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'Emily in Paris', la sesta e ultima stagione dal 24 dicembre su Netflix

26 ago 2026

Carburanti, caccia alle risorse per la proroga del taglio delle accise: banche nel mirino della Lega

(Adnkronos) - E' caccia alle risorse per la nuova proroga del taglio delle accise sul diesel. Il confronto tecnico e politico, a quanto si apprende, si intensifica in vista del Consiglio dei ministri di stasera alle 18 chiamato a varare un decreto legge per rinnovare lo sconto di 17,1 centesimi sul gasolio in scadenza oggi. Ma la coperta è corta: l'extra-gettito di agosto sarà noto i primi di settembre quindi per finanziare l'intervento servirebbero tagli equivalenti, da qui l'esigenza di un passaggio in Cdm invece di un decreto ministeriale interno del Mef.  

L'ipotesi sarebbe di un taglio 'ponte' fino a domenica 6 settembre al massimo, che potrebbe poi eventualmente essere rinnovato per dm con le risorse dell'Iva aggiuntiva di agosto, presumibilmente più alte di quelle di luglio per effetto dell'esodo e del contro-esodo estivo.  

Intanto, simulazioni alla mano, se a luglio la proroga di due giorni è costata 20 milioni (10 milioni al giorno), ne consegue che per replicare la misura per 11 giorni servirebbero 110 milioni circa. L'ultimo taglio di agosto da 250 milioni circa venne finanziato con tagli ministeriali, gran parte dei quali in capo al Tesoro. 

Ma al di là delle misure 'tampone', con il conflitto in Iran che non accenna a placarsi, il tema delle risorse per finanziare le misure contro il caro-greggio è destinato a dominare il dibattito dei prossimi mesi in vista della manovra, con la Lega che torna a chiedere un contributo dalle banche.  

Ieri ha rilanciato la proposta il vice premier Matteo Salvini, oggi è toccato al presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli. “La proposta di Matteo Salvini è chiara e di buon senso: chiedere un contributo a un settore, come quello bancario, che ha registrato utili straordinari, per ridurre il peso delle accise sui carburanti", afferma. "La priorità della Lega è tutelare famiglie e imprese senza mettere ancora una volta le mani nelle tasche dei cittadini. Chi ha beneficiato di profitti eccezionali - scandisce - può fare la propria parte. Se qualcuno nella maggioranza ritiene invece che le banche vadano tutelate più dei cittadini, è giusto che lo dica con chiarezza”. 

 

26 ago 2026

Carburanti, botta e risposta nel governo. Lega contraria a nuove tasse, Forza Italia assicura: "Con noi non ci saranno"

26 ago 2026

Processo su dipendenza da social, Meta patteggia: accordo per oltre 16 miliardi di dollari

26 ago 2026

Malaria in aeroporto in Germania, gli esperti: "Campanello d'allarme, ma il rischio resta contenuto"

(Adnkronos) - Allerta all’aeroporto di Francoforte, uno dei maggiori hub europei, dove un dipendente è morto e altri cinque sono risultati positivi alla malaria. A riportarlo è il quotidiano Bild, dopo aver parlato con un portavoce di Fraport, la società che gestisce lo scalo. Tutti i casi riguardano personale aeroportuale. 

 

Per Matteo Bassetti, infettivologo e professore di Malattie infettive all'Università di Genova, il caso di Francoforte, spiega all'Adnkronos Salute, "è un campanello d'allarme: bisogna sorvegliare i voli a rischio e prestare attenzione ai passeggeri sintomatici, sia quelli provenienti da Paesi endemici sia quelli semplicemente transitati".  

La malaria aeroportuale "è una forma che conosciamo: attraverso gli aerei e i bagagli provenienti da Paesi, dove la patologia è endemica, può arrivare anche la zanzara Anopheles e restare nell'area dell'aeroporto, contagiando lavoratori o passeggeri".  

Esiste anche la cosiddetta "malaria da bagagli": "Difficile che la zanzara possa riprodursi, ma in condizioni favorevoli può vivere per un tempo determinato e colpire, come accaduto nello scalo di Francoforte". 

 

La malaria aeroportuale è un fenomeno raro, ma conosciuto: negli anni si sono verificati casi sporadici anche in Paesi non endemici, Italia compresa. Secondo Massimo Andreoni, professore emerito dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, membro del Collegio dei probiviri della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e del Consiglio superiore di sanità, il rischio attuale resta molto basso. La malaria aeroportuale è, dice all'Adnkronos Salute, "un rischio noto da anni, anche se si tratta di un fenomeno raro".  

Il caso di Francoforte "ci ricorda quanto sia importante mantenere efficace il monitoraggio negli aeroporti. Con l'aumento dei voli internazionali può accadere che arrivino anche zanzare infette, trasportate accidentalmente dagli aerei, che potrebbero determinare singoli casi o, più raramente, piccoli focolai epidemici”. In Italia "il pericolo rimane limitato". Sono presenti alcune specie di Anopheles, "tra cui la Labranchiae, che può trasmettere il plasmodium, il parassita responsabile della malaria". La presenza di queste zanzare "significa che, in caso di arrivo di una zanzara infetta, non si può escludere del tutto la possibilità di una trasmissione locale". Eventuali focolai sarebbero, comunque, “circoscritti alle aree in prossimità dei grandi aeroporti e porti internazionali”. 

