Logo Il Foglio

Starbucks® apre a Valmontone outlet e inaugura una nuova Coffee Experience

(Adnkronos) - Starbucks®, in partnership con Percassi, licenziatario esclusivo del marchio in Italia, apre il nuovo store all'interno di Valmontone Outlet una delle principali shopping destination italiane che accoglie ogni anno oltre 7 milioni di visitatori. Con questa inaugurazione il brand offre una nuova Coffee Experience, progettata per valorizzare la cultura del caffè e offrire ai clienti un'esperienza ancora più coinvolgente e consapevole. 

Il nuovo store impiega 13 partner, tutti provenienti dal territorio, confermando l'impegno di Starbucks nel creare opportunità professionali a livello locale e nel costruire relazioni autentiche con le comunità in cui opera. 

Situato nel cuore di Valmontone Outlet, presso la Premium Plaza, il nuovo store si estende su una superficie di circa 100 mq e accoglie i visitatori in un ambiente contemporaneo e confortevole, caratterizzato da richiami al verde iconico del brand. Lo spazio dispone di 24 posti a sedere interni e 28 esterni, ai quali si aggiungerà successivamente un ulteriore dehor. 

Con questa apertura Starbucks raggiunge 52 store in Italia, di cui 8 nel Lazio.  

La nuova Coffee Experience rappresenta un’evoluzione dell’esperienza di conoscenza e degustazione del caffè Starbucks in Italia. Il percorso proposto nel nuovo store accompagna i clienti alla scoperta dell’intero viaggio del chicco: dalla selezione delle origini alle tecniche di tostatura, fino ai metodi di estrazione. L’area dedicata al caffè è progettata come uno spazio immersivo, con silos che espongono chicchi selezionati, pannelli che raccontano le caratteristiche delle miscele e contenuti che illustrano le fasi di lavorazione. I clienti possono conoscere da vicino alcune tra le miscele più note di Starbucks – Blonde® Espresso Roast, Caffè Verona® e la miscela stagionale Kati Kati Blend™ – disponibili anche per l’acquisto, con un servizio gratuito di macinatura in store. 

"Con l’apertura di Valmontone inauguriamo una nuova Coffee Experience, un nuovo modo di raccontare la nostra expertise nel mondo del caffè, protagonista assoluto del percorso che proponiamo ai clienti, dai chicchi alla tazza - dichiara Vincenzo Catrambone, General Manager Starbucks Italia. - La partnership con Percassi continua a crescere anche attraverso negozi innovativi come questo, pensati per avvicinare sempre più persone alla cultura del caffè. Un progetto che nasce anche grazie all’inserimento di 13 nuovi partner del territorio, testimonianza del legame che Starbucks costruisce con le comunità locali in ogni nuova apertura." 

«L’apertura di Starbucks rappresenta un nuovo importante tassello nel percorso di evoluzione di Valmontone Outlet - dichiara Tomaso Maffioli, CEO Promos. Accogliere un brand internazionale così riconosciuto rafforza la qualità e la varietà dell’offerta del centro e contribuisce a rendere la visita un’esperienza sempre più completa, che va oltre lo shopping. La nuova Coffee Experience interpreta pienamente la nostra visione di Valmontone Outlet come una destinazione da vivere, capace di offrire ai propri visitatori occasioni di incontro, scoperta e condivisione. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti che questa apertura generi nuove opportunità professionali per il territorio, confermando il ruolo dell’Outlet come realtà fortemente integrata nella comunità locale». 

Dal 1971, Starbucks® Coffee Company è impegnata nell'approvvigionamento etico e nella torrefazione di caffè Arabica di alta qualità. Con oltre 33.000 negozi in tutto il mondo, oggi Starbucks® è il primo torrefattore e rivenditore di specialità caffearie al mondo. Grazie al nostro impegno costante per l'eccellenza e i nostri valori, portiamo l'unicità della Starbucks® Experience nella vita di tutti i nostri clienti attraverso ogni singolo caffè. Per condividere l'esperienza, vieni a trovarci in negozio oppure visita i siti Internet https://stories.starbucks.com/ www.Starbucks.com. 

