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Caso Roggero, al via udienza. Gioielliere in aula: "Ogni vita merita rispetto, dovevo essere meno impulsivo"

(Adnkronos) - “Ogni vita merita rispetto secondo la metafora che siamo tutte gocce in un oceano. Avrei dovuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”. È la riflessione critica che Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio nell'aprile 2021, ha reso davanti ai giudici del Tribunale della Sorveglianza di Milano - presieduto da Marcello Bertolato - per discutere sulla richiesta di differimento della pena vista la proposta della domanda di grazia. 

Ad assistere Roggero il suo legale, l’avvocato Stefano Marcolini, che ha presentato una memoria di 15 pagine. Un nuovo appuntamento il cui esito - nonostante i giudici si riserveranno all'esito - appare scontato alla luce della decisione di Torino che ha rigettato la richiesta. 

Lunedì il tribunale di sorveglianza di Torino aveva rigettato la richiesta di differimento pena per grazia presentata da Marcolini. Il legale, nell’udienza dello scorso 9 settembre, aveva avanzato la richiesta di differimento della pena in attesa della decisione del capo dello Stato sulla grazia e in subordine la detenzione domiciliare sempre in attesa della decisione del presidente della Repubblica.  

Sottolineando che il differimento della pena previsto quando è stata presentata una domanda di grazia è “un’ipotesi residuale con pochissimi precedenti giurisprudenziali”, il tribunale di sorveglianza torinese evidenzia, poi, che per concederlo sarebbe necessario un ‘fumus boni iuris’ talmente evidente e incontestabile da suggerire una “quasi irrispettosa intrusione” un intervento della magistratura di sorveglianza in un ambito che costituisce “prerogativa esclusiva del Capo dello Stato”. Il tribunale rileva poi che se è esclusa la legittima difesa, dall’altro non si può misurare “con la precisione di un bilancino da farmacista” la reazione di una persona ingiustamente aggredita. 

16 set 2026

Kim Kardashian riceverà un euro di risarcimento per la rapina subita nel 2016: "Non cerco soldi"

16 set 2026

Ex Ilva, incontro governo-sindacati. Mantovano: "Porteremo decreto con misure per lavoratori oggi in Cdm"

(Adnkronos) - Il governo intende portare oggi in Consiglio dei ministri un decreto con misure a sostegno dei lavoratori dell’ex Ilva. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, nel corso dell’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi. 

Il blocco dei licenziamenti dell’indotto, garanzie per i lavoratori diretti e continuità produttiva sono le priorità che i sindacati mettono sul tavolo del governo, hanno spiegato, arrivando a Palazzo Chigi, i leader di Fim, Fiom e Uilm. 

“La priorità assoluta è parlare del blocco dei licenziamenti dei lavoratori degli appalti che sono i più esposti da 14 anni di questa vergognosa vicenda”, ha detto infatti il segretario generale della Uilm, Davide Sperti, affermando che le tute blu chiedono anche “risposte sulle soluzioni straordinarie di carattere salariale ma anche sociale e occupazionale anche attraverso strumenti di risarcimento per i lavoratori diretti. Il baricentro della discussione deve essere focalizzato sul destino dei lavoratori”. 

Anche il numero uno della Fim, Ferdinando Uliano, ha evidenziato che lo stop agli esuberi (2500 annunciati da Aigi e altri 1700 prospettati da Confapi) è “fondamentale” ma “si deve anche capire come rispondere al tema della continuità produttiva. Se non si trova una soluzione la prospettiva per i diretti di Ilva è tutti in cassa integrazione tranne 5-600 persone. Vogliamo comprendere il piano industriale del governo: non basta dire che c’è un bando aperto che ha i problemi che sappiamo. È fondamentale che ci sia una presa di responsabilità da parte del governo nel dire come si disegnerà il futuro: quanti forni, quanti preridotti, quante tonnellate si prospettano. Rimandare la palla ai privati, che finora non hanno presentato un piano chiaro, non è il modo di gestire” il dossier. 

