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28 ago 2026

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28 ago 2026

Europa League, oggi il sorteggio per Milan e Juventus: orario, fasce e dove vederlo

(Adnkronos) - Pronti, via. Oggi, venerdì 28 agosto, prende forma la nuova edizione dell'Europa League con il sorteggio di Monaco. La seconda competizione europea per club ripartirà con 36 squadre, tutte a caccia della finalissima del 26 maggio 2027 a Francoforte. Italia allo start con Milan e Juventus. Ecco orario, fasce e dove vedere la cerimonia in tv e streaming. 

 

Ecco la suddivisione delle squadre nelle quattro fasce per il sorteggio: 

Prima fascia: Bayer Leverkusen, Benfica, Juventus, Milan, Lione, AZ Alkmaar, Olympiacos, Real Sociedad, Marsiglia 

Seconda fascia: Ferencvaros, Viktoria Plzen, Union Saint-Gilloise, Dinamo Zagabria, Salisburgo, Celtic, Sparta Praga, Rennes, Anderlecht 

Terza fascia: Sturm Graz, Lech Poznan, Crystal Palace, Bournemouth, Sunderland, Celje, Jagiellonia Bialystok, Omonia, Celta Vigo 

Quarta fascia: Hoffenheim, Besiktas, Torreense, Hapoel Be'er Sheva, NEC Nijmegen, Ofi Creta, Lillestrom, Levski Sofia, Ararat-Armenia 

 

Ecco il calendario dell'Europa League 2026-27: 

1ª giornata: 16-17 settembre 2026  

2ª giornata: 15 ottobre 2026  

3ª giornata: 22 ottobre 2026  

4ª giornata: 5 novembre 2026  

5ª giornata: 26 novembre 2026  

6ª giornata: 10 dicembre 2026  

7ª giornata: 21 gennaio 2027  

8ª giornata: 28 gennaio 2027 

 

Il sorteggio di oggi, venerdì 28 agosto, inizierà alle 13 e sarà visibile in diretta tv su TV8 (in chiaro) e sui canali di Sky Sport. La cerimonia sarà disponibile anche in streaming su Tv8.it, Sky Go, Now, Amazon Prime Video e sul sito ufficiale della Uefa. 

 

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28 ago 2026

Dalla sindrome da rientro al 'work blues': quando il riposo non basta più per recuperare

(Adnkronos) - In Italia, quasi un dipendente su tre dichiara che gli viene richiesto di essere disponibile anche fuori dall’orario di lavoro. Più della metà svolge almeno un’ora di straordinario alla settimana e, per quasi un lavoratore su due, questo impegno aggiuntivo non viene riconosciuto. In un contesto segnato da carichi elevati, interruzioni continue e confini sempre più fragili tra vita privata e professionale, anche un fine settimana o pochi giorni di pausa possono non bastare per recuperare davvero. Il disagio da rientro smette così di essere un fenomeno legato esclusivamente alla fine delle ferie estive e può ripresentarsi durante tutto l’anno. 

Secondo Hays Italia, leader globale nella selezione e nelle soluzioni per le risorse umane, il problema non è il rientro in sé, ma il contesto lavorativo al quale si torna. Se la fatica si è accumulata nel tempo, pochi giorni di riposo non sono sufficienti a compensarla. La vera sfida per le aziende non è quindi favorire la disconnessione soltanto durante le vacanze, ma creare condizioni di lavoro sostenibili durante tutto l’anno. 

"Il disagio da rientro ci ricorda che il benessere non si costruisce durante le vacanze, ma giorno dopo giorno. L’esperienza delle persone in azienda dipende da molti fattori: da come viene organizzato il lavoro, da come vengono guidati i gruppi, dal livello di autonomia e dalla flessibilità. Quando questi elementi vengono meno, pochi giorni di riposo difficilmente riescono a compensare la fatica accumulata", afferma Alessio Campi, People & Culture Director di Hays Italia. 

