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Brandi (Pro Vita) a Just Euman: "Si torni a padri fondatori che difendevano vita, aborto la sopprime"

15 set 2026

Inselvini (FdI) a Just Euman: "Difendiamo vita contro chi vuole aborto finanziato"

15 set 2026

Salmonella sul guscio, richiamato anche lotto di uova Despar e Fattorie Natura Coop

15 set 2026

Inaugurata a Strasburgo 'Just Euman', mostra Pro Vita su sviluppo embrione

(Adnkronos) - Far vedere l'inizio della vita umana, fin dalla fecondazione, e il suo sviluppo nel grembo materno fino al momento del parto, affinché "chi deve legiferare possa prima guardare e toccare con mano cosa dimostra la scienza". È l’obiettivo dell'esposizione 'Just Euman - Come nasce un cittadino europeo', inaugurata oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, nello Spazio Emilio Colombo dell'edificio Weiss, promossa dall’eurodeputato Paolo Inselvini (Ecr) e curata da Pro Vita & Famiglia. Ad assistere all'evento, tra gli altri, gli eurodeputati Carlo Fidanza, Nicola Procaccini, Mariateresa Vivaldini, Sergio Berlato, Marion Maréchal Le Pen, Margarita de la Pisa Carrión, Elisabeth Dieringer-Granza. 

L'iniziativa si compone di quattordici pannelli alti due metri e la proiezione in loop del video 'Baby Oliver', visibile già da ieri e lo sarà fino a giovedì 17 settembre. "È una giornata storica, perché stiamo facendo ciò che non è mai stato fatto in questa sede: rendere visibile l'origine della vita e metterla davanti agli occhi di chi, in questi luoghi, decide sul futuro di milioni di nascituri e lo facciamo alla vigilia del discorso sullo stato dell'Unione che Ursula von der Leyen terrà domani, proprio qui", ha dichiarato Maria Rachele Ruiu, portavoce di Pro Vita & Famiglia, che ha lanciato un appello e una provocazione: "Sentiamo sempre parlare di 'scelta', 'cura', 'diritti riproduttivi', 'autodeterminazione' e di 'My voice My choice'. Tutte parole per nascondere il volto del nascituro, per negare l'umanità del concepito, per insabbiare la realtà di una pratica che in tutta Europa provoca milioni di esseri umani eliminati. Volete difendere l’aborto? -ha dichiarato Ruiu-. Fatelo pure, ma per quello che davvero è, per quello che questi pannelli oggi non dimostrano: non la soppressione di un grumo di cellule, ma di una vita umana".  

Ruiu ha inoltre ricordato che il Parlamento europeo "nei mesi scorsi si è reso protagonista di decisioni gravissime, inserendo un fantomatico 'diritto' all'aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione e stabilendo che il Fondo sociale europeo Plus possa finanziare l’accesso all'aborto negli Stati membri. Da oggi in poi nessuno in Europa potrà votare sull’aborto fingendo che non riguardi l’eliminazione di un essere umano".  

Presente all'inaugurazione anche il presidente di Pro Vita & Famiglia, Antonio Brandi, che ha sottolineato che "una società non si valuta secondo la legge del più forte, ma secondo quanti sforzi fa per proteggere i suoi membri più deboli e fragili, come appunto i nascituri. E senza il diritto alla vita non ci possono essere altri diritti, perché senza vita non vi è persona, senza persona non vi è bene comune, senza bene comune non vi è una società giusta e senza una società giusta non vi è pace. Fermiamo questo genocidio!", ha concluso Brandi.  

"Fino a poco tempo fa portare dentro il Parlamento europeo una mostra in difesa della vita nascente sembrava impossibile, ma oggi quella voce entra finalmente in queste istituzioni e lo fa con fierezza e senza arretrare di un millimetro. Siamo qui, ed è solo l’inizio", ha invece dichiarato l’eurodeputato Paolo Inselvini del gruppo Ecr, mentre l'eurodeputato Carlo Fidanza ha ringraziato Pro Vita & Famiglia per la sua attività nonostante i continui attacchi che subisce con l'obiettivo di censurarne la voce. 

