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Meteo, perturbazione atlantica sull’Italia: piogge fino a sabato, ma domenica torna il sole

(Adnkronos) - Meteo in peggioramento sull’Italia per l’arrivo di una perturbazione atlantica che attraverserà la Penisola tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre. Sono attese piogge diffuse soprattutto al Nord e sulle regioni centrali, accompagnate da un calo delle temperature massime di 2-3°C. Domenica 25 ottobre tornerà il tempo stabile su gran parte del Paese, ma il rasserenamento notturno e l’afflusso di aria più fredda favoriranno temperature minime basse, soprattutto in Pianura Padana. La nuova settimana, invece, si aprirà all’insegna dell’anticiclone e di un progressivo rialzo termico. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'origine del sistema frontale risiede nell'approfondimento di una vasta depressione oceanica. Questo marcato sviluppo di una bassa pressione sulle Isole Britanniche (dinamica definita in meteorologia ciclogenesi) convoglierà masse d'aria umide, fresche e instabili direttamente verso il bacino del Mediterraneo. 

La perturbazione porterà precipitazioni a partire dalla tarda mattinata sulla Liguria di Levante, con accumuli stimati localmente superiori ai 50 mm in 12 ore. Successivamente i fenomeni si estenderanno verso l'Emilia-Romagna e la Toscana, con quantitativi medi compresi tra 20 e 30 mm/24h. Dalla serata le piogge raggiungeranno buona parte del Nord-Est, accompagnate da nevicate lungo l'arco alpino orientale durante la notte a quote comprese tra 1700 e 1900 metri. Il Meridione rimarrà ai margini del peggioramento con ampie schiarite. 

Nella giornata di sabato il fronte scivolerà progressivamente verso sud-est lungo la fascia adriatica. Le precipitazioni interesseranno in modo più continuo l'Abruzzo, il Molise e il Gargano, apportando cumulati stimati tra i 15 e i 40 mm/24h. Contestualmente, si registrerà un ulteriore calo termico di 2-3°C sulle regioni centrali, dove i valori minimi notturni scenderanno leggermente al di sotto delle medie climatologiche del periodo. 

La giornata di domenica sarà caratterizzata da condizioni di generale stabilità atmosferica, pur con residue precipitazioni (inferiori ai 5-10 mm/24h) circoscritte ai settori meridionali. L'afflusso di aria più fredda e il rasserenamento notturno favoriranno valori minimi compresi tra 4 e 5°C sulla Pianura Padana e un calo diffuso anche al Centro; le temperature massime si attesteranno diffusamente sui 15-19°C, con locali punte superiori solo al Sud. 

Per l'inizio della nuova settimana i modelli delineano una decisa espansione del campo anticiclonico su gran parte della Penisola, che garantirà tempo stabile e un incremento termico di 3-4°C (fino a +6°C sul Triveneto), riportando i valori ovunque al di sopra delle medie stagionali. 

NEL DETTAGLIO  

Venerdì 23. Al Nord: piogge dalla tarda mattinata sulla Liguria di Levante (oltre 50 mm/12h), in estensione a Emilia-Romagna e Triveneto (20-30 mm/24h); quota neve sulle Alpi orientali tra 1700 e 1900 metri; massime in calo di 2-3°C. Al Centro: nubi in aumento con piogge sulla Toscana, addensamenti sparsi su Umbria e Marche. Al Sud e sulle Isole: tempo stabile. 

Sabato 24. Al Nord: ampie schiarite su gran parte dei settori, salvo residui addensamenti al primo mattino a est. Al Centro: instabilità sul versante adriatico con precipitazioni su Abruzzo e Molise (15-40 mm/24h); calo delle temperature di 2-3°C. Al Sud e sulle Isole: piogge in estensione al Gargano e al resto delle regioni peninsulari. 

Domenica 25. Al Nord: tempo soleggiato; minime fino a 4-5°C in pianura. Al Centro: nuvoloso, clima fresco all'alba e massime tra 16 e 19°C. Al Sud e sulle Isole: residue precipitazioni (inferiori ai 5-10 mm/24h) sulle aree meridionali peninsulari, in successivo assorbimento. 

Tendenza: da inizio settimana espansione di un campo anticiclonico con condizioni di stabilità atmosferica diffusa e temperature in aumento di 3-4°C. 

