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Kalie McCrystal, addio alla skyrunner dispersa sul Cervino: "Caduta mentre scendeva"

(Adnkronos) - "Tutto ciò che ora sappiamo suggerisce che sia caduta durante la discesa". La famiglia della skyrunner canadese Kalie McCrystal ha confermato la sua presunta morte dopo due settimane di ricerche sul versante italiano del Cervino, affermando che tutte le informazioni attualmente in loro possesso indicano questo. La 38enne è scomparsa il 1° settembre 2026 mentre effettuava una ricognizione. Nonostante le intense ricerche condotte dalle squadre di soccorso alpino italiane, non è stata ritrovata. 

"Sono passate due settimane da quando la nostra amatissima Kalie è scomparsa durante una ricognizione sul Cervino. Da allora, la squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente per esplorare ogni possibile pista a sua disposizione. Ha dato prova di incrollabile professionalità, gentilezza e impegno nel ritrovare Kalie. Per noi, come famiglia, è stato di grande importanza durante tutte le ricerche sapere che si stava facendo tutto il possibile", si legge in un messaggio di Wendy Cooper e Jody McCrystal, madre e sorella di Kalie. 

"L’ondata di affetto e sostegno per Kalie è stata a dir poco incredibile. Il sostegno costante di Hillary Gerardi, che per prima ha dato l’allarme riguardo a Kalie, è stato per noi indispensabile. Amici e persone care da tutto il mondo si sono mobilitati e hanno fatto di tutto per aiutare a trovarla e riportarla a casa - si legge ancora - È stato bellissimo essere testimoni dell’amore che l’ha circondata. Il Cervino è tanto maestoso quanto spietato. Nonostante l’eccezionale abilità ed esperienza di Kalie nei terreni montani tecnici, compresa la sua precedente esperienza proprio sul Cervino, tutto ciò che ora sappiamo suggerisce che sia caduta durante la discesa". 

"Nonostante gli sforzi di così tante persone nelle ultime settimane, le ricerche non ci hanno portato a Kalie. Questo non è l’esito che nessuno di noi avrebbe sperato, ed è molto difficile da accettare. Kalie era una persona davvero speciale. Ha vissuto la sua vita con un mix perfetto di determinazione e allegria. La sua assenza lascerà senza dubbio un vuoto incolmabile nelle comunità a cui era così legata, nel mondo dello skyrunning, a Squamish e oltre", prosegue il messaggio. "Per la nostra famiglia, nulla sarà più come prima. Kalie significava tantissimo per noi come sorella e figlia, e la sua perdita è un peso che porteremo con noi per sempre. Sebbene desiderassimo disperatamente poterla ritrovare, troviamo conforto nel sapere che stava facendo ciò che la faceva sentire più viva fino ai suoi ultimi istanti, e che rimane tra le montagne dove si sentiva più a casa", concludono la mamma e la sorella di Kalie.  

16 set 2026

Contratti, Confintesa: online archivio con 215 Ccnl, per lottare contro quelli pirata 

(Adnkronos) - Un archivio online con 215 contratti collettivi nazionali di lavoro messi a confronto con un unico metodo di analisi, indipendentemente dall'organizzazione che li ha sottoscritti. È il progetto “Contratti pirata – Dentro i Ccnl, senza pregiudizi”, realizzato dal Centro Studi Confintesa e pubblicato sul sito contrattipirata.it. Le schede riguardano Ccnl sottoscritti da Cgil, Cisl, Uil, Confintesa, Confsal, Cisal e Ugl e misurano, contratto per contratto, il valore economico e normativo delle condizioni previste per i lavoratori, confrontandole con il contratto di riferimento del settore. 

“Il contratto pirata si riconosce dal contenuto, non dalla sigla”, è il principio alla base dell'iniziativa. “Un contratto è pirata se paga meno del dovuto e toglie tutele, chiunque lo firmi. È buono se regge il confronto sui numeri, chiunque lo sottoscriva" ha dichiarato il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, illustrando la nuova iniziativa. 

L'obiettivo è superare il criterio secondo cui la qualità di un Ccnl viene valutata principalmente in base alla sigla sindacale che lo firma e offrire invece a lavoratori, imprese, consulenti del lavoro, responsabili del personale e stazioni appaltanti uno strumento pubblico, gratuito e verificabile. 

