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Superenalotto, centrato un 5 da 208mila euro: la combinazione vincente

(Adnkronos) - Nessun 6 né 5+1 nel concorso del Superenalotto di oggi, sabato 25 luglio, nell'ultimo concorso della settimana. E' stato centrato un '5' da 208.092,12 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso sale così a 203.709.463,11 euro. Si torna a giocare martedì 28 luglio. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente del Superenalotto: 18, 19, 33, 34, 61, 85; Numero Jolly 15; SuperStar 59. 

25 lug 2026

Gp Ungheria, Hamilton penalizzato: "Non ho visto Piastri"

(Adnkronos) - Lewis Hamilton ottiene il secondo tempo nelle qualifiche del Gp d'Ungheria ma viene penalizzato di 3 posizioni. Il pilota inglese della Ferrari, dopo aver mancato per soli 17 millesimi la pole position, scivola al quinto posto in griglia. Domani, Hamilton scatterà dalla terza fila. Il pilota di Stevenage è stato sanzionato per 'impeding' ai danni della McLaren di Oscar Piastri. 

 

La Ferrari, secondo i commissari, ha ostacolato il secondo giro veloce dell'australiano con una manovra alla curva 1: Piastri ha dovuto allargare la traiettoria e di fatto rinunciare al tentativo, chiudendo la sessione con il quinto tempo. La sanzione non ha sorpreso Hamilton, che ancor prima del provvedimento ufficiale aveva 'fiutato' i guai: "In questo momento la mia testa è da un'altra parte. Appena ho chiuso il mio giro, non so se ho ostacolato qualcuno. Sto cercando di fare chiarezza, non mi ero reso conto che stesse arrivando qualcuno". 

Secondo gli steward, "in vista della curva 1, la monoposto numero 44 - appunto la Ferrari di Hamilton - procedeva sulla traiettoria ideale ad una velocità significativamente ridotta mentre la monoposto numero 81 - la McLaren di Piastri - si avvicinava in un giro lanciato". Il verdetto è stato espresso dopo l'analisi di video, telemetria, comunicazioni radio e immagini riprese dalle on board camera. 

 

Hamilton "ha spiegato che aveva completato un giro veloce e non aveva ricevuto messaggi radio dal team sull'arrivo della monoposto numero 81 fino all'ultimo momento, quando la monoposto" di Piastri "era già vicina. Successivamente" Hamilton "ha affermato che, data la sua posizione in pista, la monoposto numero 81 non era visibile negli specchietti". 

25 lug 2026

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25 lug 2026

No Tav, assalto al cantiere in Val di Susa: decine di agenti feriti. Meloni: "Attacco allo Stato". Mattarella chiama Piantedosi

(Adnkronos) - Assalto No Tav al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, condotto da oltre 500 manifestanti travisati e incappucciati. Sono state date alle fiamme due camionette dei carabinieri e mezzi della guardia di finanza. Gli antagonisti hanno lanciato pietre, bottiglie, bombe carta e razzi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell'area. Sono circa una sessantina gli esponenti delle forze dell’ordine rimasti feriti. "Un attacco allo Stato", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti. 

L'assalto al cantiere di Chiomonte è stato preceduto dall'attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si sono spostati da un sito all'altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco è stato portato da più fronti. Intanto, alcune centinaia di persone che erano dirette alla marcia programmata per oggi sono state fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si sta svolgendo da venerdì a Venaus e che terminerà domenica 26 luglio.Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo perché non arrivassero al cantiere, un altro gruppo di manifestanti è stato bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav, è stato postato un video in cui si vedono manifestanti che stanno entrando in cantiere, che 'festeggiano' battendo le reti con mazze e bastoni. "27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena", si legge nel post. 

“Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato invaso da centinaia di violenti che hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia, incendiando quattro mezzi di servizio, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore", afferma in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp. 

"Per fronteggiare un attacco di queste dimensioni è stato necessario impiegare un imponente dispositivo dei reparti mobili della Polizia di Stato, con 120 operatori di Torino, 100 da Genova, 60 da Roma, 50 da Bologna, 40 da Milano, 40 da Firenze, 40 da Padova, 30 da Bari, 30 da Senigallia e 20 da Napoli, per un totale di 530 poliziotti, ai quali si aggiungono gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati sul posto. Donne e uomini che - sottolinea Pianese - hanno affrontato il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti, rischiando ancora una volta la propria vita per difendere lo Stato. Chi oggi ha assaltato un cantiere, incendiato mezzi delle Forze dell’Ordine e aggredito gli operatori in servizio non può essere definito un manifestante. Questi delinquenti devono essere identificati uno a uno e perseguiti con la massima severità. Lo Stato deve dare una risposta ferma, perché nessuna causa può mai trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge", conclude. 

