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Volo Dubai-Tel Aviv, l'attacco e l'incubo. Netanyahu: "Il pilota eroe ha salvato 174 persone"

(Adnkronos) - Incubo a bordo di un volo Dubai-Tel Aviv. Nella mattinata di mercoledì 30 settembre volo di FlyDubai è stato costretto a un atterraggio d'emergenza in Arabia Saudita, a Tabuk, dopo che il copilota, cittadino dell'Oman, ha aggredito il pilota con l'obiettivo di far schiantare l'aereo, su cui viaggiavano 174 passeggeri, la maggior parte israeliani. L'uomo, armato di coltello, ha colpito il pilota - Smit Machchhar, indiano - che nonostante le ferite è riuscito a sbloccare la porta della cabina permettendo ad alcuni passeggeri e al personale di volo di bloccare l'aggressore poi consegnato alla polizia. Un passeggero-eroe è stato accolto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ne ha lodato il coraggio, mentre il ministro della Difesa di Tel Aviv ha parlato di "tentativo di attacco jihadista". Il copilota, secondo le informazioni fornite da un collega all'emittente israeliana Channel 16, "pregava in maniera eccessiva durante la giornata e rifiutava di stringere la mano alle donne". 

 

Il volo FZ1073 di FlyDubai - decollato dall'aeroporto internazionale di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, nelle prime ore della giornata del 30 settembre - ha lanciato un segnale di emergenza dopo due ore di volo. I dati di tracciamento hanno evidenziato un'improvvisa perdita di quota del velivolo, che è sceso di 4mila metri in soli 29 secondi. Il Boeing 737 Max ha riportato danni alla coda, con una parte mancante, come mostrato da alcune immagini. Secondo Arik Zer, ex responsabile della sicurezza dei voli dello Shin Bet, citato da Channel 12, il danno alla coda sarebbe stato provocato proprio dalla rapidità della discesa e non dall'impatto con un oggetto esterno. L'aereo è stato infine costretto a deviare dalla rotta prevista per l'aeroporto Ben-Gurion, atterrando invece a Tabuk, nell'Arabia Saudita nord-orientale. 

Le testimonianze dei passeggeri sono rimbalzate ovunque sui social network. "Tutti i passeggeri stanno bene, tranne il pilota", è stato uno dei drammatici messaggi lanciato da un uomo a bordo del volo, che si è poi rivolto direttamente alle autorità israeliane chiedendo aiuto: "Tutti i passeggeri stanno bene, tranne il pilota. Ma aiuto, per favore. Aiuto!", ha urlato con il volto sporco di sangue, a testimoniare, con ogni probabilità, che si trattasse di uno dei passeggeri intervenuti per soccorrere il pilota ferito e per bloccare il copilota. 

"Abbiamo sentito delle urla sull'aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltello", ha raccontato a Channel 12 un passeggero dell'aereo della FlyDubai, dopo l'atterraggio di emergenza, descrivendo quelle scene drammatiche. La donna ha poi aggiunto come alcuni passeggeri, insieme ai membri dell'equipaggio, abbiano aiutato a immobilizzare l'aggressore: "Abbiamo pregato, 'Shema Yisrael'", ha detto, "Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo pensato che non ce l'avremmo fatta a uscirne vivi". 

Un'altra donna, che si è identificata come Noam, ha raccontato che "sul velivolo si sono sentite delle urla da parte dei passeggeri, quando si sono resi conto di cosa stava succedendo. Abbiamo capito che uno dei piloti era stato accoltellato e gravemente ferito, e che avevano perso il controllo dell'aereo. Ha iniziato a precipitare rapidamente. È stato davvero spaventoso". 

Dopo aver sventato l'attentato, i passeggeri si sono lasciati andare a delle urla liberatorie, con la loro gioia che è stata anch'essa ripresa e postata sui social media. 

 

All'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato il primo passeggero intervenuto contro l'aggressore. Nel video, diffuso dall'ufficio del premier, si vede Netanyahu che abbraccia un uomo di nome Yaniv, descrivendolo come la persona che è riuscita a entrare nella cabina di pilotaggio, riuscendo, poi, secondo la ricostruzione del premier e di testimoni, insieme ad altri passeggeri a bloccare il copilota.  

"Quando sono entrato nella cabina di pilotaggio ho visto il terrorista tra i due sedili. Non c'erano piloti seduti ai comandi, così l'ho afferrato, bloccato e trascinato fuori", ha spiegato l'uomo, che ha quindi raccontato come l'aggressore stesse tentando di danneggiare i comandi di volo per rendere l'aereo ingovernabile. Dopo aver immobilizzato il terrorista, ha chiesto l'aiuto di altri passeggeri israeliani per tenerlo sotto controllo proprio mentre il velivolo stava perdendo stabilità. 

Il passeggero è quindi tornato nella cabina di pilotaggio e ha cercato di riportare l'aereo in assetto. "Sono rientrato, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli", ha detto, spiegando di aver appreso alcune nozioni guardando 'Mayday', la nota serie documentaria sugli incidenti aerei. "L'aereo ha iniziato a raddrizzarsi e a quel punto il pilota mi ha detto che avrebbe ripreso il controllo", ha concluso, ricostruendo i momenti decisivi che avrebbero consentito di scongiurare il peggio. 