Il progetto si inserisce in un quadro nel quale il tema dell'adeguatezza della retribuzione e dell'equivalenza dei contratti collettivi ha assunto un rilievo crescente. Dal 1° maggio 2026, ricorda Confintesa, la disciplina sul cosiddetto “salario giusto” ha introdotto il trattamento economico complessivo dei contratti leader come parametro legale di riferimento per l'adeguatezza della retribuzione. Sul tema sono intervenuti anche il Consiglio di Stato, con pronunce del 2026 sull'equivalenza dei contratti negli appalti, e la Corte costituzionale, con le sentenze n. 156/2025 e n. 60/2026. 

Nel dettaglio, le 215 schede analizzano con parametri omogenei retribuzione minima, mensilità aggiuntive, ferie e permessi, straordinari e maggiorazioni, welfare, periodo di prova, preavviso, malattia e maternità, oltre a previdenza complementare, sanità integrativa e bilateralità. 

Particolare rilievo viene dato alla distinzione tra Trattamento Economico Complessivo (TEC) e Trattamento Economico Normativo (Ten). Il primo considera le componenti fisse della retribuzione, mentre il secondo valorizza economicamente istituti che incidono sulle condizioni complessive del lavoratore ma non transitano direttamente nella busta paga. I due valori vengono mantenuti separati e non sommati, per evitare, secondo il Centro Studi Confintesa, equivalenze costruite attraverso l'accostamento di elementi non omogenei. 

 

Ogni scheda riporta inoltre gli scostamenti rispetto al contratto di riferimento, evidenziando “Punti di attenzione” e “Punti di forza”. Nei settori privi di un contratto leader, il portale segnala l'assenza del benchmark senza introdurre un parametro alternativo. 

Per i Ccnl sottoscritti da Confintesa è disponibile anche una dichiarazione di equivalenza delle tutele strutturata secondo l'Allegato I.01 al Codice dei contratti pubblici, destinata alle imprese che partecipano a gare pubbliche applicando un contratto diverso da quello indicato dalla stazione appaltante. Il modello viene compilato e sottoscritto dall'impresa sotto la propria responsabilità e non costituisce una certificazione sindacale. 

Il sito “non assegna bollini, non rilascia certificazioni e non sostituisce il consulente del lavoro”assicura Prudenzano . Le schede sono disponibili gratuitamente, senza registrazione, in formato web e Word. Eventuali errori possono essere segnalati a [email protected], con verifica entro 30 giorni. 

Il portale dedica infine una sezione al tema della rappresentatività e della qualità contrattuale. Secondo i dati dell'archivio CNEL aggiornati a dicembre 2025 richiamati da Confintesa, sono 1.052 i CCnl depositati, circa 150 quelli effettivamente applicati e 212 quelli che coprono il 96,1% dei 14,7 milioni di lavoratori. Per Confintesa, il dato pone una questione di fondo: la maggiore rappresentatività non può essere considerata automaticamente sinonimo di maggiore qualità del contratto. Da qui la proposta di introdurre un test basato su cinque criteri: paga dignitosa, correttezza degli inquadramenti, trasparenza di orari e riposi, effettività di sicurezza e welfare, libertà sindacale. 

Il progetto comprende anche il servizio gratuito “Verifica la tua busta paga”, rivolto ai dipendenti privati, esclusi dirigenti e pubblico impiego. Il lavoratore può inviare una copia anonimizzata della busta paga a [email protected] per ottenere un'analisi di coerenza tra Ccnl dichiarato e retribuzione applicata. 

“Abbiamo scelto volutamente il nome Contratti pirata perché vogliamo spostare il confronto dalle appartenenze ai contenuti – sottolinea ancora il segretario generale di Confintesa–. La domanda non deve essere soltanto chi ha firmato un contratto, ma quanto paga, quali tutele garantisce e come regge il confronto con gli altri”.  

 

16 set 2026

Ed Sheeran, supporter si ritirano dal tour dopo l'esclusione di Macklemore 'proPal'

(Adnkronos) - Si allarga la protesta attorno al tour statunitense di Ed Sheeran. Dopo l'esclusione del rapper Macklemore dalla tournée dopo alcune dichiarazioni a favore della Palestina durante due concerti in New Jersey, tutti gli altri artisti di supporto ancora presenti nella parte americana del tour hanno annunciato il proprio ritiro. Tra loro anche Finneas, fratello di Billie Eilish, che ha spiegato la propria decisione sostenendo che "gli artisti non devono essere messi a tacere quando prendono posizione a favore degli oppressi". Hanno inoltre lasciato la tournée il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga, che si esibiva con Sheeran sul palco ogni sera. 

