Logo Il Foglio

Maldini e l’addio alla Figc: la ‘verità’ su Guardiola, Pirlo e Malagò

(Adnkronos) - “I patti sono stati rivisti, l’unica cosa da fare era dimettersi. Guardiola è stato molto vicino a accettare”. Paolo Maldini rompe il silenzio e al Corriere della Sera racconta come è maturato il divorzio dalla Figc del presidente Giovanni Malagò. Maldini, direttore tecnico, inizialmente avrebbe dovuto scegliere il ct con l’advisor Leonardo. Poi però, dice la bandiera del Milan, la situazione è cambiata dopo il mancato ingaggio di Andrea Pirlo. 

“Per prima cosa ho chiesto: il ct chi lo sceglie? Malagò mi ha risposto: l’allenatore lo decidete voi, e io lo avallo. Questo era l’accordo. Poi gli eventi hanno fatto sì che questa cosa cambiasse”, dice Maldini. 

Maldini e Leonardo avrebbero voluto Pirlo come ct. La candidatura però stata travolta dalle polemiche per i legami commerciali tra Pirlo e un provider russo di scommesse. 

“Questa cosa ha sicuramente contato. Noi non la sapevamo. L’opinione pubblica ha fatto il suo lavoro. Ma non c’era nulla sul piano giuridico che avrebbe potuto impedire ad Andrea di fare l’allenatore della Nazional”, dice. 

È stato un pretesto? “Direi di sì. Di sicuro lo si è cavalcato in modo assolutamente esagerato. Pirlo era disposto a chiudere i rapporti con la Bet company russa. È una persona correttissima, non meritava questo clamore. Hanno tirato fuori il codice etico, il decreto dignità. Ma se ci fosse stata la reale volontà di farlo firmare come ct, non ci sarebbero stati ostacoli legali”. 

Maldini e Leonardo hanno incontrato Pep Guardiola: “Siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo pranzato insieme, abbiamo parlato per un’intera giornata. Era molto tentato. È andato molto vicino ad accettare. Si era messo anche a scrivere formazioni sui fogli…”. 

Guardiola ha detto no “per stanchezza. Guardiola viene da dieci anni massacranti in Premier. Si è operato alla schiena. Vuole riposarsi. Ma è stata una discussione molto seria, abbiamo studiato le rose, dagli under 17 in su… Così siamo andati su Andrea. Malagò sapeva tutto, l’abbiamo informato passo dopo passo”. 

Un ultimo dettaglio: con Pirlo, gli altri candidati erano Daniele De Rossi e Fabio Grosso, allenatori di Genoa e Fiorentina. 

“Ma il presidente ci ha detto che in base agli accordi che l’hanno portato all’elezione, con l’appoggio di tutti i club tranne la Lazio, non potevamo toccare gli allenatori delle squadre di serie A. Quindi De Rossi e Grosso erano esclusi”. 

9 ago 2026

Meteo, domenica temporali su Alpi e Appennini. A Ferragosto caldo fino a 39°C

(Adnkronos) -  

Temporali oggi domenica 9 agosto su Alpi e Appennini, poi nuova intensificazione del caldo in vista della settimana di Ferragosto, con temperature fino a 36-38°C in numerose città del Centro-Nord e delle Isole Maggiori e picchi fino a 39°C a Roma. 

È lo scenario delineato dal meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, che segnala il proseguimento di un’estate 2026 particolarmente calda ed estrema. I fenomeni potranno risultare localmente molto forti in particolare sui settori centro-occidentali dell'arco alpino durante le ore pomeridiane in locale estensione fin verso le pianure del Piemonte. Vista la tanta energia potenziale in gioco accumulata nell'atmosfera nei giorni scorsi, non è da escludere la concreta possibilità di grandinate. L'instabilità non si limiterà al solo Nord: entro la serata, infatti, qualche rovescio riuscirà a interessare anche le zone interne appenniniche del Centro-Sud. Sul resto del Paese invece poche novità con tanto sole e temperature ancora molto elevate. 