Netanyahu però ci ha tenuto anche a lodare il "pilota indiano, il comandante Smit Machchhar, per il suo straordinario coraggio" ha scritto su X, elogiando l'uoo rimasto ferito durante la colluttazione con il copilota, che avrebbe tentato di far precipitare il volo da Dubai a Tel Aviv. "Nonostante fosse stato accoltellato e gravemente ferito, ha reagito, impedendo una catastrofe in volo. Ha salvato la vita di 174 persone, tra cui cittadini israeliani e di altre nazionalità", ha aggiunto Netanyahu. 

A lodare il pilota anche il ministero degli Esteri di Tel Aviv: "Questo uomo è un eroe", ha scritto su X il profilo ufficiale postando una foto dell'eroe, "il capitano Smit Machchhar, il capitano indiano del volo 1073 di flydubai, ha reagito dopo essere stato accoltellato nel cockpit. Nonostante le gravi ferite, è riuscito a sbloccare la porta del cockpit - permettendo ai passeggeri israeliani e all'equipaggio emiratino di intervenire e salvare tutti i passeggeri. Insieme, il loro straordinario coraggio ha salvato 174 vite. Indiano. Israeliano. Emiratino. Nazionalità diverse. Un unico straordinario atto di coraggio. Auguriamo al capitano Machchhar una completa e rapida guarigione". 

Un aggiornamento sulle condizioni di Machchhar è arrivato dall'ambasciata indiana in Arabia Saudia: "La nostra Ambasciata a Riad e il Consolato a Gedda stanno seguendo le condizioni di salute del signor Smit Machchhar, il coraggioso pilota indiano del volo Flydubai che oggi è stato dirottato a Tabuk. È ricoverato in un ospedale nella città di Tabuk, nel nord-ovest dell'Arabia Saudita, e sta ricevendo le cure mediche necessarie", ha scritto in un post pubblicato sul proprio profilo ufficiale X, "si attende un aggiornamento completo sulle sue condizioni di salute, ma è riportato che si trova in condizioni stabili. Speriamo che si riprenda dalle sue ferite il prima possibile. Siamo in contatto con la sua famiglia e li assicuriamo che continueremo a seguire la sua salute con le autorità saudite e forniremo tutta l'assistenza possibile per il suo benessere". 

 

I vertici delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), dello Shin Bet e del Mossad hanno già condotto una prima valutazione sull'emergenza che si è registrata a bordo dell'aereo e stanno indagando considerando il caso come un vero e proprio attacco terroristico, come confermato anche dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz:. "Il grave incidente sul volo Flydubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani", ha affermato, "secondo le prime informazioni in nostro possesso, l'intenzione del terrorista era una sola: far schiantare l'aereo con tutti i suoi passeggeri. Quando il primo ministro e io lanciamo avvertimenti e allerte di sicurezza basati sull'intelligence, tutti devono ascoltarli e prenderli sul serio". 

Il ministero degli Esteri israeliano ha definito invece l'incidente come un tentato attentato volto a minare i rapporti tra Israele ed Emirati. Lo ha riferito lo stesso ministero, precisando che il direttore generale Eden Bar Tal ha informato dell'accaduto tutti gli ambasciatori e i capi delle rappresentanze diplomatiche israeliane nel mondo. Durante il briefing "è stato sottolineato che si è trattato di un tentato attentato terroristico contro gli israeliani, gli Emirati Arabi Uniti e gli Accordi di Abramo", si legge nella nota. 

FlyDubai invece ha sottolineato che "è troppo presto per determinare le cause o i motivi dell'incidente", che ha coinvolto il suo aereo. Secondo i media emiratini, un portavoce di Flydubai ha spiegato che "le circostanze non sono ancora del tutto note e sono oggetto di un'indagine ufficiale da parte delle autorità competenti”, ribadendo “piena collaborazione con le indagini per accertare i dettagli e le cause dell'accaduto". 

 

Dell'incidente ha parlato anche Donald Trump, che nelle scorse ore ha avuto una telefonata con Netanyahu sull'accaduto. "Ho parlato con Netanyahu. Sembra che il copilota fosse forse un terrorista o un pazzo, ha accoltellato il pilota, credo sia ancora in gravi condizioni", ha detto Trump rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. "Il pilota era ferito ma è stato un eroe ed è riuscito ad aprire la porta della cabina. Sapete che la cabina è protetta da strutture in acciaio, è impossibile entrare", ha ricordato Trump prima di fare riferimento alla figura chiave della vicenda. 