Le defezioni sono arrivate poche ore dopo un intervento dello stesso Sheeran, che ha chiarito di non voler essere coinvolto in un confronto pubblico sulla guerra a Gaza e ha negato di aver deciso personalmente l'allontanamento di Macklemore. "Macklemore è uscito dal tour per decisione del promoter, non mia", ha scritto Sheeran su Instagram, aggiungendo di non voler "deludere i fan" che avevano organizzato i propri programmi né abbandonare la squadra tecnica, gli altri artisti e i musicisti che dipendono dalla tournée per il proprio lavoro. 

La vicenda è iniziata il 4 settembre, quando Macklemore, nome d'arte di Benjamin Haggerty, si è esibito al MetLife Stadium in New Jersey. Dal palco il rapper ha pronunciato un appello per una 'Palestina libera' e ha poi eseguito 'Hind's Hall', brano dedicato alle proteste filo-palestinesi degli studenti della Columbia University. Durante l'esibizione sono state proiettate immagini della devastazione nella Striscia di Gaza. Le dichiarazioni hanno provocato reazioni immediate. L'Israeli American Council ha lanciato una petizione per chiedere l'esclusione del rapper dal tour, mentre il gruppo StopAntisemitism lo ha accusato di aver utilizzato il concerto per diffondere propaganda. L'accusa è stata rilanciata sui social anche dalla cantante Pink. Macklemore è tornato sul palco il giorno successivo e si è rivolto direttamente al pubblico e, in particolare, agli spettatori ebrei. Ha sostenuto che criticare il governo israeliano, parlare di apartheid e opporsi a un presunto genocidio non significhi rivolgere critiche contro gli ebrei, ribadendo la volontà di mantenere l'attenzione sulla situazione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. 

Dopo giorni di polemiche, Macklemore ha annunciato lunedì scorso di essere stato escluso dalla formazione del tour. Il rapper ha attribuito la decisione anche alla pressione esercitata da Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium in Massachusetts. Kraft ha confermato di aver deciso di non consentire l'esibizione del musicista nel proprio stadio, affermando di non voler offrire una piattaforma a quello che ha definito "incitamento all'odio" e richiamando precedenti dichiarazioni che, a suo giudizio, avrebbero avuto carattere antisemita. 

Il promoter Messina Touring Group ha riferito alla rivista 'Rolling Stone' che alcuni dei luoghi interessati avevano comunicato di non voler consentire a Macklemore di esibirsi, circostanza che, secondo il promoter, avrebbe potuto portare alla cancellazione dell'intero tour e coinvolgere centinaia di migliaia di spettatori. 

La posizione di Sheeran resta distinta da quella del rapper. Il cantante britannico ha definito "una tragedia umana" la sofferenza provocata dal conflitto tra israeliani e palestinesi, ma ha spiegato di preferire non utilizzare il proprio palco per affrontare pubblicamente questioni politiche. "Non sono complice", ha scritto Sheeran, sottolineando di avere opinioni personali sul conflitto e di sostenere cause umanitarie anche in modo privato. Secondo il cantante, i suoi concerti devono rimanere uno spazio accessibile a un pubblico di ogni provenienza, compresi molti giovani e bambini. 

Sheeran ha inoltre affermato di rispettare la volontà di Macklemore di esprimere pubblicamente le proprie convinzioni, sostenendo però che possano esistere approcci diversi alla ricerca della pace. Ha precisato infine che, come per gli altri artisti ospiti, anche Macklemore aveva avuto libertà nella scelta della scaletta. 

Le dichiarazioni non hanno tuttavia fermato le defezioni. Lukas Graham ha sostenuto che gli artisti dovrebbero poter parlare della guerra, dei civili uccisi e dei bambini coinvolti nel conflitto, indipendentemente dalla bandiera sotto la quale vivono. I Beoga hanno spiegato che, pur considerando un privilegio esibirsi davanti a quelle folle, non intendono suonare in luoghi dove, a loro giudizio, venga messa a tacere chi sostiene una Palestina libera. Anche Aaron Rowe ha detto di non aver preso "alla leggera" la decisione di lasciare la tournée, ricordando il rapporto personale con Sheeran e definendo l'esperienza vissuta al suo fianco determinante per la propria carriera. 

