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Stagione finita per Vingegaard: "L'obiettivo è prepararmi al meglio per il 2027"

17 ago 2026

Life Support di Emergency salva 50 migranti: "Su barcone anche sette morti"

(Adnkronos) - Ennesima tragedia nel Mediterraneo centrale. Stamani la Life Support, nave di ricerca e soccorso di Emergency, ha tratto in salvo nelle acque internazionali della zona Sar libica 50 migranti. A bordo dell'imbarcazione, avvistata all'alba, c'erano anche sette cadaveri. I naufraghi, originari della Somalia e dell'Egitto, hanno riferito di essere partiti all’alba di ieri da Zuwara. Tra loro anche 5 donne e 29 minori non accompagnati. Nove hanno bisogno di assistenza medica e per due di loro, in condizioni critiche di soffocamento, l'equipaggio ha chiesto un'evacuazione medica urgente.  

"Alle 6 del mattino abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli - racconta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency -. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando e ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave. A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l'operazione di soccorso era già in corso: l’imbarcazione libica è rimasta a sorvegliare l’operazione per tutta la sua durata. A metà soccorso - prosegue - il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c’è stato niente da fare, 2 di loro sono in condizioni critiche per soffocamento". 

A causa delle condizioni dei migranti "già provati da un viaggio drammatico", Emergency ha chiesto alle autorità competenti l’assegnazione di un porto di sbarco vicino per "evitare altre sofferenze ai sopravvissuti". Le autorità italiane hanno assegnato Bari. 

17 ago 2026

"Travolti dai debiti nell'azzurro mare di Mallorca": Osho smaschera la creator che aveva criticato Giorgia Meloni

(Adnkronos) - Ha criticato sui social Giorgia Meloni, commentando nei giorni scorsi un post della premier sui social: "L'unica che trascorrerà una serena giornata sei tu. Noi siamo immersi nei debiti e non arriviamo a fine mese, grazie a te". Peccato che solo qualche settimana prima abbia condiviso le foto della sua vacanza a Palma di Maiorca. A riportare la vicenda è Federico Palmaroli, ideatore e curatore di una delle Pagine Facebook più popolari in Italia e cioè "Le più belle frasi di Osho".  

Al centro della polemica la creator digitale Emilia Marley Marica, che aveva criticato la premier commentando il post in cui quest'ultima augurava un buon Ferragosto ai follower sui propri canali social. Alcuni utenti già due giorni fa avevano risposto all'influencer: "Tu sei immersa nei debiti? La tua pagina dice altro", si legge. E ancora: "Vedendo i suoi post con cocktail a Palma di Maiorca, non si direbbe! Quindi per oggi ci risparmi le sue sciocchezze".  

Poi, la vicenda ha attirato l'attenzione di Federico Palmaroli, che oggi ha dedicato un post a quanto successo, con tanto di screen del commento di Emilia Marley Marica sotto al post di Giorgia Meloni, e di alcune foto condivise dalla content creator alla fine di luglio con le sue amiche sull'isola spagnola. "Travolti dai debiti nell'azzurro mare di Mallorca", è la riflessione di Palmaroli, che ha dato il via alle polemiche. Al punto che la donna, travolta da un'ondata di insulti e definita da molti "bugiarda e ipocrita", è stata costretta a chiudere i commenti sotto alle immagini della sua vacanza.  

17 ago 2026

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17 ago 2026

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17 ago 2026

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17 ago 2026

Caro carburanti, in 30 anni benzina raddoppiata e diesel quasi triplicato: la denuncia del Codacons

(Adnkronos) - In trent'anni il prezzo della benzina in Italia è praticamente raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato. Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi medi dei carburanti registrati nel secondo trimestre del 1996 con quelli dello stesso periodo del 2026. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio della benzina era pari a 928,51 euro per 1.000 litri, equivalente a circa 0,929 euro al litro. Nel secondo trimestre del 2026 lo stesso quantitativo è costato mediamente 1.854,34 euro, ossia 1,854 euro al litro. "Significa che nell'arco di trent'anni il prezzo della benzina è cresciuto del +99,7%: praticamente il doppio", sottolinea il Codacons. 

Ancora più pesante l'andamento del gasolio. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio era pari a 730,07 euro per 1.000 litri (0,730 euro al litro), mentre nel 2026 ha raggiunto 2.019,33 euro per 1.000 litri (2,019 euro al litro). L'incremento è del +176,6%: oggi il diesel costa quindi circa 2,8 volte in più rispetto a trent'anni fa.  