"Un idraulico israeliano che non aveva mai praticamente preso un aereo in vita sua ha visto cosa stava succedendo. L'aereo stava andando in picchiata, l'idraulico ha trascinato il copilota via dai comandi: lavorare con i tubi rende forti... Ha preso i comandi, è stato in grado di risollevare l'aereo prima che si schiantasse. Poi sono intervenuti uomini della sicurezza che erano seduti in coda e sono intervenuti altri piloti", ha detto Trump sottolineando più volte l'intervento del 'plumber'. "Questo è quello che ho sentito da Bibi Netanyahu e da un paio di altre persone. Un idraulico ha avuto la capacità di prendere i comandi e di evitare un disastro. E ha detto che ha imparato a pilotare un aereo guardando un programma in tv, Air Disasters", ha concluso Trump. 

 

30 set 2026

Afghanistan, Zahra Joya: "Per noi donne è una prigione a cielo aperto, serve guerra civile tutta al femminile"

(Adnkronos) - "Per noi donne l'Afghanistan è una prigione a cielo aperto e la comunità internazionale dovrebbe spendersi molto di più per aiutarci a uscire da questa condizione di sottomissione da parte del regime talebano". A dirlo ad Adnkronos è Zahra Joya, giornalista afghana costretta all'esilio, trasferitasi a Londra dove attualmente vive. Nota a livello internazionale per il suo lavoro di denuncia e per la difesa della libertà di stampa, è stata nominata nel 2022 tra le 100 donne più influenti al mondo dalla rivista Time, oltre a ricevere il premio 'Goalkeepers Changemaker Award' dalla Bill & Melinda Gates Foundation.  

Autrice del libro autobiografico 'The Vanishing Girl of Kabul', Zahra Joya conosce bene il peso delle restrizioni: “Sono cresciuta sotto il primo regime talebano negli anni '90. Da bambina ero costretta a travestirmi da maschio, facendomi chiamare Mohammed, percorrendo chilometri a piedi solo per andare a scuola, all'epoca vietata alle femmine. Nonostante il supporto della mia famiglia, sono stata costretta a lasciare l'Afghanistan in seguito al ritorno al potere dei Talebani nell'agosto 2021 e alle minacce di morte ricevute, trovando protezione nel Regno Unito".  

Dalla capitale inglese dirige Rukhshana Media, un'agenzia di stampa da lei fondata, coordinando e pubblicando in segreto i reportage di una rete di giornaliste locali rimaste in Afghanistan a rischio della vita. “Dal ritorno al potere, il leader supremo dei talebani ha emanato oltre 400 decreti, di cui più di cento colpiscono direttamente la popolazione femminile. Le donne sono state di fatto cancellate dallo spazio pubblico: è vietato l'accesso alle scuole secondarie e all'università, non possono frequentare parchi o palestre e ogni minimo spostamento richiede la presenza di un guardiano maschio, il mahram”.  

Un'architettura repressiva che Joya definisce un ‘apartheid di genere’, un sistema progettato per generare una nuova ondata di analfabetismo e cancellare ogni diritto fondamentale. La condizione afghana richiama anche le lotte per l'emancipazione di altri paesi vicini, in particolare il movimento “Jin, Jiyan, Azadì” donna, vita, libertà, esploso in Iran nel settembre 2022 in seguito alla morte di Mahsa Amini, la giovane curda di 22 anni arrestata e uccisa dalla polizia morale per non aver indossato correttamente il velo. 

Zahra Joya riconosce i profondi legami geografici e filosofici tra le due battaglie, ma ci tiene a tracciare un confine netto tra le due realtà: “Mentre in Iran le donne affrontano forti restrizioni, mantengono comunque l'accesso all'istruzione superiore e rappresentano oltre il 60% della popolazione studentesca universitaria. In Afghanistan, invece, si assiste a una segregazione assoluta che non trova paragoni nemmeno in nazioni dalle rigide tradizioni conservatrici come l'Arabia Saudita. Noi eravamo sul punto di avere una generazione di donne istruite, ma sfortunatamente l'abbiamo persa. I talebani hanno usato la legge come un'arma contro di noi e ora, l’unica soluzione, è una guerra civile tutta al femminile”.  

Di fronte a un simile scenario, per Joya, il ruolo della comunità internazionale diventa decisivo. “I governi stranieri e l'opinione pubblica devono smettere di giustificare le violazioni dei diritti umani etichettandole superficialmente come ‘cultura afghana’. L'estremismo non rappresenta la cultura dell'Afghanistan, la cui popolazione desidera in maggioranza democrazia ed equità. La soluzione passa necessariamente per la fine di ogni tentativo di normalizzazione dei rapporti diplomatici con i talebani e per una ferma applicazione del diritto internazionale, portando i vertici del regime davanti ai tribunali competenti per rispondere delle loro azioni. Voltare le spalle alle donne afghane - conclude la giornalista - significa rinunciare ai valori fondamentali e condivisi su cui si basa la società civile globale”. (di Alessandro Allocca) 

 

30 set 2026

Bollette, ecco le 10 regole per confrontare prezzi luce e gas

(Adnkronos) - Dopo gli annunci da parte di diversi operatori di sconti nelle bollette di gas e luce scatta per i consumatori la 'corsa' alla scelta migliore per ridurre il peso delle utenze sui bilanci familiari. Ma come orientarsi per fare la scelta più adatta alle proprie esigenze? L'Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) ha stilato per Adnkronos un vademecum 'a portata' dei cittadini, con 10 regole per fare la mossa più giusta per le proprie tasche. Il principio da ricordare è che l’offerta con il prezzo al kWh o allo Smc più basso non è automaticamente la più conveniente. Conta la spesa complessiva, insieme a quota fissa, durata, servizi aggiuntivi e condizioni applicate. I prezzi dell’energia cambiano nel tempo: prima di sottoscrivere un contratto, verifica sempre le condizioni aggiornate, spiegano da Udicon.  

