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Carnevali: "Non si può dire no alla Juventus, ho accettato subito"

(Adnkronos) - "Con la Juventus tutto si è svolto in maniera veloce. Ho dovuto prendere anche decisioni veloci, lasciare una società come il Sassuolo non era facile perchè con la proprietà c'è un legame speciale. Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo, non puoi dire di no ad una società come la Juventus, appena ho avuto questa proposta ho subito accettato". Queste le parole dell'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali, al microfono de 'La Politica nel pallone' su Gr Parlamento.  

"I primi 20 giorni sono stati belli intensi e affascinanti, inizia una nuova sfida -sottolinea l'ad bianconero-. Mi sono immedesimato in questa nuova avventura con tante cose da fare. Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. In questi giorni ho cercato di capire come funziona questa società che ha tante risorse, dando priorità all'area sportiva, una delle prime cose che ho cercato d fare è quello di inserire e di migliorare quella che era la struttura sportiva inserendo subito un nuovo dirigente come Ricky Massara, persona di grande capacità, che va a lavorare in sinergia con Marco Ottolini, e questo ci può dare una struttura sportiva all'interno della società, poi c'è Chiellini per i rapporti istituzionali, lui è anche consigliere federale all'interno della Lega. L'area sportiva è stata dunque la base iniziale per costruire la Juventus del futuro. Ora andremo a sistemare l'area dello scouting, cha abbia una visione nazionale e internzionale. C'è poi un allenatore come Spalletti, uno dei migliori in assoluto. E questa è la cosa più importante, ci può dare la possibilità di costruire qualcosa di valido con idee vincenti".  

Carnevali parla poi del mercato. "Di nomi se ne fanno tanti, perché società come la Juve a livello internazionale devono essere aperte su tanti fronti. Le priorità sono un portiere e un attaccante. Kolo Muani? Uno lo può acquistare in 10 minuti se sta alle richieste del Psg, che noi reputiamo troppo elevate, quindi o troviamo un accordo o vireremo su altri giocatori. La richiesta al momento è superiore a 45 milioni. Frattesi? È un ragazzo straordinario, che ha trovato poco spazio nell'Inter, farebbe comodo a tutti i grandi club. Chiaramente però abbiamo tanti grandi giocatori e dobbiamo trovare le possibilità di cederli. Frattesi è un giocatore straordinario, ma in quel ruolo non abbiamo la necessità di un giocatore come lui".  

13 lug 2026

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13 lug 2026

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13 lug 2026

Ranucci, il suo legale: "Insinuazioni su 'finto attentato', presentata denuncia per diffamazione"

(Adnkronos) - "In relazione alla diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni che hanno trasformato, mediante esplicite allusioni, la vittima del grave attentato nel suo presunto beneficiario, attraverso espressioni che affermano o suggeriscono di un ‘finto attentato’ e altre analoghe formulazioni e di vantaggi conseguenti, la cui ricaduta umana e professionale è di inaudita gravità, Sigfrido Ranucci ha presentato denuncia e querela per diffamazione pluriaggravata ed altri reati". Così l’avvocato Roberto De Vita, legale del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. 

Il legale spiega inoltre che "in relazione alla rivelazione di notizie ed estratti di atti, coperti dal segreto di indagine ed in particolare di contenuti di intercettazioni telefoniche, di brogliacci e di verbali di sommarie informazioni testimoniali, relative alla indagine tuttora in corso e di elevatissima delicatezza per il grave attentato dinamitardo nei confronti di Sigfrido Ranucci, con conseguente pubblicazione sulle testate il Domani e La Verità, da cui deriva grave pregiudizio alle investigazioni, aggravamento dell’esposizione al rischio e pregiudizio reputazionale per l’uso parziale e strumentale a narrazioni distorte, i giornalisti Sigfrido Ranucci, Daniele Autieri, Giorgio Mottola, Paolo Mondani, Giulio Valesini, Luca Chianca ed altri della Redazione di Report, hanno presentato atto di denuncia e querela per rivelazione del segreto di ufficio e del segreto investigativo". "Denuncia che non riguarda la pubblicazione da parte dei giornalisti ma la rivelazione fatta da soggetti tenuti al segreto", sottolinea il penalista. 

Accertare i motivi della presenza di Valter Lavitola nella redazione di Report e quante volte questo sia accaduto, ma anche analizzare le tante interviste rilasciate dall’imprenditore in questi giorni per capire se ci siano dietro dei messaggi rivolti a qualcuno. Sono questi alcuni degli approfondimenti a cui lavorano i pm della Dda di Roma che indagano sull’attentato dinamitardo a Ranucci, che ritengono Lavitola mandante dell’azione e che ora vogliono capire il movente dell’attentato, compiuto da quattro persone, tutte provenienti dalla provincia di Avellino. 

