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Real Madrid-Inter 2-1, Mbappé-Valverde gol e Chivu ko - Rivivi la partita

(Adnkronos) - Il Real Madrid non stecca la prima in Champions League. La squadra di Mourinho batte l’Inter 2-1 al Santiago Bernabeu, nella prima giornata della fase campionato della competizione, e mette in cassaforte con un po’ di sofferenza i primi tre punti della campagna europea. Partita che si mette subito in discesa per i Blancos, grazie a due disattenzioni pesanti dei nerazzurri. Al minuto 14 il pasticcio in difesa tra Jones e Bisseck - che non si intendono nel disimpegno - porta al vantaggio di Mbappé, che batte Martinez per il più facile dei gol.  

Pochi minuti dopo, al 22’, è Martinez il protagonista in negativo. Il portiere spagnolo riceve il retropassaggio di Pavard in area piccola e cerca un improbabile dribbling su Valverde: il risultato è un disastro, con raddoppio del calciatore uruguaiano a porta vuota.  

La squadra di Chivu gioca comunque una buona partita, con qualche spunto pericoloso, ma riesce ad accorciare le distanze solo a un quarto d’ora dalla fine, con il solito Lautaro che si fa trovare pronto su una verticalizzazione di Bisseck e mette in mezzo dalla linea di fondo: Carlos Augusto è il più scaltro in area e in inserimento fa 2-1 girando in porta con il destro. Non basta l'assalto nel finale: la spunta il grande ex Mourinho, che festeggia il successo contro il suo passato.  

Nella seconda giornata di Champions, l'Inter ospiterà il Club Brugge a San Siro il 13 ottobre alle 21. Il giorno dopo, il 14 ottobre, il Real sarà impegnato in trasferta contro la Roma alle 21.  

8 set 2026

Pensioni, Fornero: "Giorgetti si contraddice, anche la proposta della Lega crea disparità di trattamento"

(Adnkronos) - “Giorgetti conferma il profilo sempre molto pacato delle sue dichiarazioni, ma mi sembra di poter dire che questa ultima è un po' in contraddizione rispetto ad altre sue affermazioni sulla riforma del nostro governo: in particolare, di fronte ai cambiamenti demografici mi pare avesse detto che una controriforma della Fornero, diciamo così, non sarebbe stata possibile, visto per l'appunto l'invecchiamento della popolazione, il deterioramento molto rapido e molto forte che avremo nei prossimi decenni tra il numero delle persone anziane e il numero delle persone in età di lavoro. Quindi qualche volta ci si contraddice, anche questo è possibile in politica”. La professoressa Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti, commenta con l'Adnkronos le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che – parlando dal palco dell’iniziativa della Lega 'A tua difesa – Verso la Finanziaria 2027' – ha definito di “buon senso” la proposta del Carroccio di un’uscita anticipata a 64 anni anche per chi ha cominciato a lavorare prima del 1996”, ravvisando “una distorsione” nella legge Fornero.  

Professoressa Fornero, la sua riforma, ha detto Giorgetti, tratta peggio chi ha iniziato a lavorare prima del '96, rispetto a chi ha iniziato dopo, sostenendo che “anche costituzionalmente c'è qualche difetto”. Serve una “sorta di equità tra tutti i lavoratori”, ha affermato.  

“Ahimè, qualche volta bisogna correggere delle distorsioni implicite in leggi passate e di fronte a una crisi chiedere sacrifici a quelli che arrivano dopo e che devono pagare scelte poco assennate precedenti. E' vero che si trattano magari diversamente generazioni diverse, ma purtroppo questo può dipendere proprio dal fatto che il legislatore precedente non ha fatto i conti con le misure approvate, e quindi ha imposto costi a quelli che vengono dopo”.  

E quindi che bisogna fare?  

“Quando i costi sono eccessivi bisogna cercare di ridurli, non si possono abolire le pensioni del passato, ma si può chiedere alle persone di lavorare di più e si può anche correggere le formule pensionistiche”. 

La flessibilità è un obiettivo perseguibile in un sistema già sotto pressione?  

“La flessibilità è sempre una buona cosa. Ma l’ultima proposta della Lega dice che la flessibilità i lavoratori se la devono pagare, e quindi permette loro di andare in pensione ma sostanzialmente con l'applicazione della formula contributiva che è molto meno generosa di quella applicata ai lavoratori che sono andati in pensione con una fetta importante di formula retributiva. E anche questa è una diversità di trattamento, quindi l'osservazione che Giorgetti fa alla nostra legge vale anche per questa, perché comunque le persone vanno in pensione ma non con il beneficio che avevano coloro che ci sono andate finora, con una fetta più o meno rilevante di pensione calcolata con una formula più generosa. Quindi, purtroppo, quando ci sono costi da pagare qualcuno deve farlo”. 