Venendo ora alla settimana di Ferragosto, lo scenario si preannuncia davvero rovente su gran parte delle nostre regioni. Di fatto, assisteremo a un vero e proprio prolungamento di questa lunghissima ondata di caldo che ormai ci tiene compagnia da settimane. La causa va ricercata nella possente espansione verso il bacino del Mediterraneo dell'anticiclone subtropicale, una figura di alta pressione che dal Nord Africa si allunga fino a raggiungere l'Italia, inglobandola. 

Oltre all'inevitabile dominio del sole su quasi tutto il territorio nazionale, ci aspettiamo per tutta la settimana e per la giornata di Ferragosto ancora temperature molto elevate. I termometri si spingeranno facilmente verso l'alto, registrando picchi massimi fin verso i 36-38°C in numerose città del Centro-Nord e delle due Isole Maggiori. A spiccare sarà soprattutto la città di Roma, dove si toccheranno addirittura i 39°C, a conferma dell'andamento di un'estate 2026 particolarmente estrema. Da segnalare solamente la possibilità di qualche isolato temporale di calore su Alpi e Appennini.  

Tutto questo rappresenta uno dei segni più tangibili del cambiamento climatico in atto, un fenomeno che sta di fatto stravolgendo le nostre stagioni in maniera sempre più incisiva. A confermare questa tendenza ci sono i dati inequivocabili: secondo un recente studio condotto dai meteorologi de iLMeteo.it, negli ultimi 40 anni le temperature massime medie in estate sono aumentate di circa 2,5°C mediamente a livello nazionale. Un dato già di per sé allarmante, che ha visto peraltro un incremento definito vertiginoso proprio nel corso dell'ultimo decennio.  

Quella che una volta veniva considerata e attesa come la "bella stagione", ora si porta dietro una scia di conseguenze pesanti: dal rischio di siccità e incendi, fino agli eventi meteo estremi con ripercussioni fino all’avvio della prossima stagione autunnale (mari molto caldi, tutta energia potenziale per l’innesco di precipitazioni abbondanti). 

 NEL DETTAGLIO  

Domenica 9. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali specie sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. 

Lunedì 10. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali su Alpi e alte pianure. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino e pianure adiacenti. Al Sud: sole e caldo. 

Martedì 11. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali su Alpi e alte pianure. Al Centro: sole e caldo, locali temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. 

Tendenza: caldo africano probabile fino al 18 agosto. 

9 ago 2026

Notte di San Lorenzo ed eclissi totale di Sole, il cielo dà spettacolo: ecco dove andare

(Adnkronos) - L'estate 2026 riserva agli appassionati di viaggi e fenomeni naturali un'occasione straordinaria: nel giro di pochi giorni, il cielo di agosto offrirà due degli spettacoli astronomici più attesi dell'anno. Da un lato, il picco delle Perseidi, le celebri 'stelle cadenti' che illuminano le notti estive a ridosso di San Lorenzo, che si celebra il 10 agosto; dall'altro, l'eclissi totale di Sole del 12 agosto, che renderà la Spagna l'unico Paese europeo da cui ammirarne la fase finale. Un doppio richiamo a partire con lo sguardo rivolto al cielo. Omio, la piattaforma leader globale per la prenotazione di viaggi multimodali, ha selezionato una rosa di destinazioni in Italia ideali per vedere le stelle cadenti nei cieli più bui del Paese. Per la Spagna, ha invece stilato l'Omio Eclipse Index, una classifica delle mete migliori per ammirare l'eclissi, basata su affidabilità meteorologica, patrimonio culturale e comodità dei collegamenti. 

Ecco allora innanzitutto in Italia dove trovare i cieli più bui per osservare le Perseidi. 

-Gran Paradiso, il primo parco nazionale d'Italia sotto le stelle. Vallate alpine, natura protetta e uno dei cieli più limpidi del Nord Italia rendono il Gran Paradiso una meta amatissima dagli appassionati di astroturismo. Si raggiunge in treno fino ad Aosta, prenotabile su Omio, per poi proseguire con gli autobus verso il Parco. Di giorno trekking e passeggiate tra i borghi, la sera lo spettacolo delle stelle: è il primo parco nazionale istituito in Italia, nel lontano 1922. 

