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Meloni al vertice Nato: "Con Trump rapporti cordiali"

7 lug 2026

Nato, Meloni al vertice di Ankara: "Con Trump rapporti cordiali"

(Adnkronos) - Con il presidente degli Usa Donald Trump ci sono "rapporti cordiali". E' la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a chi le chiede, al suo rientro in hotel ad Ankara dopo la cena dei capi di Stato e di governo della Nato, come sia andata con il presidente degli Stati Uniti d'America. La premier, che ha parlato camminando, ha replicato con un secco "vi ho già risposto" a chi le ha chiesto se ci sia stato un chiarimento con Trump, dato che sedevano allo stesso tavolo. Nello stesso hotel di Meloni alloggiano, tra gli altri, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier olandese Rob Jetten e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Al tavolo con Meloni e Trump, a quanto si è appreso, anche il padrone di casa, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il segretario generale della Nato Mark Rutte, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere Merz con la moglie Charlotte, il presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte.  

Nelle ultime settimane, il presidente americano ha sferrato diversi attacchi contro la premier. Al suo arrivo a Ankara, Trump ha smussato i toni: "Meloni è una brava persona, mi piace. Ma ha commesso un errore quando ha rifiutato di aiutarci nello Stretto di Hormuz". 

 

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad Ankara alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato e ha convocato, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito) assieme a Turchia e Ue. In ogni incontro si è lavorato a promuovere il coordinamento delle posizioni sui temi dell’architettura di sicurezza europea, con un focus su Ucraina e Medio Oriente. Sul sostegno a Kiev, Tajani ha sottolineato come un approccio euro-atlantico coordinato sia fondamentale, in chiave di sostegno alle proposte che potranno favorire un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, e di una partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa, come si legge in una nota della Farnesina. 

"Al di là delle battute e delle dichiarazioni, i rapporti" dell'Italia con gli Usa "sono solidi", ha detto Tajani al termine della cena dei ministri degli Esteri ad Ankara, parte del summit della Nato nella capitale turca. Con il segretario di Stato Marco Rubio "sono sempre stati eccellenti, come lo sono con l'ambasciatore a Roma. Non possiamo dire che non siano eccellenti. Lo si è visto anche in occasione della festa dell'indipendenza, anche con Marco Rubio, un colloquio cordialissimo". 

"Non c'erano mai stati screzi - ha aggiunto - noi siamo noi, loro sono loro", entrambi "parte di un'alleanza politica che è fondamentale. Noi lavoriamo per quello: i rapporti sono solidi e cordiali". Noi, conclude, "non vogliamo fare polemiche, bisogna parlare con gli americani. Noi siamo sempre gli stessi". 

Il titolare della Farnesina ha inoltre ringraziato la Turchia per l’importante lavoro svolto per garantire, nei lavori ad Ankara, una forte attenzione al Fianco Sud dell’Alleanza. Il ministro ha anche ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra Stati Uniti e Iran e l’attuazione dell’accordo tra Israele e Libano, senza dimenticare l’Africa e le sfide alla sicurezza poste da migrazioni, terrorismo e traffici illeciti. 

A Ankara, presente anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, prendere parte al summit e per effettuare una serie di incontri istituzionali. "Al #NATOSummit, cordiale incontro con il collega turco Yaşar Güler. È sempre un piacere rivedere un amico, a maggior ragione oggi, dopo essere stato accolto nel nuovo complesso del Ministero della Difesa turco, una struttura innovativa e funzionale da lui fortemente voluta", scrive su X il ministro della Difesa. "Un dialogo che conferma - sottolinea Crosetto - l’elevato livello di cooperazione tra le nostre Forze Armate e la comune volontà di consolidare e approfondire la collaborazione". 

7 lug 2026

Mondiali, Egitto accusa: "Coppa truccata, vincerà l'Argentina"

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 sono truccati e saranno vinti dall'Argentina, parola dell'Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale nordafricana è stata battuta dall'Albiceleste agli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, al termine di una partita folle: la nazionale campione del mondo è riuscita a imporsi 3-2 dopo essere stata sotto 0-2 per quasi 80 minuti. 

