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US Open 2026, montepremi record di 108 milioni: chi vince guadagna 5,5 milioni

20 ago 2026

"Israele ponga fine ai piani di espansione in Cisgiordania", la nota congiunta di Francia, Germania, Italia e Regno Unito

(Adnkronos) - "La decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. La comunità internazionale si oppone da tempo a questa espansione degli insediamenti e ha espresso le proprie gravi preoccupazioni sia in sede privata che pubblica. L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati, creando una frattura nella Cisgiordania e pregiudicando la continuità territoriale dei Territori palestinesi". Così si legge in una nota congiunta dei leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito. 

"Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Questa è la posizione della comunità internazionale, ribadita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", rimarcano i leader. 

"In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, caratterizzato da livelli senza precedenti di violenza da parte dei coloni contro i civili e da pesanti restrizioni per l'economia palestinese" la decisione del governo israeliano "desta ancora maggiore preoccupazione. Esortiamo il governo di Israele a revocare immediatamente questi piani e a porre fine all'espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Tali iniziative non solo ci allontanano dalla pace, ma minano ulteriormente la reputazione internazionale di Israele". 

E ancora: "Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione la partecipazione a questi bandi di gara. Devono essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali, incluso il rischio di rendersi complici di gravi violazioni del diritto internazionale. Ribadiamo il nostro impegno a favore di una pace globale, giusta e duratura, basata sulla soluzione a due Stati. Continueremo ad agire in tale direzione". 

 

20 ago 2026

US Open, Alcaraz giocherà a New York: l'annuncio

20 ago 2026

Giocattolo a forma di carota con sabbia contaminata da amianto, il Ministero della Salute fa scattare l'allerta: cosa fare

(Adnkronos) - Il Ministero della Salute ha fatto scattare l'allerta anche in Italia per la presenza sul mercato di un giocattolo elastico, una sorta di squishy, che al suo interno presenterebbe sabbia contaminata con tremolite, una forma di amianto. Il prodotto è stato segnalato attraverso il sistema europeo Safety Gate e il ministero ha trasmesso la comunicazione alle autorità sanitarie, chiedendo di prestare attenzione anche alla possibilità che il giocattolo sia stato acquistato da scuole, asili nido e altre strutture per l'infanzia. 

Diversi comuni, tra cui quello di Milano, hanno pubblicato sui propri canali social la circolare ministeriale con l'avviso rivolto a famiglie e a strutture per bambini. Nello specifico, la notifica europea di partenza identifica il giocattolo in questione con marca Trendhaus, modello 967176, lotto 2025 = CH33287 e codice a barre 4032722967176. Il Paese di origine indicato è la Cina. Il rischio viene definito "serio". La segnalazione riguarda oltre 30mila esemplari, che potrebbero essere arrivati sul mercato nostrano. Tuttavia, nella comunicazione del Ministero, non vengono elencati distributori italiani. Ciò significa che il giocattolo potrebbe essere arrivato ai consumatori anche attraverso marketplace online.  

Il rischio maggiore riguarda la possibile fuoriuscita della sabbia contaminata. In altre parole, il giocattolo, essendo elastico e deformabile, può rompersi e liberare il materiale contenuto al suo interno, che potrebbe essere inalato. Per questo la raccomandazione è di non manipolare inutilmente il prodotto e soprattutto di non aprirlo per verificare cosa ci sia dentro. Se il prodotto che si ha in casa corrisponde a quello indicato dalla circolare ministeriale la prima cosa da fare è smettere di utilizzarlo e impedirne l'uso ai bambini. Ancora - è il consiglio degli esperti - si deve verificare la possibilità di riconsegnare il gioco al venditore, considerato che il prodotto risulta oggetto di richiamo; qualora la riconsegna non sia possibile, contattare la ASL/ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste sul territorio; verificare con il proprio Comune o con il gestore dei rifiuti l’eventuale procedura specificamente predisposta.  

Proprio per quanto riguarda lo smaltimento, il Ministero non ha stabilito una singola procedura nazionale di smaltimento e ha coinvolto Regioni e Province autonome nella gestione del problema.E soprattutto non va buttato semplicemente nella pattumiera, né portato di propria iniziativa in un centro di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni locali. 