23 ott 2026

Castellitto, "I ricordi sono il cemento sul quale costruiamo il futuro"

(Adnkronos) - “Mi è piaciuta la libertà che ci è stata concessa e la possibilità di raccontare un apparente passato, composto da ricordi che sembrano dimenticati, smarriti o sopiti, e che invece in realtà sono il cemento sul quale costruisci il futuro”. Lo ha detto Sergio Castellitto, attore e regista, a margine della presentazione di “Non Oggi”, il cortometraggio da lui diretto e interpretato, prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Il film racconta un futuro nel quale le sigarette tradizionali sono diventate oggetti del passato, attraverso la storia di un uomo che visita insieme alla nipote il Museo dei ricordi smarriti. 

“Noi tendiamo tutti, in qualche modo, a rimuovere, a immagazzinare nella nostra mente tante cose. Invece bisogna tenersele strette, perché poi improvvisamente ti ritornano e ti si infilano come un ago nel cuore”, ha spiegato Castellitto, soffermandosi sul rapporto tra memoria e futuro che attraversa il cortometraggio. Il significato della storia, ha spiegato, si ritrova piuttosto nell’immagine del Museo dei ricordi smarriti. “Smarrito è una parola che significa un po’ dimenticato ma anche qualcosa che forse ritroverò. A me piace immaginarlo più nella seconda ipotesi”. 

Nel cortometraggio, il protagonista si confronta con oggetti che hanno accompagnato la sua esistenza e che diventano strumenti per recuperare esperienze ed emozioni apparentemente perdute. “Si accorge che quegli oggetti appartengono alla sua vita, non soltanto perché sono il suo vero computer o la sua vera macchina fotografica, ma perché fanno riesplodere un ricordo, una memoria”, ha raccontato Castellitto. “Lui ricostruisce tutto il tessuto della sua vita, quello che ha dimenticato, quello che ha voluto dimenticare e quello che invece, da quel momento in poi, quando uscirà da quel viaggio nel museo, si terrà stretto: quei ricordi che aveva rimosso”, ha concluso. 

23 ott 2026

Fumo, Frega (Philip Morris Italia): "Entro il 2035 possibile eliminare le sigarette dall’Italia"

(Adnkronos) - “Pensiamo che nel 2035 si possa arrivare a eliminare le sigarette dall’Italia, come primo grande Paese al mondo. Per raggiungere questo obiettivo non è sufficiente soltanto il nostro impegno, ma è necessario quello di tutti”. Lo ha detto Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, a margine della presentazione di “Non Oggi”, il cortometraggio diretto e interpretato da Sergio Castellitto, prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato alla Festa del Cinema di Roma. “L’idea di questo progetto parte da una domanda molto semplice: perché le sigarette sono ancora disponibili, nonostante tutto quello che si sa e si conosce? La scienza e la tecnologia sono oggi già a supporto di questo processo”, ha spiegato Frega, sottolineando che “l’Italia ha iniziato questo percorso in maniera brillante”, tanto da rendere possibile, secondo le prospettive dell’azienda, il superamento delle sigarette tradizionali entro il 2035. 

Da qui la scelta di utilizzare il linguaggio cinematografico per raccontare un futuro nel quale le sigarette siano diventate oggetti del passato. “Raccontare questa storia attraverso le emozioni del cinema ci è parso un nuovo strumento di coinvolgimento per raccontare questa prospettiva positiva”, ha aggiunto. Per trasformare in realtà lo scenario immaginato dal cortometraggio, secondo Frega, è però necessario un impegno condiviso. “Credo che ci sia un richiamo a tutti a giocare un ruolo, perché per arrivare a questo obiettivo è necessario che la politica, la scienza, l’educazione e i vari settori della società capiscano l’importanza di eliminare un fenomeno che è sicuramente negativo”, ha sottolineato. 

“Non possiamo farlo da soli, abbiamo bisogno di una grande coalizione. Dobbiamo ispirare un grande movimento nel Paese che possa raggiungere questo obiettivo”, ha concluso Frega. 