Macklemore, nel suo intervento, ha espresso comprensione per la posizione difficile in cui sarebbe stato messo Sheeran, ma ha criticato la scelta di mantenere una posizione pubblicamente neutrale. Secondo il rapper, prendere posizione può avere conseguenze economiche e professionali, ma non esisterebbe una posizione neutrale tra oppressori e oppressi. Dopo appena due concerti disputati con il tour, Macklemore ha infine definito comunque positiva la propria esperienza, sostenendo che, se le sue parole avranno contribuito a riportare il dibattito sulla questione palestinese, quella sarà stata "la tournée di maggior successo" della sua carriera. (di Paolo Martini) 

16 set 2026

Caro carburanti, nuovo record storico per prezzo diesel: è a 2,246 euro

(Adnkronos) - Mentre il Brent si avvicina ai 110 dollari al barile, la quotazione del gasolio tocca un nuovo record storico superando i milleduecento euro per mille litri. Nuovo massimo storico oggi mercoledì 16 settembre anche per il prezzo del gasolio alla pompa, oggi a 2,246 euro, quasi due centesimi sopra il precedente massimo di 2,229 euro registrato il 17 marzo 2022. Senza il taglio dell’accisa che scade domani (ma, a quanto pare, in procinto di essere prorogato per la sedicesima volta), il prezzo medio nazionale sarebbe di 2,416 euro al litro.  

La benzina è invece ancora oltre otto centesimi sotto il massimo storico del 17 marzo 2022 (era a 2,219 euro). Questa mattina, 16 settembre, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,133 €/l per la benzina (+13 millesimi rispetto a ieri), 2,246 €/l per il gasolio (+15), 0,748 €/l per il Gpl (invariato) e 1,855 €/kg per il metano (+11). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,222 €/l per la benzina (+10), di 2,326 €/l per il gasolio (+13), 0,883 €/l per il Gpl (invariato) e 1,776 €/kg per il metano (invariato). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per Q8 rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina e due sul gasolio, per Tamoil +2 cent su benzina e diesel. 

Venendo ai prezzi, la benzina self si attesta in media a 2,122 €/litro (+1,4 millesimi rispetto al 14/9), il servito a 2,243 €/litro (+1,0 millesimi). Il gasolio sale a 2,234 €/litro in self (+1,5 millesimi) e 2,362 €/litro in servito (+1,5 millesimi). Il GPL è sostanzialmente stabile: 0,751 €/litro self (-0,1 millesimi) e 0,742 €/litro servito (invariato). Il metano segna il rialzo più marcato della giornata, a 1,799 €/kg self (+2,0 millesimi) e 1,847 €/kg servito (+2,1 millesimi). Il GNL è l'unico in calo, a 1,729 €/kg self (-0,5 millesimi), mentre il servito resta pressoché fermo a 1,718 €/kg (+0,1 millesimi). 

Sul fronte compagnie/pompe bianche, per la benzina self le compagnie praticano 2,125 €/litro contro 2,111 €/litro delle pompe bianche; per il gasolio self 2,237 €/litro contro 2,218 €/litro. Il differenziale resta contenuto, nell'ordine di 1-2 centesimi su entrambi i carburanti principali. Il campione della rilevazione conta 24.004 punti vendita attivi. 

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi mercoledì 16 settembre 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,132 euro/l per la benzina e 2,246 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,222 euro/l per la benzina e 2,326 euro/l per il gasolio. 

16 set 2026

Contratti, Rizzetto: "Salari, bilateralità e revisione dei prezzi sono priorità"

16 set 2026

Albini (Confindustria): "Benefici della fiscalità devono andare a chi applica il contratto giusto"

(Adnkronos) - “La novità principale che vedo nel Decreto 1° maggio è un principio semplice: i benefici della fiscalità generale devono andare solo a chi applica il contratto giusto e quindi paga il giusto”. Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, intervenendo a “Immense 2026 – Grande Ristorazione, Cibo Pubblico”, la giornata di confronto tra istituzioni, Parlamento, imprese e stakeholder promossa da Anir Confindustria all’Ara Pacis di Roma. 