 

1. Prima di scegliere, conoscere davvero i propri consumi. Non partire dal prezzo pubblicizzato ma da quanto si usa in un anno. Una tariffa conveniente per una famiglia con consumi elevati può essere poco adatta a una seconda casa o a un’abitazione con consumi ridotti. Per questo il confronto va fatto usando il consumo annuo, non un consumo “medio” generico. Per la luce controllare i kWh consumati negli ultimi 12 mesi, per il gas gli Smc consumati negli ultimi 12 mesi. Se i consumi cambiano molto tra inverno ed estate, considerare anche la distribuzione stagionale. In pratica, annotare su un foglio due numeri: kWh/anno e Smc/anno. Sono i numeri da usare nel Portale Offerte per ottenere un confronto più vicino alla propria situazione reale. 

2. Prezzo fisso o variabile? Capire cosa cambia. La scelta non è tra “sicuro” e “conveniente”: sono due modi diversi di determinare il prezzo della componente energia. Prezzo fisso: Il prezzo della componente energia resta definito per il periodo indicato nel contratto. Prezzo variabile: Il prezzo segue un indice previsto dal contratto, a cui può aggiungersi uno spread o altro corrispettivo. Da controllare sul prezzo fisso: Durata del prezzo, quota fissa, condizioni successive alla scadenza. E sul prezzo variabile: Indice usato, frequenza di aggiornamento, spread, quota fissa e altri corrispettivi. 

E attenzione: 'prezzo fisso' non significa 'bolletta fissa'. Rete, oneri, imposte e altre voci possono comunque variare. Nessuna delle due formule garantisce automaticamente il risparmio. 

3. Non farsi convincere solo dalla percentuale di sconto. Uno sconto molto visibile può riguardare solo una parte della bolletta o durare pochi mesi. Prima di valutare una promozione, chiedersi sempre: “Sconto rispetto a cosa?” e “Per quanto tempo?”. Verificare inoltre se lo sconto richiede domiciliazione bancaria, bolletta digitale, acquisto di servizi aggiuntivi o altre condizioni. Altre domande da porsi: su quale prezzo viene calcolato lo sconto? Riguarda solo la componente energia o anche altri corrispettivi del venditore? Quanto dura e cosa succede alla fine della promozione?Ad se una pubblicità promette “-30%”, non significa necessariamente che il totale della bolletta scenderà del 30%. Lo sconto può applicarsi solo a una componente della spesa. Guardare sempre la stima della spesa annua complessiva. 

4. Confrontare le offerte con gli strumenti ufficiali. Il Portale Offerte, realizzato e gestito da Acquirente Unico secondo la regolazione ARERA, permette a famiglie e piccole imprese di confrontare le offerte di luce e gas. Se si è ricevuto una proposta, si può usare anche il Codice offerta per identificarla e metterla a confronto con le alternative. Quindi inserire località e caratteristiche della fornitura; usare i propri consumi annui, se disponibili; confrontare la stima della spesa annua e non soltanto il prezzo unitario; leggere la scheda sintetica prima di sottoscrivere: riassume le condizioni economiche e contrattuali essenziali. Ad esempio un'offerta con il solo prezzo al kWh può ingannare perchè non include tutte le voci della bolletta. 

5. Controllare durata, rinnovi, servizi e clausole. Un’offerta conveniente oggi può cambiare alla scadenza delle condizioni economiche. Prima di firmare quindi cercare, nella documentazione contrattuale e nel Box dell’offerta quando disponibile, le informazioni che determinano il costo nel tempo. Quindi: data di decorrenza e data di scadenza delle condizioni economiche; modalità con cui saranno comunicate nuove condizioni o rinnovi; quota fissa mensile o annua applicata dal venditore; servizi accessori: assistenza, manutenzione, assicurazioni, dispositivi o altri prodotti inclusi o opzionali; eventuali oneri di recesso anticipato, se previsti dal contratto e consentiti dalla disciplina applicabile.  

6. Mercato libero o tutela? Prima verificare dove ci si trova: il regime della fornitura è indicato in bolletta e cambia le regole con cui si forma il prezzo. Ed ecco come cambiano i regimi di fornitura. Nel Mercato libero su elettricità prezzi e condizioni commerciali sono proposti dai venditori; alcune componenti restano regolate; sul gas prezzi e condizioni commerciali sono proposti dai venditori e alcune componenti restano regolate. Nelle Tutele per vulnerabili per elettricità i clienti domestici vulnerabili possono scegliere il Servizio di Maggior Tutela. Sul gas i clienti domestici vulnerabili possono scegliere il Servizio di tutela della vulnerabilità. 