“Il punto è salvaguardare i lavoratori e la decarbonizzazione, quindi la salute dei cittadini e dall’altro lato la produzione e l’occupazione. O rischiamo di fermare la produzione di acciaio del Paese”, ha avverito il leader Fiom, Michele De Palma. “Il Paese deve rispondere ad una domanda: vogliamo continuare a produrre acciaio o diventare dipendenti da altri Paesi? Vogliamo avere 10mila persone in cassa integrazione a zero ore o avere persone che lavorando per garantire la sovranità industriale del Paese? Senza il lavoro non c’è nemmeno la garanzia di salute e sicurezza. I lavoratori 15 anni fa hanno manifestato per la transizione di quegli impianti e garantire la salute e il lavoro. Ci devono dare delle risposte, bisogna fermare i licenziamenti”, ha concluso. 

Quello di oggi è il quarto incontro a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali dall’inizio dell’anno, dopo quelli del 5 marzo, del 28 luglio e dell’8 settembre (in totale una ventina da inizio legislatura), presieduto dal sottosegretario Mantovano.  

Dopo il rigetto da parte della Corte d’Appello di Milano dell’istanza di sospensiva presentata dalle società Ilva e Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria – la prima proprietaria e la seconda gestore degli impianti – la fermata dell’area a caldo è stata confermata, ed è ripreso di conseguenza l’iter dei licenziamenti collettivi annunciati da Aigi per i 2500 per i lavoratori dell’indotto. 

16 set 2026

Ravenna, false certificazioni mediche per stranieri nei Cpr: in corso perquisizioni

16 set 2026

Kalie McCrystal, addio alla skyrunner dispersa sul Cervino: "Caduta mentre scendeva"

(Adnkronos) - "Tutto ciò che ora sappiamo suggerisce che sia caduta durante la discesa". La famiglia della skyrunner canadese Kalie McCrystal ha confermato la sua presunta morte dopo due settimane di ricerche sul versante italiano del Cervino, affermando che tutte le informazioni attualmente in loro possesso indicano questo. La 38enne è scomparsa il 1° settembre 2026 mentre effettuava una ricognizione. Nonostante le intense ricerche condotte dalle squadre di soccorso alpino italiane, non è stata ritrovata. 

"Sono passate due settimane da quando la nostra amatissima Kalie è scomparsa durante una ricognizione sul Cervino. Da allora, la squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente per esplorare ogni possibile pista a sua disposizione. Ha dato prova di incrollabile professionalità, gentilezza e impegno nel ritrovare Kalie. Per noi, come famiglia, è stato di grande importanza durante tutte le ricerche sapere che si stava facendo tutto il possibile", si legge in un messaggio di Wendy Cooper e Jody McCrystal, madre e sorella di Kalie. 

"L’ondata di affetto e sostegno per Kalie è stata a dir poco incredibile. Il sostegno costante di Hillary Gerardi, che per prima ha dato l’allarme riguardo a Kalie, è stato per noi indispensabile. Amici e persone care da tutto il mondo si sono mobilitati e hanno fatto di tutto per aiutare a trovarla e riportarla a casa - si legge ancora - È stato bellissimo essere testimoni dell’amore che l’ha circondata. Il Cervino è tanto maestoso quanto spietato. Nonostante l’eccezionale abilità ed esperienza di Kalie nei terreni montani tecnici, compresa la sua precedente esperienza proprio sul Cervino, tutto ciò che ora sappiamo suggerisce che sia caduta durante la discesa". 

"Nonostante gli sforzi di così tante persone nelle ultime settimane, le ricerche non ci hanno portato a Kalie. Questo non è l’esito che nessuno di noi avrebbe sperato, ed è molto difficile da accettare. Kalie era una persona davvero speciale. Ha vissuto la sua vita con un mix perfetto di determinazione e allegria. La sua assenza lascerà senza dubbio un vuoto incolmabile nelle comunità a cui era così legata, nel mondo dello skyrunning, a Squamish e oltre", prosegue il messaggio. "Per la nostra famiglia, nulla sarà più come prima. Kalie significava tantissimo per noi come sorella e figlia, e la sua perdita è un peso che porteremo con noi per sempre. Sebbene desiderassimo disperatamente poterla ritrovare, troviamo conforto nel sapere che stava facendo ciò che la faceva sentire più viva fino ai suoi ultimi istanti, e che rimane tra le montagne dove si sentiva più a casa", concludono la mamma e la sorella di Kalie.  

