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Zverev e la finale di Wimbledon persa con Sinner: "Me ne sono andato arrabbiato..."

8 set 2026

Vannacci relatore al seminario della polizia a Torino, scoppia la polemica

(Adnkronos) - Polemica su un convegno in programma il 18 settembre in un hotel di Torino. L’iniziativa, promossa da Fsp-polizia di Stato, Associazione per la legalità e sicurezza sul lavoro e Fmpi dal titolo 'Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori' prevede una tavola rotonda con l’intervento, tra gli altri, dell’europarlamentare Roberto Vannacci, preceduta dai saluti di apertura del questore di Torino, Maurizio Gambino.  

Presenza che ha scartenato la polemica, insieme al fatto che era stato previsto il riconoscimento come attività di aggiornamento professionale per i poliziottil. "Trattasi di una iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del Questore di Torino né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato", ha precisato il Dipartimento della Pubblica sicurezza. 

Mancano i presupposti per l'aggiornamento professionale, il questore revochi l'autorizzazione concessa per il convegno con Vannacci: questa la richiesta avanzata dal Silp Cgil Piemonte. “Si tratta a nostro giudizio - si leggeva nella nota - di un elemento sufficiente a incrinare il presupposto che la normativa richiede per il riconoscimento dell'autoformazione: la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica. Il rilievo riguarda i criteri con cui è stata concessa l'autorizzazione”. “I principi che, a nostro parere, risultano disattesi - sottolineava ancora la nota di Silp Cgil - l'articolo 98 della Costituzione, che impone al personale delle Forze di polizia il servizio esclusivo della Nazione e il dovere di imparzialità che ne discende, anche nelle attività di aggiornamento professionale; l'articolo 14 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che estende al personale di polizia obblighi di condotta improntata all'imparzialità anche fuori dal servizio, quando è coinvolta l'immagine dell'Amministrazione; il Codice di comportamento del personale della Polizia di Stato, che richiama il dovere di estraneità rispetto a iniziative con connotazione politico partitica, le direttive del Diparti mento della Pubblica Sicurezza, che subordinano il riconoscimento alla natura streamente tecnico-professionale dell'iniziativa”, conclude la nota. 

"Sul caso, denunciato dal Silp Cgil, del convegno di Torino con l’europarlamentare Roberto Vannacci, riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti di polizia, è necessario fare chiarezza. Trattandosi evidentemente di una iniziativa politica credo sia doveroso un chiarimento, per questo motivo sto predisponendo un'interrogazione al ministro Piantedosi per capire come e perché un evento di questo genere sia stato classificato come aggiornamento professionale con tanto di esonero dal servizio", aveva dichiarato la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando. 

Solidarietà piena al questore di Torino “per aver legittimamente approvato la giornata di aggiornamento professionale richiesta e organizzata dal sindacato Fsp Polizia” era stata espressa dal segretario generale provinciale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo: "Rrespingiamo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzare una decisione istituzionale che attiene, prima di tutto, alla tutela della libertà e dell’autonomia dell’attività sindacale”. 

“Il Siulp , nella sua storia, è stato il protagonista delle battaglie dei lavoratori della Polizia che hanno contribuito a portare democrazia, pluralismo e libertà nella Polizia di Stato, sempre nel pieno rispetto delle regole e dei principi costituzionali. E non ravvisiamo, nella decisione dell'Amministrazione di concedere tale aggiornamento, alcuna violazione di tali principi - prosegue Bravo - la scelta dei contenuti delle giornate formative compete alle organizzazioni sindacali proponenti, mentre la valutazione sulla loro attinenza spetta all’Amministrazione”. “Che tra i relatori invitati dall'Fsp vi sia un esponente politico come Roberto Vannacci e domani possa esservi chiunque altro, insieme a esperti di settore e giornalisti di rilevanza nazionale, non può e non deve diventare pretesto per una polemica politica - osservava ancora Bravo - il pericolo concreto di queste contestazioni è quello di trasformare un'iniziativa sindacale dell’Fsp in uno scontro politico e istituzionale, facendo diventare la presenza di un relatore il centro del dibattito anziché i contenuti proposti”. “La campagna elettorale è iniziata, ma questo non autorizza nessuno a trascinare nelle contrapposizioni di parte né il sindacato né l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza. Occorrono responsabilità, buon senso ed etica istituzionale; non tifoserie o strumentalizzazioni. Il confronto deve rimanere esclusivamente sul merito”, ha concluso ribadendo: “Per il Siulp una cosa deve essere chiara: possono parlare tutti. A giudicare la qualità e l’attinenza dei contenuti devono essere esclusivamente le competenze, non le appartenenze politiche”.Torino: Gribaudo (Pd), 'sospendere corso aggiornamento Vannacci, interrogazione a Piantedosi' 