Che impatto avrebbe sui conti pubblici la proposta della Lega?  

“Aumenterà la spesa previdenziale, perché se le persone escono aumenta la spesa per le pensioni, e diminuiscono le persone che lavorano, il che non mi sembra la ricetta migliore per la crescita della quale abbiamo bisogno. Inoltre, saranno pensioni più povere che costringeranno magari domani futuri governi a intervenire per alzarle. Non mi sembra francamente una proposta saggia e quindi rimango dell'opinione che il governo farebbe bene a rifletterci e che debba farlo anche il ministro del Tesoro”.  

Quale sarebbe la ricetta più adeguata?  

“C'è una transizione difficile e complicata proprio dagli errori del passato, se noi avessimo già fatto tutta questa transizione non avremmo dovuto affrontare le difficoltà che da tempo abbiamo, ripeto per la generosità del passato. Anch'io sarei d'accordissimo nel dire che si può andare in pensione in maniera flessibile, purché ci sia un minimo di importo altrimenti poi la pensione è troppo bassa e i cittadini non ce la fanno, ma in questo momento credo che sia ancora prematuro”. 

Quali sono le condizioni per poter introdurre maggiore flessibilità?  

“Quando le pensioni saranno calcolate interamente col contributivo la flessibilità ci sarà senza distorsioni, che anche questa ipotesi della Lega mantiene”.  

8 set 2026

Giorgetti: "Ipotesi flat tax per gli stipendi dei giovani. Pensione a 64 anni? Bisogna garantire equilibrio conti"

(Adnkronos) - Ipotesi di "accordo con gli imprenditori per una flat tax" sugli "aumenti degli stipendi dei giovani". E' l'idea lanciata dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'evento 'A tua difesa' organizzato dalla Lega.  

"C'è l'opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax, che passa attraverso un limite piuttosto astruso e a mio giudizio ingiustificato, dell'Europa con cui bisogna negoziare", ha continuato sull'impegno della Lega per rialzare a 100mila euro il tetto dei ricavi per la flat tax delle partite Iva oggi a 85mila euro. 

Per quanto riguarda il sistema pensionistico "deve garantire un equilibrio dei conti e una equità di trattamento" mentre "la proposta della Lega dei 64 anni deve essere letta nel modo corretto", afferma, osservando che "nella riforma Fornero c'è, non dico un'ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, che sostanzialmente viene trattato peggio, e chi viene dopo che viene trattato in modo diverso", spiega. 

Pensioni, Fornero: "Giorgetti si contraddice, anche la proposta della Lega crea disparità di trattamento"  

Sul fronte deficit, "non faccio una malattia del 3%, stare sopra o sotto, il problema è che la storia corre molto più veloce delle istituzioni europee che sono ferme a dei trattati siglati 20-30 anni fa". In Europa "o c'è la capacità di cambiare, di aggiornare, oppure inevitabilmente come una pentola a pressione prima o poi da qualche parte sfiata ed è quello che accade ogni volta che si va a votare in giro per l'Europa lo dimostra. Quindi è l'ennesimo campanello d'allarme, campanone, per svegliarsi, però non è che mi faccia molte illusioni". 

Se ci fosse più "concorrenza" gli extra profitti delle banche "automaticamente" si abbasserebbero, continua quindi il ministro. "Ma c'è concorrenza nelle banche? C'è competizione? C'è competizione nell'andare a offrire ad un povero imprenditore che non trova niente" di prestiti, è la domanda retorica posta da Giorgetti dal palco dell'evento. "O se ci mettiamo invece nei panni di un pensionato che volesse trasferire il suo conto, quanto impiega a trasferirlo da una banca all'altra?", insiste il ministro. "Se tu introduci questi elementi concorrenza vedi che alcuni extra-profitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività", afferma. 

Il governo in quattro anni ha attuato "una politica di galleggiamento, cioè tenere la barca in acque sicure con gli interventi che ci hanno reso coerenti con la nostra impostazione e il nostro modo di vedere le cose". Ora, continua Giorgetti, "faremo di più ma quello che deve essere chiaro è il principio di realismo, fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti i rischi sono dietro l'angolo". 

"In questi quattro anni - spiega - credo che il governo abbia messo in sicurezza, non soltanto salvando, ma anche dando una prospettiva a situazioni che da tanto tempo si erano incancrenite. Alcune sono diciamo così di maggiore ribalta, altre sono come la vicenda di Tim che con l'operazione che è stata lanciata, a mio giudizio, dà una visione in un settore tecnologicamente fondamentale per lo sviluppo dell'economia". 