23 ott 2026

'Non oggi', nel corto di Castellitto la sfida per un'Italia senza sigarette entro il 2035

(Adnkronos) - In un futuro non troppo lontano, il giorno del suo settantesimo compleanno, Carlo viene accompagnato dalla nipote Lulù al "Museo dei ricordi smarriti", un luogo che espone oggetti quotidiani del passato ormai obsoleti. Durante la visita, la vista di alcuni reperti (tra i quali un biglietto del cinema, una vecchia bicicletta, uno smartphone, un vecchio computer) scatena in Carlo vividi flashback della sua giovinezza e del profondo amore per Luisa, conosciuta fuori da un cineclub. Il culmine del percorso arriva quando, all’interno di una teca, compare una sigaretta, indicata come un oggetto ormai in disuso dal 2035. È questa la trama di “Non Oggi”, il cortometraggio d’autore presentato alla Festa del Cinema di Roma, diretto e interpretato da Sergio Castellitto e prodotto da Dude in collaborazione con Philip Morris Italia. “Non Oggi” racconta, con un approccio fuori dagli schemi, un futuro possibile e una trasformazione che riguarda l’intera società. Affidato alla sensibilità e allo sguardo autoriale di Castellitto, il corto affianca a questa prospettiva quella che è prima di tutto una storia d’amore, intima ed emozionale: la storia di Carlo (interpretato dallo stesso Castellitto e, nei ricordi della giovinezza, da Davide Iachini) che ripercorre i punti di svolta del suo rapporto con Luisa (Elena Funari), accompagnato dalla nipote Lulù (Emma Beonio Brocchieri). 

Attraverso il linguaggio del cinema, il progetto offre un punto di vista che vuole aprire un dibattito sulla possibilità concreta di superare le sigarette tradizionali entro il 2035. “Questo progetto è il contributo che offriamo alla società italiana per interrogarsi su un quesito: eliminare le sigarette dall’Italia è possibile? Scienza e tecnologia oggi sono disponibili; ciò che ancora manca è un ampio movimento sociale e culturale che apra un vero dibattito nel Paese. Raggiungere questo obiettivo entro il 2035 richiede il contributo di tutti gli attori coinvolti, incluse le istituzioni, la comunità scientifica e la società civile, ciascuno nel proprio ambito di responsabilità. La mia aspirazione è fare dell’Italia il primo grande Paese al mondo ad aver superato le sigarette tradizionali.”, ha dichiarato Pasquale Frega, Presidente e AD di Philip Morris Italia. “Non Oggi” non vuole offrire risposte precostituite, ma proporre una prospettiva sul futuro che invita a guardare diversamente il presente. "Più passa il tempo, più accumuliamo ricordi e meno ci occupiamo del futuro. Mi ha colpito l’idea di raccontare questo tema attraverso una storia semplice: un uomo che attraversa le sale del Museo dei Ricordi Smarriti e ritrova oggetti diventati inutili, ma non i ricordi che quegli oggetti riportano alla luce. Carlo si arrabbia, si emoziona, ricorda le scelte, gli errori, gli odori, i baci. È questo che mi ha interessato di questo progetto: usare il cinema per parlare del rapporto tra memoria e futuro, e per suggerire che un’altra possibilità può esistere, forse non oggi, ma in un futuro non troppo lontano", ha dichiarato Sergio Castellitto. 

“Non Oggi” si inserisce in un percorso sociale e culturale più ampio, nato dalla convinzione che per superare le sigarette tradizionali sia necessario portare la conversazione oltre i confini dell’industria e del dibattito regolatorio. Nei mesi scorsi, “Believe.Further”, il progetto nato dalla collaborazione tra Philip Morris International e Andrea Bocelli, ha affidato alla musica un invito al cambiamento; “Non Oggi” lo porta nel cinema attraverso lo sguardo di Sergio Castellitto. La presenza di un brano interpretato da Andrea Bocelli nella colonna sonora del film crea un ponte tra le due diverse esperienze, accomunate dall’obiettivo di rendere questo futuro più vicino e immaginabile. Con “Non Oggi”, Philip Morris Italia invita il Paese ad aprire un confronto sul futuro delle sigarette. L’ambizione è trasformare l’immagine proposta dal film in una realtà entro il 2035. 

23 ott 2026

Serie A, oggi Torino-Monza: orario, probabili formazioni e dove vederla

23 ott 2026

Dilemma armadio, cosa scelgono gli italiani in attesa del freddo?