-Asiago, tra osservatori astronomici e caseifici di montagna. Boschi, malghe e uno degli osservatori astronomici più importanti d'Italia fanno di Asiago la meta ideale per una notte sotto le stelle abbinata a una fuga in montagna. Si arriva in treno fino a Carpanè-Valstagna, disponibile su Omio, e poi in autobus fino all'altopiano, con la possibilità di scoprire i borghi della zona o raggiungere Bassano del Grappa e assaggiare l'Asiago Dop direttamente nei caseifici locali. 

-Campo Imperatore, il 'Piccolo Tibet d'Italia. Conosciuto come il 'Piccolo Tibet d'Italia', Campo Imperatore unisce altitudine, paesaggio incontaminato e quasi totale assenza di illuminazione artificiale: condizioni ideali per ammirare le Perseidi. Si raggiunge in treno fino a L'Aquila o Teramo, prenotabile su Omio, proseguendo poi in auto o autobus, con Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio a completare l'itinerario e gli arrosticini cotti alla brace, simbolo della tradizione pastorale abruzzese, a chiudere in bellezza la giornata. 

-Monte Amiata, l'antico vulcano che veglia sulla Val d'Orcia. Tra faggete secolari e panorami che arrivano fino al Tirreno, il Monte Amiata è tra le mete più amate del Centro Italia per osservare il cielo estivo. Si può arrivare con BlaBlaCar fino a Querce al Pino, prenotabile su Omio, con la Val d'Orcia, le terme di Bagno Vignoni e i vini del Montecucco a portata di weekend: un antico vulcano ormai spento, tra i più imponenti dell'Italia centrale. 

-Etna, le stelle sopra il vulcano attivo più alto d'Europa. Osservare le stelle sulle pendici del vulcano attivo più alto d'Europa è un'esperienza che unisce astronomia e paesaggi spettacolari. Si arriva in volo o in treno fino a Catania, entrambi prenotabili su Omio, con Taormina e le cantine etnee a completare il viaggio: l'Etna è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità Unesco nel 2013. 

Per chi, invece, ha scelto la Spagna come meta delle vacanze estive, infatti, il 12 agosto 2026 è una data destinata a entrare nella storia: la penisola iberica sarà l'unico territorio europeo da cui ammirare un'eclissi totale di Sole, visibile poco prima del tramonto dalle regioni settentrionali fino alle Isole Baleari. Trattandosi di un fenomeno che si verificherà con il Sole molto basso, la qualità dell'osservazione dipenderà dalla limpidezza del cielo e da una vista aperta verso ovest. Per facilitare la scelta della meta ideale, Omio ha stilato l’Eclipse Index e ha selezionato le destinazioni migliori dove poter ammirare questo fenomeno naturale, incrociando l'affidabilità meteorologica estiva con la comodità dei collegamenti. 

-Saragozza. Nel cuore dell'Aragona, Saragozza conquista il primo posto nell'Omio Eclipse Index con un punteggio di 88 su 100 grazie all'ottima combinazione tra trasporti veloci e visibilità del cielo. La città garantisce 1 minuto e 24 secondi di totalità e vanta una nuvolosità storica di appena il 19%, valore che indica un'altissima probabilità di trovare cielo sereno al momento dell'oscuramento. La maestosa Basilica del Pilar, affacciata sulle acque dell'Ebro, fa da sfondo a questo spettacolo unico. Dall'Italia è possibile volare su Madrid o Barcellona e proseguire verso Saragozza con i frequenti treni ad alta velocità Ave, che coprono la tratta in poco più di un'ora e sono prenotabili direttamente su Omio. 

-Palma di Maiorca. Alle Isole Baleari l'eclissi regalerà uno scenario da cartolina, con il Sole che si oscurerà mentre tramonta direttamente sul Mediterraneo prima di regalare ben 1 minuto e 36 secondi di totalità a Maiorca, al secondo posto dell’Omio Eclipse Index. Per chi vuole combinare l'evento astronomico con una vacanza di mare, una delle opzioni più suggestive e pratiche in assoluto è godersi lo spettacolo direttamente dal pontile di un traghetto. Raggiungere l'isola è semplice sia con voli diretti dall'Italia sia optando per una traversata dalla terraferma. Le partenze pomeridiane da Dénia, Barcellona o Valencia verso Palma trasformano il viaggio in un punto di osservazione unico, garantendo una vista panoramica in mare aperto e un orizzonte occidentale completamente libero. Tutte le soluzioni di volo e traghetto sono confrontabili e prenotabili su Omio. 