Percassi è una società le cui attività comprendono lo sviluppo e la gestione di reti commerciali in franchising di importanti marchi (come Armani Exchange, Saint Laurent, Nike, Jordan, Victoria's Secret, Bath&Body Works, LEGO, Garmin in ambito fashion-beauty e consumer, e Starbucks nel food). Percassi è anche attivo nella gestione di brand propri (KIKO Milano, Womo e Bullfrog nel settore della cosmetica, Atalanta in ambito sportivo, Da30Polenta nel food). Percassi opera anche in ambito real estate per la realizzazione di importanti progetti immobiliari nel settore commerciale e direzionale. Per ulteriori informazioni: www.percassi.com 

Da oltre 35 anni Promos sviluppa, gestisce e valorizza destinazioni dedicate allo shopping e al tempo libero, affiancando proprietà e investitori attraverso competenze integrate di asset management, leasing, marketing e gestione operativa. Il portafoglio della società comprende outlet, centri e parchi commerciali e progetti urbani distribuiti dal Centro al Nord Italia e nella Repubblica di San Marino, che accolgono complessivamente oltre 50 milioni di visitatori ogni anno. Grazie alla conoscenza dei mercati locali e a una visione strategica orientata alla crescita, Promos crea luoghi capaci di generare valore per proprietà, brand, territori e comunità: destinazioni da vivere, incontrare e scoprire. 

31 lug 2026

Ceuta, la strategia del Marocco dietro la crisi migranti

(Adnkronos) - Oltre alla sentenza del Tribunal Supremo spagnolo che ha vietato i respingimenti 'a caldo' di chi arriva a Ceuta o a Melilla a nuoto, una vera calamita per i tanti giovani nordafricani che sognano l'Europa, dietro alla crisi migratoria che sta vivendo l'exclave spagnola sulla costa nordafricana c'è chi intravede anche la mano del Marocco. Il Paese nordafricano circonda Ceuta da ogni lato, mare a parte, ha uno Stato che funziona e può aprire o chiudere a piacimento il rubinetto dei flussi migratori verso la Spagna, anche per condizionarne le scelte politiche.  

E' già successo, alla luce del sole: nel 2021, in piena pandemia da Covid-19, il governo Sanchez decise di accogliere in un ospedale di Logroño, sotto falso nome, Brahim Ghali, uno dei massimi leader del Fronte Polisario, l'organizzazione del popolo Sahrawi che si batte per l'indipendenza del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola poi occupata dal Marocco, che la considera parte integrante del suo territorio. Ghali aveva una grave polmonite da Covid: i medici spagnoli gli salvarono la vita. Rabat lo venne a sapere, non gradì e, per tutta risposta, nel maggio 2021 le autorità marocchine allentarono i controlli alle frontiere con Ceuta. 

Risultato, tra il 17 e il 19 maggio 2021 entrarono irregolarmente in città almeno 8mila persone. L'allora ministra degli Esteri, Arancha Gonzalez Laya, ci rimise il posto. La lezione fu talmente convincente che Pedro Sanchez, l'anno dopo, compì una radicale svolta politica, abbandonando la tradizionale 'neutralità attiva' nella questione del Sahara Occidentale per sostenere il piano del Marocco, la potenza occupante, per l'autonomia della ex colonia. Una decisione che il Fronte Polisario non esitò a definire un tradimento e un errore storico, sospendendo ogni contatto con il governo spagnolo. 