(Adnkronos) - Siamo in autunno inoltrato, ma il vero freddo continua a farsi attendere e così, davanti all’armadio, torna puntuale il dilemma di stagione. Tra giacche che sembrano troppo pesanti, maglioncini troppo leggeri, capire cosa mettersi si trasforma in una vera e propria crisi da guardaroba di transizione, che si riflette anche nelle scelte di shopping degli italiani. Quando le temperature non danno certezze, la strategia più semplice è puntare sui capi che funzionano sempre e per questo, secondo i dati raccolti da Flashion, le calzature si confermano la categoria più acquistata sia per l’uomo sia per la donna, arrivando a rappresentare circa il 35% della spesa. Un evergreen che attraversa le stagioni e permette di rinnovare un look senza dover necessariamente anticipare il cambio dell’armadio.  

Guardando alle abitudini maschili, a vincere sono soprattutto praticità e multi stagionalità con jeans, ormai protagonisti del guardaroba durante tutto l’anno, che restano una certezza, seguiti da maglie e cardigan, che rappresentano rispettivamente il 16% e il 15% degli acquisti. Sono i capi ideali per affrontare giornate dalle temperature variabili, da abbinare a trench, giubbotti di pelle e smanicati (10%), perfetti per completare outfit leggeri e versatili. Piumini e felpe, invece, restano in fondo alla classifica, segnale di come, anche nelle scelte di acquisto, l’inverno sembri ancora lontano.  

Le donne, complice la stagione degli sconti, sembrano giocare d’anticipo, approfittando delle occasioni per prepararsi ai mesi più freddi senza aspettare che le temperature scendano con piumini, giacche e cappotti che infatti rappresentano circa il 14% degli acquisti. Vero e proprio caposaldo del guardaroba femminile, la borsa non conosce stagioni e si conferma tra le protagoniste dello shopping di questo autunno, rappresentando il 17% degli acquisti. Due approcci diversi, dunque, ma accomunati dalla ricerca di capi versatili e acquisti che abbiano senso anche oltre la singola stagione. 

Se uomini e donne seguono strategie differenti davanti all’armadio, quando si tratta di acquistare la comodità mette tutti d’accordo. Lo shopping online permette di esplorare boutique anche lontane da casa, confrontare proposte e scegliere senza vincoli di orario; strumenti come il virtual try-on di Flashion, inoltre, apre nuove possibilità per visualizzare i capi prima di acquistarli, direttamente dal divano. La tecnologia prova così a ridurre la distanza tra esperienza digitale e negozio fisico, offrendo un supporto in più proprio quando scegliere cosa indossare è meno immediato.  

“In una stagione in cui il meteo cambia continuamente e programmare gli acquisti diventa più difficile, il digitale può aiutare a scegliere con maggiore consapevolezza, dando accesso a più proposte e rendendo l’esperienza più vicina alle esigenze di ciascuno. Il futuro dello shopping non è soltanto acquistare online, ma riuscire a portare nel digitale quella sicurezza e quella semplicità che cerchiamo quando entriamo in boutique”, commenta Alessio Cardellini, founder di Flashion. 

23 ott 2026

Iran, Usa e Israele preparano nuovi raid: sette petroliere colpite nello Stretto di Hormuz

(Adnkronos) - Le tensioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran continuano ad aumentare, mentre emergono nuove indiscrezioni su possibili operazioni aeree contro la Repubblica islamica. Secondo quanto riportato dal New York Times, citando funzionari statunitensi e fonti informate, Washington e Tel Aviv avrebbero elaborato piani per riprendere gli attacchi dopo le elezioni di metà mandato americane, previste il 3 novembre. "Li abbiamo colpiti duramente, e potremmo farlo ancora un po'", ha detto il presidente statunitense Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, secondo quanto riporta Al Jazeera. 

L'eventuale nuova offensiva potrebbe durare alcuni giorni e prendere di mira installazioni militari, capacità missilistiche, infrastrutture energetiche e siti legati al programma nucleare iraniano. Secondo le ricostruzioni, i preparativi comprenderebbero anche esercitazioni aeree nella regione. Non è tuttavia chiaro se sia stata presa una decisione definitiva sull'avvio dell'operazione. 