"È evidente che in un arco temporale di trent'anni il confronto, oltre che del passaggio dalla lira all'euro, deve tenere conto dell'aumento generale del costo della vita e della perdita di potere d'acquisto della moneta. Ma anche considerando questo elemento, la dimensione dei rincari registrati alla pompa resta clamorosa: parliamo di un aumento vicino al 100% per la benzina e addirittura al 177% per il gasolio, percentuali che mostrano quanto il costo dei carburanti sia diventato progressivamente più pesante per cittadini e famiglie".  

Tradotto sul classico pieno da 50 litri, analizza il Codacons, significa che per la benzina si è passati da circa 46,43 euro del 1996 agli attuali 92,72 euro, con una maggiore spesa di oltre 46 euro a pieno. Per il diesel l'esborso è salito da 36,50 a 100,97 euro, quasi 64,5 euro in più per ogni rifornimento. Una dinamica che non riguarda soltanto chi utilizza l'automobile. Il costo di benzina e gasolio si riflette sui trasporti e sulla distribuzione delle merci e finisce inevitabilmente per incidere, direttamente o indirettamente, sulla spesa delle famiglie. 

Di fronte a numeri di questa portata, per il Codacons non sono più sufficienti misure temporanee o interventi limitati ai momenti di maggiore emergenza. Il governo deve intervenire sui prezzi alla pompa con misure strutturali, individuando strumenti realmente in grado di contenere i listini e tutelare gli automobilisti. 

"Il confronto con il 1996 dimostra che il caro-carburanti non è più un'emergenza occasionale, ma un problema strutturale che negli ultimi trent'anni ha assunto dimensioni sempre più pesanti per le famiglie italiane", conclude il Codacons. 

17 ago 2026

Selfie con gli squali, quando il brivido può costare molto caro

(Adnkronos) - Quando te la cerchi e fai il passo più lungo della gamba (che rischi di perdere). C'è un nuovo trend per gli amanti del brivido che può costare molto caro, davvero molto caro. E' quello di farsi dei selfie con gli squali. Secondo quanto riporta il Telegraph, in meno di un anno almeno tre influencer sono stati attaccati mentre cercavano di scattarsi delle foto per creare dei contenuti social 'elettrizzanti' (anche se molti dicono che le views non c'entrano). 

Sempre più persone cercano di scattare la foto perfetta e vengono attaccate, riportando gravi ferite dopo essersi avvicinate troppo e rischiando la morte. Gli esperti sono preoccupati per l'aumento sui social dei video che mostrano persone nuotare vicino agli squali, toccarli e persino cavalcarli. 

A luglio un influencer ha rischiato di perdere una gamba dopo essere stato attaccato da uno squalo di barriera corallina mentre praticava pesca subacquea. A dicembre, un creatore di contenuti cinese è stato morso alle Maldive. Entrambi gli episodi sono stati ripresi dalle telecamere. 

I ricercatori dell'International Shark Attack File, che monitora le interazioni tra esseri umani e squali in tutto il mondo, hanno riscontrato negli ultimi tre anni un aumento di persone morse mentre cercavano di filmare gli squali. Un recente studio sulle spedizioni "nuota con la fauna selvatica" ha rilevato che influencer e fotografi sono i più propensi a ignorare le istruzioni di sicurezza. 

Lo scorso anno, un turista nei Caraibi si è visto staccare entrambe le mani a morsi mentre cercava di fotografare uno squalo toro, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Due mesi dopo, in Israele, un subacqueo che praticava snorkeling e che portava con sé un "bastone per selfie" è stato ucciso dagli squali. 

Un'avvocatessa brasiliana di 37 anni molto conosciuta sui social si trovava ad aprile per un'immersione con gli squali al largo della costa brasiliana, quando è stata morsa da uno squalo nutrice lungo oltre due metri, che le ha afferrato la coscia, l'ha tenuta ferma per diversi secondi e poi l'ha lasciata andare, permettendole di fuggire ma lasciandole delle lacerazioni alla gamba. La donna ha ammesso di essersi avvicinata troppo, ha pubblicato il video ma ha anche detto di "non essere lì per i social media".  

Kristian Parton, biologo marino ed esperto di squali, ha dichiarato alla Bbc: "Non ti verrebbe in mente di entrare nel Serengeti e provare a mettere la mano sul muso di un leone. Se ci si avvicina a uno squalo e lo si stressa, che sia in un habitat di riproduzione, in una zona di nidificazione o in un'area di alimentazione, lo si priva di un'area fondamentale per la sua sopravvivenza. E questo è sicuramente un problema". 

17 ago 2026

Ballando con le Stelle, Jimmy Ghione è il quinto concorrente

17 ago 2026

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