“Risulta incomprensibile l'ostracismo di Cgil e sinistra nei confronti della nostra sigla e dell’europarlamentare Vannacci, anche perché in passato abbiamo sempre invitato ai nostri tavoli politici di ogni schieramento”. Cosi’ Luca Pantanella, segretario generale di Fsp Polizia di Stato Torino . “Il nostro - aveva sottolineato - è un convegno dove si parla di sicurezza urbana e di soluzioni concrete per risolvere il degrado. L'obiettivo è rendere la città più sicura e appetibile, rilanciandone l'economia affinché gli imprenditori tornino a investire anche in quelle zone oggi considerate insicure” “Garantire la libertà di espressione è il fondamento del nostro sistema democratico, un principio che sindacati e politici dovrebbero conoscere bene. Capiamo perfettamente che le loro posizioni siano opposte a quelle di Vannacci, ma cercare di censurare un convegno non è mai la soluzione. Piuttosto, organizzino i loro eventi e diano pubblicamente la loro ‘ricetta’ per una società più sicura”, concludeva Pantanella. 

8 set 2026

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8 set 2026

Heather Parisi: "Il mio sogno? Ballare un tango con Stefano De Martino" - VIDEO

(Adnkronos) - "Il mio sogno? Ballare un tango con De Martino". Heather Parisi risponde così, sorridendo, quando le viene chiesto quale sia oggi il suo desiderio nel mondo della danza. La showgirl, che ha ricevuto a Venezia il Premio Diva e Donna alla Carriera, racconta all'Adnkronos di aver ballato con alcuni dei più importanti interpreti della danza, ma di avere ancora un nome che le piacerebbe incontrare sul palcoscenico: Stefano De Martino, il conduttore di 'Affari tuoi' e del prossimo Festival di Sanremo. "Ho danzato con Julio Bocca, Raffaele Paganini, con danzatori straordinari, però De Martino mi manca. Danzare con lui sarebbe molto stimolante", dice Parisi. E sarebbe disponibile anche a un programma televisivo insieme? "Dipende, bisognerebbe parlarne. Ma danzare con lui sarebbe molto stimolante, molto interessante". Parisi però non vorrebbe ballare con lui a Sanremo: "Quel palcoscenico non è carne per i miei denti. È troppo. C'è troppa gente isterica. Non ho voglia di vivere quell'atmosfera. Bellissima vetrina della canzone, però non per ballare". 

Parisi parla poi del suo rapporto con la televisione italiana, che oggi dice di non seguire: "Io conosco un'altra televisione, dove ho lavorato con professionisti come Pippo Baudo e Raffaella Carrà. Quella era una televisione di una professionalità impeccabile, con rispetto per il prossimo: comunicazione, puntualità, meticolosità, fatta da gente con vero talento e niente raccomandazioni"- 

Nonostante la distanza dalla tv attuale, Parisi, che vive a Hong Kong, sottolinea il rapporto che continua ad avere con il pubblico italiano. "Ho sempre avuto un rapporto meraviglioso con il pubblico, ci capiamo. Sono molto fortunata. Possono scrivere quello che vogliono sui giornali, ma quando torno in Italia, due, tre volte all'anno, ho un rapporto incredibile con il pubblico", sottolinea la cantante e ballerina.  

 

Un rapporto che si ritrova anche sui social, dove i suoi interventi suscitano spesso discussioni: "Sì, perché dico quello che penso - spiega - E certe persone non sono abituate a qualcuno che ama la libertà di parola, la libertà di vivere. Non sei tu che devi dirmi come devo vivere. Sono io che decido. Seguo le regole, come facciamo a Hong Kong, però tu non devi dirmi cosa devo fare". 