Se gli Stati Uniti e Israele dovessero riprendere la loro campagna aerea, Teheran risponderà colpendo non solo basi e navi da guerra americane, ma anche aeroporti, condutture e altri obiettivi civili nei paesi vicini del Golfo Persico. La notizia viene riportata dal Wall Street Journal. Gli avvertimenti, espressi sia pubblicamente che attraverso canali diplomatici riservati, mirano chiaramente a scoraggiare qualsiasi attacco, tuttavia, essi rappresentano anche una minaccia concreta: l’Iran dispone infatti di un consistente arsenale di missili e droni, oltre alla capacità di impiegarli. 

Sette petroliere sono state colpite e hanno riportato danni nello Stretto di Hormuz; si tratta del bilancio più grave registrato in un solo giorno in questo tratto di mare da quando, il 28 febbraio, gli Stati Uniti e Israele hanno dato inizio alla loro guerra contro l'Iran. In un comunicato diffuso giovedì, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) ha reso noto che quattro delle imbarcazioni sono state prese di mira mentre trasportavano petrolio, prendendo fuoco durante la notte. Le altre tre sono rimaste immobilizzate dopo aver urtato delle mine. Gli Stati Uniti , secondo quanto viene riportato da al Jazeera, hanno respinto le affermazioni dell'Irgc, liquidandole come un tentativo di far salire i prezzi del petrolio in vista delle elezioni statunitensi. 

23 ott 2026

Choc anafilattico, 60 morti ogni anno: arriva in Italia l'adrenalina spray

(Adnkronos) - "Da oggi anche in Italia in caso di gravi reazioni allergiche uno spray nasale si affianca all'iniezione intramuscolare con cui di solito viene somministrata l'adrenalina: una valida alternativa salvavita per chi ha paura dell'ago", fobia "a cui si aggiunge spesso la vergogna di doversi iniettare davanti agli altri, diffusa soprattutto tra i più giovani". Proprio la "fascia d'età che appena la scorsa estate ha visto registrare ben 2 vittime per gravi reazioni allergiche". Ad annunciare l'arrivo dell'adrenalina spray sono gli esperti della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica, riuniti a Salerno per il 38esimo Congresso nazionale Siaaic.  

"Approvato ad agosto 2024 dalla Food and Drug Administration (Fda)" americana "e dall'Agenzia europea del farmaco (Ema), lo spray nasale ha ottenuto il via libera dell'Aifa ed è ora disponibile anche nel nostro Paese", comunicano gli specialisti. "Si tratta di una grande svolta - assicurano - per la gestione e il trattamento tempestivo dell'anafilassi, la forma più grave di reazione allergica che, se non riconosciuta e fermata prontamente, può rivelarsi fatale". E se per ora la nuova adrenalina "è disponibile solo per le persone sopra i 30 chilogrammi e sarà da valutare il paziente idoneo nella pratica clinica quotidiana", è atteso "in primavera lo spray pediatrico approvato dall'Aifa a luglio". 

"Le allergie sono il disturbo cronico più diffuso in Europa, con stime che parlano di circa 150 milioni di europei colpiti da qualche forma allergica. Tra questi, circa il 20% delle persone che soffrono di gravi condizioni allergiche vive ogni giorno nella paura di uno shock anafilattico o di morire a causa di una reazione incontrollata. In Italia si registrano 10.000 casi con 60 vittime l'anno", afferma Vincenzo Patella, presidente della Siaaic e direttore dell'Uoc di Medicina interna dell'azienda sanitaria di Salerno. "Le reazioni anafilattiche - aggiunge Mario Di Gioacchino, past-presidente Siaaic, Senior Consultant at Synergo - Institute of Clinical Immunotherapy and Advanced Biological Treatments di Pescara - sono reazioni allergiche generalizzate che si manifestano all'improvviso e che possono portare a morte, se non prontamente trattate. Spesso scatenati da allergeni come alimenti, punture di insetti o farmaci, i sintomi includono difficoltà respiratoria e calo della pressione sanguigna. In corso di anafilassi si liberano infatti nell'organismo grandi quantità di istamina e altre sostanze che provocano in modo improvviso e repentino la dilatazione dei vasi sanguigni, con possibile conseguente abbassamento della pressione arteriosa e possibile perdita di coscienza", descrive l'esperto. 