Importanti risposte sono attese nelle prossime ore dall’analisi dei cellulari e delle pen drive sequestrate a Lavitola nel corso della perquisizione del 4 luglio scorso nella sua abitazione a Monteverde. Poco prima i carabinieri avevano visto l’ex editore uscire con un trolley, in partenza per il Camerun, dove si trova il suo factotum, Gomes Clesio Tavares, che secondo gli inquirenti era l’intermediario con la banda che ha piazzato l’ordigno. Un “interesse investigativo”, infine, c’è da parte dei pm anche in merito alle numerose dichiarazioni e interviste rilasciate in questi giorni da Lavitola: si vuole capire se dietro ci sia una volontà di inviare “messaggi” o se si tratti di un tentativo di depistare le indagini. 

13 lug 2026

Gasperini: "Inter favorita per lo scudetto, la Roma deve stare in Champions con continuità"

(Adnkronos) - "A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi dopo bisognerà vedere che succede nel mercato. L’Inter è sempre la favorita, poi ci sono squadre come Milan e Juve rimaste fuori dalla Champions che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso e cercare di rimanere in alto e stare dentro alla competizione che ti permette di rinforzarti per bene ogni anno, se riesce a farlo per più anni allora può ambire a puntare anche allo scudetto". Così l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, al microfono di Radio Anch'io Sport, in occasione del primo giorno di raduno della squadra capitolina.  

"È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni -aggiunge il tecnico di Grugliasco-. Ora ripartiamo, c’è tanta voglia di farlo è chiaro che il finale dell’anno scorso ci ha lasciato molto entusiasmo e voglia di riproporci e ripartire tutti insieme. Il mercato nel mese di giugno è stato un po’ di paralisi per tutti dovuta al Mondiale. Penso che da questa settimana inizierà il vero mercato un po’ per tutte con l’inizio della preparazione, anche se qualcuno arriverà un po’ a singhiozzo per gli impegni del Mondiale. Ora inizia il mercato e tutte le squadre mi sembrano belle agguerrite". 

L'ex tecnico dell'Atalanta parla poi del deludente mondiale di Donyell Malen. "Il mondiale arriva con i ragazzi che giocano tutto l’anno e non tutti sono arrivati nelle condizioni migliori, in più le condizioni climatiche hanno influito molto. Non è facile giocare ad alti livelli con la stessa continuità dopo una stagione molto faticosa. Poi i giocatori rispecchiano l’andamento della loro squadra, se la squadra va avanti vanno bene anche i giocatori. Malen indubbiamente rispecchia l’andamento dell’Olanda, in passato c’è sempre stato questo dubbio di utilizzarlo e di metterlo più defilato ma per me mai! Per me deve giocare davanti alla porta”.  

 

Gasperini si esprime poi del delicato momento del calcio italiano. "La rinascita ci sarà ma non dipenderà solo da chi sarà l’allenatore, deve essere un sistema proprio a cambiare, questo evidentemente non funziona. Servirà fare una riforma importante al di là delle persone. I ragazzini giocano in grande percentuale a calcio quindi poi se non diventano calciatori la colpa è degli adulti. Abbiamo le risorse come detto prima, i ragazzini che giocano a calcio sono una base buona, credo che il nostro calcio rispecchi una qualità superiore rispetto a quella mostrata negli ultimi anni nella Nazionale, non sarà facile ma credo che alla fine una Nazionale competitiva riusciremo a metterla in piedi”. 

In chiusura l'allenatore della Roma tocca il tema del possibile rientro di Francesco Totti nel club e del difficile momento dei 'cugini' della Lazio. "Totti? Questa cosa riguarda lui e la proprietà. Il centenario lo stanno organizzando quindi sarà poi la società a dire cosa verrà fatto. Non è bella questa situazione anche da avversario acerrimo, la Lazio ha comunque una parte di storia importante del calcio italiano. Va recuperato questo entusiasmo, spero trovino le condizioni migliori. Sia i derby, sia il campionato ha bisogno di stadi sempre pieni, come succede sempre tranne per questa anomalia della Lazio". 

13 lug 2026

Rifiuti, Conou-Endiale, "Asse Italia-Grecia per standard Ue più elevati su riciclo oli usati"

(Adnkronos) - Riconoscere ed affermare le best practice di economia circolare attraverso la promozione di iniziative di sostenibilità a livello nazionale ed europeo sulla raccolta ordinata di tutti gli oli esausti e la produzione ottimale di oli base da oli esausti. Con questo obiettivo il consorzio italiano Conou e il Sistema Collettivo greco Endiale S.A. hanno avviato oggi una strategia sintetizzata dal protocollo d’intesa firmato rispettivamente dal presidente Riccardo Piunti e dal ceo George Deligiorgis. Nel memorandum of understanding sono elencate una serie di attività che vanno dallo studio e promozione, scambio di esperienze e know how, alla verifica della corretta attuazione delle norme europee, presentazione di studi e proposte congiunte per l’adozione di provvedimenti normativi. Ma c’è anche spazio per la pianificazione e attuazione di azioni di comunicazione congiunte sull’economia circolare, abbinate alla promozione di ricerca e sviluppo tecnologico nonché iniziative ad ampio raggio di allargamento alla cooperazione con altri sistemi europei di Responsabilità Estesa del Produttore (Epr). 