Il servizio Tutele Graduali su elettricità per i domestici non vulnerabili confluiti nel servizio nel 2024 è attivo fino al 31 marzo 2027, e non è previsto per i clienti domestici gas. Dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali per i clienti domestici non sarà più disponibile. In assenza di una scelta espressa, il cliente continuerà con lo stesso venditore sulla sua offerta di mercato libero più favorevole, secondo la disciplina Arera.  

7. Se si è vulnerabili, verificare le tutele prima di scegliere. Essere nel mercato libero non fa perdere la possibilità, se ne hai diritto, di chiedere il servizio di tutela previsto per i clienti vulnerabili. Ma quando un cliente può essere considerato vulnerabile? Ha compiuto 75 anni - luce: Sì; gas: Sì. Ha diritto al bonus sociale per disagio economico - luce: Sì; gas: Sì. Disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/92 - luce: Sì; gas: Sì. Utenza in struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi - luce: Sì; gas: Sì. Bonus per gravi condizioni di salute / isola minore non interconnessa - luce: Sì; gas: No. Per il disagio economico, la soglia Isee ordinaria è pari a 9.796 euro; resta a 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico. Per i bonus automatici legati all’Isee è necessario presentare la DSU e rispettare i requisiti previsti. 

8. Ricontrollare periodicamente la convenienza della propria offerta. Il confronto non serve soltanto quando si attiva infatti una nuova utenza.Un contratto che era competitivo quando è stato sottoscritto può non esserlo più dopo un rinnovo, una modifica delle condizioni o un cambiamento dei tuoi consumi. Inserire un controllo periodico tra le proprie abitudini, soprattutto quando si avvicina la scadenza delle condizioni economiche. Quindi confrontare la propria offerta attuale con le offerte disponibili sul Portale Offerte; controllare anche eventuali nuove proposte del tuo stesso venditore; valutare la spesa annua complessiva e non cambiare solo per un bonus iniziale. Il cambio di venditore non comporta l’interruzione della fornitura. È il nuovo venditore ad avviare la procedura di switching. Eventuali costi possono dipendere dalle condizioni del nuovo contratto (per esempio deposito cauzionale, se previsto). 

9. Dopo il cambio, controllare che il risparmio sia davvero arrivato. La scelta non finisce infatti con la firma: verificare la prima bolletta e le successive. Confrontare ciò che viene fatturato con quanto indicato nel contratto. Nelle bollette del nuovo formato, lo Scontrino dell’energia aiuta a vedere quantità e prezzi, mentre il Box dell’offerta riporta informazioni sulle condizioni applicate. Quindi nome dell’offerta e codice offerta; prezzo applicato e formula di calcolo prevista dal contratto; quota fissa e servizi aggiuntivi; data di scadenza delle condizioni economiche e del contratto, se prevista. Quindi conservare contratto, scheda sintetica e comunicazioni del venditore. Se si riscontrano differenze, chiedere chiarimenti tramite le associazioni dei consumatori. 

10. Controllare se la fornitura è dimensionata sui propri bisogni. Risparmiare non significa soltanto cambiare prezzo: anche alcune caratteristiche tecniche incidono sui costi. Per l’elettricità guardare la potenza impegnata. Una parte della spesa è legata alla potenza contrattualmente impegnata. In bolletta puoi confrontare la potenza impegnata con la potenza massima effettivamente prelevata nei mesi precedenti. Se il margine è sempre molto ampio, puoi valutare con prudenza se una potenza più bassa sia compatibile con le tue abitudini. Lasciare quindi un margine di sicurezza: una potenza troppo bassa può far intervenire il limitatore quando usi contemporaneamente più apparecchi. Valutare la modifica sulla base dei picchi reali.  

Per il gas: controllare la classe del contatore. La classe del misuratore (per esempio G4, G6, G10) è rilevante per la tariffa di distribuzione e misura. La parte fissa della tariffa di distribuzione può variare anche in base alla portata del contatore. Eventuali modifiche devono essere valutate in relazione alle caratteristiche tecniche dell’impianto e con i soggetti competenti. Quindi per risparmiare davvero sommare buona offerta a consumi consapevoli: usare i dati storici per capire quando e quanto si consuma; se si ha una tariffa per fasce, verificare se gli orari di utilizzo sono coerenti con la struttura del prezzo; evitare di aumentare la potenza impegnata se non è necessario; se invece il contatore scatta spesso, valuta le tue reali esigenze; controllare periodicamente apparecchi e impianti: l’efficienza riduce i consumi indipendentemente dal fornitore. 

30 set 2026

Brexit, svolta nel Regno Unito: Burnham apre al rientro nell'Ue. Macron: "Sareste i benvenuti"

(Adnkronos) - Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha annunciato che presenterà al Paese "diverse opzioni" sul futuro dei rapporti tra Regno Unito e Unione Europea in vista del vertice tra le parti previsto entro la fine dell'anno. "La Brexit ha fatto più male che bene. Dobbiamo ripristinare un livello più alto di crescita e prosperità per la Gran Bretagna", ha dichiarato Burnham nel suo intervento di ieri al congresso annuale del Labour. 