“È un principio banale, però in questo periodo andava riaffermato - ha aggiunto - Il governo ha fatto bene a farlo dentro questo decreto, perché adesso consente di aprire un confronto che stiamo portando avanti anche con un po’ di coraggio con Cgil, Cisl e tutte le associazioni datoriali”. L’obiettivo, secondo il direttore dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, è rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva. "Vogliamo mettere alcuni principi dentro la contrattazione collettiva, perché poi il lavoro lo deve regolare il contratto collettivo e non solo la legge - ha detto - Bisogna che il contratto sia quello giusto e che il salario sia quello giusto. Questo di solito lo decidono le parti, non però qualunque soggetto voglia fare un contratto, ma quelli che sono comparativamente più rappresentativi”.  

Per il rappresentante di Confindustria, il riconoscimento della rappresentatività può contribuire a rafforzare il valore della contrattazione. “Questa cosa darà dignità alla contrattazione, anche al lavoro, e forse aiuterà a combattere quello che è un po’ un problema di questo Paese: salari mediamente molto bassi, non in tutti i settori, ma sicuramente in quello dei servizi”.  

16 set 2026

Morta Yuri Nakamura, la star di 'Romantics Anonymous' aveva 44 anni

(Adnkronos) - E' morta a Tokyo a 44 anni Yuri Nakamura, attrice giapponese di origine coreana conosciuta per le sue interpretazioni cinematografiche e televisive, tra cui la serie Netflix 'Romantics Anonymous' e il film 'Pacchigi! Love & Peace'. L’attrice è deceduta il 1° settembre a causa di un tumore. La notizia è stata confermata dalla sua agenzia, Alpha Agency. 

Nata Yuri Sei a Neyagawa, nella prefettura di Osaka, Nakamura aveva origini miste. Il padre era un coreano Zainichi di terza generazione, mentre la madre possedeva la cittadinanza sudcoreana e giapponese. La sua carriera nel mondo dello spettacolo era iniziata dalla musica. Nel 1996 aveva superato un’audizione canora per 'Asayan', popolare programma televisivo giapponese dedicato alla ricerca di nuovi talenti. Nel 1998 aveva quindi formato con l’amica Mari Izawa il duo YuriMari, scioltosi l’anno successivo. Nakamura aveva successivamente indirizzato la propria carriera verso la recitazione. 

Tra i suoi primi ruoli di rilievo figura quello in 'Pacchigi! Love & Peace' (2007), sequel del film di Izutsu Kazuyuki. Nakamura interpretava Kyonja, aspirante attrice e coreana Zainichi alle prese con la propria identità e con la vita in Giappone. Per quella interpretazione aveva ricevuto il premio come miglior attrice dello Zenkoku Eiren e il riconoscimento come miglior esordiente alla terza edizione dell’Osaka Cinema Festival. Nel corso degli anni l’attrice aveva alternato produzioni cinematografiche, televisive e teatrali. Tra i film della sua carriera figurano 'After the Storm' (2016) di Kore-eda Hirokazu, 'Fukushima 50' (2020) e 'Arc' (2021) di Ishikawa Kei. Nel 2024 era apparsa nel drama Netflix 'Beyond Goodbye', mentre nel 2025 aveva recitato in 'Romantics Anonymous', adattamento giapponese del film francese 'Les Émotifs Anonymes', realizzato con una produzione coreana. Nella serie Nakamura interpretava Irene. Quello è stato uno dei suoi ultimi lavori sullo schermo. Nakamura aveva inoltre lavorato in teatro, tra cui nella produzione "1945", andata in scena nell’ottobre 2008 con la regia di Robert Allan Ackerman. 

Per oltre un decennio l’attrice aveva continuato a lavorare convivendo con una grave malattia, mantenuta privata. Secondo quanto riferito da Alpha Agency, Nakamura aveva ricevuto una diagnosi di cancro 13 anni fa. In accordo con il presidente dell’agenzia, aveva scelto di non comunicare sul luogo di lavoro il nome della malattia, per evitare preoccupazioni tra colleghi e collaboratori. Dopo un periodo di remissione, l’attrice aveva proseguito la propria attività sottoponendosi regolarmente ai controlli medici. Nel gennaio 2025 il cancro era ricomparso. L’intervento chirurgico era riuscito, ma gli esami successivi avevano evidenziato la presenza di metastasi. 