Heather Parisi nega però di voler provocare attraverso i suoi interventi: "Ci credo nelle cose che scrivo. Provocazione? Io non provoco, sono gli altri che provocano me. Io mi difendo. Sono gli altri che ce l'hanno sempre con me. Io invece vivo, ho un cuore sereno, vivo tranquillamente. Sorrido perché dico: ma cosa vogliono? Loro non dormono la notte, io dormo la notte". E respinge anche l'etichetta di donna che cerca la rissa verbale: "Non sono polemica . Sono la stessa donna che 46 anni fa arrivò in Italia per 'Fantastico': allora ero così e ancora oggi sono così. Io sono così e non cambierò per nessuno. Non chiedetemi di cambiare, perché io sono così, io dico quello che penso". 

Il discorso torna quindi alla danza e a 'Ballando con le Stell', programma di Raiuno del quale Parisi è stata giudice nelle prime due edizioni. "L'ho fatto i primi due anni come giudice, però non l'ho mai più visto. Conosco Carolyn Smith, che è uno dei giudici, conosco Milly Carlucci da quarant'anni, però non lo seguo". Tornerebbe nel programma se arrivasse una proposta? "Per fare cosa? Come giudice? Forse, per una sera insieme a Carolyn Smith mi divertirebbe, perché lei capisce di danza, io capisco di danza, sarebbe divertente assieme". E con Milly Carlucci? "Lo farei un duetto con Milly, come facevo con Raffaella Carrà, con Loretta Goggi". L'idea che la convince è quindi quella di un ritorno legato alla danza, ma senza competizione: "Fare un duetto insolito, quello sì. Oppure fare la giuria per una sera per divertimento, perché adoro la danza. Ci rende la mente sana ed è una cosa molto positiva anche per i giovani".  

 

Heather Parisi racconta anche la gioia per la nipotina Sole, nata dalla figlia Rebecca Jewel Manenti meno di un anno fa. "Io la chiamo Sunflower, girasole. E' una bomboniera, l'adoro. Anche quando ho fatto i gemelli a cinquant'anni dicevano che ero una nonna mamma, quindi sono sempre stata nonna da quando ho cinquant'anni. Adesso però sono veramente nonna e sono felice". Quasi due anni fa la showgirl è diventata nonna anche di Enea, il bimbo che sua figlia Jaqueline Luna Di Giacomo ha dato alla luce con il cantante Ultimo. "Non amo parlare della mia vita privata", taglia corto in questo caso.  

La sua presenza a Venezia è stata l'occasione per sfilare sul red carpet della Mostra del Cinema, dove Heather Parisi si è presentata con il marito Umberto Maria Anzolin. L'invito per arrivare al Lido le è giunto "graditissimo" dal direttore del settimanale 'Diva e donna', Angelo Ascoli, e da Tiziana Rocca, organizzatrice del premio collegato alla rivista. 

8 set 2026

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8 set 2026

Rimonte, nessun rigore e si gioca di più: una nuova era in Serie A?

(Adnkronos) - È arrivata una nuova era in Serie A? Tre giornate sono troppo poche per tracciare un bilancio definitivo sul campionato che sarà, ma possono dire comunque molto sul cambio di paradigma che sembra aver abbracciato il calcio italiano, ora più europeo che mai. Aumenta il tempo effettivo, diminuiscono le chiamate Var, non ci sono rigori. Si gioca e chi comanda la classifica (Roma, Inter e Lazio) sfrutta fino all'ultimo secondo per rimonte da film, mentre degli 0-0 non c'è più traccia e tutte le 30 partite giocate fin qui hanno visto almeno un gol. Tutto è conseguenza di un cambio di rotta che parte dagli arbitri e arriva fino alla concezione stessa della partita. Ma cos'è cambiato?  