15 set 2026

Giampiero De Cecco, dichiarata morte cerebrale dell'imprenditore

15 set 2026

Usa ammettono: "Abbiamo armi nello spazio". Allarme di Cina e Russia

(Adnkronos) - Gli Stati Uniti dichiarano per prima volta pubblicamente di aver dispiegato armi nello spazio affermando di essere pronti ad usarle per difendere le forze americane. L'annuncio è arrivato durante l'intervento del segretario dell'Air Force, Troy Meink, durante l'annuale conferenza della Air and Space Forces Association in Maryland. "Oggi continuiamo a garantire di essere pronti ad affrontare le sfide di minacce in evoluzioni dovunque queste siano - ha detto l'esponente dell'amministrazione Trump - per questo gli Stati Uniti ora posseggono armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le forze congiunte contro azioni ostili di nemici".  

Meink non ha fornito dettagli sul tipo di armi e non ha risposto alle richieste di fornire ulteriori dettagli sul tipo di armi e sui tempi del dispiegamento. Ma le sue dichiarazioni sono state sufficienti a provocare le reazioni da parte di Cina e Russia, i due Paesi che il sito dell'Us Space Force indica come i suoi principali competitor. "La Cina sviluppa ed opera capacità spaziali come parte della strategia di modernizzazione militare", si legge sul sito della forza creata da Donald Trump nel 2019, aggiungebdo che la "Russia considera lo spazio un dominio per lo scontro bellico e crede che la supremazia spaziale sarà un fattore decisivo nei conflitti futuri".  

Pechino ha condannato la mossa di Washington, criticando "la trasformazione dello spazio in un'arma, in un campo di battaglia" dove condurre "una corsa alle armi". "Noi chiediamo alla parte americana di fermare l'espansione delle capacità militari e la preparazione di una guerra nello spazio", ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun. Anche la Russia ha affermato che bisogna mantenere lo spazio "libero da armi". "Noi contiamo su un ampio consolidamento internazionale per poter lavorare verso la completa smilitarizzazione dello spazio", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.  

Dopo le parole di Meink, anche il portavoce della Space Force ha confermato il dispiegamento in orbita di armi, senza fornire anche in questo caso dettagli su tipologia e numeri. "Il controllo spaziale racchiude le aree di missione necessarie per contestare e controllare il dominio spaziale, impiegando mezzi cinetici e non cinetici per influenzare le capacità dell'avversario", ha dichiarato ancora il portavoce, sottolineando che "queste capacità possono essere impiegate a fini offensivi e difensivi". Tra i mezzi non cinetici potrebbero esserci i laser per accecare i satelliti, o persino il disturbo elettromagnetico o informatico dei loro collegamenti dati. 

15 set 2026

Caro energia e smart working, quanto costa lavorare da casa tra pc e climatizzatore

(Adnkronos) - Con la ripartenza di settembre gli uffici tornano a riempirsi e gli italiani tornano al lavoro ma non per tutti il rientro coincide con il ritorno in sede. Sono infatti più di 3 milioni gli italiani che lavorano da remoto, almeno per una parte della settimana, confermando una modalità di lavoro ormai entrata stabilmente nelle abitudini di molti. Lo smart working continua però a dividere, se da una parte c’è chi lo apprezza per il tempo risparmiato negli spostamenti e per una maggiore libertà nell’organizzazione della giornata, dall’altra chi ne sente soprattutto il lato meno positivo, quello economico. 

Con l’aumento dei costi dell’energia, infatti, la domanda principale diventa: quanto costa davvero lavorare da casa rispetto ad andare in ufficio? Per provare a rispondere, SmartBilly, startup innovativa per la gestione e il confronto delle forniture di energia, ha elaborato una simulazione riferita al mese di settembre 2026, considerando i 22 giorni lavorativi e un costo marginale dell’energia elettrica pari a 0,352 euro/kWh. "Il dibattito sullo smart working ha riguardato negli anni molti aspetti, dalla produttività all’organizzazione del lavoro, dal tempo risparmiato negli spostamenti alla sostenibilità . L'analisi di SmartBilly, quindi, non intende stabilire quale sia l'opzione 'migliore' ma evidenziare che quando il luogo di lavoro cambia, anche una parte dei suoi costi energetici cambia e bisogna tenerne conto”, ha commentato Giovanni Delle Donne, ceo e co-founder di SmartBilly 

Per chi si reca ogni giorno in ufficio la spesa è facilmente riconoscibile mentre da casa il costo di una giornata lavorativa tende a confondersi con quello della normale vita domestica. 