Di fronte all’impossibilità di ottenere una guarigione completa, Nakamura aveva quindi concentrato le proprie energie sul controllo della malattia e sulla possibilità di continuare a vivere e lavorare il più a lungo possibile. Il suo medico l’aveva incoraggiata a proseguire l’attività professionale e l’attrice aveva continuato a recitare. Nell’agosto scorso ha subito una nuova occlusione intestinale e le era stato comunicato che le restava poco tempo. Secondo Alpha Agency, Nakamura ha affrontato gli ultimi giorni con serenità, circondata dalla famiglia e dalle persone a lei care. La sua agenzia ha ricordato come gli ultimi anni della sua vita siano stati segnati dalla malattia, ma anche da incontri, momenti di felicità e soddisfazioni professionali.  

16 set 2026

Allerta morbillo negli Usa, quarto morto in Pennsylvania: è un 18enne non vaccinato

(Adnkronos) - Negli Usa continua l'allerta morbillo. La Pennsylvania ha segnalato ieri un quarto decesso legato alla malattia, l'ultimo di un focolaio in crescita che ha anche acceso lo scontro politico. L'ultimo anno in cui si era raggiunta questa quota di vittime era il 1992, ricordano gli esperti. Nel 2025 i morti negli States erano stati 3, due in Texas e uno nel New Mexico.  

L'ultimo decesso registrato in Pennsylvania è quello di un 18enne non vaccinato che viveva nella contea di Mifflin. Il medico legale della contea Andrea Alcalde ha spiegato che è morto di encefalomielite acuta disseminata, una rara e grave complicanza neurologica che può verificarsi dopo un'infezione. 

In precedenza lo stato Usa aveva riportato altri 3 casi letali: due neonati e nel fine settimana una donna di 40 anni morta nella contea di Jefferson. "I miei pensieri sono con le famiglie che hanno perso i propri cari a causa di questo virus altamente contagioso, mentre la Pennsylvania affronta la peggiore epidemia di morbillo in più di tre decenni", ha dichiarato il segretario alla Salute della Pennsylvania Debra Bogen, come riporta la 'Cnn'. "Rimaniamo impegnati a lavorare per arginare questa epidemia e prevenire ulteriori morti. Ciò significa garantire che le persone abbiano l'accesso al vaccino Mmr, che ha tenuto a bada le epidemie di morbillo per decenni". 

 

Il vaccino è sicuro ed è il modo migliore per proteggersi dal morbillo, spiegano i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Due dosi forniscono una protezione del 97%. Ma in alcune aree degli Usa i casi hanno iniziato a salire man mano che i tassi di vaccinazione sono calati. La Pennsylvania ha contato 693 contagi in 38 contee finora quest'anno. A livello nazionale, ne sono stati segnalati più di 3.200, sempre secondo i CDC. Il morbillo in genere causa il ricovero di circa 1 persona non vaccinata su 5, mentre si stima che un 1 bambino su 20 con l'infezione sviluppi polmonite, la causa più comune di morte per morbillo nei bambini piccoli. Un bimbo su 1.000 con morbillo invece sviluppa encefalite o edema cerebrale. Il virus uccide 1-3 bambini su 1.000 che vengono infettati.  

Il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro in un post su X ha definito "tragedie" le morti legate al morbillo, le prime nello stato in 35 anni. "La Pennsylvania sta vivendo la peggiore epidemia di morbillo del paese. Questa malattia è stata dichiarata eliminata negli Stati Uniti nel 2000, ma decenni dopo la stiamo vedendo aumentare a causa dei tassi di vaccinazione più bassi". I recenti decessi hanno innescato un botta e risposta fra il democratico Shapiro e il segretario Usa alla Salute Robert F. Kennedy Jr, con anche polemiche sul conteggio delle vittime dell'infezione. Al momento, ricorda la Cnn, i Cdc non hanno conteggiato decessi per morbillo nel 2026. Kennedy ha però detto che è falso che abbia ordinato all'agenzia di 'occultare' le morti in Pennsylvania, precisando che l'agenzia "riporterà i decessi causati dal morbillo quando il National Center for Health Statistics indicherà il morbillo come causa sulla base delle informazioni sui registri di morte presentate dagli stati". 