 

Prima, il campo. La Serie A 2026/27 ha già regalato partite al cardiopalma e finali da film, con tre squadre che più delle altre, per motivi diversi, hanno sorpreso e ora fanno sognare i propri tifosi. L'Inter campione in carica si è confermata prima della classe e prima favorita per lo Scudetto vincendo senza troppi patemi con Monza e Cagliari, prima di ospitare il Napoli a San Siro. La sfida ad Allegri ha vissuto tre partite in una: un primo tempo equilibrato e aperto, un secondo segnato dal doppio, insperato, vantaggio azzurro firmato Politano-Hojlund e un 'terzo' da 'pazza Inter'. Da 0-2 a 3-2 con due gol negli ultimi dieci minuti e un segnale piuttosto chiaro al campionato. 

Un copione che si è ripetuto nel drammatico finale dell'Olimpico poche ore più tardi. Quando la nuova Atalanta di Sarri era riuscita a passare in vantaggio con Ederson dopo una partita dominata dalla Roma, che al triplice fischio avrà raccolto 40 tiri e 2 pali, i 60mila tifosi giallorossi erano rimasti increduli. La squadra di Gasperini però ha continuato a mostrare ritmo e determinazione, la stessa con cui aveva schiacciato Fiorentina e Lecce, travolte 4-0. E così dove non arriva Malen, spuntano Hermoso e Soulé, tutto nell'arco degli ultimi quattro minuti di partita: 2-1, rimonta completata e primo posto in classifica. 

La vera sorpresa di questo inizio di campionato però, viste le premesse, è il primo posto della Lazio di Gennaro Gattuso. Arrivato a Roma tra lo scetticismo generale, in una piazza che diserta le partite casalinghe per la protesta contro la società e reduce dalla clamorosa eliminazione ai 32esimi di Coppa Italia per mano del Mantova neopromosso in Serie B. Gattuso è riuscito a trasformare le difficoltà in benzina, ottenendo un aiuto fondamentale dal mercato, quello che è mancato a Sarri nella scorsa stagione. Nonostante le limitazioni di una sessione estiva a saldo zero, Fabiani ha (ri)portato a Roma Davide Frattesi e lui l'ha ripagato con tre gol in tre partite, mentre l'ultimo giorno di mercato ha regalato Albert Gudmundsson, decisivo nella rimonta di Udine. Un'altra partita che la Lazio stava perdendo fino agli ultimi 15 minuti di gioco, con il copione ribaltato a un soffio dal gong dai uomini più attesi. 

 

Ma il campo è diretta conseguenza di un cambio di paradigma ben più ampio. Il Mondiale 2026 ha dato il via a una vera e propria rivoluzione regolamentare che finalmente è arrivata anche in Italia, dove il pallone ha iniziato a rotolare di più. Il tanto discusso tempo effettivo, ovvero i minuti in cui la sfera è in gioco, ha iniziato ad aumentare: 3 minuti e 33 secondi in più di media rispetto alla scorsa stagione. La partita con più minuti giocati è stata Atalanta-Bologna alla seconda giornata, con un record di 69:01, mentre i big match del terzo turno hanno registrato questi dati: Inter-Napoli: 56:45, Roma-Atalanta: 57:25, Juventus-Milan: 56:18. Da soli sono oltre la media complessiva della scorsa stagione, quando il tempo effettivo si attestava sui 54 minuti di gioco. E il dato è destinato ad aumentare. 

Tutto è conseguenza di un'indicazione precisa da parte del nuovo designatore arbitrale Daniele Orsato: lasciar giocare, fischiare il meno possibile e ricorrere al Var solo in caso di clamorosi errori e non valutazioni di campo. Risultato? Nessun intervento al monitor in tre giornate, zero rigori fischiati e una sola espulsione. Una linea forse troppo estrema visti alcuni episodi dubbi come la mano in area di Lobotka o il pestone di De Winter su Kolo Muani in occasione del gol di Cissè, ma necessaria per lanciare un messaggio chiaro, ai giocatori e a tutto il sistema calcio italiano. 

 

L'obiettivo principale sembra essere proprio quello di aumentare il tempo effettivo di gioco. E così dagli Stati Uniti sono arrivate nuove regole: quando un calciatore resta a terra, senza che l'avversario abbia ricevuto un'ammonizione, ha pochi secondi per rialzarsi dopo l'intervento dello staff medico, altrimenti deve lasciare il campo e potrà rientrare soltanto dopo un minuto. Un primo effetto diretto si è visto nel monday night tra Udinese e Lazio, quando i padroni di casa sono riusciti a segnare sfruttando la momentanea assenza di Pinamonti. 