Partendo dal costo del lavoro per una giornata di 8 ore, SmartBilly stima infatti un consumo aggiuntivo di circa 0,5 kWh per una postazione composta da computer e monitor. Considerando i 22 giorni lavorativi di settembre, si arriva a circa 11 kWh, con un costo di 3,88 euro di elettricità nell’intero mese. Una cifra decisamente contenuta se confrontata, per esempio, con i 39 euro dell’abbonamento mensile ordinario ATM per viaggiare all’interno del Comune di Milano. Insomma, se il lavoro da casa significasse semplicemente accendere il computer, la bilancia penderebbe senza troppi dubbi dalla parte dello smart working. 

Ma una giornata di lavoro non è fatta soltanto di computer ma anche di costi necessari per renderla sostenibile in casa. A settembre, soprattutto nelle giornate ancora calde, anche mantenere fresca la stanza entra nel conto e il climatizzatore può diventare infatti la variabile decisiva. Considerando infatti un assorbimento nominale di circa 750 W, in linea con la media del mercato, e un utilizzo di 8 ore al giorno, il consumo teorico arriva a circa 6 kWh al giorno, pari a 132 kWh nei 22 giorni lavorativi. Sommando questo dato ai consumi di computer e monitor, il costo energetico mensile arriva a circa 50 euro, superando quindi il prezzo dell’abbonamento preso come riferimento. La simulazione permette anche di individuare un vero e proprio punto di pareggio. Mantenendo costanti tutte le altre ipotesi, bastano circa 6 ore di utilizzo quotidiano del climatizzatore per raggiungere il costo dei 39 euro dell’abbonamento. 

Il computer, quindi, pesa relativamente poco sul conto finale ma è la climatizzazione, insieme alle spese aggiuntive legate alla casa, più di ogni altro consumo della postazione di lavoro, a spostare l’ago della bilancia. “Il confronto tra smart working e lavoro in ufficio viene spesso fatto considerando soltanto il costo del trasporto. Ma lavorare da casa significa anche spostare una parte dei consumi energetici dall'ufficio alla propria abitazione. Abbiamo provato a quantificare questo effetto. Il risultato è interessante: il computer incide pochissimo, mentre il climatizzatore può cambiare completamente il conto. Non significa che lavorare da casa sia più costoso in assoluto, ma che il costo energetico dello smart working dipende molto dalle abitudini dei singoli e dalle variazioni del costo dell’energia", ha concluso Delle Donne.  

15 set 2026

Luca Burini aggredito a Milano, il racconto choc: "Più di 20 pugni senza alcun motivo"

(Adnkronos) - Luca Burini, direttore di Novella 2000, è stato aggredito in pieno centro a Milano. L'episodio risale a dieci giorni fa, quando il giornalista stava tornando a casa intorno alle 6 del mattino. Ospite oggi a La volta buona ha raccontato i momenti dell'aggressione.  

Burini si trovava in Porta Romana e stava aspettando il tram: "Tre ragazzi di circa 20 anni hanno attraversato la strada e sono venuti verso di me". Mi hanno chiesto una sigaretta, ma non ce l'avevo". Pochi secondi dopo la situazione è degenerata: "Mi sono ritrovato contro un muro, con uno davanti e due ai lati. Pensavo volessero derubarmi, poi è partito un pugno sul naso. Ho ricevuto una ventina di colpi". Il giornalista ha raccontato di avere "la bocca piena di tagli. Ormai sono passati dieci giorni, ero giallo. Ho fatto fatica a mangiare per tre giorni".  

Uno di loro ha poi provato a derubarlo ma gli è andato il sangue addosso e "si è spaventato" tanto da invitare l'altro a lasciarlo andare. Burini ha approfittato di quel momento per provare a scappare: "Uno di loro mi atterra a faccia, questa mossa mi ha dato tanti problemi alle ginocchia. Credo di aver tirato un calcio, non so dove. In quel momento è passato un tram, io mi butto sul tram per fermarlo, ero pieno di sangue, avevo sangue che colava ovunque. C'era della gente sul tram, nessuno ha chiamato aiuto", ha raccontato.  

Dopo l'aggressione, Burini ha cercato di fuggire correndo lungo la banchina del tram. "Uno di loro mi ha afferrato per la camicia, ma era già strappata e ho continuato a correre". Poco dopo ha incontrato un signore chiedendogli di aiutarlo a chiamare i soccorsi.  

Nonostante la paura, il giornalista ha raccontato di essere rimasto lucido: "Cercavo di capire come uscirne. Ho pensato di vivere un incubo, ho pensato che non fosse possibile quello che mi stava accadendo". Burini ha infine spiegato di aver dovuto presentare personalmente denuncia: "Dopo un pestaggio del genere doveva partire d'ufficio".  

15 set 2026

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15 set 2026

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15 set 2026

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