-Leòn. Tappa iconica lungo il Cammino di Santiago, León affascina i visitatori per la sua straordinaria Cattedrale dalle vetrate colorate, l'architettura modernista di Gaudì a Casa Botines e il vivace quartiere Barrio Húmedo. Al terzo posto nell'Omio Eclipse Index con 85 punti su 100, la città offre uno dei migliori contesti per una vacanza culturale abbinata alla visione del fenomeno solare, garantendo 1 minuto e 44 secondi di totalità. Dall’Italia è possibile raggiungere Leòn volando su Madrid e successivamente proseguendo il viaggio con un treno ad alta velocità verso. Trasporti prenotabili su Omio. 

-Valencia. Al quarto posto nell'Omio Eclipse Index, Valencia permette di assistere a 1 minuto di oscuramento totale del Sole al tramonto, unendo lo spettacolo celeste a un soggiorno mediterraneo di grande fascino. La città offre ampie spiagge urbane, l'architettura futuristica della Città delle Arti e delle Scienze e la rinomata tradizione gastronomica dell'Albufera. È possibile raggiungere la città dall'Italia con volo diretto, inoltre Valencia rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per raggiungere le Baleari in traghetto. Tutte le opzioni di viaggio sono prenotabili su Omio. 

 

9 ago 2026

Ucraina, nuovi attacchi russi a Kharkiv e Odessa. Tensione anche a Zaporizhzhia

(Adnkronos) - Nuovi attacchi russi in Ucraina nella notte: almeno due persone sono morte a Kharkiv e sei sono rimaste ferite a Odessa. Colpita anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, dove si sono registrate due interruzioni di corrente. Intanto Mosca denuncia un attacco di droni ucraini a Belgorod, con 13 feriti. Zelensky minaccia una risposta più dura contro la logistica russa. 

Due persone sono morte e una donna è rimasta ferita a seguito degli attacchi russi nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito la Procura regionale, precisando che un uomo di 68 anni è morto dopo essere stato colpito da un drone Fpv nel villaggio di Kivsharivka, nel distretto di Kupyansky. 

A Kharkiv, un drone di tipo “Italmas” ha inoltre colpito il territorio di un cimitero cittadino nel distretto di Kyivsky. Nell'attacco sono state danneggiate alcune tombe e una conduttura del gas. 

La Russia ha lanciato nella notte un attacco missilistico contro Odessa, causando danni a edifici residenziali e ferendo almeno sei persone. 

Il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Sehrii Lysak, ha riferito che diversi edifici sono stati danneggiati in vari quartieri. Sono stati inoltre segnalati incendi di automobili. Le squadre di soccorso sono intervenute per prestare assistenza ai feriti. 

La centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe, ha subito ieri due interruzioni di corrente, entrambe della durata di circa un'ora. 

Lo ha riferito su Telegram Energoatom, spiegando che durante le procedure necessarie al ripristino dell'alimentazione il fabbisogno energetico della centrale è stato garantito attraverso generatori diesel. 

Secondo Energoatom, l'episodio evidenzia ancora una volta la vulnerabilità dell'impianto sotto occupazione russa e i rischi per la sicurezza nucleare e radiologica legati a eventuali violazioni dei normali sistemi di alimentazione elettrica. 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito la Russia che Kiev potrebbe intensificare le proprie azioni contro la logistica russa qualora Mosca continui a colpire quella ucraina. 

In un'intervista a “United News”, Zelensky ha spiegato che finora l'Ucraina ha risposto agli attacchi russi contro la logistica civile con operazioni contro obiettivi militari. “Non consiglierei alla Russia di continuare ad attaccare la logistica ucraina”, ha dichiarato, sottolineando che Kiev conosce le vulnerabilità della rete logistica russa. 

Sul fronte russo, le autorità hanno denunciato un attacco di droni ucraini contro Belgorod. Secondo il governatore ad interim della regione, Alexander Shuvaev, 13 persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini, mentre diversi condomini ed edifici non residenziali sono stati danneggiati. 