Al termine della partita però a tenere banco sono alcune decisioni arbitrali che l'Egitto considera ingiuste. L'attaccante africano, autore del secondo gol, ha parlato al termine della gara gridando al complotto: "Non è giusto, l'arbitro non è stato giusto. Ha rubato lo sforzo di un'intera nazione dall'inizio", ha detto Ziko a caldo. "Il campionato è truccato per l'Argentina, complimenti a loro che hanno già vinto il Mondiale: è tutto pianificato", ha concluso, accusando così Fifa e Albiceleste. 

Una tesi confermata anche dal ct dell'Egitto, Hossam Hassan: "Non guarderò più partite dei Mondiali", ha detto l'allenatore, "questa è la mia piccola forma di protesta. Hanno rubato il nostro duro lavoro e lo ha visto tutto il mondo". "Vogliono che siano presenti i campioni del mondo, vogliono che ci sia Messi", ha continuato il ct, "è una questione di marketing. Avremmo voluto dare una gioia ai nostri tifosi, ma il calcio non è solo una questione di campo. E' anche marketing, non ci sono solo aspetti tecnici. Ci sono stati errori". 

"Abbiamo giocato meglio dei campioni in carica, siamo stati superiori in tutto - ha aggiunto il ct. Il risultato è stato condizionato da fattori legati al campo e fattori esterni, forse vogliono tenere Messi in corsa. Non c'è stato rispetto e non c'è stato fair play. Non è stato concesso un rigore, non è stato nemmeno controllato al Var", ha detto facendo riferimento all'intervento su Salah nell'azione che si è conclusa, dall'altra parte del campo, con il gol del 3-2 argentino. "Ci è anche stato annullato un gol per ragioni misteriose. La vita è ingiusta, perché non c'è correttezza nello sport? Posso parlare di sfortuna, ma non siamo stati trattati con fair play: è stata un'ingiustizia". 

 

7 lug 2026

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 7 luglio 2026

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 7 luglio 2026. Il jackpot per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 191 milioni di euro. Centrati 11 punti '5' da 17.123,43 euro ciascuno. Si torna a giocare giovedì 9 luglio. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 3, 16, 30, 53, 55, 79. Numero Jolly 84 e numero SuperStar 66.  

7 lug 2026

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7 lug 2026

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7 lug 2026

Ucraina, muore soldato di 18 anni: è la vittima più giovane della Russia

(Adnkronos) - Un soldato di 18 anni è il più giovane caduto della Russia nella guerra con l'Ucraina. Il ragazzo, nato nel 2008, è morto poco più di due mesi dopo essere stato reclutato. Nikita Malyshev, giovanissimo soldato di origini buriate nato nell'insediamento di Poperechnoye, aveva due mesi in meno della prima e più giovane fino a ora vittima russa al fronte, rende noto il sito di notizie indipendente Vazhnie istorii, citando il necrologio pubblicato su 'Gente di Baikal'. Malyshev aveva firmato il contratto con il ministero della Difesa il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno. 

Secondo il suo necrologio, la sua "tranquilla vita studentesca presso l'istituto tecnico che frequentav è stata interrotta dal dovere verso la Patria". Lo scorso 12 giugno, il giovane è morto vicino al villaggio di Veseloe, nella regione di Zaporizhzhia, dove prestava servizio come artigliere in un plotone di missili antiaerei. Malyshev era due mesi più giovane di Alisher Svirin, il primo soldato di carriera nato nel 2008, morto lo scorso maggio. 