Come spiega Isabel Aranda, dottoressa in Psicologia ed esperta di Psicologia del lavoro, il problema emerge quando le vacanze non sono sufficienti a recuperare risorse psicologiche già esaurite prima della pausa. "Il ritorno al lavoro non genera disagio semplicemente perché si riprende a lavorare, ma perché si interrompe un periodo in cui abbiamo avuto maggiore autonomia, riposo e controllo sul nostro tempo. Quando rientriamo in un ambiente caratterizzato da richieste elevate, interruzioni continue o risorse insufficienti per farvi fronte, la mente interpreta il cambiamento come un aumento dello sforzo necessario", dice. 

Secondo l’esperta, il modello delle richieste e delle risorse lavorative mostra che, quando una persona arriva alle ferie con un livello di affaticamento già elevato, pochi giorni di riposo non sono sempre sufficienti a ricostituire completamente le risorse psicologiche. Uno studio pubblicato nel 20252 evidenzia infatti che l’energia con cui un professionista rientra al lavoro dipende in larga misura dalla fatica accumulata prima delle vacanze, dal bisogno di recupero e dal sostegno percepito da parte dell’organizzazione. 

Provare una certa resistenza nelle prime ore o nei primi giorni dopo il rientro è normale. Il problema nasce quando queste sensazioni si ripresentano con regolarità. Tra i principali segnali d’allarme di un possibile esaurimento lavorativo figurano una stanchezza persistente che non migliora con il riposo, apatia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, calo delle prestazioni e pensieri ricorrenti di lasciare il proprio impiego. 

Per Hays, questo scenario impone alle organizzazioni di ripensare la gestione delle persone. In un mercato in cui attrarre e trattenere professionisti è sempre più complesso, il benessere è diventato una leva strategica. Secondo la Salary Guide 2026 di Hays Italia, il 32% delle aziende considera la prevenzione dell’esaurimento lavorativo una delle principali leve per trattenere i talenti, mentre oltre il 44% dei professionisti si dichiara disposto a cambiare azienda nei prossimi dodici mesi. 

"Per molto tempo abbiamo pensato che il benessere dipendesse dal moltiplicare iniziative e agevolazioni. In realtà, nasce da aspetti molto più quotidiani: da come viene organizzato il lavoro, da come vengono guidati i gruppi e da come si sentono le persone ogni giorno. È qui che le aziende possono fare davvero la differenza", sottolinea Alessio Campi. 

Le organizzazioni hanno quindi l’opportunità di affrontare il problema in modo preventivo. Oltre a favorire la disconnessione durante le ferie, il vero cambiamento consiste nel creare ambienti in cui il benessere sia parte integrante della quotidianità. Servono una guida manageriale attenta e presente, carichi di lavoro sostenibili, flessibilità e spazi reali di recupero: elementi che contribuiscono a ridurre l’affaticamento emotivo e a rafforzare il coinvolgimento delle persone. 

La difficoltà di recuperare dipende anche dalla crescente disponibilità richiesta oltre l’orario previsto. In Italia, il 32,5% dei dipendenti afferma che gli viene richiesto spesso o sempre di essere disponibile fuori dall’orario di lavoro. A questo si aggiunge il ricorso agli straordinari: il 52,2% lavora almeno un’ora in più alla settimana e il 48,5% dichiara che questo impegno aggiuntivo non viene riconosciuto in alcun modo. 

Iperconnessione, pressione sui risultati, incertezza legata ai processi di trasformazione aziendale e confini sempre più labili tra vita privata e professionale rendono difficile un recupero completo. "Oggi staccare è molto più complicato, perché il lavoro ce lo portiamo sempre in tasca. Anche quando non rispondiamo ai messaggi di posta elettronica, molte persone continuano ad anticipare problemi, a pensare alle riunioni o a controllare le notifiche. Per questo si parla sempre meno di disconnessione e sempre più di recupero delle risorse fisiche, cognitive ed emotive", spiega Isabel Aranda. 