C'è chi sospetta che la crisi scoppiata ieri, con l'arrivo di decine di migliaia di immigrati irregolari, sia un remake di quell'episodio. Il 20 luglio scorso, all'indomani della vittoria ai Mondiali di calcio, il premier spagnolo Pedro Sánchez si è recato in visita ufficiale in Algeria, nemica giurata di Rabat (i confini terrestri tra i due Paesi sono chiusi dal 1994) e grande sostenitrice del Fronte Polisario. L'Algeria è un grande produttore di gas, e la Spagna è tra gli acquirenti. Forse, ma non ci sono conferme ufficiali e il Ministero degli Esteri spagnolo ha parlato di ottima collaborazione con il Marocco, qualcuno a Rabat non ha gradito la mossa della Moncloa e ha avuto cura di farlo sapere, per le vie brevi.  

Abdullah Abaakil, vicesegretario del Partito Socialista Unificato del Marocco, ha dichiarato al quotidiano francese Le Monde che "le autorità marocchine hanno chiaramente lasciato passare" i migranti diretti a Ceuta. "C'è una dubbia tendenza - ha aggiunto - a sfruttare la migrazione e la disperazione dei giovani per mettere in imbarazzo il governo spagnolo e fargli sapere quando qualcosa non piace".  

Ieri l'agenzia EuropaPress scriveva da Ceuta, citando fonti della Guardia Civil, che la collaborazione delle autorità marocchine nel cercare di contrastare gli attraversamenti era quantomeno "superficiale", segno che l'impegno dei colleghi d'oltrefrontiera non era al 100%. La stessa presa di posizione pubblica odierna di Ursula von der Leyen ha rafforzato i sospetti di chi crede che, dietro la crisi a Ceuta, ci sia un 'messaggio' dal Marocco a Madrid (e forse a Bruxelles). Nel suo tweet, la presidente della Commissione Europea ha avuto cura di sottolineare di essere "fiduciosa che il nostro stretto partenariato con il Marocco contribuirà a produrre risultati concreti".  

31 lug 2026

Germania, Valensise: "Immigrazione centrale in campagna elettorale, Afd sfrutterà paura"

(Adnkronos) - L’attentato al Pride di Berlino sarà sfruttato dall’AfD in Germania per continuare a far leva su paure e frustrazioni, con l’obiettivo di guadagnare consensi in vista del voto regionale di settembre. A sottolinearlo è l'Ambasciatore Michele Valensise, presidente dell'Istituto Affari Internazionali (IAI), già ambasciatore d'Italia in Germania, parlando con l'Adnkronos di quanto accaduto nella capitale tedesca sabato scorso, mentre le autorità tedesche approntano misure di sicurezza rafforzate in vista del Christopher Street Day di domani ad Amburgo. Gli elettori tedeschi sono chiamati alle urne il 6 settembre in Sassonia-Anhalt, il 20 a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore.  

Quali sono secondo lei le cause di questo tipo di attacchi, che si sono già verificati in passato in Germania?  

"In Europa, non solo in Germania, c’è un fenomeno di radicalismo islamico collegabile a pericolosi nuclei sensibili o indottrinati al culto della Jihad. Ma purtroppo c’è da temere anche l’azione di attentatori singoli, 'lupi solitari', motivati da più cause, spesso personali, non facilmente individuabili né prevedibili". 

Quale sarà l'effetto sulle prossime elezioni regionali di settembre?  

"I temi dell’immigrazione e dell’integrazione sono centrali nella campagna elettorale in vista di quelle tre elezioni regionali. L’orrendo attentato al Pride di Berlino sarà sicuramente sfruttato strumentalmente dall’estrema destra (AfD), per continuare a far leva su paure e frustrazioni diffuse, con l’obiettivo di guadagnare ulteriori consensi". 

Cosa si aspetta dal voto regionale? Il rimpasto voluto da Friedrich Merz rafforzerà il blocco conservatore?  

"Il 6 settembre in Sachsen-Anhalt appare scontata la vittoria dell’AfD, ma occorrerà verificarne la misura. Se, nonostante il vento in poppa, non riuscisse a raggiungere la maggioranza assoluta, l'AfD dovrà puntare a un governo regionale di coalizione. Il che porrà un problema di tenuta della Cdu, finora ferma nel difendere il 'muro anti-incendio' (Brandmauer), ma domani tentata da una collaborazione mirata, circoscritta con l’AfD a livello locale. Quanto al rimpasto di Merz, l’intento era certo quello di rafforzare il campo conservatore, ma il metodo seguito - senza sufficiente condivisione interna - potrebbe avere l’effetto opposto". 