 

Dall'inizio del conflitto, secondo il Center for Strategic and International Studies, la Russia ha perso 1,4 milioni di uomini tra morti e feriti. L'esercito ucraino "elimina" circa "30mila soldati russi" ogni mese, e "non ne siamo fieri", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il Forum sull'industria della difesa che precede il summit della Nato ad Ankara. "I droni e le diverse tecnologie di combattimento a distanza - afferma - rappresentano un cambiamento rivoluzionario nella tecnologia, nella tecnologia della guerra. Quindi, in Ucraina, mentre difendiamo le nostre posizioni in prima linea, in una guerra di autodifesa pienamente giustificata, eliminiamo circa 30mila soldati russi ogni mese". 

"Immaginate - continua - la portata di questo fenomeno. Solo a giugno, abbiamo eliminato quasi 28mila soldati russi e abbiamo la prova video di ognuno di loro. La stragrande maggioranza è stata colpita da droni. E, francamente, non ne siamo orgogliosi. Non ne siamo fieri. Lo stiamo facendo per mostrare com'è la guerra moderna, una guerra che non abbiamo iniziato, ma che siamo costretti a combattere prer difendere il nostro Paese, il nostro popolo, i nostri figli", conclude. 

 

I canali russi su Telegram iniziano a prendere in considerazione l'ipotesi di una mobilitazione in arrivo, passo impopolare che Vladimir Putin potrebbe compiere per lo squilibrio fra perdite al fronte e nuove reclute che va avanti già da diversi mesi. I volontari non bastano più, al pari dell'arruolamento di detenuti e stranieri, fatti arrivare in Russia con la promessa di un impiego civile e poi costretti a combattere. Nei primi tre mesi del 2026, solo 71.200 persone hanno ricevuto il bonus versato al momento del reclutamento, il 20% in meno di quanto registrato nello stesso periodo del 2025, è emerso dal bilancio russo, come ha scoperto Vazhne Istorii che lo ha studiato a fondo. Già nel 2025, avevano firmato su base volontaria 363.900 persone, il 10 per cento in meno del 2024. 

Da alcuni mesi, anche grazie a provvedimenti legislativi varati lo scorso autunno, sono stati richiamati elementi della riserva attiva. Ma il tasso di reclutamento sembra non essere sufficiente a sostenere lo sforzo bellico di Mosca messo in difficoltà dagli attacchi dei droni ucraini a medio e lungo raggio. Nei primi sei mesi dell'anno ogni mese sono stati reclutate 27mila persone contro 30-34mila perdite. 

7 lug 2026

Argentina-Egitto, finale folle: Salah chiede un rigore e Fernandez segna

(Adnkronos) - Finale folle in Argentina-Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, l'Albiceleste ha battuto la Nazionale africana per 3-2 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, raggiungendo i quarti al termine di una rimonta da capogiro, completata in pieno recupero e guidata da Lionel Messi. Proprio negli ultimi minuti di partita, poco prima del gol decisivo di Enzo Fernandez, l'Egitto ha protestato furiosamente per un presunto calcio di rigore non concesso a Mohamed Salah. 

Succede tutto in pieno recupero. Salah sfrutta le praterie lasciate dall'Argentina per tutto il secondo tempo per involarsi in contropiede, l'attaccante del Liverpool entra in area ma viene contrastato dall'intervento di Julian Alvarez, che prima allontana il pallone e poi tocca il piede di Salah, che cade a terra. 

L'arbitro lascia correre e il Var non interviene. L'azione poi prosegue con Lautaro Martinez che riceve sulla destra e pennella un cross al bacio per Enzo Fernandez, che sul secondo palo colpisce di testa e firma la rete del 3-2. Immediate le proteste egiziane, che circondano l'arbitro chiedendo l'annullamento del gol e il calcio di rigore, ma il direttore di gara convalida la rete. Il presunto rigore non dato a Salah però non è l'unico episodio arbitrale della partita. 

 

Al 20' viene assegnato un calcio di rigore all'Argentina. Tagliafico si infila in area ma viene atterrato da Hassan e l'arbitro indica il dischetto. L'Egitto protesta, con la panchina africana praticamente in campo, ma il direttore di gara è sicuro e il Var conferma la decisione del campo. A calciare si presenta Messi, che proprio come con l'Austria incrocia il sinistro ma sbaglia. 