A rendere il rientro ancora più impegnativo contribuisce un ritmo di lavoro scandito da agende sempre più frammentate, riunioni continue, attività svolte in contemporanea, priorità che cambiano di frequente e una disponibilità quasi permanente. Tutti fattori che portano molti professionisti a concludere la giornata senza essere riusciti a staccare davvero. Dal punto di vista della psicologia del lavoro, infatti, recuperare non significa soltanto riposare, ma anche riuscire a prendere le distanze mentalmente dal lavoro. "Le ferie possono alleviare la stanchezza, ma non risolvono un’organizzazione del lavoro che genera affaticamento in modo continuativo. Non esiste una formula unica, ma quando le persone si sentono ascoltate, dispongono di autonomia e lavorano sulla base di aspettative realistiche, è più facile mantenere nel tempo motivazione e coinvolgimento", conclude Alessio Campi. 

 

27 ago 2026

Caldo, come affrontare le notti tropicali: i quattro consigli (fondamentali) dell'esperto

(Adnkronos) - Da oggi l’Italia entra nella quinta ondata di calore dell’estate. L’afa torna a farsi sentire e, con le temperature elevate anche durante la notte, tornano le cosiddette 'notti tropicali', ormai sempre più frequenti. Dormire bene può diventare difficile, soprattutto quando caldo e umidità impediscono al corpo di abbassare naturalmente la propria temperatura. 

Secondo Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele, il problema principale "è che per addormentarci il nostro corpo deve abbassare la propria temperatura. Quando fa molto caldo, soprattutto se l’aria è umida, questo processo diventa più difficile. L’umidità elevata - spiega all'Adnkronos Salute - può inoltre rendere la respirazione più difficoltosa, soprattutto per chi russa o soffre già di problemi respiratori". 

1. Non esagerare con l’aria condizionata. "Tenere il condizionatore 'a palla' e creare un ambiente troppo freddo non è una buona soluzione - sottolinea Ferini Strambi -. Dunque, è bene evitare temperature troppo basse durante la notte. Tra le 3 e le 4 del mattino la temperatura corporea tende naturalmente a diminuire: una stanza eccessivamente fredda può quindi provocare disagio o farci svegliare per il freddo". 

2. Limitare l’alcol alla sera. "L’alcol può aiutare ad addormentarsi più rapidamente, non a caso è l'ipnotico più venduto al mondo, ma peggiora la qualità del sonno e può renderlo meno profondo e più frammentato. Non esagerare con vino e altri alcolici. Bere troppo può aumentare la necessità di alzarsi durante la notte per andare in bagno e favorire la secchezza della bocca, interrompendo ulteriormente il sonno" aggiunge. 

3. Fare attenzione all’umidità. "Quando possibile, mantenere l’ambiente fresco e con un’umidità confortevole può aiutare a respirare meglio e a dormire. Il tasso di umidità elevato infatti peggiora la respirazione, un problema in più per chi già russa".  

4. Non arrivare all’ultimo giorno di vacanza facendo le ore piccole. "Quando si avvicina il ritorno alla normale routine, è meglio recuperare gradualmente gli orari abituali. Rientrare nei ritmi quotidiani poco alla volta. Dopo le vacanze, anticipare progressivamente l’orario di sonno e di risveglio può facilitare il ritorno alla routine" conclude. 

27 ago 2026

Stanchezza e irregolarità intestinale, 4 strategie per recuperare dopo rientro dalle vacanze

(Adnkronos) - Il ritorno alla quotidianità, dopo le vacanze estive, può essere accompagnato da alcuni disturbi comuni, come la perdita della regolarità intestinale e una sensazione di stanchezza persistente. Cambiamenti negli orari dei pasti, minore attività fisica, idratazione insufficiente e un'alimentazione diversa dal solito possono infatti influire sull'equilibrio dell'organismo. Per affrontare al meglio il rientro, “è importante riprendere gradualmente alcune buone abitudini che aiutino sia l'intestino sia il recupero dell'energia”, come suggerisce Serena Missori, endocrinologa e diabetologa, autrice di ‘La dieta dei biotipi’ (Edizioni Lswr).  