Cifrová (Renew): "Apertura Burnham a Ue risposta a tesi euroscettici"  

In quello che è stato il suo primo discorso da leader, Burnham ha sottolineato la necessità di definire un rapporto di lungo periodo con l'Unione Europea, che resta il principale mercato del Regno Unito. "Non potremo garantire alla Gran Bretagna il percorso chiaro di cui ha bisogno per affrontare il resto di questo secolo finché non avremo definito un rapporto di lungo periodo con quello che resta il nostro principale mercato", ha detto, promettendo di presentare le sue proposte per il "rapporto di lungo periodo del Regno Unito con i nostri partner europei". 

Torselli (FdI): "Gb è Europa anche se non in Ue"  

"Vorrei vedere la Gran Bretagna rientrare nell'Ue nel corso della mia vita" aggiunge in un'intervista alla Bbc, pur sottolineando che un ritorno nell'Unione non è necessariamente l'obiettivo immediato.  

Aaltola (Ppe), 'Burnham onesto su Brexit, segnale più costruttivo in 10 anni'  

 

Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il possibile ritorno ''un'ottima notizia e un'ottima decisione". "La Brexit è la più grande bugia degli ultimi 30 anni", ha proseguito il capo dell'Eliseo, aggiungendo che il Regno Unito sarebbe il ''benvenuto'' se rientrasse a far parte dell'Unione europea. 

''Chi diceva 'Saremo più ricchi', dieci anni dopo si ritrova con otto punti percentuali di Pil in meno. 'Risolveremo il problema dell'immigrazione', ora è più complicato di prima". E, conclude, "vinceremo anche sulla questione del commercio internazionale'". 

 

30 set 2026

Pd, riunione con Schlein: il programma con M5S, Avs e centristi. Poi le primarie: "Pronti a vincerle"

(Adnkronos) - Programma con tutti: Pd, M5S, Avs e anche le forze moderate e centriste. Un programma su cui "non partiamo da zero", a differenza della destra che "la scorsa legislatura è sempre stata divisa tra chi era al governo e chi all'opposizione, divisi su tutto ma nessuno chiedeva loro il programma". E poi, se saranno primarie "siamo pronti a vincerle". Occhio quindi sullo "snodo importante" della legge elettorale. E Pd "mai così unito" verso Direzione e Assemblea nazionale. Sono questi alcuni dei punti emersi dalla riunione della segreteria dem al Nazareno con Elly Schlein. Una riunione molto lunga, iniziata poco dopo le 17 e, al momento, ancora in corso. Un confronto per mettere a fuoco una serie di passaggi, sia interni al Pd che sul versante della coalizione. 

Intanto, il 'famoso' tavolo per il programma. Il Pd intende accelerare. "Tutti concordi su accelerare sul programma comune", si riferisce. La discussione, lunga ma "senza problemi e tranquilla" si tiene a sottolineare, è stata a 360 gradi tra l'analisi della fase attuale, la prospettiva dei prossimi mesi con la possibilità del voto anticipato in primavera, i temi programmatici e ovviamente anche le primarie. L'altro giorno Igor Taruffi è stato piuttosto chiaro sulle intenzioni dei vertici dem: non concedere deroghe per consentire la presenza di altri candidati Pd. "Il Pd - ha detto Taruffi - ha uno Statuto che indica chiaramente chi è il candidato a Palazzo Chigi, cioè la segretaria del nostro partito, e in caso di primarie la segretaria del partito. Da questo punto di vista non vedo particolari elementi di discussione. La segretaria ha la grandissima maggioranza all'interno del partito". 

 

In realtà lo Statuto del Pd è stato modificato ai tempi delle primarie di Pierluigi Bersani per permettere anche a Matteo Renzi di correre. Ma, stando alle parole di Taruffi, stavolta la deroga non ci sarà. Con buona pace dell'eurodeputato dem di area riformista Giorgio Gori, in pole per scendere in campo. "Indebolire Schlein? Io penso il contrario. La logica del doppio turno è questa, arrivare a più gente possibile per poi convergere su un candidato che a quel punto sarà più forte per rappresentare il partito. Anzichè subire il pluralismo, Elly Schlein ha l'occasione per usarlo". La minoranza riformista spinge per primarie a doppio turno e lo ha fatto anche sabato all'assemblea a Prato. Ma le regole d'ingaggio dei gazebo sono ancora tutte da definire.  