Su quanto successo negli Usa è intervenuto anche Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Un ragazzo di 18 anni è morto di morbillo in Pennsylvania. Secondo le autorità sanitarie, il giovane di Mifflin County non era vaccinato. È morto per Adem (encefalomielite acuta disseminata), una rara e grave complicanza neurologica del morbillo. È la quarta morte associata al morbillo registrata in Pennsylvania quest'anno, mentre lo Stato sta affrontando la peggiore epidemia di morbillo degli ultimi decenni: 693 casi in 38 contee al 15 settembre 2026. Il morbillo non è una semplice malattia dell’infanzia. Può causare polmonite, encefalite e, in alcuni casi, la morte", ha scritto in un post su X. 

"La vaccinazione Mmr - ha ribadito l'esperto - rimane uno degli strumenti principali per prevenire il morbillo e limitarne la diffusione. Gli esperti di sanità pubblica hanno inoltre collegato la recrudescenza della malattia a una combinazione di calo delle coperture vaccinali, disinformazione e difficoltà di accesso alla vaccinazione". 

"Dietro ogni statistica c’è una persona. E una famiglia che oggi piange - ha concluso l'infettivologo - La disinformazione non è priva di conseguenze. Le informazioni corrette possono salvare vite". 

 

16 set 2026

Von der Leyen: "Vogliono spezzare la nostra unità, combattiamo per la nostra idea di Europa"

(Adnkronos) - Le preoccupazioni reali degli europei "vengono strumentalizzate per creare divisioni tra noi. A volte dall'esterno, e troppo spesso dall'interno. Ma la nostra strada è chiara: costruire un'Europa indipendente che abbia il potere di agire", in modo che il destino dell'Europa "resti nelle mani degli europei". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione europea di fronte alla plenaria del Parlamento europeo, sottolineando che la "vertiginosa" velocità del cambiamento e della tecnologia impatta sia i posti di lavoro e i mezzi di sussistenza europei che la democrazia e il dibattito pubblico: "Lo vediamo nell'ascesa dell'estremismo, nel declino delle sfumature, persino nel modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri". 

Gli europei sono alle prese con il logoramento delle vecchie ipotesi e relazioni e un mondo "apertamente ostile", riflette la leader dell'esecutivo europeo, ricordando la guerra in Ucraina che infuria sul continente europeo, la "battaglia per le capacità industriali" che "sta plasmando la competizione globale" e un'altra "battaglia di narrazioni cerca di indebolire la fiducia nell'Europa, di paralizzare le nostre democrazie". Al contempo, osserva, le preoccupazioni dei cittadini "non sono legate solo a queste grandi minacce globali" quanto agli effetti delle svariate sulle famiglie, "non da ultimo sul costo della vita o dell'abitazione". 

"Quindi la nostra scelta è chiara. Vogliamo un'Europa forte e indipendente che difenda i propri valori in questo mondo, o lasciamo che divisioni e dipendenze ci frenino? Vogliamo unirci intorno alla nostra idea europea secondo cui insieme possiamo decidere il nostro destino, o lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai tirapiedi e dai burattini degli autoritari? Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropeisti, che si tratti dell'interferenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono spezzare la nostra unità europea. Quindi non limitiamoci a contrastare tutto ciò, combattiamo insieme per la nostra idea europea", conclude. 

"L'Europa c'è per gli europei. E che nella fredda fragilità del mondo di oggi, solo l'Europa può garantire vera sovranità agli europei", ha quindi dichiarato, aggiungendo che "questa è un'Europa di cui possiamo essere così fieri". Secondo von der Leyen, l'Ue non è mai stata così forte, ma anche apparentemente precaria. Le due affermazioni apparentemente incompatibili "sono entrambe vere" e "riflettono questi tempi eccezionali", ha sottolineato. "In questo mondo, l'Europa ha scelto di tracciare la propria strada. E sta emergendo un'Europa più forte e indipendente", che sta "sta garantendo la propria prosperità", si sta "liberando dalla sua tossica dipendenza dai combustibili fossili russi", è "diventata la più grande potenza commerciale del pianeta" e sta "trasformando la propria politica industriale nel rispetto del nostro modello sociale unico", rivendica. 

