump". 

La Fifa gestirebbe diritti commerciali, tra cui trasmissioni televisive, sponsorizzazioni, biglietteria e licenze, insieme alla gestione operativa dei tornei Fifa, compresi i Mondiali. La Fifa potrebbe raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari da investitori esterni attraverso la vendita di quote di minoranza non di controllo in FFE, il cui valore totale si aggirerebbe intorno ai 20 miliardi di dollari (15 miliardi di sterline). L'investitore principale, a quanto pare, potrebbe essere Josh Kushner. Chi è? E' il fratello di Jared Kushner, genero di Donald Trump. I nuovi investitori, in un futuro non lontano, potrebbero sedersi al tavolo del calcio mondiale e provare a dettare la propria agenda, con effetti anche sul format delle competizioni e - quindi - dei Mondiali.  

 

Il piano, secondo le anticipazioni di stampa, prevede che la Coppa del Mondo venga scorporata dalla Fifa e trasferita di fatto sotto l'egida della FFE. Infantino, presidente della Fifa fino al 2031, manterebbe il controllo della World Cup come numero 1 della FFE. Con la prospettiva, magari, di modificare la frequenza del torneo: non ogni 4 anni ma, per dire, 2 o 3. Il presidente non può attuare la privatizzazione in maniera unilaterale, ha bisogno del voto dei membri della Fifa. Per convincerli, ovviamente, ci sono i soldi. Ogni nazione riceverebbe una quota da 20 milioni nella FFE ma potrebbe mantenere o vendere le azioni. Non è fantascienza ipotizzare che alcune federazioni - non propriamente ricche - potrebbero mettere all'asta le proprie quote a scopo di lucro: la Coppa del Mondo, a quel punto, potrebbe essere realmente gestita da fondi privati. 

Una rivoluzione, a cui qualcuno prova ad opporsi. In prima linea, nello schieramento del no, c'è la Uefa. "Si oltrepassa un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai superare. La Uefa prende estremamente sul serio la vicenza. Così come dovrebbero fare tutte le Federazioni Calcistiche Nazionali. E così anche tutti i soggetti interessati: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro di questo sport. L'anima e la gestione del calcio non sono beni da svendere, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne trae profitto finanziario. Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta alla Fifa venderlo", dice la Confederazione europea. 

28 lug 2026

Totti-Blasi, il divorzio è ufficiale: ridotto di 1.600 euro il mantenimento per i figli

(Adnkronos) - E’ ufficiale il divorzio fra Francesco Totti e Ilary Blasi. La sentenza del tribunale civile, come anticipato da 'Repubblica', è stata depositata a inizio giugno ed è passata in giudicato pochi giorni fa. Si avvicina, così, a una conclusione la vicenda legale, iniziata nel luglio 2022 con l’annuncio della separazione, e passata attraverso tante udienze attraverso Rolex contesi e assegni di mantenimento. Proprio su questo ultimo punto intanto, il giudice avrebbe ridotto di 1.600 euro, da 12.500 a 10.900 euro, l’assegno mensile che Totti deve versare all’ex moglie per il mantenimento dei loro tre figli, riconoscendo in parte l'autosufficienza del primogenito, Cristian Totti. 

 

Finisce, così, in tribunale la fiaba tra l'ex calciatore e la showgirl. La separazione tra Totti e Blasi è diventata una delle battaglie legali più seguite in Italia. Dopo quasi quattro anni di udienze, accuse reciproche e contenziosi economici. La sentenza del Tribunale civile di Roma ha chiuso un'unione durata oltre vent’anni, seguita dai media sin dal matrimonio del 19 giugno del 2005 nella basilica di Santa Maria a Roma. Dalla loro unione sono nati tre figli: Cristian, Chanel e Isabel. Oggi l'ultimo atto di una lunghissima battaglia legale. 

Entrambi hanno già nuove relazioni: Totti con Noemi Bocchi, Ilary con Bastian Muller, che sarebbe pronta a sposare. "Firmate le carte, sono libera", ha detto la conduttrice a inizio luglio in un'intervista a 'Chi', parlando delle prossime nozze con l'imprenditore tedesco.  