Prima delle primarie però, il programma. Giuseppe Conte da giorni fa sapere di essere pronto ed oggi ha lasciato intendere che i tempi non sono strettissimi: "Aspettiamo. Adesso il Pd ha importanti riunioni, l'assemblea nazionale, eccetera, e poi ci confronteremo". Oltre a quando iniziare a mettere giù dei punti comuni e sciogliere i nodi che dividono gli alleati, in primis l'invio di armi a Kiev, c'è anche da stabilire il formato del tavolo del programma. Per il Pd a quel tavolo deve sedere sin dall'inizio anche la componente centrista della coalizione, come è stato ribadito anche oggi nella riunione della segreteria con Schlein. Una componente che però è ancora frammentata tra Casa Riformista con Iv, i civici di Alessandro Onorato, il movimento di Ernesto Ruffini e quello di Vicenzo Spadafora. E il rapporto tra M5S e Italia Viva resta teso. "Una cosa che mi gratifica" di quello che dice Renzi su di me "è che non sono il suo modello politico", ha detto oggi Conte.  

Replica Renzi a Porta a Porta: "Se Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli e tutto il centrosinistra, noi compresi, perdiamo anche stavolta e mandiamo Meloni prima a Chigi e poi al Quirinale, io penso che il popolo del centrosinistra ci rincorra con i forconi, perché non ci si può dividere. Allora, a me può stare simpatico o antipatico Conte o Bonelli, ma qui c'è un obbligo politico che è quello di stare insieme, sennò rivince la Meloni. E questo obbligo per stare insieme lo devi fare sui contenuti, cioè sugli stipendi, sulla sanità, sulla scuola". Da venerdì a domenica, ci sarà la nuova edizione della Leopolda a Firenze. Ad aprire e a chiudere ci saranno due esponenti Pd: Vincenzo De Luca e Stefano Bonaccini che parlerà prima dell'intervento di chiusura di Renzi domenica in tarda mattinata.  

30 set 2026

Trump: "Un idraulico ha salvato tutti sul volo Dubai-Tel Aviv"

(Adnkronos) - "Un idraulico ha salvato tutti". Donald Trump, dopo aver parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, fornisce la sua personale ricostruzione di ciò che è accaduto a bordo del volo FlyDubai da Dubai a Tel Aviv. Il copilota ha aggredito e accoltellato il pilota, prendendo i comandi del Boeing e cercando - secondo i media israeliani - di far precipitare l'aereo. "Ho parlato con Netanyahu. Sembra che il copilota fosse forse un terrorista o un pazzo, ha accoltellato il pilota, credo sia ancora in gravi condizioni", dice Trump rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. "Il pilota era ferito ma è stato un eroe ed è riuscito ad aprire la porta della cabina. Sapete che la cabina è protetta da strutture in acciaio, è impossibile entrare", ricorda Trump prima di fare riferimento alla figura chiave della vicenda. 

"Un idraulico israeliano che non aveva mai praticamente preso un aereo in vita sua ha visto cosa stava succedendo. L'aereo stava andando in picchiata, l'idraulico ha trascinato il copilota via dai comandi: lavorare con i tubi rende forti... Ha preso i comandi, è stato in grado di risollevare l'aereo prima che si schiantasse. Poi sono intervenuti uomini della sicurezza che erano seduti in coda e sono intervenuti altri piloti", dice Trump sottolineando più volte l'intervento del 'plumber'. "Questo è quello che ho sentito da Bibi Netanyahu e da un paio di altre persone. Un idraulico ha avuto la capacità di prendere i comandi e di evitare un disastro. E ha detto che ha imparato a pilotare un aereo guardando un programma in tv, Air Disasters", chiosa Trump. 

Il passeggero eroe è stato accolto calorosamente da Netanyahu all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. I video diffusi dall'ufficio del premier mostrano l'incontro e la chiacchierata: l'uomo, identificato come Yaniv, come evidenziano le immagini ha spiegato al premier cosa è accaduto nei momenti più concitati. "Ho preso i comandi", le parole dell'uomo che mima il gesto con cui ha evitato lo schianto. 

Netanyahu, con un post su X, evidenzia il coraggio del pilota indiano che ha resistito all'aggressione. "Il mio omaggio al pilota indiano, il comandante Smit Machchhar, per il suo straordinario coraggio", scrive il premier. "Nonostante fosse stato accoltellato e gravemente ferito, ha reagito, impedendo una catastrofe in volo. Ha salvato la vita di 174 persone, tra cui cittadini israeliani e di altre nazionalità". 

30 set 2026

Pisa, detenuti in rivolta in diretta su TikTok al carcere Don Bosco

(Adnkronos) - Nella serata, intorno alle 18, nel carcere Don Bosco di Pisa, è scoppiata una sommossa, con le immagini che sono state riprese in una diretta su Tik Tok da un detenuto. Nel video - ricostruisce il sito online del Tirreno - si vedono barricate create dai detenuti nel tentativo di sbarrare la strada alle forze dell’ordine intenzionate a soffocare l’agitazione. 

Secondo quanto riportato, è probabile che siano stati sparati anche lacrimogeni nel tentativo di riportare la situazione alla calma. Nelle immagini sono ripresi anche degli agenti in tenuta antisommossa, con scudi e manganelli su una scala di collegamento tra i vari piani, separati da un’inferriata dai detenuti. 

Secondo le prime informazioni, la protesta sarebbe scoppiata dopo che alcuni detenuti avrebbero individuato nelle celle dispositivi di intercettazione installati, secondo quanto riferito, per finalità investigative, ritenute microspie. Nel corso della diretta alcuni detenuti hanno denunciato di essere stati colpiti con manganelli e hanno contestato la presunta presenza di microspie e altri dispositivi elettronici nelle celle. 