 

20 ago 2026

Maltempo, allerta meteo arancione e gialla per temporali venerdì 21 agosto: la mappa delle 10 regioni a rischio

(Adnkronos) - Italia ancora spaccata a metà tra il Nord alle prese con una intensa ondata di maltempo e il Sud dove a farla da padrone è ancora il caldo. Rovesci accompagnati anche da grandine e vento sono attesi su gran parte delle regioni Centro Settentrionali, per le quali la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo arancione per temporali su settori della Toscana, della Liguria e del Friuli Venezia Giulia e allerta meteo gialla per un totale di 11 regioni.  

Secondo quanto reso noto dalla Protezione civile, che ha pubblicato il bollettino delle allerte meteo di domani, 21 agosto, sul proprio sito ufficiale, moderata criticità (arancione) è stata diaramata per rischio temporali per settori del Friuli Venezia Giulia (Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Levante) e della Toscana (Bisenzio e Ombrone Pt, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Ombrone Gr-Alto, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina, Versilia).  

L'allerta gialla (ordinaria criticità), invece, è stata diramata per le seguenti regioni, sempre per quanto riguarda il rischio temporali: Abruzzo (Marsica, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara, Bacino dell'Aterno), Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Alta collina romagnola, Costa ferrarese, Pianura bolognese, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura reggiana di Po, Pianura piacentino-parmense, Montagna romagnola, Pianura reggiana, Pianura modenese, Alta collina piacentino-parmense, Collina bolognese, Montagna bolognese), Lazio (Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Nord), Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Padani di Ponente), Marche (Marc-2, Marc-1, Marc-3, Marc-4, Marc-5), Molise (Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro), Piemonte (Scrivia, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline), Toscana (Ombrone Gr-Costa, Ombrone Gr-Medio, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna), Trentino Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento), Umbria (Medio Tevere, Chiascio - Topino, Alto Tevere, Trasimeno - Nestore, Nera - Corno, Chiani - Paglia), e Veneto (Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Pianura centro meridionale e Bassa padovana - Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Costa centro meridionale - Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Costa meridionale e Delta Po - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Alta pianura trevigiana occidentale - Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna, Prealpi trevigiane - Bacino Livenza, Pianura centro meridionale - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino - Bacino Piave, Alta pianura trevigiana orientale - Bacino Livenza, Feltrino - Bacino Cismon, Pianura centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura polesana centrale - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Prealpi trevigiane - Bacino Piave, Lessinia meridionale e alta pianura veronese - Bacino Adige, Costa centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Pianura orientale - Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Alpago Cansiglio - Bacino Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale - Bacino Adige, Pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni - Bacini Brenta Bacchiglione Agno). Per alcune di questo sono stati diramati anche avvisi allerta meteo per rischio idraulico (come Lombardia e Toscana) e rischio idrogeologico (come Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli, Liguria e Lombardia). 

La perturbazione atlantica che già oggi ha attraversato la parte centro-settentrionale del Paese, insisterà anche domani sugli stessi territori. Secondo le previsioni de IlMeteo.it, la giornata sarà contrassegnata da un tempo spiccatamente instabile al Centro-Nord con temporali irregolari, localmente intensi e con grandine, soprattutto al mattino, mentre al Sud continuerà a farla da padrone il caldo.  

20 ago 2026

Migranti, Svezia: "Intendiamo rispedire i dublinanti in Italia"

(Adnkronos) - La Svezia intende rimandare in Italia i migranti nei casi in cui, secondo le regole di Dublino, il nostro Paese risulti competente per l'esame della domanda di asilo. A confermarlo all'Adnkronos è Victoria Holmqvist, la portavoce del ministro per la Migrazione svedese Johan Forssell."La nostra intenzione è applicare le regole di Dublino quando applicabili" dice. 