Al contempo l'Ue è diventata "più capace di difendersi che mai", rivedendo "radicalmente" il proprio approccio alla sicurezza e aumentando la spesa per la difesa di quasi l'80% negli ultimi cinque anni, continua la leader dell'esecutivo Ue. "Questa è un'Europa che si schiera per gli uni e per gli altri, come stiamo facendo stando al fianco dell'Ucraina mentre combatte per il proprio futuro e per la nostra libertà. O quando ci siamo schierati per la Groenlandia quando era minacciata. O quando droni, attacchi ibridi o disinformazione prendono di mira le nostre democrazie". 

Occorre "puntare con decisione sulla nostra energia pulita, conveniente e prodotta in casa" per ridurre i prezzi dell'energia europea, ha dichiarato ancora von der Leyen. "Che si tratti di rinnovabili e nucleare, o di biometano e altro. In modo tecnologicamente neutro. Ma devono garantirci l'indipendenza", ha sottolineato. Come osserva la leader dell'esecutivo comunitario, l'Ue "non può rimanere una potenza industriale se i suoi prezzi dell'energia sono strutturalmente troppo elevati. Quando la Russia ha tagliato il gas, abbiamo reagito. Le nostre forniture sono ora più diversificate. E abbiamo investito nelle nostre energie pulite prodotte in casa: rinnovabili e nucleare. Ma poi è arrivata la chiusura dello Stretto di Hormuz. E ancora una volta abbiamo sentito amaramente il costo della nostra dipendenza generale dai combustibili fossili importati": dall'inizio del conflitto quella voce di spesa è costata 90 miliardi di euro aggiuntivi, "senza una sola molecola di energia in più aggiunta". 

Al fine di rafforzare l'indipendenza dell'Ue occorre dunque elettrificare il continente, ha sottolineato von der Leyen, ribadendo l'obiettivo di raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040, grazie a cui l'Ue potrebbe ridurre la propria bolletta per le importazioni di combustibili fossili "di 260 miliardi di euro all'anno. Ma dobbiamo anche garantire che l'elettricità che generiamo sia disponibile", osserva, ricordando che se nel 2025 sono stati installati oltre 80 gigawatt di capacità rinnovabile, "una capacità sei volte superiore è ancora in attesa di essere collegata". Da qui l'urgenza di implementare il Pacchetto Ue sulle reti, conclude: "dobbiamo investire più rapidamente. Accelerare gli allacciamenti alla rete. Sviluppare lo stoccaggio. In breve, rendiamo elettrico il futuro dell'Europa". 

16 set 2026

Edificio crolla nella notte a Gaza, almeno 14 morti: "50 bambini tra le 100 persone intrappolate, stavano dormendo"

(Adnkronos) - Sono almeno 14 le persone senza vita recuperate finora dalle macerie dell'edificio crollato a Gaza City, tra cui 5 bambini. Almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l'edificio, fra queste ci sono 50 minori, secondo quanto riferito ad al Jazeera dalla Protezione civile della Striscia. 

I soccorritori sono riusciti a estrarre vive dalle macerie 12 persone. L'edificio, che era stato colpito durante la guerra, è crollato intorno all'una di notte, mentre le persone all'interno dormivano. 

Intanto, le autorità dell'enclave hanno attribuito a Israele la responsabilità dell'incidente. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio stampa, il governo di Gaza ha affermato che il crollo dell'edificio "aggrava la catastrofe umanitaria" nella Striscia. "Riteniamo l'occupazione e la comunità internazionale pienamente responsabili", si legge nella dichiarazione. L'edificio era stato colpito durante la guerra di Israele contro Gaza e, secondo le autorità, decine di vittime, tra cui donne e bambini, rimangono sepolte sotto le macerie. 

In tutta la Striscia, prosegue il comunicato, circa 8.500 persone risultano ancora disperse sotto le macerie degli edifici crollati, mentre migliaia continuano ad abitare in strutture pericolanti. "Chiediamo a tutti i paesi del mondo e alle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite di intervenire immediatamente per porre fine all'ingiusto assedio della Striscia di Gaza, aprire tutti i valichi e consentire l'ingresso immediato di attrezzature e rifornimenti per i soccorsi e la protezione civile, oltre a soddisfare tutti i bisogni umanitari e di assistenza urgenti ed essenziali della Striscia di Gaza", conclude la dichiarazione. 

La Protezione civile del'enclave ha invece sottolineato che circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza si trovano in condizioni strutturali precarie e i residenti non possono abbandonarli per mancanza di alloggi alternativi.  

16 set 2026

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