28 lug 2026

Sport, Greta De Salvia premiata al Giffoni Award

(Adnkronos) - Importante riconoscimento per Greta De Salvia, giovane atleta di salto ostacoli e ambassador di BeGreat, che ha ricevuto il Giffoni Sport Award nell'ambito del Giffoni Film Festival. Il premio celebra il percorso di una giovane protagonista dello sport italiano che incarna i valori dell'impegno, della disciplina e della crescita personale, distinguendosi per la capacità di coniugare eccellenza sportiva e formazione accademica. Come studentessa e atleta, Greta De Salvia rappresenta infatti il modello della dual career, promuovendo una visione del talento fondata non solo sulla performance, ma anche sulla responsabilità, sulla cultura e sulla costruzione del proprio futuro. "Ricevere questo premio è per me un grande onore - ha detto De Salvia - Lo considero un riconoscimento non soltanto al mio percorso sportivo, ma a tutti i giovani che ogni giorno scelgono di investire sui propri sogni con impegno, sacrificio e passione. Credo profondamente che il talento abbia bisogno di opportunità, di persone che sappiano crederci e di un ecosistema capace di sostenerlo nel tempo". 

"Greta De Salvia rappresenta una generazione di giovani che affronta con serietà, passione e consapevolezza il proprio percorso di crescita - ha aggiunto Jacopo Gubitosi, general manager Giffoni Film Festival - Attraverso lo sport, lo studio e il suo impegno come ambassador di BeGreat, ha dimostrato come il talento, la determinazione, la disciplina dentro e fuori dal campo, possano diventare uno strumento di ispirazione e di impatto positivo per la comunità. Con questo premio intendiamo valorizzare una giovane donna che interpreta al meglio i valori che Giffoni promuove da oltre cinquant'anni: cultura, educazione, merito, inclusione e fiducia nel potenziale delle nuove generazioni".  

L'assegnazione del premio si inserisce nel percorso promosso da Giffoni Sport, piattaforma dedicata alla valorizzazione dello sport come leva di crescita, educazione e sviluppo del talento. Attraverso iniziative che mettono al centro i giovani e le loro aspirazioni, Giffoni Sport favorisce l'incontro tra cultura, sport, innovazione e formazione, contribuendo alla costruzione di modelli positivi e percorsi di eccellenza per le nuove generazioni. In questo scenario, Greta De Salvia rappresenta una testimonianza concreta dei valori di impegno, responsabilità e visione che il progetto intende promuovere.  

28 lug 2026

Milano, la figlia di Leonardo Maria Del Vecchio consegnata alla madre

(Adnkronos) - La figlia di Leonardo Maria Del Vecchio è stata consegnata, come da disposizione della giudice di Milano Valentina Maderna, alla madre la modella Sara Soldati. Dopo venti giorni di separazione, il Tribunale civile ha stabilito – su istanza dell’avvocata Annamaria Bernardini de Pace e del collega Luca Procaccini - che la donna ha diritto di stare con la figlia nata un anno fa dal legame con il figlio del fondatore di Luxottica. Lo apprende l'Adnkronos da fonti legali.  

La decisione della giudice è arrivata ieri dopo l'istanza, presentata dall'avvocata Annamaria Bernardini de Pace, che assiste la modella e influencer che "da 20 giorni non vede la figlia'' aveva detto ieri Bernardini de Pace all'Adnkronos. 

Sulle dichiarazioni poste alla base del ricorso della Soldati i legali Del Vecchio oggi hanno precisato in una nota "che la signora Kornelia Strzelichowska smentisce definitivamente che le possano essere attribuite le ricostruzioni in merito ai fatti avvenuti a bordo nella notte tra il 22 e il 26 luglio". I legali hanno allegato al comunicato la copia di una dichiarazione giurata datata New York, 28 luglio, nella quale la modella polacca smentisce il contenuto del video che la ex compagna dell'imprenditore, Sara Soldati, ha usato nella battaglia legale per la figlia di un anno. 