 

I dublinanti sono migranti e richiedenti asilo che sono sbarcate per la prima volta in un Paese europeo (attraverso le coste italiane, ad esempio), ma che poi hanno continuato il loro viaggio verso Nord, raggiungendo altri Paesi per chiedere protezione internazionale. Secondo una storica legge europea (il Regolamento di Dublino II del 2003), il Paese responsabile di esaminare la domanda di asilo e accogliere queste persone è proprio lo Stato in cui sono entrate per primo. A dicembre del 2022, l’Italia ha deciso di bloccare l’accoglienza di queste persone di ritorno dagli altri Paesi europei, spiegando che le nostre strutture erano ormai piene e sature. 

Ora, però, con l’entrata in vigore il 12 giugno 2026 della riforma del Sistema europeo comune di asilo con il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, le cose sono cambiate. I nostri vicini europei ritengono che quel blocco italiano non abbia più valore e che l’Italia debba riprendersi i suoi migranti. Il tutto, mentre continua lo scontro diplomatico con la Spagna sul 'nodo Schengen'. 

L'Italia considera azzerati con alcuni principali Paesi, tutti i presunti 'dublinanti' arrivati in Europa prima del 12 giugno 2026, data di entrata in vigore nel nuovo Trattato Asilo Immigrazione Ue. In pratica l'Italia non deve riprendersi nessun migrante. 

 

"E' clamoroso il boomerang della trovata propagandistica di Giorgia Meloni di sospendere Schengen contro la Spagna" dice Elly Schlein. "E così appena dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia e la Svezia dichiarano che ricominciano a rimandare in Italia i migranti entrati in Europa dal nostro Paese". "Quando dicevo che su Ceuta Meloni ha creato un precedente pericoloso per l’Europa, ma soprattutto per l’Italia, intendevo esattamente questo. Con l’aggravante che Meloni per la sua cieca ideologia non ha mai portato avanti la più rilevante battaglia da fare a Bruxelles nell’interesse nazionale: quella sulla solidarietà europea, anche sull’accoglienza", prosegue la segretaria del Pd. 

"Per superare l’ingiusto criterio Dublino del 'primo Paese d'ingresso' e stabilire finalmente che chi entra in Italia, entra in Europa, e ciascun Paese Ue deve fare la sua parte nell’accoglienza. Stiamo parlando di persone, non di pacchi. E non si possono mandare in giro per cinico calcolo politico. È ridicolo che Meloni racconti di aver cambiato la musica in Europa, quando in realtà stava facendo un favore a quei paesi che non vogliono condividere l’accoglienza di chi entra in Europa dall’Italia e sono ben contenti di discutere solo dei fallimentari centri in Albania: inumani, illegali, e rimasti pure vuoti”, conclude Schlein. 

 

"La campagna della sinistra sui cosiddetti 'dublinanti' è davvero penosa" dichiara Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo. "Non esiste alcun legame tra la sospensione di Schengen per i fatti di Ceuta e la legittima scelta di alcuni Paesi europei di riattivare i ricollocamenti dei dublinanti. Questo meccanismo è previsto dal vecchio regolamento di Dublino, che non si applica più dopo l’entrata in vigore del nuovo Patto migrazione e asilo dal 12 giugno scorso. Ma le regole di Dublino prevedono che uno Stato non sia più competente per la domanda di asilo trascorso un anno dall’ingresso illegale, di conseguenza la questione riguarda un numero esiguo di casi intercorsi tra l’agosto 2025 e l’11 giugno2026 e che andranno in ogni caso vagliati con attenzione uno ad uno, per verificare i requisiti e la competenza sulla richiesta di asilo. Per tutti quelli entrati dopo il 12 giugno o che entreranno in futuro, il numero dei potenziali ricollocamenti si ridurrà drasticamente grazie alle procedure accelerate di frontiera che porteranno a rimpatri rapidi e alle nuove norme Ue sui Paesi terzi sicuri che saranno responsabili delle domande dei migranti transitati in quei Paesi prima del loro ingresso illegale in territorio Ue. Il governo Meloni difende i confini, diminuisce gli sbarchi e aumenta i rimpatri mentre la sinistra continua a fare propaganda sul nulla”. 