Secondo il canale Telegram russo indipendente Astra, tra gli edifici colpiti ci sarebbe anche un quartier generale regionale dell'Fsb, il servizio di intelligence russo. La notizia non risulta tuttavia confermata dalle autorità russe. 

9 ago 2026

MotoGp, oggi si corre a Silverstone: orario, griglia di partenza e dove vedere la gara in chiaro

9 ago 2026

Poche calorie e tanti benefici, la 'scoperta' sulla buccia di anguria: "Non buttatela"

(Adnkronos) - Dell'anguria non si butta via niente, buccia compresa. Mutuando un noto detto contadino (applicato in realtà alla carne di maiale che con ogni sua parte sfamava a lungo intere famiglie), si riassume così il messaggio che arriva dagli Usa, dove ora il Dipartimento dell'Agricoltura (Usda) ha pubblicato anche il profilo nutrizionale ufficiale della scorza del frutto dell'estate, inserendolo nel database 'FoodData Central' per consentire a dietologi, ricercatori, sviluppatori di ricette e altri professionisti del settore alimentare l'accesso a dati standardizzati per una parte di questo frutto a lungo sottoutilizzata. Grazie alle sue qualità riconosciute e messe nero su bianco - poche calorie, tanti benefici - avviene dunque la sua consacrazione: da scarto che finiva spesso dritto nel cassonetto a 'piatto forte' di inediti menu. 

Un invito a liberare la creatività per dare vita a nuovi modi di impiegare la buccia dell'anguria in cucina. La scheda nutrizionale semplifica la valutazione dello strato esterno del cocomero non solo nelle ricette, ma anche nell'ambito dell'educazione alimentare e nella pianificazione dei pasti, incoraggiando al contempo un maggiore utilizzo del frutto intero. Ma cosa dice il nuovo profilo nutrizionale dell'Usda? Semplicemente traccia un identikit preciso: una porzione da 50 grammi di scorza di anguria cruda a cubetti contiene solo 10 calorie e fornisce 1 grammo di fibre alimentari, insieme a 140 mg di potassio e 4 mg di vitamina C. Sebbene la scorza non sia pensata per sostituire la polpa ricca di nutrienti - precisano gli esperti - i nuovi dati dimostrano come possa integrare il valore nutrizionale dell'anguria, offrendo al contempo un altro modo delizioso per gustare appieno questo frutto. Che sia frullata in 'smoothies' e succhi, grattugiata in insalate, marinata velocemente o aggiunta a fritture e salse, la scorza di anguria "rappresenta un modo semplice per ridurre gli sprechi alimentari e sfruttare al meglio" un alimento rinfrescante, tanto caro in tempi di afa e temperature roventi agostane. 

Si tratta, chiariscono gli esperti, di un valore aggiunto. Quanto alla polpa del frutto, questa è un'ottima fonte di vitamina C (25% del valore giornaliero raccomandato, Dv), una buona fonte di vitamina B5 (10% del valore giornaliero raccomandato) e fornisce anche vitamina A (8% Dv), vitamina B6 (8% Dv) e potassio (6% Dv), oltre al licopene presente in natura. Con circa il 92% di acqua e solo 80 calorie per porzione da due tazze (cup), favorisce insomma un'alimentazione sana. "Da tempo incoraggiamo i consumatori a utilizzare l'anguria in ogni sua parte, dalla polpa dolce alla scorza versatile - commenta Megan McKenna, direttrice senior Marketing & Foodservice del National Watermelon Promotion Board - Il nuovo profilo nutrizionale dell'Usda fornisce ai dietologi e ad altri professionisti della salute i dati di cui hanno bisogno per includere con sicurezza la buccia nelle ricette e nelle linee guida nutrizionali, aiutando i consumatori a trarre ancora più valore da ogni anguria che portano a casa". 