L’accordo prevede, allo scopo, la creazione di un Comitato di coordinamento delle azioni elencate nel protocollo d’intesa. “Questa sinergia – commenta Piunti – è frutto di un percorso avviato meno di un anno fa. Con i colleghi di Endiale abbiamo una comune visione, che nasce probabilmente da una comune e forte matrice culturale oltre che da ottimi risultati di circolarità di entrambi. Ci piace fare bene ciò che facciamo, perché lo riteniamo indispensabile per il bene della comunità alla quale apparteniamo. Nell’ambito dell’economia circolare vorremmo vedere un'Europa più presente di oggi: nella nostra filiera purtroppo non c’è uno standard di qualità europeo né un obiettivo di circolarità comune; quindi, c’è ancora molto da fare per la coerenza europea. Inoltre, abbiamo bisogno di solidi alleati per affrontare e superare insieme anche la delicata sfida agli inquinanti pericolosi”. 

“Il nostro obiettivo – conferma Deligiorgis – è quello di promuovere l’idea dell’economia circolare in Europa nell’ambito degli oli minerali usati. Sono molto felice di incontrare i miei colleghi italiani: insieme intendiamo compiere questa missione anche con il supporto di altri sistemi Epr, così da diffondere meglio il modello di economia circolare in Europa”. 

13 lug 2026

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13 lug 2026

Ranucci, Giletti: "Oltre Lavitola, un personaggio noto avrebbe avuto ruolo importante"

(Adnkronos) - "Voglio tornare a parlare del caso di Sigfrido Ranucci perché ho una novità. Oltre al coinvolgimento di Valter Lavitola, avrebbe recitato un ruolo importante in questa vicenda un altro personaggio, personaggio conosciuto, frequentatore del ristorante 'Cefalù', di proprietà di Lavitola. Gli inquirenti si stanno domandando se il ruolo che ha recitato questo personaggio è un ruolo consapevole o inconsapevole. Il dato che vi posso dare è che lui è estremamente preoccupato visto tutto quello che sta succedendo". Così, in un video pubblicato su Instagram, Massimo Giletti, che torna sulla vicenda Ranucci per alcune considerazioni sul caso.  

"Altro elemento - spiega il cronista e conduttore di 'Lo Stato Delle Cose'- ha a che fare con il nome di Corrado. Chi è Corrado? Perché i criminali che hanno fatto l'attentato fanno continui riferimenti a questo nome? Lo usano come uno pseudonimo per far riferimento a un personaggio nel mondo della televisione? Oppure è il nome vero, Corrado?", si interroga Giletti in riferimento al nome che compare in una delle intercettazioni riportate negli atti dell'inchiesta sull'attentato contro il conduttore di 'Report', la cui identità non è stata ancora accertata dagli inquirenti.  

Poi Giletti analizza le modalità dell'attentato a Ranucci: "Leggendo l'ordinanza della dottoressa Iole Morica lei parla di un detonatore a miccia - dice il giornalista - A miccia vuol dire che sono quelle tipo delle vecchie cave di miniera e quant'altro, a combustione lenta. Perché è importante? Perché è chiaro che chi ha fatto saltare in aria la macchina di Sigfrido e di sua figlia stava controllando la situazione, quindi non voleva certamente fare una strage". 

Nell'immediatezza "Sigfrido Ranucci dice, volevano ammazzare anche mia figlia, potevano fare una strage. E lo dice perché non sa quale esplosivo fosse stato usato quella notte. Oggi, nel momento in cui sa che è coinvolto Lavitola e si dice sgomento per questo, essendo suo amico fraterno, dice però sono convinto che non volessero fare una strage. Lo dice probabilmente perché sa come è stata innescata la bomba. Però io faccio una quarta riflessione: chi è che quella notte sapeva che Sigfrido Ranucci sarebbe stato proprio nella sua casa di Pomezia? Perché non sempre Sigfrido Ranucci si ferma a dormire in quella casa, spesso è fuori, per lavoro, per altri motivi", analizza Giletti.  

"Quindi qualcuno ha avvisato questi uomini che arrivavano dalla Campania; quindi, dovevano fare centinaia di chilometri ad andar su e centinaia per ritornare nella loro terra e dovevano arrivare a colpo sicuro. Qualcuno gli ha dato un suggerimento che si è rivelato poi esatto. E allora la domanda è: chi ha tradito chi?", conclude il conduttore. 

13 lug 2026

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13 lug 2026

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