 

All'Egitto invece l'arbitro annulla un gol al 58'. Una palla recuperata dà il via alla ripartenza letale dell'Egitto guidata da Salah. L'attaccante del Liverpool serve con i tempi perfetti Ziko, che batte Martinez in uscita per il raddoppio egiziano. L'urlo di gioia però viene strozzato in gola dal Var, che richiama l'arbitro al monitor per un possibile fallo su Lisandro Martinez a inizio azione. 

Le immagini mostrano effettivamente un pestone di un giocatore dell'Egitto sul difensore argentino, con la rete che viene così annullata tra le proteste furiose di Salah e della panchina africana. 

 

7 lug 2026

Argentina, Messi guida rimonta con Egitto e... scoppia a piangere

7 lug 2026

Eventi, LaRipartenza 2026 di Nicola Porro a Maratea dal 17 al 19 luglio

(Adnkronos) - L’undicesima edizione de 'LaRipartenza, liberi di pensare', ideato da Nicola Porro, direttore responsabile del giornale Nicolaporro.it, si sposta per la prima volta a Maratea in Basilicata: dal 17 al 19 luglio 2026, all’Hotel Santavenere. Previsti diversi dibattiti, masterclass e momenti di confronto in riva al mare. Sviluppo economico, intelligenza artificiale, infrastrutture, energia e sviluppo del sud, saranno i temi al centro di una serie di articolati appuntamenti pubblici. Tutti affrontati con quello spirito di mercato e liberale, che ispira da dieci edizioni questa manifestazione. 

Il programma parte venerdì 17 luglio con tre tavole rotonde serali: alle 19.00 “Le reti” con Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di SNAM; Pasqualino Monti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Vincenzo Ranieri, Amministratore Delegato di E-Distribuzione S.p.A., e Filippo Ghirelli, Executive Chairman & Founder at Infracorp; alle ore 20.00 “Industria e Stato” a cui prenderanno parte, tra gli altri, Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo; alle ore 21.00 “AI umana” insieme a Simona Paravani, Chief Investment Officer della divisione Solutions di BlackRock, Uljan Sharka, CEO e Founder di Domyn, Marco Pistoia, CEO IonQ Italia, e Paolo Barletta, CEO Arsenale Group. 

Sabato mattina, 18 luglio, saranno protagoniste le masterclass: alle 10.30 Hoara Borselli intervista Lino Banfi per “Sette vite Podcast”, alle ore 11.00 Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI, e Nicola Porro si confronteranno sulla sicurezza energetica. A seguire Andrea Imperiali, docente all'Università Cattolica e membro del Comitato IA di AGCOM, parlerà di intelligenza artificiale e, alle ore 12.00, Lodovica Bulian intervisterà Paolo Ielo, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Milano. La sera, lo speciale intermezzo musicale di Andrea Griminelli anticiperà due attesi dibattiti: alle ore 19.00 “Capitali e Privati” con Giorgia Favaro, Managing Director McDonald's Italy, Marco Tronchetti Provera, Presidente Esecutivo di Pirelli e Luca Rovati, CEO di Fidim; alle ore 20.00 “Governo e Stabilità” con Hoara Borselli, Alessandro Sallusti, Giuseppe Cruciani, Andrea Ruggieri e Mario Giordano. Alle ore 21.00 Nicola Porro intervisterà il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. 

La mattina di domenica, 19 luglio, si aprirà alle 10.30 con l’irriverente rassegna stampa “Una Zanzara nella Zuppa”, a cura di Giuseppe Cruciani e Nicola Porro. A seguire, la masterclass dedicata alla comunicazione digitale con Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e, alle 11.30, la presentazione del nuovo libro "I re di denari" di Mario Giordano insieme all’autore. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui media partner TgCom24, sulle piattaforme Nicolaporro.it e sulle pagine Facebook e Youtube di Nicola Porro. 

7 lug 2026

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