Cosa accadrà se la vittoria determinante dell’Afd preconizzata dai sondaggi si confermasse in Sassonia-Anhalt?  

"Come detto, potrebbe avviare una nuova fase, di legittimazione di una forza politica animata da un’ideologia impresentabile, eppure capace di conquistare ampie, crescenti fasce dell’elettorato tedesco (non tutto nostalgico)". 

Come spiegare la forte affermazione di Alternative fuer Deutschland?  

"E’ il prodotto di un affanno dei due tradizionali partiti popolari tedesco (Cdu/Csu e Spd), che un tempo godevano di un vastissimo consenso popolare, intorno al 40% per ciascuno di essi. Chi vota per l’AfD non si sente rappresentato dai partiti tradizionali, né attratto dalla loro offerta politica. Quest'ultima va pertanto al più presto aggiornata e meglio modulata, ma senza inseguire l’estrema destra sul suo terreno, fatto più di slogan che di idee realizzabili". 

31 lug 2026

Sinner rinuncia a Montreal e Bertolucci lo difende: "Contano solo gli Slam"

(Adnkronos) - Paolo Bertolucci 'difende' Jannik Sinner. Il tennista azzurro, reduce dal trionfo di Wimbledon, ha deciso di rinunciare al Masters 1000 di Montreal, interrompendo così la striscia di quattro 1000 vinti consecutivi dopo le vittorie di Indian Welles, Miami, Madrid e Roma, e rinunciando, di fatto, alla possibilità di diventare il primo nella storia a vincere tutti i tornei di categoria. 

Una scelta che non tutti, tra tifosi e appassionati, hanno condiviso, ma che invece è più che comprensibile per Bertolucci: "Jannik ha un super staff dietro di lui e non è soltanto un ragazzo maturo: di più. Anzi, mille volte di più. Già a Wimbledon avevo saputo che non avrebbe giocato il Masters 1000 in Canada, quindi era tutto programmato per tempo", ha detto a Il Fatto Quotidiano, "Jannik fa i test fisici e bisogna vedere come sta con la testa. Sanno loro all’interno benissimo tutto quanto". 

Poi proprio sulle polemiche il giudizio di Bertolucci è stato piuttosto netto: "A parte che è molto difficile fare questo record, ci sono ancora quattro 1000 da disputare quindi è molto difficile vincerli tutti", ha spiegato l'ex tennista azzurro, "ma al di là di questo poi quando hai vinto tutto, che hai fatto? È una medaglia di latta che ti metti al petto, che non ti porta niente e che ti può uccidere fisicamente. Invece, una vittoria dello Slam ti ricopre di gloria". 

 

Molti però, su X, hanno rovesciato tutto il loro rammarico per la rinuncia al possibile record di Sinner: "I record sono fatti per essere battuti, ma se nemmeno ci provi...", ha scritto un utente, seguito da "io ci credevo ai nove Masters 1000 di fila". Insomma, aver completato il Career Golden Masters, ovvero aver vinto in carriera tutti i tornei di categoria almeno una volta, non basta per qualcuno: "Era il momento perfetto per inseguire questo sogno, peccato". 

 

31 lug 2026

Temptation Island si chiude tra record e caso Bisciglia: perché la sua sostituzione è improbabile

(Adnkronos) - Al rogo (o falò) Bisciglia, evviva Bisciglia. L’edizione 2026 di ‘Temptation Island’ si chiude nel modo più clamoroso possibile: da una parte i numeri da record, che confermano il docu‑reality di Canale 5 come il programma più visto dell’estate; dall’altra il caso Filippo Bisciglia, esploso sui social e diventato uno dei temi più discussi dell’ultima settimana. Un paradosso perfetto, soprattutto per chi si intende di tv e di algoritmo: mentre il pubblico premia il format con ascolti mai così alti, una parte degli spettatori mette in discussione proprio il conduttore che da anni ne è il volto simbolo. 