16 set 2026

Contratti, Confintesa: online archivio con 215 Ccnl, per lottare contro quelli pirata 

(Adnkronos) - Un archivio online con 215 contratti collettivi nazionali di lavoro messi a confronto con un unico metodo di analisi, indipendentemente dall'organizzazione che li ha sottoscritti. È il progetto “Contratti pirata – Dentro i Ccnl, senza pregiudizi”, realizzato dal Centro Studi Confintesa e pubblicato sul sito contrattipirata.it. Le schede riguardano Ccnl sottoscritti da Cgil, Cisl, Uil, Confintesa, Confsal, Cisal e Ugl e misurano, contratto per contratto, il valore economico e normativo delle condizioni previste per i lavoratori, confrontandole con il contratto di riferimento del settore. 

“Il contratto pirata si riconosce dal contenuto, non dalla sigla”, è il principio alla base dell'iniziativa. “Un contratto è pirata se paga meno del dovuto e toglie tutele, chiunque lo firmi. È buono se regge il confronto sui numeri, chiunque lo sottoscriva" ha dichiarato il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, illustrando la nuova iniziativa. 

L'obiettivo è superare il criterio secondo cui la qualità di un Ccnl viene valutata principalmente in base alla sigla sindacale che lo firma e offrire invece a lavoratori, imprese, consulenti del lavoro, responsabili del personale e stazioni appaltanti uno strumento pubblico, gratuito e verificabile. 

Il progetto si inserisce in un quadro nel quale il tema dell'adeguatezza della retribuzione e dell'equivalenza dei contratti collettivi ha assunto un rilievo crescente. Dal 1° maggio 2026, ricorda Confintesa, la disciplina sul cosiddetto “salario giusto” ha introdotto il trattamento economico complessivo dei contratti leader come parametro legale di riferimento per l'adeguatezza della retribuzione. Sul tema sono intervenuti anche il Consiglio di Stato, con pronunce del 2026 sull'equivalenza dei contratti negli appalti, e la Corte costituzionale, con le sentenze n. 156/2025 e n. 60/2026. 

Nel dettaglio, le 215 schede analizzano con parametri omogenei retribuzione minima, mensilità aggiuntive, ferie e permessi, straordinari e maggiorazioni, welfare, periodo di prova, preavviso, malattia e maternità, oltre a previdenza complementare, sanità integrativa e bilateralità. 

Particolare rilievo viene dato alla distinzione tra Trattamento Economico Complessivo (TEC) e Trattamento Economico Normativo (Ten). Il primo considera le componenti fisse della retribuzione, mentre il secondo valorizza economicamente istituti che incidono sulle condizioni complessive del lavoratore ma non transitano direttamente nella busta paga. I due valori vengono mantenuti separati e non sommati, per evitare, secondo il Centro Studi Confintesa, equivalenze costruite attraverso l'accostamento di elementi non omogenei. 

 

Ogni scheda riporta inoltre gli scostamenti rispetto al contratto di riferimento, evidenziando “Punti di attenzione” e “Punti di forza”. Nei settori privi di un contratto leader, il portale segnala l'assenza del benchmark senza introdurre un parametro alternativo. 

Per i Ccnl sottoscritti da Confintesa è disponibile anche una dichiarazione di equivalenza delle tutele strutturata secondo l'Allegato I.01 al Codice dei contratti pubblici, destinata alle imprese che partecipano a gare pubbliche applicando un contratto diverso da quello indicato dalla stazione appaltante. Il modello viene compilato e sottoscritto dall'impresa sotto la propria responsabilità e non costituisce una certificazione sindacale. 