La nuova inclusione nell'elenco degli alimenti consigliati si basa su un crescente numero di ricerche che evidenziano il ruolo di questo frutto in una dieta sana. Un'analisi pubblicata su 'Nutrients' ha rilevato che bambini e adulti che consumano anguria presentano una qualità della dieta complessivamente superiore e un maggiore apporto di fibre alimentari, magnesio, potassio, vitamine A e C, licopene e altri carotenoidi, rispetto a chi non la consuma, assumendo al contempo meno zuccheri aggiunti e grassi saturi. Sebbene questi risultati siano promettenti, sono necessarie ulteriori ricerche e i risultati non possono essere generalizzati a tutte le popolazioni. Ma intanto la sfida a chef e 'creator' è aperta. Zero sprechi. Missione: la rivincita delle scorze. Aspettando i riscontri social di nuovi piatti gourmet che valorizzino non solo il rosso ma anche il verde brillante di un frutto che in tutto il mondo - Italia in cima - segna i ricordi più belli dell'estate da generazioni.  

8 ago 2026

Caldo africano, l'afa non arretra: oggi e domani 19 città bollino rosso

(Adnkronos) - L'afa non molla la sua presa sull'Italia. Come oggi, domenica 9 agosto, anche domani, lunedì 10 agosto, secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute restano a quota 19 le città con bollino rosso. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.  

Mentre salgono a quota 6 domani le città in arancione (livello 2 di allerta). Oltre a Bolzano, già da domenica 9 agosto col bollino arancione, si aggiungono alla lista Brescia, Milano, Trieste, Venezia, e Verona. La prossima settimana si apre, dunque, con due soli bollini gialli per Torino e Cagliari. 

 

Al Nord correnti un pochino più fresche in quota determineranno un po' più di instabilità con forti temporali di calore. Per il resto, le mappe confermano ancora gran caldo e persino un ulteriore rialzo termico a metà della prossima settimana: per una svolta bisognerà aspettare almeno il 18 agosto, anche se ancora non si intravede nessun vero cambio di registro tale da confermare con certezza questa tendenza. 

L’ondata di caldo africano rende l’atmosfera instabile. Il calore accumulato nei bassi strati e l’umidità elevata, spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, trasformano il Nord in una polveriera pronta a esplodere non appena arriva aria più fresca in quota, generando temporali violenti, grandinate e raffiche di vento. Fino a lunedì il rischio sarà concentrato su Alpi, Prealpi e Appennino, con mattinate più stabili e pomeriggi a rischio rovesci, mentre per trovare refrigerio si dovrà salire oltre i 1500-2000 metri. Da martedì tornerà il solleone: tra l’11 e il 17 agosto l’anticiclone africano riprenderà forza, spingendo l’Italia verso l’apice della quarta ondata di caldo con 39°C a Roma, 37-38°C a Milano, notti tropicali e zero termico a 4800 metri. Ferragosto potrebbe essere il picco finale con una possibile attenuazione tra il 17 e il 23 agosto, anche se il comportamento dell’anticiclone resta incerto e potrebbe tornare a rafforzarsi.  

8 ago 2026

Melanoma, alcune cellule tumorali riescono a 'nascondersi' al sistema immunitario

(Adnkronos) - Perché due pazienti con lo stesso tumore, curati con la stessa terapia, possono avere risultati differenti? È la domanda che da anni guida la ricerca sul melanoma metastatico, dove l'immunoterapia ha cambiato le prospettive di cura, ma purtroppo non funziona per tutti. Un nuovo studio dei ricercatori di Fondazione Nibit, pubblicato sulla rivista 'Science Advances', offre ora una risposta concreta: ha individuato il meccanismo biologico con cui alcune cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario e una proteina che potrebbe diventare il bersaglio ideale per fermarle.  

"L'immunoterapia ha modificato profondamente la cura del melanoma metastatico, ma non tutti i pazienti ottengono un beneficio duraturo. Comprendere come nasce e si mantiene la resistenza al trattamento è essenziale per sviluppare nuove combinazioni terapeutiche capaci di aumentare il numero delle persone che possono beneficiare di questi trattamenti", spiega Michele Maio, professore ordinario di Oncologia Medica dell'Università di Siena, direttore del Centro di Immuno-Oncologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria Senese e presidente di Fondazione Nibit. Il punto di partenza è stato lo studio clinico Nibit-M4, sviluppato dalla Fondazione Nibit, coordinato da Anna Maria Di Giacomo, ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Siena, e sostenuto anche da Fondazione Airc.  