Il gran finale del 29 luglio ha raccolto 4.247.000 spettatori e il 35,5% di share, portando la media dell’edizione a 3.970.000 spettatori con il 31,33%. Numeri che, insieme ai 700 milioni di visualizzazioni sui profili social ufficiali, certificano un successo che Pier Silvio Berlusconi ha definito "un grande evento televisivo e sociale", sottolineando come la televisione generalista, quando riesce a rinnovarsi, "continua ad essere al centro dell’attenzione del Paese". Il trionfo del programma si inserisce in un momento particolarmente positivo per Mediaset, che nelle settimane post‑Mondiali ha raggiunto il 42,1% di share nelle 24 ore e il 45,8% in prima serata. 

Eppure, accanto ai numeri, l’edizione 2026 verrà ricordata anche per le polemiche sulla conduzione di Filippo Bisciglia. Amatissimo da molti per la sua empatia e per il ruolo di mediatore nei momenti più delicati, Bisciglia è stato criticato da una parte del pubblico per alcuni interventi durante i falò di confronto. Le contestazioni sono esplose dopo il falò tra Cristian e Soraya, quando alcuni utenti hanno accusato il conduttore di aver dato troppo spazio al punto di vista della ragazza, intervenendo più volte a sostegno delle sue posizioni. Le critiche hanno riguardato anche il tema dei soldi, più volte affrontato da Soraya nel villaggio: secondo una parte degli spettatori, Bisciglia avrebbe invitato Cristian a cambiare argomento, apparendo poco neutrale. 

Da lì, una lunga serie di commenti: c’è chi lo ha accusato di "parlare troppo", chi di "difendere sempre le ragazze", chi di aver "perso la sua abituale imparzialità". Le polemiche hanno poi coinvolto altri momenti dell’edizione, come il falò tra Iris e Andrea, percepito da alcuni come un tentativo di spingere la ragazza verso il perdono, e quello tra Giovanni e Sabrina, criticato per la presunta indulgenza del conduttore nei confronti della giovane. Sui social si sono letti commenti duri, da "quest’anno è scaduto" a "non ne dice una giusta", mentre alcuni siti di gossip telefisivo sono arrivati a parlare di malumori dietro le quinte. 

A metà luglio, nel pieno delle discussioni, è intervenuta anche Raffaella Mennoia, storica autrice del programma e braccio destro di Maria De Filippi. In un’intervista a 'La Stampa' ha riconosciuto che, in alcuni momenti, preferirebbe che Bisciglia "si limitasse a raccontare, senza sbilanciarsi". Una frase che ha fatto rumore, ma che si inserisce in un quadro più ampio: Mennoia ha ricordato che Temptation Island è vissuto dal pubblico con un’intensità sorprendente, capace di trasformare ogni puntata in un evento collettivo, dalle proiezioni nei locali alle serate in spiaggia. E ha ribadito che il programma "non è il reality delle corna", ma un racconto che mette al centro il lato più umano delle relazioni, affrontando fragilità, crolli di autostima e moti di orgoglio. 

Nell’ultima puntata, Bisciglia ha scelto di condividere una parte della sua storia personale durante il confronto con Gabriele: "Ho rivisto me in te", ha detto, chiarendo poi che il riferimento non era alla recente fine della sua relazione con Pamela Camassa, ma a una storia precedente. Un gesto che ha mostrato ancora una volta il suo coinvolgimento emotivo nel racconto del programma, apprezzato da molti e criticato da altri. 

Negli ultimi giorni alcuni siti specializzati hanno ipotizzato una possibile sostituzione del conduttore, parlando di perplessità sulla sua conduzione di quest'anno nel dietro le quinte del programma. Ma ad oggi si tratta solo di indiscrezioni di gossip, che non solo sono prive di conferme ufficiali ma che risultano alquanto improbabili da realizzare. Perché i numeri raccontano altro: ‘Temptation Island’ continua a essere un successo enorme, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico televisivo e digitale come pochi altri titoli. 