Il sito “non assegna bollini, non rilascia certificazioni e non sostituisce il consulente del lavoro”assicura Prudenzano . Le schede sono disponibili gratuitamente, senza registrazione, in formato web e Word. Eventuali errori possono essere segnalati a [email protected], con verifica entro 30 giorni. 

Il portale dedica infine una sezione al tema della rappresentatività e della qualità contrattuale. Secondo i dati dell'archivio CNEL aggiornati a dicembre 2025 richiamati da Confintesa, sono 1.052 i CCnl depositati, circa 150 quelli effettivamente applicati e 212 quelli che coprono il 96,1% dei 14,7 milioni di lavoratori. Per Confintesa, il dato pone una questione di fondo: la maggiore rappresentatività non può essere considerata automaticamente sinonimo di maggiore qualità del contratto. Da qui la proposta di introdurre un test basato su cinque criteri: paga dignitosa, correttezza degli inquadramenti, trasparenza di orari e riposi, effettività di sicurezza e welfare, libertà sindacale. 

Il progetto comprende anche il servizio gratuito “Verifica la tua busta paga”, rivolto ai dipendenti privati, esclusi dirigenti e pubblico impiego. Il lavoratore può inviare una copia anonimizzata della busta paga a [email protected] per ottenere un'analisi di coerenza tra Ccnl dichiarato e retribuzione applicata. 

“Abbiamo scelto volutamente il nome Contratti pirata perché vogliamo spostare il confronto dalle appartenenze ai contenuti – sottolinea ancora il segretario generale di Confintesa–. La domanda non deve essere soltanto chi ha firmato un contratto, ma quanto paga, quali tutele garantisce e come regge il confronto con gli altri”.  

 

16 set 2026

Ed Sheeran, supporter si ritirano dal tour dopo l'esclusione di Macklemore 'proPal'

(Adnkronos) - Si allarga la protesta attorno al tour statunitense di Ed Sheeran. Dopo l'esclusione del rapper Macklemore dalla tournée dopo alcune dichiarazioni a favore della Palestina durante due concerti in New Jersey, tutti gli altri artisti di supporto ancora presenti nella parte americana del tour hanno annunciato il proprio ritiro. Tra loro anche Finneas, fratello di Billie Eilish, che ha spiegato la propria decisione sostenendo che "gli artisti non devono essere messi a tacere quando prendono posizione a favore degli oppressi". Hanno inoltre lasciato la tournée il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga, che si esibiva con Sheeran sul palco ogni sera. 

Le defezioni sono arrivate poche ore dopo un intervento dello stesso Sheeran, che ha chiarito di non voler essere coinvolto in un confronto pubblico sulla guerra a Gaza e ha negato di aver deciso personalmente l'allontanamento di Macklemore. "Macklemore è uscito dal tour per decisione del promoter, non mia", ha scritto Sheeran su Instagram, aggiungendo di non voler "deludere i fan" che avevano organizzato i propri programmi né abbandonare la squadra tecnica, gli altri artisti e i musicisti che dipendono dalla tournée per il proprio lavoro. 

La vicenda è iniziata il 4 settembre, quando Macklemore, nome d'arte di Benjamin Haggerty, si è esibito al MetLife Stadium in New Jersey. Dal palco il rapper ha pronunciato un appello per una 'Palestina libera' e ha poi eseguito 'Hind's Hall', brano dedicato alle proteste filo-palestinesi degli studenti della Columbia University. Durante l'esibizione sono state proiettate immagini della devastazione nella Striscia di Gaza. Le dichiarazioni hanno provocato reazioni immediate. L'Israeli American Council ha lanciato una petizione per chiedere l'esclusione del rapper dal tour, mentre il gruppo StopAntisemitism lo ha accusato di aver utilizzato il concerto per diffondere propaganda. L'accusa è stata rilanciata sui social anche dalla cantante Pink. Macklemore è tornato sul palco il giorno successivo e si è rivolto direttamente al pubblico e, in particolare, agli spettatori ebrei. Ha sostenuto che criticare il governo israeliano, parlare di apartheid e opporsi a un presunto genocidio non significhi rivolgere critiche contro gli ebrei, ribadendo la volontà di mantenere l'attenzione sulla situazione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. 