Andreoni sottolinea che le Anopheles "non sono generalmente in grado di percorrere grandi distanze autonomamente: possono spostarsi per alcune centinaia di metri". Il rischio resta, quindi, "prevalentemente circoscritto alle aree vicine al luogo in cui dovesse arrivare una zanzara infetta, a meno che l’insetto non venga trasportato accidentalmente all'interno di bagagli, valigie o altri materiali". 

 

È "sicuramente un evento raro" il focolaio di malaria, registrato all'aeroporto di Francoforte, "ma bisogna comunque prestare attenzione e vigilare", osserva parlando con l'Adnkronos Salute Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all’Università Vita‑Salute San Raffaele.  

Questo tipo di infezione, spiega Rezza, "viene definito 'malaria aeroportuale' perché dovuto alla puntura di una o più zanzare 'importate' da Paesi endemici attraverso i viaggi aerei". In casi ancora più rari, aggiunge, la malaria può essere trasmessa da una zanzara che fuoriesce da una valigia, ipotesi collegata ai casi di "malaria criptica", ovvero infezioni che insorgono in persone che vivono in aree non malariche e non hanno viaggiato. In Italia, ricorda l'epidemiologo, "nel corso degli anni sono stati identificati una decina di casi criptici, ma mai un cluster aeroportuale come quello segnalato in Germania". 

Per il futuro, conclude Rezza, "i cambiamenti climatici e la globalizzazione di uomini e vettori potrebbero aumentare il rischio di circolazione dei plasmodi malarici, ma per ora quello di Francoforte appare come un fenomeno isolato". 

26 ago 2026

Pier Silvio Berlusconi si gode le vacanze in Corsica con Silvia Toffanin e i figli

(Adnkronos) - Pier Silvio Berlusconi si gode qualche momento di relax in Corsica, con la compagna Silvia Toffanin e i figli Lorenzo Mattia (16 anni) e Sofia Valentina (10), dopo quello che, sul piano professionale, è stato un anno d’oro per il presidente di MFE-MediaForEurope, il più grande gruppo media europeo. Le foto mostrano Pier Silvio mentre si dedica alla famiglia e allo sport e ritrova la semplicità della quotidianità con la compagna. I due sono legati dal 2001 e, dopo oltre 25 anni, mostrano la stessa complicità degli inizi: sorridono insieme, si scambiano baci appassionati e praticano il Sup, una passione che li accomuna.  

Gli ultimi dodici mesi hanno segnato un passaggio importante nella carriera di Pier Silvio. Mfe ha accelerato il suo progetto europeo, rafforzando la propria presenza tra Italia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria e Svizzera. A luglio è stata ridisegnata l’organizzazione internazionale del gruppo ed è proseguito il percorso verso la nascita di Mediaset Italia. 

All’espansione europea si sono aggiunti i risultati della televisione, con una stagione ricca di soddisfazioni. A luglio è arrivato anche un riconoscimento personale: Pier Silvio Berlusconi ha conquistato il primo posto nella classifica Top Manager Reputation, risultando il manager con la migliore reputazione online in Italia.  

Un momento particolarmente positivo anche per Silvia Toffanin. A settembre festeggerà 20 anni alla guida di Verissimo, che tornerà su Canale 5 il sabato e la domenica. Per lei ci sarà anche il ritorno in prima serata con This Is Me. Al lavoro e ai risultati professionali si affianca così la dimensione più privata di Pier Silvio: quella del tempo trascorso con la famiglia, in attesa della nuova stagione lavorativa. 

26 ago 2026

Elezioni Fifa, Figc ritira sostegno a Infantino: "Al lavoro per un calcio fondato sul merito"

(Adnkronos) - La Figc ritira il sostegno a Gianni Infantino per le elezioni Fifa del 2027. "La Federazione Italiana Giuoco Calcio - si legge in una nota - ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali". 

Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha spiegato: "Continueremo a lavorare al fianco della Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti". 

 

"La Figc ha ritirato il sostegno a Infantino per le elezioni Fifa? Personalmente avrei preso un po' più di tempo per questa decisione". Lo ha detto il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del Calcio Aic.  

Simonelli ha aggiunto: "Personalmente credo di essere amico di Infantino. Mi ha fatto anche la cortesia di venire a trovarmi, per la prima volta un presidente della Fifa è venuto nella sede della Lega di Serie A a Milano e per questo gli sono grato". Il numero uno della Lega Calcio ha aggiunto: "Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo. Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate". 

26 ago 2026

Ucraina, nunzio Kiev: "Bene Gallagher a Mosca ma per pace serve diplomazia globale"

(Adnkronos) - E' "un'iniziativa molto positiva e importante" per "cercare la pace, insistere sulla pace, incoraggiare la pace" la visita a Mosca dell'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati.  