Con ascolti di questa portata, e con un conduttore che resta per molti spettatori una presenza fondamentale, l’ipotesi di un ritorno senza Bisciglia appare, ad oggi, estremamente difficile anche solo da immaginare. Il caso Bisciglia ha infiammato i social e il dibatitto sulla stampa online ma, nonostante questo o forse proprio per questo, il suo ruolo nel programma non è mai stato così centrale. (di Antonella Nesi) 

31 lug 2026

Kenya, assolto l'italiano detenuto Paolo Camellini: disposta l'immediata scarcerazione

(Adnkronos) - E' stato assolto in via definitiva in Kenya l'italiano Paolo Camellini, 53 anni, in carcere dal febbraio 2022 a Kisumu. L'artigiano mantovano era stato condannato prima all’ergastolo e poi in appello a trent’anni di carcere per il reato di molestia su minore. Per l'uomo è stata disposta la scarcerazione immediata - spiega all'Adnkronos il fratello Mauro - e la prossima settimana, salvo imprevisti, tornerà a casa dove lo attendono la madre e i familiari. 

"Siamo finalmente felici. Abbiamo lottato quattro anni per la verità, ma la giustizia è arrivata". Mauro Camellini, fratello di Paolo, il 53enne mantovano appena assolto in Kenya dopo una detenzione iniziata nel febbraio 2022, non trattiene la commozione. "Finalmente i giudici hanno guardato i fatti, le prove hanno dimostrato la sua innocenza e ora mia madre, io e i miei fratelli non vediamo l'ora di abbracciarlo" dice all'Adnkronos.  

La vicenda giudiziaria racconta di un'accusa di un presunto abuso, poi diventato molestia nei confronti di un minore, e ora quell'accusa - costata prima una condanna all'ergastolo poi trasformata in 30 anni in appello - crolla e Paolo Camellini può uscire dal carcere. Il sollievo e l'emozione si sentono tutte nella voce del fratello che ringrazia "le persone che sono rimaste al nostro fianco e chi ci ha aiutato concretamente".  

"Ora bisognerà attendere i documenti che attestano che è un uomo libero e potrà tornare... la prossima settimana dovrebbe essere a casa chiudendo così, con un lieto fine, la vicenda. La giustizia arriva, può essere lunga, ma arriva" dice. E alla domanda su quale sarà la prima cosa che farà con il fratello che non vede da anni, Mauro tentenna, poi risponde con ironia: "Un calcio in c.." - quasi a scacciare una paura durata anni anni e che è difficile tradurre in parole - "poi lo abbraccio forte". 

31 lug 2026

Roma, è online Iter: un podcast per raccontare il centro storico della Capitale

(Adnkronos) - Prosegue il racconto del centro storico di Roma attraverso nuove prospettive e modalità di fruizione. Da oggi saranno disponibili i primi cinque episodi di 'Iter – Io, Te e Roma', il podcast del Municipio Roma I Centro-assessorato alla Cultura che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta dei luoghi più affascinanti della città, tra vicoli, piazze, leggende e storie meno note. Il progetto si inserisce nell’ambito di un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, attraverso strumenti innovativi e accessibili. E prevede la pubblicazione di quindici episodi: cinque ora, cinque a settembre e i restanti entro la fine dell’anno. Iter include, inoltre, la realizzazione di mini-tour tematici dedicati ai principali punti di interesse del Municipio Roma I Centro, con racconti che intrecciano storia, curiosità e riferimenti all’attualità. 

Un’esperienza immersiva e geolocalizzata che racconta Roma direttamente dai suoi spazi, trasformando la città in un grande studio a cielo aperto. I contenuti, fruibili anche in più lingue, sono pensati sia per i cittadini sia per i visitatori, con l’obiettivo di promuovere una conoscenza più consapevole e diffusa del territorio. Il podcast è disponibile in doppia lingua, italiano e inglese, per offrire un’esperienza inclusiva e accessibile e rappresentare uno strumento prezioso anche per i turisti internazionali.  