Ma non è tutto. I giocatori hanno cinque secondi per battere una rimessa laterale, così come cinque sono i secondi a disposizione dei portieri per le rimesse dal fondo. Confermata inoltre la regola che concede otto secondi agli estremi difensori per rimettere in gioco il pallone dopo averlo preso con le mani. Pena, proprio come per le rimesse dal fondo, un calcio d'angolo assegnato agli avversari. Le sostituzioni vanno effettuate entro un massimo di 10 secondi, altrimenti il subentrante non potrà entrare per il successivo minuto e la squadra sarà costretta a giocare con un uomo in meno e il giocatore 'in ritardo' sarà ammonito. 

 

8 set 2026

Coni e Sisal insieme per l'Italia Team, Buonfiglio: "Modello italiano ha convinto Governo"

(Adnkronos) - Coni e Sisal insieme per sostenere lo sport olimpico italiano e l'Italia Team. È stata presentata oggi, presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, la partnership che si fonda su una visione condivisa: il ruolo dell’Italia tra le grandi nazioni dello sport rappresenta un patrimonio da preservare e rafforzare. Al centro della partnership c'è “Win for Italia Team”, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al Coni per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell'Italia Team. L’iniziativa si inserisce in un modello consolidato a livello internazionale, in cui il gioco legale e regolamentato rappresenta uno strumento di supporto a finalità di interesse collettivo, contribuendo al finanziamento di progetti che generano valore per la comunità e per il sistema sportivo. Alla presentazione della collaborazione sono intervenuti il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa, Roberto Di Fonzo, e il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati. 

"Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato quando sono eletto Presidente del Coni. Il Segretario Generale Carlo Mornati ci ha dedicato molto tempo, come le squadra di Sisal e Adm. Dopo 23 anni, riprendiamo la tradizione attraverso un gioco i cui benefici verranno riversati sull’attività sportiva”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio. "Lo scoglio era far passare questo messaggio al Governo e ci hanno dato una mano le nostre atlete e i nostri atleti che hanno continuato a vincere, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano-Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Una sequenza di vittorie che hanno convinto il Governo a continuare a sostenere il nostro modello, grazie al Ministro Giorgetti che ha riconosciuto concretamente una credibilità certificata dai risultati. Riprendiamo questo gioco sportivo", ha proseguito il numero uno dello sport italiano. 

“Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al Coni, una collaborazione che guarda al futuro”, ha dichiarato Roberto Di Fonzo, Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa. “Mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori. Se vogliamo che il movimento olimpico italiano permanga ai vertici dobbiamo creare le condizioni affinchè i nostri talenti continuino a fare quello che stanno facendo e deve esserci chi fornisce i mezzi, da qui nasce questo progetto di lungo periodo. In questo progetto Sisal ha fatto quello che sa fare: mettere insieme innovazione, tecnologia e intrattenimento di qualità", ha spiegato Di Fonzo. "Il nuovo gioco, non particolarmente complesso, genera del valore. Nel 2026 vogliamo contribuire allo sviluppo dello sport e supportarlo. Quando la collaborazione tra pubblico e privato si incontrano con obbiettivi chiari, ci sono tutti i presupposti per creare un progetto con valore sostenibile". 

La collaborazione tra Coni e Sisal rappresenta una storica sinergia tra sport e impresa, un percorso che oggi evolve per rafforzare l'eccellenza olimpica italiana e contribuire a costruirne il futuro. "È stato un cammino lungo, ci abbiamo messo quasi sette anni, ma molto significativo. Il progetto è nato con Sisal, partner storico del Coni, siamo cresciuti come movimento sportivo grazie al totocalcio. L'idea era quella di trovare il modo di promuovere lo sport italiano, la squadra olimpica, visto che c’è un processo di avvicinamento di 4 anni. Sembra un piccolo Superenalotto", ha concluso Carlo Mornati.  