A quanto affermano i legali, la modella, nota come Kornelia Ski, "smentisce di aver mai espresso alcun giudizio sull'idoneità genitoriale del signor Del Vecchio, così come smentisce di averlo mai visto in stato di alterazione. Tali dichiarazioni non le appartengono e la signora Strzelichowska non ne riconosce in alcun modo il contenuto, come da dichiarazione da lei sottoscritta". Nella nota, gli avvocati segnalano, inoltre, "come le circostanze rappresentate risultino raccolte in un momento di evidente fragilità emotiva della signora Strzelichowska, in un contesto che la signora Soldati avrebbe consapevolmente manipolato, orientato e condizionato approfittando dello stato di vulnerabilità della ragazza. Tale modalità di acquisizione solleva evidenti profili di illegittimità, sia per le modalità con cui il materiale sarebbe stato raccolto, sia per l'attendibilità di quanto riportato in giudizio".  

Per questo, la difesa annuncia di riservarsi "ogni iniziativa opportuna, anche in sede penale, per l'accertamento delle responsabilità di chi ha raccolto e diffuso tali dichiarazioni". 

28 lug 2026

Ostia, via alla demolizione dello stabilimento dei vip. Gualtieri: "Il mare di Roma cambia volto"

(Adnkronos) - E' cominciata oggi la demolizione dello stabilimento balneare Shilling di Ostia, sequestrato dall’estate del 2024, alla presenza del prefetto di Roma Lamberto Giannini, del presidente del X municipio di Roma, Mario Falconi, dell’assessore alle Politiche Abitative e al Patrimonio del Campidoglio, Tobia Zevi e del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri: "Oggi è partito un altro intervento molto importante per la riqualificazione e il decoro del nostro mare. Lo Shilling era sotto sequestro, era chiuso. Questo determinava sia il mancato uso di quella porzione di spiaggia sia il degrado, una situazione con situazioni di abusivismo, mancato decoro e pericoli". 

"Grazie al lavoro di squadra, al ‘Metodo Roma’ - prosegue Gualtieri - si sta procedendo alla demolizione della struttura abbandonata che consentirà di ripulire tutto e di realizzare poi una spiaggia libera senza ostruzioni alla vista per i cittadini". Demolizioni che, prosegue il sindaco, "poi ci consentiranno di aggredire l’altro rudere, lo Sporting. Così, si sarà riqualificato un pezzo molto importante e pregiato del nostro lungomare, che verrà restituita ai cittadini non solo dal punto di vista della visuale, ma anche della fruibilità. Ostia è il mare di Roma e quindi è necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni". 

I beni sottoposti a sequestro, come lo stabilimento Shilling e lo Sporting, "dovevano essere rimossi oppure resi fruibili per farne godere i cittadini e per evitare che diventassero luoghi di degrado. Detto, fatto. Appena fatte le attività necessarie, abbiamo proceduto: questo è molto importante, e dobbiamo procedere così. Ostia ha avviato da tempo un percorso, che io ritengo irreversibile, per diventare veramente un mare bello per tutti i romani e un ulteriore vanto di Roma", dice il prefetto Giannini. 

“I lavori di demolizione dello Shilling dureranno pochi giorni. Poi, nel corso di alcune settimane, inizierà il lavoro più oneroso: quello dello smaltimento e della differenziazione dei rifiuti. Entro settembre riusciremo a demolire sia lo Shilling sia lo Sporting", dice Zevi. "Ovviamente - prosegue Zevi - vogliamo riaprire il Kursaal. Lo faremo sicuramente dopo il Pua (il piano di utilizzazione degli arenili, ndr). Se, nel frattempo, riuscissimo a trovare una soluzione ponte, ci farebbe piacere, fermo restando che si tratta di una cosa complicata, che richiede grandi interventi e investimenti. L’orizzonte è il bando pluriennale 2027/28. Il Kursaal per noi è un simbolo di Roma - conclude - e faremo di tutto per salvarlo". 

28 lug 2026

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