20 ago 2026

Montepremi record allo Us Open, 108 milioni complessivi e 5,5 ai vincitori

(Adnkronos) - Il tennis non aveva mai visto una cifra del genere. Lo Us Open 2026 alza ulteriormente l'asticella e porta il montepremi complessivo a 108 milioni di dollari, diventando il primo torneo della storia a superare quota 100 milioni. Un aumento del 20% rispetto all'edizione 2025 che non rappresenta soltanto un nuovo record economico, ma arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra i giocatori e i quattro Slam. A New York, infatti, il vincitore e la vincitrice del singolare incasseranno 5,5 milioni di dollari ciascuno, mentre anche chi uscirà al primo turno potrà contare su 140.000 dollari, il 27% in più rispetto allo scorso anno.  

Dietro queste cifre, però, c'è una partita molto più ampia. I top player continuano a chiedere una quota di almeno il 22% dei ricavi complessivi generati dai tornei e negli ultimi mesi il confronto con gli organizzatori si è fatto sempre più acceso. Proteste, minacce di boicottaggio e tensioni legate anche al nuovo formato del doppio misto hanno aumentato la distanza tra le due parti. È proprio per questo che il record annunciato dallo Slam americano assume un significato particolare. L'aumento del montepremi rappresenta infatti una risposta concreta alle richieste degli atleti, ma non è l'unica novità destinata a cambiare gli equilibri. Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e Us Open hanno infatti deciso di creare un nuovo Consiglio consultivo formato da rappresentanti dei giocatori e dei quattro Major. Un organismo che permetterà ai tennisti di avere un canale diretto con i dirigenti degli Slam e di partecipare alle discussioni sulle questioni più importanti per il futuro del circuito. 

Il Consiglio diventerà operativo dopo lo Us Open 2026 e i giocatori potranno candidarsi per entrare nel direttivo. Le problematiche comuni ai quattro tornei verranno affrontate collettivamente, mentre ogni Slam potrà continuare a confrontarsi con gli atleti sulle questioni specifiche della propria manifestazione. Una novità accolta positivamente dai protagonisti del circuito. Ben Shelton ha sottolineato l'importanza di avere finalmente un posto al tavolo delle trattative, mentre Jessica Pegula ha evidenziato quanto gli Slam incidano sulla carriera dei giocatori e quanto sia quindi necessario che questi ultimi possano avere voce nelle decisioni. 

La nascita del Consiglio arriva dopo una stagione nella quale il rapporto tra giocatori e organizzatori è stato tutt'altro che semplice. Tutti gli Slam hanno cercato di andare incontro alle richieste degli atleti aumentando i propri montepremi, ma senza arrivare alla percentuale del 22% dei ricavi rivendicata dai tennisti. Ora la volontà sembra essere quella di trasformare il confronto in un dialogo stabile. Anche i vertici delle federazioni coinvolte hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare, mentre Deborah Jevans, presidente dell'All England Club, ha sottolineato l'importanza di ascoltare la richiesta dei giocatori di avere un ruolo maggiore nelle decisioni. Lo Us Open, intanto, ha deciso di spingersi ancora oltre sul piano economico. Oltre ai 108 milioni destinati al montepremi, saranno stanziati altri 2 milioni di dollari per un programma di sostegno ai giocatori, con la cifra divisa equamente tra uomini e donne. L'iniziativa punta ad accompagnare gli atleti anche al di fuori del torneo e, in particolare, a fornire un aiuto nel momento del ritiro. 

20 ago 2026

Mps, via libera del cda al piano Lovaglio: doppia mossa su Banco Bpm e Banca Generali contro Intesa

(Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena avrebbe approvato a maggioranza il piano dell’amministratore delegato che prevede operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, nel tentativo di costruire un’alternativa all’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da AdnKronos, il via libera del board non sarebbe stato unanime, ma avrebbe comunque consentito a Lovaglio di fare un primo passo nella strategia studiata per preservare l’autonomia e l’integrità del gruppo senese. Sempre secondo quanto riferiscono le fonti all'agenzia di stampa, la banca potrebbe utilizzare una quota della partecipazione del 13,2% detenuta in Generali per incentivare il sostegno dei soci alla doppia operazione, che dovrà essere sottoposta all’assemblea straordinaria e comporterà un aumento di capitale. 