8 set 2026

Ascolti tv 7 settembre, "Temptation Island e poi... e poi" vince il prime time, Gerry Scotti supera ancora De Martino

(Adnkronos) - Il primo degli speciali 'Temptation Island e poi… e poi…', in onda ieri in prima serata su Canale 5, si aggiudica il primato negli ascolti del prime time, con 3.377.000 spettatori e il 24% di share, in una giornata caratterizzata dalla ripartenza di molti dei programmi del day time. Al secondo posto, nel prime time, la replica de 'Il Giovane Montalbano' su Rai1, con 2.290.000 spettatori e il 15.9% di share. In terza posizione, 'Killer Elite' su Italia 1, con 1.000.000 spettatori e il 6.5% di share. 

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Quarta Repubblica' su Rete4 (711.000 spettatori, share 6.3%), 'Little Big Italy' sul Nove (602.000 spettatori, share 3.9%), 'Io sono ancora qui' su Rai3 (631.000 spettatori, share 4.2%), 'La Torre di Babele' in replica su La7 (541.000 spettatori, share 3.3%), la partita dei Mondiali Femminili di Basket Italia-Cina su Rai2 (580.000 spettatori, share 3.3%), 'Dinner Club' su Tv8 (179.000 spettatori, share 1.5%). 

In access prime time: 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ottiene 4.468.000 spettatori e il 25.2%, preceduta da 'Gira La Ruota della Fortuna' (3.539.000 spettatori, share 20.4%). Mentre su Rai1 'Affari Tuoi' registra 3.628.000 spettatori con il 20.5% di share. Su Rai3, il ritorno de 'Il Cavallo e la Torre' ottiene 938.000 spettatori con il 5.5% di share. 

Rai1 si aggiudica il preserale con 'Reazione a Catena' (3.320.000 spettatori, share 24.7%), preceduto da 'L’Intesa Vincente' (2.188.000 spettatori, share 21.6%), mentre su Canale5 'Caduta Libera' ottiene 1.969.000 spettatori (share 16.5%), dopo 'Caduta Libera – Inizia la Sfida' (1.375.000 spettatori, share 14.9%). 

Al mattino, il ritorno di 'Storie Italiane' su Rai1, il ritorno di 'Storie Italiane' registra 717.000 spettatori con il 18.4% di share, nella prima parte, e 729.000 spettatori con il 15.1% di share.  

Nella fascia di mezzogiorno, sempre su Rai1, la prima puntata di stagione di 'È Sempre Mezzogiorno' ottiene 1.598.000 spettatori con il 17.4%. Mentre su Canale5 'Forum' totalizza 1.222.000 spettatori con il 18.3% di share. Su Rete4 'Ore 11' registra 415.000 spettatori con l’8.3% nella prima parte e 481.000 spettatori col 5.6% nella seconda parte. Mentre 'L’Aria che Tira' su La7 ottiene 289.000 spettatori con il 5.7% nella prima parte e 453.000 spettatori con il 4.8% nella seconda parte. 

Nel pomeriggio, su Rai1 il ritorno de 'La Volta Buona' registra 1.243.000 spettatori con il 12% nella prima parte e 1.172.000 spettatori con il 13.8% nella seconda parte, mentre 'Vita in Diretta' ottiene 1.306.000 spettatori con il 17.8% di share, nella presentazione, e 1.595.000 spettatori con il 20.5% di share nel programma vero e proprio. Su Rai2, il debutto della nuove edizione di 'Ore 14' condotta da Salvo Sottile totalizza 514.000 spettatori con il 4.9% d share, mentre 'BellaMa’' di Pierluigi Diaco ottiene 280.000 spettatori con il 3.3% di share nella prima parte e 405.000 spettatori con il 5.2% di share nella seconda parte. 

Su Canale 5, il ritorno di 'Dentro la Notizia' registra 1.072.000 spettatori con il 14.4% di share nella prima parte e 983.000 spettatori con il 13.1% di share nella seconda parte. Su Rete4 'Lo Sportello di Forum' ottiene 721.000 spettatori con il 6.5% di share nella prima parte e 812.000 spettatori con l’8.3% di share nella seconda parte.  

Complessivamente, le Reti Mediaset nella giornata di ieri, 7 settembre, risultano leader sul pubblico totale sia nelle 24 ore che in prime e seconda serata. Stesso dicasi per Canale 5 che è la rete più seguita nelle stesse fasce.  

8 set 2026

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