 

La sperimentazione ha testato su 19 pazienti la combinazione in sequenza di un farmaco epigenetico (la guadecitabina) e di un immunoterapico (l’ipilimumab): l'obiettivo era prima "svegliare" il tumore rendendolo riconoscibile e, poi, attaccarlo con le difese immunitarie attivate del paziente. I risultati a lungo termine sono stati incoraggianti, ma restava da capire perché la strategia funzionasse solo su una parte di loro.  

Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato, in collaborazione con il Centro del professor Michele Ceccarelli, ordinario di Biologia Computazionale presso la University of Miami in Florida, le biopsie dei pazienti prima e durante la cura a livello di singola cellula: nei pazienti che non rispondevano alla terapia, le cellule del melanoma cambiavano identità, regredendo verso uno stato immaturo e molto plastico pur di sopravvivere all'attacco immunitario; queste cellule resistenti erano raggruppate in aree compatte al centro della massa tumorale, e questa struttura geometrica ne stabilizzava il comportamento, proteggendole a vicenda; l'analisi combinata dei profili genici ed epigenetici ha identificato nella proteina NFATC2 il "regista" che tiene le cellule del melanoma bloccate in questo stato immaturo e refrattario alle cure.  

 

Il farmaco epigenetico riattiva parti del Dna normalmente silenziose, generando un segnale di allarme che richiama il sistema immunitario. Tuttavia, la proteina NFATC2 orchestra uno stato cellulare particolarmente resistente. I risultati sono stati confermati anche su un campione molto più ampio di oltre 400 pazienti, provenienti da otto studi indipendenti: chi mostrava la presenza di queste cellule immature dopo il trattamento presentava una prognosi peggiore. "Questa ricerca ci permette di fare un importante passo in avanti", conclude Maio. "Non osserviamo più soltanto se una terapia funziona, ma comprendiamo in che modo modifica il tumore e perché alcune cellule resistono. L'obiettivo futuro è sviluppare strategie capaci sia di attivare il sistema immunitario, sia di impedire al melanoma di adattarsi e nascondersi. È la direzione in cui stiamo già lavorando con il nuovo studio clinico Nibit-Ml1". 

8 ago 2026

La Spagna allarga i controlli per gli arrivi dall'Italia

(Adnkronos) - La Spagna allarga i controlli per i viaggiatori in arrivo dall'Italia. Nello scontro diplomatico con l'Italia, da ieri Madrid ha varato misure in risposta alla sospensione dell'accordo di Schengen dopo la crisi migratoria di Ceuta. In base alle nuove regole introdotte dal governo del premier Pedro Sanchez, i passeggeri provenienti dall’Italia in arrivo nei porti e negli aeroporti spagnoli sono sottoposti a controlli - a volte a campione - fino al 7 settembre. Inizialmente, il protocollo è stato adottato negli aeroporti Barajas di Madrid e El Prat di Barcellona. 

Nel corso della giornata di ieri, i controlli sono cominciati anche in altri 5 scali, come spiega El Mundo sulla base delle informazioni fornite dal ministero dell'Interno: Malaga, Bilbao, Siviglia, Alicante e Valencia, tutte località turistiche raggiunte ogni anno da migliaia di visitatori. L'elenco è destinato ad allungarsi ulteriormente con l'inserimento di altre mete vacanziere: i controlli scatteranno, scrive El Mundo, anche alle Canarie e alle Baleari. 

 

Sui media spagnoli trova spazio la nota del principale sindacato spagnolo delle forze dell'ordine, Jupol. Il giudizio per la decisione del governo Sanchez è negativo: "E' un'improvvisazione politica che aggraverà la crisi del corpo. Il governo decide di imporre un carico supplementare agli agenti che sono già al limite. Questo, con ogni probabilità, metterà ulteriormente sotto pressione i controlli danneggiando le condizioni di lavoro degli agenti e il servizio prestato ai cittadini", si legge nella nota che critica "una misura improvvisata, una vendetta politica contro l'Italia che non tiene conto delle reali esigenze. Il governo mobilita risorse per una misura di carattere politico negli aeroporti" ma "non è stato capace di dispiegare le unità specializzate di cui la polizia nazionale aveva bisogno per fronteggiare la più grave crisi migratoria degli ultimi anni a Ceuta".  

