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Dl Lavoro, dal salario giusto agli incentivi: via libera al decreto da quasi 1 miliardo

(Adnkronos) - Dal salario giusto agli incentivi e i rider. Via libera definitivo in Parlamento al decreto Lavoro del 1 maggio da circa 1 miliardo di euro. Sono stati 94 i sì, 61 i no e 2 gli astenuti alla fiducia chiesta dal governo sul dl. Il provvedimento, che era alla terza lettura, è ora legge. 

 

 

SALARIO GIUSTO - La principale novità del provvedimento è l'introduzione del salario 'giusto', risposta della maggioranza al salario 'minimo' proposto dalle opposizioni. Mentre il salario 'minimo' avrebbe stabilito per legge con tetto minimo di remunerazine oraria a nome euro lordi uguale per tutti i lavoratori, il salario 'giusto' è un Trattamento economico complessivo, Tec, sulla base dei ccnl che garantisce quindi retribuzioni non inferiori ai minimi tabellari stabiliti dai principali contratti collettivi nazionali. In base alle modifiche introdotte nell'iter parlamentare il Tec dovrà prevede tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, mensilità aggiuntive, indennità e prestazioni di welfare.  

ZERO CONTRIBUTI GIOVANI E DONNE - Proroga fino al 31 dicembre della decontribuzione sulle assunzioni stabili di under35 per due anni, con uno 'sconto' totale massimo fino a 500 euro al mese o fino a 650 euro per le assunzioni nella Zes. Esteso fino a fine anno anche il bonus per le donne con uno sgravio contributivo per 24 mesi fino a 650 euro al mese e fino a 800 euro per le lavoratrici nella Zes. In alcuni casi la decontribuzione puo essere di 12 mesi. Previsti dei 'paletti' per le imprese: ne possono beneficiare solo quelle con massimo di 10 dipendenti, che non abbiano licenziato nei sei mesi precedenti e nelle quali le assunzioni portino ad un aumento occupazionale netto. 

INCENTIVI LAVORO STABILE - Il dl prevede poi l'esonero contributivo totale per due anni per un tetto massimo di 500 euro mensili per la trasformazione - tra il primo agosto ed il 31 dicembre 2026 - dei rapporti di lavoro precario in contratti a tempo indeterminato per il personale non dirigenziale.  

RIDER PIÙ PROTETTI - Dalla verifica dell'identità digitale alla trasparenza dell'algoritmo, il decreto introduce norme più severe contro il caporalato digitale per i rider al servizio delle maxi piattaforme. Il rapporto di lavoro si considererà di tipo 'subordinato' nel mome to in cui emergano circostanze che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo. 

LAVORO-FAMIGLIA - Sgravio contributivo fino all’1% nel limite di 50mila euro annui per il 2026, 2027 e 2028 per le aziende che favoriscono la conciliazione lavoro-famiglia. 

PREVIDENZA COMPLEMENTARE - Torna al 50% la quota che può liquidata in forma di capitale (cioè in un’unica soluzione) al momento del pensionamento, rispetto al 60% previsto dalla manovra di bilancio.  

 

 

"Oggi il Senato ha approvato in via definitiva il Decreto Lavoro. Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità". Così scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

"Lo facciamo introducendo il principio del salario giusto e intervenendo sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi, incentivando le assunzioni per giovani e donne, favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavoro, contrastando sfruttamento e caporalato digitale. Continuiamo a seguire una strada chiara: sostenere il lavoro, non la dipendenza dai sussidi. Creare opportunità, non assistenzialismo esasperato. Dare dignità a chi ogni giorno manda avanti questa Nazione con il proprio lavoro", sottolinea la premier, che conclude: "Avanti così, perché il lavoro è dignità, libertà e futuro". 

24 giu 2026

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24 giu 2026

Alimenti: da 'Too Good To Go' mappa città più attive in riduzione spreco, Milano guida davanti a Roma e Firenze

(Adnkronos) - Lo spreco alimentare continua a rappresentare una sfida significativa per l'Italia: ogni anno - spiega l'Eurostat - vengono gettate oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo, con un costo medio stimato di 378 euro a persona. Un fenomeno che coinvolge l'intera filiera agroalimentare e che richiede il contributo congiunto di cittadini, imprese e comunità locali. In questo contesto, 'Too Good To Go', l’app leader nel contrasto allo spreco alimentare cha ha contribuito a salvare ad oggi più di 33 milioni di pasti nel nostro Paese, ha realizzato una mappa delle città italiane che si sono maggiormente distinte nella lotta allo spreco alimentare nell'ultimo anno. L'analisi, sottolinea il ruolo trainante delle grandi aree metropolitane, ma evidenzia anche la crescente partecipazione dei centri di medie e piccole dimensioni. Un segnale concreto di come la sensibilità verso il tema stia crescendo in modo sempre più diffuso su tutto il territorio nazionale. Milano, la città che ha registrato il maggiore impatto complessivo nella riduzione dello spreco alimentare, consolida il proprio ruolo di punto di riferimento grazie all'elevata partecipazione di utenti e attività commerciali e al significativo numero di pasti salvati. Seguono Roma, che si distingue per l'ampia e consolidata adozione della soluzione antispreco, e Firenze che, pur essendo soltanto la nona città italiana per numero di abitanti, sale sul podio delle città per impatto nella riduzione dello spreco alimentare. Torino e Bologna, confermano infine il proprio impegno nel tempo attraverso risultati costanti e un approccio sempre più radicato alla lotta contro lo spreco alimentare.  