"Il trattamento standard di una reazione anafilattica - ricorda - è la pronta somministrazione di epinefrina (adrenalina). Questo farmaco è essenziale per contrastare la rapida caduta della pressione sanguigna e i sintomi a carico delle vie aeree (compreso il broncospasmo), e agisce legandosi a uno specifico tipo di recettori, noti come recettori adrenergici, riducendo così la vasodilatazione e la permeabilità dei vasi sanguigni dovuti all'istamina rilasciata durante la risposta a un allergene. Per questo il trattamento tempestivo, che finora si basava sull'uso degli autoiniettori, porta a un migliore flusso sanguigno e a una migliore respirazione".  

Nel tempo, però, sono emersi aspetti critici nell'uso dell'autoiniettore, legati alle difficoltà di utilizzo da parte di pazienti e caregiver. "Nonostante l'adrenalina intramuscolare sia riconosciuta come trattamento di prima scelta per l'anafilassi, la realtà clinica - riferisce Patella - mostra che tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta di iniettarsi la molecola e che, nei casi in cui ciò avviene, la somministrazione viene eseguita in ritardo. I dati indicano che i pazienti o chi li assiste attendono anche fino a 9 minuti prima di effettuare l'iniezione, un tempo che può risultare critico in una condizione di emergenza in cui la tempestività rappresenta un fattore determinante per l'esito clinico. L'obiettivo dello spray è invertire questo trend, tenuto conto che solo il 7% degli adulti e il 21% dei bambini riceve l'adrenalina in tempo". Le ragioni di questo ritardo sono molteplici. "Spesso - analizza Di Gioacchino - uno dei principali ostacoli è rappresentato dalle barriere psicologiche. La paura dell'ago e l'ansia legata al dover eseguire un'iniezione in un momento di panico costituiscono un deterrente significativo. A queste si aggiungono, soprattutto tra i più giovani, la vergogna di doversi iniettare davanti agli altri e spesso l'insicurezza su come utilizzare correttamente il dispositivo, nonostante venga spiegato ai pazienti cosa fare in caso di necessità. Ciò fa sì che tra il 20% e il 70% degli allergici si somministri il farmaco salvavita in modo errato. Infine, alcuni studi hanno dimostrato come, addirittura, tra il 24% e il 50% dei pazienti non acquisti l'iniettore o, una volta scaduto, non provveda a sostituirlo. Il 50% degli individui, invece, non porta sempre con sé l'adrenalina". 

Proprio questi limiti hanno spinto alla ricerca di opzioni alternative per la somministrazione dell'adrenalina. Lo spray nasale, piccolo, privo di ago e facile da usare - descrive la Siaaic - nasce come risposta concreta a queste barriere che ancora oggi compromettono la gestione ottimale dell’anafilassi. "La via di somministrazione intranasale, sulla base dei risultati clinici ottenuti - riporta Patella - costituisce un'alternativa valida ed efficace per l’erogazione in emergenza dell'adrenalina. A partire dalla durata di conservazione che risulta essere di 30 mesi, senza necessità di condizioni ambientali particolari, a differenza di quella dell'autoiniettore che va cambiato dopo 18 mesi dalla produzione. Tempi che spesso si riducono a un solo anno di validità dall'acquisto poiché, generalmente, la catena commerciale impiega 6 mesi per far arrivare l’iniettore sugli scaffali delle farmacie". 

"Nonostante il numero di evidenze scientifiche positive, sarà necessario valutare sul campo a quale paziente sarà più o meno corretto indicare questa modalità di somministrazione", precisano gli specialisti. Infatti, "ad oggi lo spray è disponibile solo per i soggetti con peso di almeno 30 chilogrammi, escludendo di fatto i bambini più piccoli o i neonati per cui, invece, esistono autoiniettori specifici", chiarisce il presidente della Siaaic. "La buona notizia - conclude Patella - è che la formulazione pediatrica, già approvata da Aifa a luglio, arriverà nel nostro Paese nella prossima primavera. Inoltre, date le caratteristiche del farmaco, sarà da valutare nella pratica clinica quotidiana il profilo di sicurezza in particolari categorie di pazienti come cardiopatici e anziani". 