Realizzato in collaborazione con Loquis, il podcast è guidato dalla voce di Gian Marco D’Eusebi, autore e divulgatore conosciuto online come Azzykky. ."Con il secondo rilascio delle puntate di Iter prosegue un progetto che racconta Roma attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di coinvolgere cittadini e visitatori in un'esperienza culturale accessibile e immersiva - ha detto Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura del Municipio Roma I Centro - Ogni nuovo itinerario è un invito a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire il nostro patrimonio con uno sguardo diverso, perché conoscere la storia dei luoghi significa anche imparare a viverli e a rispettarli. Vogliamo che questo podcast diventi uno strumento per costruire una relazione sempre più profonda tra le persone e la città, valorizzando la memoria, l'identità e la straordinaria ricchezza culturale del Primo Municipio".  

31 lug 2026

Felicia nuovo official healthy food partner di Juventus Football Club

(Adnkronos) - Felicia, brand di punta di Andriani Società Benefit, annuncia una partnership pluriennale con Juventus Football Club, diventando Official Healthy Food Partner del Club bianconero. L’accordo, che nasce dall’incontro tra due realtà che condividono valori come innovazione, ricerca dell’eccellenza e attenzione alla qualità della vita, ha come obiettivo la promozione di modelli di consumo sempre più consapevoli, valorizzando il ruolo di un’alimentazione equilibrata come parte integrante di uno stile di vita attivo. Felicia sarà presente all’interno dell’ecosistema Juventus attraverso un programma strutturato che prevede visibilità, contenuti digitali ed esperienze dedicate ai tifosi e alla community bianconera. L’accordo include la presenza all’interno dell’Allianz Stadium durante le partite di Serie A e Coppa Italia, attività presso lo Juventus Training Center e la realizzazione di contenuti esclusivi sviluppati in collaborazione con Juventus Creator Lab, che offre un accesso diretto alla vasta audience globale di Juventus sui social media, con oltre 190 milioni di follower. 

Il progetto coinvolgerà anche direttamente il mondo sportivo del Club: i prodotti Felicia entreranno infatti a far parte del piano nutrizionale della Prima Squadra maschile, confermando la comune attenzione verso qualità, innovazione e benessere. Una scelta coerente con l’impegno del brand nel promuovere uno stile salutare ispirato alla dieta mediterranea e alla biodiversità a tavola, attraverso prodotti naturalmente privi di glutine, ricchi di proteine vegetali e cereali integrali, ideali anche per gli sportivi.  

 

 

“Questa partnership segna una tappa importante nel percorso che vede Felicia consolidare la propria presenza nel mondo dello sport attraverso la promozione di uno stile alimentare positivo e responsabile - afferma Marco Lentini, direttore Marketing Andriani Società Benefit - Collaborare con una realtà come Juventus significa contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza su temi legati al benessere, al gusto e alla valorizzazione della biodiversità alimentare. È l'incontro tra valori condivisi e una comune capacità di creare connessioni autentiche tra persone, generazioni e territori”.  

“L’accordo fra Juventus e Felicia - ha aggiunto Peter Silverstone, chief Business Officer di Juventus - rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo di iniziative capaci di generare valore sia per il Club sia per i suoi partner. L’integrazione concreta dei prodotti Felicia nell’alimentazione quotidiana dei nostri atleti testimonia in modo autentico il loro utilizzo nella vita dei giocatori bianconeri. Questa partnership contribuisce inoltre a rafforzare il nostro ecosistema, grazie all’ingresso di un brand altamente riconoscibile che condivide il nostro impegno in termini di innovazione, qualità e benessere”.  

31 lug 2026

Donna partorisce... al concerto dei The Kolors, Stash: "Ho fermato tutto"

31 lug 2026

Elementi totali: 20
Vai a