La partita, tuttavia, è tutt’altro che chiusa. Anzi, il voto del consiglio rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso particolarmente complesso. Mps è infatti oggetto dell’offerta di Intesa e deve quindi fare i conti con la passivity rule, che limita la possibilità degli amministratori della società target di adottare iniziative in grado di ostacolare l’offerta senza il via libera degli azionisti. Le eventuali misure difensive dovranno quindi passare dall’assemblea. Il nodo Banco Bpm e Crédit AgricoleLa strada verso Banco Bpm resta quella politicamente e finanziariamente più complessa. A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, primo azionista di Piazza Meda con una partecipazione vicina al 30%. Il gruppo francese aveva già espresso la propria contrarietà a una combinazione tra Banco Bpm e Mps, contribuendo alla fine delle trattative esplorative tra i due istituti annunciata il 31 luglio. 

Perché una nuova operazione possa avere concrete possibilità di successo, dunque, sarà decisivo capire se Lovaglio sia riuscito o meno a riaprire un canale con i francesi e a costruire una proposta capace di modificarne la posizione.  

Superato il primo test del consiglio, l’attenzione si sposta quindi sull’assemblea che stando a quanto apprende AdnKronos si terrà il 29 ottobre. Ed è qui che emergeranno i rapporti di forza tra i grandi soci del Monte, a partire da Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone. Il fattore tempo resta determinante. Lovaglio deve trasformare rapidamente il via libera del board in operazioni concretamente percorribili, definendone struttura, valori e alleanze. ll cda di oggi rappresenta quindi soltanto la prima delle partite. La seconda si giocherà con gli azionisti e con gli interlocutori necessari per realizzare le operazioni, da Crédit Agricole a Generali. Sullo sfondo resta poi il dossier giudiziario legato alle precedenti operazioni del risiko, che continua ad accompagnare una delle fasi più delicate della storia recente di Mps (di Andrea Persili). 

 

20 ago 2026

Milan, domani torna Cardinale: previsti incontri singoli con i giocatori

20 ago 2026

Rai, Vespa replica a Santoro: "Il mio un contratto da star? Porta a Porta rende il triplo del costo"

(Adnkronos) - "Michele Santoro sostiene che il mio contratto Rai sarebbe da 'star'. In realtà, da Enzo Biagi in poi, tutti i conduttori di certo rilievo sono inquadrati nella prestazione Inps exEnpals. Per fare gli ultimi casi, Maggioni, Giletti, Monteleone, Sottile, Sciarelli e altri". Inizia così il post su Facebook con cui Bruno Vespa replica a Michele Santoro che il 27 maggio scorso, durante un dibattito sulla situazione della Rai pubblicato sull'account di Servizio Pubblico, aveva definito "da star" il contratto del conduttore di 'Porta a Porta' e 'Cinque Minuti' con la tv di Stato. 

 

 

"Lo stesso Santoro - sottolinea Vespa - quando andò a lavorare a Mediaset, ebbe un contratto a partita Iva come conduttore e autore televisivo trattato da Enpals come il mio. Santoro legittimamente andò a lavorare per Berlusconi. Nel 2021 e nel 2022, per restare alla Rai, io rifiutai per due volte il raddoppio del compenso propostomi generosamente da Silvio Berlusconi, che mi disse di essersi confrontato con Piersilvio, che a sua volta nel 2023 mi chiese gentilmente di passare a Mediaset. Per il poco che conti, sono l’unico conduttore rimasto nell’azienda in cui è nato". 

"È completamente falsa la storia, poi, che 'Porta a Porta' avrebbe un ascolto tale da non giustificare il compenso (che è comprensivo anche dei 'Cinque minuti' che vanno in onda in prima serata). Fonti ufficiali parlano di un rendimento pubblicitario triplo del costo della trasmissione. Valutazione a mio giudizio per difetto visto che ogni sera, nonostante l’ora tarda, 'Porta a Porta' ospita una ventina di spot pubblicitari", conclude Vespa.  

 

20 ago 2026

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