 

8 set 2026

Poliziotti feriti a Roma, Meloni: "Aggressore subito libero, inaccettabile"

8 set 2026

"Preferisce il kebab... alla pizza": la Lega 'punge' Calhanoglu sui social

8 set 2026

Oasis a Roma nel 2027, due concerti a luglio nel calendario del Sun

(Adnkronos) - Gli Oasis a Roma nel 2027? Sì secondo il tabloid The Sun. E spuntano anche le date. La band di Noel e Liam Gallagher si esibirà in Italia nel 2027 con due concerti allo Stadio Olimpico di Roma, il 24 e il 25 luglio. Le date compaiono nel calendario provvisorio trapelato nelle ultime ore.  

La prima conferma del tour 2027 era arrivata direttamente da Noel Gallagher, che il 2 settembre, ospite di 'talkSport Drive', aveva lasciato intendere che la band tornerà in tour: "Non ci sono tornei di calcio l’anno prossimo, quindi dobbiamo pur fare qualcosa in estate, no?!". L'altra conferma era arrivata tre giorni dopo, il 5 settembre da Liam Gallagher, sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, dove i due fratelli del rock hanno presentato il documentario ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’, accolti da una folla oceanica di fan. Il frontman della band, alla richiesta dell'Adnkronos di una conferma sui concerti a Roma nel 2027, aveva risposto: "Sì".  

Dopo Venezia, ad aggiungere appeal al countdown, si sono aggiunti alcuni video criptici pubblicati sui social dagli Oasis, che sembrano contenere riferimenti alle città coinvolte. Uno, ambientato in un fish and chips con il video di 'Little By Little' in sottofondo, ha fatto pensare a Glasgow, nello specifico a Celtic Park. Un altro, a tema calcistico, ha alimentato le voci su un ritorno a Manchester, all’Etihad Stadium. 

Secondo quanto riportato da The Sun, il calendario provvisorio prevederebbe: una serie di date a Glasgow tra il 22 e il 29 maggio; un lungo blocco di concerti a Manchester tra il 4 e il 27 giugno; e infine le sei serate di Knebworth tra il 4 e il 19 settembre. 

La tournée includerebbe anche tappe internazionali. In Francia, gli Oasis dovrebbero suonare allo Stade de France il 3 e 4 luglio; in Germania, all’Allianz Arena di Monaco il 10 e 11 luglio; e, appunto, in Italia allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e 25 luglio. L’Irlanda sarebbe coinvolta con una serie di concerti a Slane Castle tra il 6 e il 14 agosto. Altri appuntamenti, ancora senza data nelle previsioni del 'Sun', riguarderebbero Amsterdam, Barcellona, Las Vegas e Boston. 

8 set 2026

Sanità, Marino (Unindustria): "Tariffe inadeguate mettono a rischio Ssn"

(Adnkronos) - "La sostenibilità delle nuove tariffe della specialistica ambulatoriale incide non solo sull'equilibrio economico delle strutture accreditate, ma anche sulla loro capacità di attrarre e trattenere professionisti esperti. Una remunerazione inadeguata rischia quindi di ridurre la qualità e la capacità di risposta del Servizio sanitario nazionale, aggravando anche le liste d'attesa". Lo dichiara in una nota Luca Marino, vicepresidente della sezione Sanità di Unindustria, alla vigilia della conferenza nazionale dell'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (Uap), dedicata al nuovo tariffario. 

Marino denuncia "un problema di grande rilevanza che si sta verificando dopo l'annullamento del precedente decreto da parte del Tar, in quanto il ministero ha avviato una nuova rilevazione dei costi. Restano tuttavia dubbi sulla rappresentatività dei dati nelle diverse branche e sulla capacità di ricostruire il costo delle singole prestazioni". Unindustria porta il caso della medicina di laboratorio, dove il rapporto costi-ricavi è stimato al 99,7%. "Il dato medio può indicare un equilibrio complessivo, ma non dimostra che ogni prestazione sia correttamente remunerata: alcune possono avere costi reali superiori alla tariffa riconosciuta", sottolinea Marino. Una conferma - riferisce Unindustria - arriva dal Friuli Venezia Giulia, che ha ricostruito analiticamente il costo di 89 prestazioni di diagnostica per immagini e riabilitazione. Il confronto tra questi valori e la bozza tariffaria nazionale 2026, elaborato da Uap, mostra tariffe regionali superiori in 77 casi su 89. "Se un’analisi costo per costo porta sistematicamente a valori più alti, significa che nella tariffa nazionale manca qualcosa. Spesso è proprio il costo del lavoro medico", osserva Marino. 