Ma "la Santa Sede non può da sola" riuscire a metter fine al conflitto tra Russia e Ucraina, "serve un gruppo di lavoro con Paesi partner che abbiano interesse nella soluzione" della guerra, ovvero "l'Europa, gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, l'India". Così il nunzio apostolico a Kiev, l'arcivescovo Visvaldas Kulbokas, commenta con l'Adnkronos la missione di Gallagher a Mosca, notando che quello che manca, oggi, è una "diplomazia comune" a livello internazionale. 

"Fa parte del ruolo della Santa Sede cercare tutti i modi possibili per ricostruire la pace. E questa iniziativa va annoverata nel tentativo di vedere che cosa manca per la pace, che cosa si può fare, incoraggiare, insistere. Se veramente potrà contribuire alla pace" la missione di Gallagher, "lo spero, bisogna metterci la speranza, il resto lo vedrà la storia dei fatti". Ma "a mio avviso la pace richiede un lavoro molto impegnativo, molto minuzioso, molto attento", afferma Kulbokas, aggiungendo che "a mio avviso la Santa Sede da sola forse non può portare molti risultati. Bisogna avere la cooperazione di altri partner" e per questo "ritengo che si debba lavorare il più possibile uniti tra i Paesi, tra le organizzazioni internazionali, tra chi non è indifferente a questa situazione". Perché, ritiene il nunzio, "quanto più ci si unisce nel lavoro per la pace, tanto più crescono le possibilità di raggiungerla". 

Sui partner della Santa Sede che potrebbero fare la differenza, Kulbokas pensa prima di tutto a un ruolo delle "Nazioni Unite, dovrebbero riprendere più seriamente la loro vocazione". E "poi tutto il continente europeo, Paesi come gli Stati Uniti, come la Cina, poi altri paesi: Brasile, India, Canada, Giappone, tutti coloro che possono dare un sostegno alle iniziative della pace". Ma, prosegue l'arcivescovo, "a volte ho l'impressione che molti Paesi siano occupati dalle proprie difficoltà e dai problemi interni, quindi che non ci sia una diplomazia comune in grado di dedicare tempo ed energia sufficiente al tema della pace". 

A Kulbokas "piacerebbe un vero gruppo di lavoro dedicato con più impegno, con più tempo ed energia per la pace". La Santa Sede, dal canto suo, "lavora anche da sola per dare più trazione, per promuovere le iniziative, ma raggiungere un risultato da soli è difficile".  

In ogni caso è "certamente importante" il canale di dialogo che il Cremlino ha aperto con la Santa Sede, "a volte si comincia con piccole cose e se ci mette l'impegno, spesso si riesce a costruire cose più grandi". Prima di recarsi in Russia, Gallagher è stato in Ucraina dal 16 al 21 luglio. "I politici ucraini mi hanno detto che erano molto contenti dei negoziati all'inizio dell'anno, ma poi purtroppo si sono fermati. Loro volevano riprenderli, ma gli Stati Uniti e altri partner avevano tutta l'attenzione posta altrove, nella regione mediorientale e non in Ucraina, purtroppo. Questa adesso è la realtà", ha concluso Kulbokas. 

 

26 ago 2026

Riccione, torna a lavoro il cameriere 17enne dello scontrino con lo "sputo nelle uova": "Va perdonato, è giovane"

26 ago 2026

Attentato a Ranucci, domani l'interrogatorio degli arrestati. La difesa: "Ribadiranno che non conoscevano Lavitola"

(Adnkronos) - "I nostri assistiti vogliono parlare e sono intenzionati a rispondere e a chiarire in merito alle accuse contestate dalla procura". Lo affermano all'Adnkronos gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, difensori di tre dei quattro, arrestati lo scorso 30 giugno con l'accusa di essere gli esecutori materiali dell'attentato davanti all'abitazione del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. I difensori hanno avuto un colloquio questa mattina in carcere con i loro assistiti, Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, in vista dell'interrogatorio davanti al pm fissato per domani. "Daranno la loro versione dei fatti e certamente ribadiranno che non conoscevano Lavitola" aggiunge Pagliarulo.  

 

La banda è accusata a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Finora i tre uomini, detenuti in carcere e Marika De Filippis, ai domiciliari, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere rendendo solo dichiarazione spontanee. Domani però è atteso un chiarimento anche sul perimetro del mandato ricevuto da Gomes Clesio Tavares, ritenuto dagli inquirenti l'intermediario e tuttora in Africa. Un passaggio, quello della richiesta di interrogatorio, che arriva dopo la confessione di Valter Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante dell’attentato sostenendo di averlo fatto per far innalzare il livello di protezione al conduttore di Report, ma di averlo immaginato modalità diverse: non una bomba ma una serie, quattro o cinque, di colpi di pistola dimostrativi da esplodere contro il muro dell’abitazione di Ranucci.  

E' attesa, intanto, per il prossimo 7 settembre l'udienza davanti al Riesame per Valter Lavitola. In quella sede l'ex editore e imprenditore renderà dichiarazioni spontanee. 

 

26 ago 2026

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