L'impatto generato si traduce anche in un beneficio economico concreto. In un contesto caratterizzato dall'aumento del costo della vita (+2,8% ad aprile su base annua) e dal continuo incremento dei prezzi alimentari, soluzioni come Too Good To Go rappresentano non solo uno strumento efficace per ridurre lo spreco, ma anche un'opportunità per accedere a cibo di qualità a prezzi convenienti e generare un risparmio tangibile per i consumatori. Dal suo lancio ad oggi, l’app di Too Good To Go ha infatti contribuito a far risparmiare ai suoi utenti oltre 310 milioni di euro. 

Tra i centri di medie dimensioni si distinguono diverse città dell’Emilia-Romagna, come Modena, Reggio Emilia e Rimini, e realtà del Veneto, come Verona e Padova, a testimonianza della crescente sensibilità di utenti e attività commerciali anche al di fuori delle grandi metropoli. Nel Sud Italia, Napoli si distingue come il caso più significativo in termini di impatto generato. All’ombra del Vesuvio si registrano segnali incoraggianti nella riduzione dello spreco alimentare: il coinvolgimento di un numero crescente di attività commerciali e la risposta positiva degli utenti contribuiscono a un aumento percentuale a doppia cifra dei pasti salvati.  

 

Nella mappa di Too Good To Go emergono alcune realtà che nel 2025 si sono distinte per la più forte crescita nella consapevolezza e nell’azione contro lo spreco alimentare rispetto all’anno precedente. Tra queste spiccano in particolare città come Cuneo, Varese e Trento. Si tratta di città di piccole dimensioni che stanno accelerando il coinvolgimento della community di utenti e delle attività commerciali. 

“Le evidenze raccolte confermano come il contrasto dello spreco alimentare stia diventando una pratica sempre più consolidata e diffusa su tutto il territorio nazionale. La crescita non riguarda solo le grandi metropoli, ma anche città di medie dimensioni che stanno contribuendo in modo sempre più significativo alla riduzione dello spreco. In questo scenario, Too Good To Go continua a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di riferimento, capace di connettere cittadini e attività commerciali in un’azione quotidiana concreta, garantendo al tempo stesso un beneficio economico: in un contesto di carovita crescente, la convenienza rappresenta infatti un elemento sempre più rilevante nelle scelte di consumo”, commenta Mirco Cerisola, Country Director Italia di Too Good To Go. In un contesto caratterizzato dall'aumento del costo della vita e dei prezzi alimentari, cresce l'interesse verso soluzioni antispreco capaci di coniugare sostenibilità e convenienza economica. Una tendenza confermata anche dai risultati di Too Good To Go che, nel 2025, ha salvato 7.8 milioni di pasti registrando una crescita del 13% rispetto all'anno precedente, con oltre 2 milioni di nuovi utenti che hanno scaricato l'app.  

Oltre al contributo alla riduzione dello spreco alimentare, Too Good To Go rappresenta infatti uno strumento concreto per generare risparmi nella spesa quotidiana. Secondo le stime della piattaforma, l'utilizzo regolare dell'app può tradursi in un risparmio potenziale superiore agli 800 euro annui per persona . Un beneficio che, su scala collettiva, si traduce in decine di milioni di euro risparmiati ogni anno dagli utenti, dimostrando come la riduzione dello spreco possa generare benefici tangibili sia per l’ambiente sia per il portafoglio. “Dal lancio nel 2019, Too Good To Go in Italia ha contribuito a generare oltre 310 milioni di euro di valore risparmiato. Un risultato che ha avuto un impatto concreto sul portafoglio dei nostri utenti e che dimostra come, in un contesto in cui la sostenibilità è spesso percepita come un costo aggiuntivo da sostenere, sia invece possibile compiere un gesto a favore del Pianeta ottenendo anche un beneficio economico diretto e concreto”, conclude Mirco Cerisola. 

24 giu 2026

Milano, Cottarelli: "Io candidato sindaco? No comment"

(Adnkronos) - No comment da parte di Carlo Cottarelli su una sua possibile candidatura a sindaco di Milano per il centrodestra. "Su Milano non rispondo" ha detto l'economista all'Adnkronos in merito alle parole del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo il quale una sua candidatura come civico "potrebbe essere vincente e mettere la sinistra all'opposizione dopo il pessimo governo" di Giuseppe Sala.  

Cottarelli ha parlato anche delle operazioni di fusione tra grandi banche che "sono necessarie perché le nostre banche europee sono troppo piccole rispetto quelle americane". Secondo l'economista è necessaria la nascita di "un campione europeo, in quest'area e anche in altre, come la difesa e anche i gruppi italiani devono diventare più grandi". 

Per raggiungere il fatturato di Lockheed Martin "bisogna sommare i fatturati delle 8 principali aziende europee di difesa" ha aggiunto. E per avere successo "bisogna superare le barriere mentali". Senza "sarà impossibile raggiungere quella dimensione per competere in un mondo globalizzato". 

Quanto all'approvazione da parte del Senato statunitense di una risoluzione che chiede la fine delle operazioni militari in Iran, a meno di esplicita autorizzazione del Congresso, ha commentato: "Il fatto che quattro senatori repubblicani si siano schierati con la minoranza Dem è un segnale forte di un discontento diffuso nel partito Repubblicano. Prima non c’era stato alcuno spostamento di queste dimensioni".  

Il gradimento di Donald Trump è in calo da diverse settimane, con il 62% degli americani che ha un'opinione sfavorevole del tycoon, e un rateo di approval tra il 34 e il 36%. Un divario che Cottarelli definisce "molto sfavorevole". 

"L’unico fatto positivo a favore di Trump - aggiunge - è il forte calo nel prezzo della benzina dai 4,5 dollari al gallone, è ora sotto la media nazionale, a 3,93 dollari al gallone". Incerta la produzione industriale: "Va su e giù, gli ultimi dati non erano ottimi" ma l'economia statunitense resta in crescita. 

24 giu 2026

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