Dopo giorni di polemiche, Macklemore ha annunciato lunedì scorso di essere stato escluso dalla formazione del tour. Il rapper ha attribuito la decisione anche alla pressione esercitata da Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium in Massachusetts. Kraft ha confermato di aver deciso di non consentire l'esibizione del musicista nel proprio stadio, affermando di non voler offrire una piattaforma a quello che ha definito "incitamento all'odio" e richiamando precedenti dichiarazioni che, a suo giudizio, avrebbero avuto carattere antisemita. 

Il promoter Messina Touring Group ha riferito alla rivista 'Rolling Stone' che alcuni dei luoghi interessati avevano comunicato di non voler consentire a Macklemore di esibirsi, circostanza che, secondo il promoter, avrebbe potuto portare alla cancellazione dell'intero tour e coinvolgere centinaia di migliaia di spettatori. 

La posizione di Sheeran resta distinta da quella del rapper. Il cantante britannico ha definito "una tragedia umana" la sofferenza provocata dal conflitto tra israeliani e palestinesi, ma ha spiegato di preferire non utilizzare il proprio palco per affrontare pubblicamente questioni politiche. "Non sono complice", ha scritto Sheeran, sottolineando di avere opinioni personali sul conflitto e di sostenere cause umanitarie anche in modo privato. Secondo il cantante, i suoi concerti devono rimanere uno spazio accessibile a un pubblico di ogni provenienza, compresi molti giovani e bambini. 

Sheeran ha inoltre affermato di rispettare la volontà di Macklemore di esprimere pubblicamente le proprie convinzioni, sostenendo però che possano esistere approcci diversi alla ricerca della pace. Ha precisato infine che, come per gli altri artisti ospiti, anche Macklemore aveva avuto libertà nella scelta della scaletta. 

Le dichiarazioni non hanno tuttavia fermato le defezioni. Lukas Graham ha sostenuto che gli artisti dovrebbero poter parlare della guerra, dei civili uccisi e dei bambini coinvolti nel conflitto, indipendentemente dalla bandiera sotto la quale vivono. I Beoga hanno spiegato che, pur considerando un privilegio esibirsi davanti a quelle folle, non intendono suonare in luoghi dove, a loro giudizio, venga messa a tacere chi sostiene una Palestina libera. Anche Aaron Rowe ha detto di non aver preso "alla leggera" la decisione di lasciare la tournée, ricordando il rapporto personale con Sheeran e definendo l'esperienza vissuta al suo fianco determinante per la propria carriera. 

Macklemore, nel suo intervento, ha espresso comprensione per la posizione difficile in cui sarebbe stato messo Sheeran, ma ha criticato la scelta di mantenere una posizione pubblicamente neutrale. Secondo il rapper, prendere posizione può avere conseguenze economiche e professionali, ma non esisterebbe una posizione neutrale tra oppressori e oppressi. Dopo appena due concerti disputati con il tour, Macklemore ha infine definito comunque positiva la propria esperienza, sostenendo che, se le sue parole avranno contribuito a riportare il dibattito sulla questione palestinese, quella sarà stata "la tournée di maggior successo" della sua carriera. (di Paolo Martini) 

16 set 2026

Caro carburanti, nuovo record storico per prezzo diesel: è a 2,246 euro

(Adnkronos) - Mentre il Brent si avvicina ai 110 dollari al barile, la quotazione del gasolio tocca un nuovo record storico superando i milleduecento euro per mille litri. Nuovo massimo storico oggi mercoledì 16 settembre anche per il prezzo del gasolio alla pompa, oggi a 2,246 euro, quasi due centesimi sopra il precedente massimo di 2,229 euro registrato il 17 marzo 2022. Senza il taglio dell’accisa che scade domani (ma, a quanto pare, in procinto di essere prorogato per la sedicesima volta), il prezzo medio nazionale sarebbe di 2,416 euro al litro.  