Sono almeno una decina i militari della Guardia di Finanza rimasti feriti durante gli scontri. Durante i disordini a quanto si apprende ci sarebbero anche alcuni mezzi del Corpo incendiati. I finanzieri sono stati portati in ospedale per essere refertati. Sette i carabinieri feriti. 

"Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato", scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo", aggiunge. 

"Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarietà agli agenti", scrive sui social il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, invocando "mano pesante contro questi criminali". 

"È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori", dice il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. "Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa". 

 

"Oggi abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione. Ai poliziotti, ai carabinieri ed agli operatori della guardia di finanza che si sono contrapposti alla violenza di questi teppisti, soprattutto a quelli rimasti feriti in Val di Susa, va la mia piena solidarietà e il ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela della sicurezza e della legalità", dice il ministro dell’Interno Piantedosi. 

"Se qualcuno lo aveva sottovalutato, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire - sottolinea Piantedosi - Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia. Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva”. 

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25 lug 2026

Pirlo ct, Mauro Berruto: "Mi auguro abbia le qualità. Imbarazzo per provider russo"

(Adnkronos) - L'ipotesi di Pirlo come commissario tecnico della Nazionale di calcio "arriva dopo un'altra ipotesi che aveva affascinato, come quella di Pep Guardiola, e non nascondo che, avendo fatto il commissario tecnico di una nazionale straniera per sei anni, quella finlandese, ritenevo che questo potesse essere un momento utile per fare questa scelta" perché "uno sguardo esterno avrebbe aiutato, e questo al di là del valore tecnico di Guardiola o di qualsiasi altro ct. Ovviamente sfumata quell'opportunità, la valutazione, indipendentemente dal nome di colui che sarà il ct, passa attraverso la volontà, che io non vedo ancora, di tutte le componenti del mondo del calcio di immaginare un progetto nel medio e lungo periodo. Indipendentemente dal nome, se noi rimetteremo tutto in discussione all'Europeo perché è andata male e ricominceremo da capo, evidentemente da questa crisi non vedremo la luce in fondo al tunnel". Così Mauro Berruto, responsabile Sport nella segreteria del Partito democratico ed ex ct della nazionale italiana maschile di pallavolo, commenta con l'Adnkronos la nomina quasi ufficiale di Andrea Pirlo come commissario tecnico della nazionale. 

Su Pirlo, poi, nello specifico, il deputato dem osserva che "fare il commissario tecnico di una nazionale e l'allenatore di un club è completamente diverso, e lo dico con un minimo di competenza e di cognizione di causa, e quindi il giudizio non deve vertere sulla sua carriera da allenatore". "Allenare la nazionale - spiega - non ti permette in alcun modo di incidere sull'aspetto tecnico degli atleti, ti permette di incidere poco per costruire la squadra, al contrario chi fa il ct della nazionale deve avere delle abilità molto più legate all'organizzazione, alla visione, anche di tutta la filiera. Deve avere una visione molto più manageriale che tecnica. E io non lo so se Pirlo abbia queste caratteristiche, da tifoso me lo auguro, ma sono delle abilità che non ha fatto vedere finora come allenatore di club". 

Nel merito delle polemiche dovute al fatto che l'ex Milan e Juventus è ambasciatore di un provider di scommesse russe, Berruto muove da due pressuposti. Il primo è che "io e il Partito democratico non saremo mai su nessun compromesso per l'utilizzo della forma delle scommesse sportive o alle loro pubblicità, che la Lega calcio vuole".  

Poi "il fatto che sia russo è un'aggravante. C'è già un'ipocrisia in atto" con i nomi dei siti di scommesse sulle maglie delle squadre di calcio, "sdoganarlo ulteriormente è proprio un problema", afferma ancora. "Mi auguro con tutto il cuore che se Pirlo fosse scelto come ct la prima cosa che farà sarà quella di risolvere questo imbarazzo rinunciando a questo suo ruolo" anche perché "parla a un movimento, a un mondo, ha un ruolo istituzionale che richiede una modalità di esecuzione esemplare", conclude il deputato del Pd.  

25 lug 2026

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