La criticità riguarda soprattutto le prestazioni a forte componente professionale, come visite specialistiche ed ecografie, evidenzia Unindustria. "Con tariffe molto basse, dopo aver sostenuto tutti gli altri costi, quanto resta per remunerare adeguatamente un medico con venti o trent'anni di esperienza?", chiede Marino. "Il rischio è che i professionisti migliori si spostino verso il privato puro, impoverendo l'offerta del Ssn". La questione, precisa, incide direttamente anche sulle liste d'attesa. "Il Pnrr ha destinato 2 miliardi di euro alle Case della comunità, ma una nuova struttura fisica non riduce da sola i tempi di attesa. Esiste già una rete capillare di strutture private accreditate che può essere utilizzata maggiormente dal Ssn: occorre programmare meglio le risorse disponibili". Conclude Marino: "Non chiediamo tariffe più alte, ma tariffe corrette, costruite sui costi reali e capaci di riconoscere il valore della componente professionale. Senza strutture sostenibili e professionisti di qualità si riduce anche la capacità del Ssn di rispondere ai bisogni dei cittadini". 

8 set 2026

Ranucci, Cangiano: "Giornalista indagato dopo la mia querela"

8 set 2026

Bonaccini (Ministero della Salute): "Domanda salute cambiata, necessario rendere Ssn più sostenibile"

(Adnkronos) - "Nel panorama internazionale, l'Italia rappresenta un unicum perché il Servizio sanitario nazionale italiano è universalistico: da quasi cinquant'anni cerca di garantire servizi di salute e sanità, dalla diagnostica alla prevenzione, per tutti i cittadini, in modo gratuito. La sfida oggi è quella di rendere ancora più sostenibile il nostro Ssn, perché la domanda di salute è cambiata". Lo afferma Nicola Bonaccini, capo Segreteria tecnica del ministro della Salute, partecipando oggi a Palazzo Farnese a Roma alla presentazione del rapporto di Fondazione PwC Italia Ets 'Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione', svoltasi nell'ambito dell'evento 'Ripensare il futuro della salute', promosso da Club Santé Italie, una realtà che nasce dalla collaborazione tra l'Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende francesi che operano nel settore della salute in Italia.  

"In tale contesto - spiega Bonaccini - l'intelligenza artificiale, la telemedicina e le nuove scoperte in campo farmaceutico offrono un grosso aiuto. C'è un filo conduttore che ha ispirato il Servizio sanitario nazionale italiano e che dovrà continuare nei prossimi anni: l'equità, facendo quanto più possibile per rendere il Servizio sanitario nazionale alla portata di tutti. Inoltre, come dice spesso il ministro Schillaci, è necessario combattere le disuguaglianze per fare in modo che la salute di qualità venga assicurata anche a chi è più svantaggiato". 

8 set 2026

Formula 1, Leclerc salta il Gp di Madrid? Come sta il pilota dopo l'incidente a Monza

(Adnkronos) - Charles Leclerc può saltare il Gp di Spagna a Madrid, dopo l'incidente di Monza? Ad oggi, il tema c'è. Perché il pilota monegasco della Ferrari è stato protagonista di un brutto impatto nel Gran Premio d'Italia, uno scontro con le barriere da 23 G (ovvero, un’accelerazione pari a 23 volte quella della gravità terrestre). Leclerc dovrà sottoporsi ad alcuni ulteriori accertamenti prima di ottenere l’autorizzazione definitiva per correre il Gran Premio di Madrid, in programma in questo weekend. Il ferrarista sta bene, ma dopo un incidente di questo tipo è indispensabile completare tutti i controlli previsti e prestare la massima attenzione. Come spiegato dal quotidiano spagnolo Marca, la dottoressa Isabel Ornaque, responsabile del centro medico del Madring, sarà tra le figure chiamate a valutare le condizioni di Leclerc e a stabilire se il monegasco potrà tornare al volante in questo fine settimana di Formula 1. 

Nei prossimi giorni, verrà sciolto ogni dubbio. Per Leclerc non si tratta - tra l'altro - del primo episodio di questo tipo nel corso della stagione (LEGGI L'ARTICOLO) . Già a Barcellona, durante le qualifiche del sabato, era finito contro le barriere e aveva dovuto ricevere assistenza medica. Anche in quel caso l’impatto era stato violento, di 22 G. Per un pilota dal peso di circa 70 chili, significa essere sottoposto per un istante a una forza equivalente a circa 1.600 chili. A Monza, l'impatto è stato ancora più violento e dunque la Ferrari e i medici faranno tutte le valutazioni del caso con il pilota. Per non correre rischi inutili.  

8 set 2026

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