Nel dettaglio, per recuperare la regolarità intestinale, il primo consiglio dell’esperta è di partire dall’alimentazione. “Ogni giorno - spiega - dovrebbero essere presenti verdure cotte e crude e frutta fresca, preferibilmente consumata con la buccia quando tollerata; tra i frutti, il kiwi rappresenta una scelta particolarmente indicata.  

Fondamentale anche l'idratazione: bere almeno 2-2,5 litri d'acqua al giorno è essenziale, poiché un apporto insufficiente di liquidi può ridurre l'efficacia della fibra”. Anche il movimento svolge un ruolo importante nel favorire il benessere intestinale. “Camminare, salire le scale, correre o praticare l'attività fisica che si preferisce contribuisce a stimolare naturalmente la funzionalità dell'intestino”.  

Per Missori, un ulteriore aiuto arriva dalla regolarità della routine quotidiana. “Tornare a consumare i pasti e a svegliarsi ogni giorno in orari simili favorisce infatti il ripristino dei normali ritmi intestinali”. Infine, quarto consiglio, “per chi durante le ferie ha modificato a lungo le proprie abitudini alimentari, un ciclo di probiotici può contribuire a riequilibrare la flora intestinale”. 

L’esperta suggerisce anche 4 strategie per recuperare le energie: 1) La giornata dovrebbe iniziare con una colazione completa, evitando il classico caffè accompagnato da biscotti e privilegiando invece carboidrati complessi, proteine e grassi buoni, come nel caso dello yogurt greco con frutta fresca e frutta secca;  

2) Esporsi alla luce naturale per 10-15 minuti nelle prime ore del mattino aiuta inoltre a regolare il ritmo circadiano, favorendo concentrazione e buon umore;  

3) Durante l'attività lavorativa è consigliabile alternare i momenti alla scrivania con brevi pause attive, dedicando qualche minuto a camminare, fare stretching o eseguire semplici esercizi, come squat o dip alla scrivania, per ossigenare corpo e mente.  

Infine, anche la scelta degli alimenti incide sui livelli di energia, per questo, punto 4, è importante limitare il consumo di prodotti confezionati e ultraprocessati, ricchi di coloranti e conservanti, e privilegiare cibi semplici e naturali aiuta ad affrontare la giornata senza appesantirsi. 

27 ago 2026

Caldo record, venerdì bollente: oggi bollino rosso in 9 città, c'è anche Roma

(Adnkronos) - Non è finita, il caldo record non molla la presa. L'ondata di calore non lascia il Centro-Sud e oggi, venerdì 28 agosto, il bollino rosso (allerta 3, la più elevata che prevede rischi anche per la popolazione non fragile), è previsto in 9 città: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. E' quanto fotografa il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che monitora 27 capoluoghi di provincia. Bollino arancione (allerta 2) ad Ancona, Bologna, Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. 

Domani, sabato 29 agosto, sono previsti 5 bollini rossi a Bari, Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria. Sempre domani è previsto bollino arancione a Civitavecchia e Napoli. Saranno in 'giallo': Ancona, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Verona. Temperature meno pesanti, bollino verde, a Bologna, Brescia, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo.  

Il grande caldo sarà protagonista anche dell'avvio della prossima settimana, lunedì 31 agosto, spiegano i meteorologi. A Milano, Torino e Bologna si toccheranno diffusamente i 30-31°C, mentre a Firenze e Roma potremo arrivare fin verso i 33-35°C durante le ore più calde. Anche sulle due Isole Maggiori la colonnina di mercurio raggiungerà facilmente i 34°C, dicono gli esperti del sito iLMeteo.it. Ma già nella seconda parte di martedì 1 settembre si attendono i primi rovesci a ridosso dell'arco alpino, in locale estensione fin verso le alte pianure di Piemonte e Lombardia. Discorso simile anche per mercoledì 2 settembre, quando sono previsti temporali dapprima sulle montagne e poi anche verso le adiacenti pianure di Veneto e Friuli Venezia Giulia; localmente qualche rovescio potrebbe raggiungere la Liguria. 

27 ago 2026

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