 

È in corso "una negoziazione" tra la polizia penitenziaria e la frangia di detenuti, circa una cinquantina, che si è barricata in un punto dell'edificio dl carcere Don Bosco, attualmente nelle mani degli stessi detenuti. La zona del carcere di Pisa è stata cinturata dalle forze dell'ordine, mentre le ambulanze presenti sono posizionate, viene spiegato, a scopo preventivo. Lo apprende l’Adnkronos da fonti della Questura di Pisa. 

 

30 set 2026

Trump e il mea culpa: "Usa volano e non l'ho spiegato, ho fatto un pessimo lavoro"

(Adnkronos) - "Ho fatto un pessimo lavoro...". Donald Trump fa 'mea culpa', più o meno. Il presidente degli Stati Uniti riconosce un limite nella propria azione alla Casa Bianca. "Ho fatto un lavoro pessimo quando si trattava di spiegare quanto bene stia andando il Paese. Economicamente stiamo andando meglio di qualsiasi altro Paese al mondo", dice il presidente durante un evento alla Casa Bianca per l'Hispanic Heritage Month. Trump, quindi, è corso ai ripari rivendicando la creazione di oltre un milione di nuovi posti di lavoro nel settore privato dal suo insediamento. Il presidente afferma che "oggi ci sono, e di gran lunga, più americani al lavoro che in qualsiasi altro momento della storia del nostro Paese". 

"Nessuno lo sa. Per questo lo sto facendo io stesso", ha aggiunto Trump riferendosi agli eventi elettorali che intende tenere in tutto il Paese nel prossimo mese. "Stiamo facendo un pessimo lavoro nel promuovere i nostri risultati e un lavoro straordinario nel governare il Paese", dice ancora. Trump, che pensava di aver "finito con le campagne elettorali", ha spiegato di essere tornato in campo "per aiutare i repubblicani, perché abbiamo bisogno dei voti", invitando i suoi sostenitori a partecipare alle elezioni di metà mandato: "Dobbiamo andare a votare. Dovete far sapere quanto bene stiamo facendo". 

L'evento offre a Trump l'occasione per sottolineare gli interventi effettuati nella Casa Bianca. "Mi rifiuto di dire che fosse una catapecchia, ma vi assicuro che era in pessime condizioni", dice il presidente-architetto-arredatore. "Trascorro molto tempo a sistemarla e a migliorarla. Stava cadendo a pezzi", dice ancora, sostenendo di avere "l'obbligo" di intervenire perché la Casa Bianca "è un simbolo del nostro Paese". 

"Quando hai una Casa Bianca con i muri esterni rotti, crepati, in condizioni terribili, e hai qualcuno che è davvero bravo a sistemarli, io conosco le persone giuste", prosegue Trump, assicurando che nei lavori sono stati coinvolti professionisti di "straordinario talento". Il presidente inoltre annuncia che consentirà ai partecipanti all'evento di essere i primi a mettere piede sul pavimento della nuova sala da ballo della Casa Bianca. 

30 set 2026

Ferrara, entra armato nel liceo e tenta di colpire un 15enne: arrestato

(Adnkronos) - Si è introdotto nei bagni di un liceo e ha tentato di accoltellare uno studente di 15 anni che ha reagito, costringendolo alla fuga. È accaduto nella mattina di oggi, mercoledì 30 settembre, a Ferrara. Nel primo pomeriggio i carabinieri della locale stazione hanno identificato e arrestato un uomo del posto, disoccupato, ritenuto il presunto autore della tentata aggressione. I fatti si sono verificati intorno alle 10.15 al liceo 'Ariosto' di Ferrara. L'aggressore ha cercato di colpire il ragazzo con un coltello di grandi dimensioni, ma il quindicenne ha reagito ed è riuscito ad allontanarlo prima che potesse ferirlo. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno recuperato e sequestrato l'arma, raccogliendo anche le prime testimonianze. 

Nel corso delle immediate ricerche, svolte anche con la collaborazione dei familiari dell'uomo, i militari della compagnia di Ferrara lo hanno individuato e perquisito. Addosso gli hanno trovato il fodero dell'arma, compatibile con il coltello utilizzato, e gli indumenti che indossava al momento dell'aggressione. Da qui l'arresto. 

L'uomo è stato portato negli uffici del comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, dove è stato interrogato dal pm di turno della procura estense. Al termine degli accertamenti è stato posto agli arresti in una struttura sanitaria, in attesa dell'udienza di convalida. 

Il quindicenne, che durante la colluttazione ha riportato lievi lesioni, è stato accompagnato al pronto soccorso dell'Arcispedale Sant'Anna di Cona per le cure del caso ed è stato subito dimesso. Le indagini, che al momento hanno escluso qualsiasi rapporto di conoscenza tra vittima e indagato, proseguono per chiarire compiutamente contorni e motivi della vicenda. 

30 set 2026

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