 

Il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner, ha reso noto di aver "avuto contatti sia con il ministro dell'Interno spagnolo che con quello italiano". "Entrambi hanno confermato che i controlli alle frontiere interne sono temporanei - ha scritto Brunner su X - Ho sottolineato i progressi che abbiamo compiuto nella lotta all'immigrazione clandestina e che la fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa". "Le autorità spagnole ci hanno assicurato che gli eventi a Ceuta non avranno effetti duraturi sull'area Schengen. È per questo che ci sono segnali dall'Italia che i controlli potrebbero essere revocati presto", sottolinea sempre su 'X' il Commissario europeo per gli Affari interni e le migrazioni, Magnus Brunner. 

 

Nei primi controlli effettuati, riferisce 'El Pais', i passeggeri che non avevano un documento d'identità sono stati portati in un'altra stanza per essere identificati. Giovanni, racconta il quotidiano spagnolo, è salito questa mattina a bordo di un aereo a Roma diretto all'aeroporto El Prat di Barcellona. "Quando siamo arrivati, la polizia ci ha divisi in due gruppi. Agli italiani sono stati richiesti i documenti. Spero che questa situazione si concluda il prima possibile", sottolinea. L'Italia, spiegano fonti della Polizia Nazionale nelle infrastrutture aeroportuali di Barcellona, "è un paese che deve far fronte a una forte immigrazione. Controlleremo solo i passeggeri che sospettiamo siano saliti su un aereo e che non sono di origine Ue e vogliano accedere alla Spagna". 

Jorge Villoslada, racconta 'El Pais', è spagnolo e viaggia molto spesso e questo sabato ha lasciato Roma per Barcellona. "È successo qualcosa di molto strano. Quando siamo arrivati, la polizia ci ha chiesto cosa stessimo facendo in Spagna. Ho mostrato il mio documento e mi hanno lasciato uscire. Coloro che non avevano documenti spagnoli sono stati portati in una stanza per essere identificati," dice. Il volo da Bologna ha avuto più fortuna. "Quando siamo arrivati a El Prat non abbiamo trovato alcun controllo. Penso che il problema sia più in Italia. Nicoletta viene da Torino ed è atterrata sullo stesso volo. "Siamo arrivati con la carta d'identità in mano nel caso ci fossero problemi, ma nessuno ha detto nulla". 

 

Negli aeroporti ogni volo viene controllato, in base al numero dei passeggeri, da due a quattro agenti che verificano a campione i documenti di circa il 5-10% dei viaggiatori: in media 15 persone sui voli operati con aerei di medie dimensioni e circa 25 su quelli più capienti. Tra i principali scali italiani di provenienza figurano Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Napoli, Venezia e Firenze. Anche il traffico marittimo sarà interessato. Ieri è arrivata una sola nave da crociera dall'Italia al porto di Barcellona, dove saranno effettuati controlli a campione. 

 

La Farnesina ha rafforzato l'assistenza dei consolati e dei suoi uffici diretta ai connazionali presenti in Spagna o in viaggio. Si invitano tutti i cittadini italiani, presenti nel Paese o in partenza per la Spagna, a consultarla per gli ultimi aggiornamenti e seguire le indicazioni delle autorità locali. Restano validi i requisiti di ingresso abituali, ovvero passaporto o carta d’identità validi per l’espatrio per tutta la durata del soggiorno all'estero. 

 

È sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio oppure il passaporto in corso di validità. E' importante ricordare che dal 3 agosto 2026 le carte d'identità in formato cartaceo hanno cessato di valere come documento per l'espatrio. Chi parte deve quindi presnetare la carta d'identità elettronica (CIE) valida per l'espatrio o con il passaporto. Questa indicazione è valida se si viaggia in aereo, in traghetto o nave, in auto. Ogni minore deve avere il proprio documento individuale valido per l'espatrio, carta d'identità o passaporto intestati al minore. 

8 ago 2026

Elementi totali: 20
Vai a