23 ott 2026

Ora solare 2026, lancette indietro di un'ora tra sabato e domenica: cosa fare e i consigli degli esperti

(Adnkronos) - Ora solare 2026, ci siamo: tra qualche ora, infatti, ci sarà l'atteso cambio d'ora, con le giornata che diventeranno più brevi ma si dormirà di più. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, le lancette verranno spostate indietro di un'ora, dalle 3 alle 2, e si cambierà di nuovo orario dopo i sette mesi di ora legale, che tornerà tra il 27 e 28 marzo 2027. 

Smartphone, tablet e computer si aggiorneranno automaticamente con il cambio d'ora, mentre gli orologi analogici dovranno essere regolati manualmente. Con il passaggio all'ora solare le notti saranno più lunghe, che le giornate sembreranno più corte e ci saranno più ore di buio, con non pochi effetti sul nostro organismo. 

Il cambio d'ora può provocare anche temporanei disturbi come sonnolenza, irritabilità e lievi variazioni dell'umore. "Si tratta di una sorta di mini jet lag", ha spiegato all'Adnkronos Salute Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele. Come fare, allora, per ritrovare l'quilibrio? Si può ad esempio partire dalla tavola. "In questo scenario di transizione, la zucca e gli ortaggi a polpa arancione svolgono un ruolo fondamentale grazie al loro contenuto di beta-carotene, un prezioso alleato nell'attività di protezione delle mucose e nel rafforzamento delle barriere epiteliali, le prime a essere sollecitate dai primi sbalzi termici. Accanto a essi, il ritorno strutturato dei legumi e dei cereali integrali garantisce un apporto costante di energia a lento rilascio e di fibre prebiotiche", h spiegato l'immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all'università Lum 'Giuseppe Degennaro'. 

23 ott 2026

Zucca e semi di zucca: il lato sorprendente (e sano) di Halloween

(Adnkronos) - Simbolo indiscusso di Halloween, la zucca ad ottobre è ovunque: sulle tavole, nelle vetrine e, naturalmente, intagliata in facce mostruose spesso illuminate per creare la tipica Jack-o'-lantern. Ma al di là del suo ruolo da protagonista della festa più spaventosa dell’anno, è un alimento interessante anche dal punto di vista scientifico e le possibilità di utilizzo in cucina. 

Dietro la sua polpa arancione si cela infatti un mondo di profumi e sapori che cambia con la cottura. Una ricerca pubblicata nel 2026 sul Journal of the Science of Food and Agriculture ha analizzato proprio ciò che rende la zucca così particolare dal punto di vista aromatico, confrontandola cruda e cotta al vapore. Il risultato è curioso: da cruda prevalgono note fresche e vegetali, che ricordano il cetriolo e l’erba appena tagliata; con la cottura, invece, il profilo cambia e diventa più morbido e avvolgente, con sentori dolci, cremosi e note che richiamano la castagna e la patata.  

A provocare questa trasformazione sono le sostanze volatili responsabili dell’aroma, che cambiano durante il riscaldamento. Per studiarle, i ricercatori hanno combinato analisi chimiche, valutazioni sensoriali e algoritmi di machine learning, riuscendo a individuare le molecole più legate alle diverse sensazioni percepite. 

E poi ci sono loro, i semi, spesso la parte meno considerata quando si prepara una ricetta o gettati se si intaglia una zucca per Halloween. Eppure, sono in realtà una risorsa preziosa: ricchi di proteine vegetali e caratterizzati da interessanti proprietà funzionali, possono diventare ingredienti versatili in cucina, dagli snack tostati alle preparazioni più creative. La ricerca sta esplorando anche il potenziale delle loro proteine come alternativa vegetale, per esempio in prodotti innovativi e alimenti arricchiti. 

Queste ricerche raccontano un aspetto interessante della zucca: non è soltanto un ingrediente stagionale, ma una materia prima con caratteristiche che la scienza sta ancora esplorando. Da una parte, capire come cambia il suo aroma durante la cottura può aiutare a valorizzarne il gusto; dall’altra, studiare le proteine dei semi apre nuove possibilità per utilizzarli in modo più completo. 

Insomma, quest’anno, tra una lanterna spaventosa e una ricetta autunnale, ricordiamoci che della zucca non si butta via quasi nulla. Perché, a volte, anche dietro la faccia più spaventosa si nasconde qualcosa di buono. 

23 ott 2026

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