La benzina è invece ancora oltre otto centesimi sotto il massimo storico del 17 marzo 2022 (era a 2,219 euro). Questa mattina, 16 settembre, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,133 €/l per la benzina (+13 millesimi rispetto a ieri), 2,246 €/l per il gasolio (+15), 0,748 €/l per il Gpl (invariato) e 1,855 €/kg per il metano (+11). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,222 €/l per la benzina (+10), di 2,326 €/l per il gasolio (+13), 0,883 €/l per il Gpl (invariato) e 1,776 €/kg per il metano (invariato). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per Q8 rileviamo un rialzo di un centesimo sulla benzina e due sul gasolio, per Tamoil +2 cent su benzina e diesel. 

Venendo ai prezzi, la benzina self si attesta in media a 2,122 €/litro (+1,4 millesimi rispetto al 14/9), il servito a 2,243 €/litro (+1,0 millesimi). Il gasolio sale a 2,234 €/litro in self (+1,5 millesimi) e 2,362 €/litro in servito (+1,5 millesimi). Il GPL è sostanzialmente stabile: 0,751 €/litro self (-0,1 millesimi) e 0,742 €/litro servito (invariato). Il metano segna il rialzo più marcato della giornata, a 1,799 €/kg self (+2,0 millesimi) e 1,847 €/kg servito (+2,1 millesimi). Il GNL è l'unico in calo, a 1,729 €/kg self (-0,5 millesimi), mentre il servito resta pressoché fermo a 1,718 €/kg (+0,1 millesimi). 

Sul fronte compagnie/pompe bianche, per la benzina self le compagnie praticano 2,125 €/litro contro 2,111 €/litro delle pompe bianche; per il gasolio self 2,237 €/litro contro 2,218 €/litro. Il differenziale resta contenuto, nell'ordine di 1-2 centesimi su entrambi i carburanti principali. Il campione della rilevazione conta 24.004 punti vendita attivi. 

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi mercoledì 16 settembre 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,132 euro/l per la benzina e 2,246 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,222 euro/l per la benzina e 2,326 euro/l per il gasolio. 

16 set 2026

Contratti, Rizzetto: "Salari, bilateralità e revisione dei prezzi sono priorità"

16 set 2026

Albini (Confindustria): "Benefici della fiscalità devono andare a chi applica il contratto giusto"

(Adnkronos) - “La novità principale che vedo nel Decreto 1° maggio è un principio semplice: i benefici della fiscalità generale devono andare solo a chi applica il contratto giusto e quindi paga il giusto”. Lo ha detto Pierangelo Albini, direttore dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, intervenendo a “Immense 2026 – Grande Ristorazione, Cibo Pubblico”, la giornata di confronto tra istituzioni, Parlamento, imprese e stakeholder promossa da Anir Confindustria all’Ara Pacis di Roma. 

“È un principio banale, però in questo periodo andava riaffermato - ha aggiunto - Il governo ha fatto bene a farlo dentro questo decreto, perché adesso consente di aprire un confronto che stiamo portando avanti anche con un po’ di coraggio con Cgil, Cisl e tutte le associazioni datoriali”. L’obiettivo, secondo il direttore dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, è rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva. "Vogliamo mettere alcuni principi dentro la contrattazione collettiva, perché poi il lavoro lo deve regolare il contratto collettivo e non solo la legge - ha detto - Bisogna che il contratto sia quello giusto e che il salario sia quello giusto. Questo di solito lo decidono le parti, non però qualunque soggetto voglia fare un contratto, ma quelli che sono comparativamente più rappresentativi”.  

Per il rappresentante di Confindustria, il riconoscimento della rappresentatività può contribuire a rafforzare il valore della contrattazione. “Questa cosa darà dignità alla contrattazione, anche al lavoro, e forse aiuterà a combattere quello che è un po’ un problema di questo Paese: salari mediamente molto bassi, non in tutti i settori, ma sicuramente in quello dei servizi”.  

16 set 2026

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