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I 10 migliori giocatori dei Mondiali 2026, c'è già la classifica: Messi al top

(Adnkronos) - I Mondiali 2026 archiviano la prima settimana. Troppo presto per i verdetti, mentre si giocano le gare che danno inizio alla seconda giornata. E troppo presto anche per scegliere il miglior giocatore del torneo. Negli Stati Uniti, però, quando si parla di sport tutto è ranking e tutto è statistica. E nemmeno i Mondiali vengono risparmiati. Lo dimostra il New York Times, che addirittura mette in fila i migliori 50 giocatori della World Cup appena iniziata. "Le valutazioni si basano sul modello di rating di The Athletic, che fornisce una valutazione oggettiva del contributo di ciascun giocatore", spiega il New York Times facendo riferimento ai parametri fissati dalla testata sportiva abbinata al quotidiano. 

I riflettori si accendono sulla top ten, che raccoglie i migliori giocatori del pianeta. Al decimo posto, Jude Bellingham, a segno nel 4-2 con cui l'Inghilterra ha battuto la Croazia. "Pochi sanno fare quello che fa lui", la sintesi per elogiare il tuttocampista del Real Madrid. Nona piazza per Vinicius, autore del gol dell'1-1 per il Brasile contro il Marocco: "Ha segnato uno splendido gol del pareggio tutto da solo e ha rappresentato una minaccia costante sulla fascia sinistra". Ottava posizione per Joshua Kimmich, elemento fondamentale della Germania che ha esordito travolgendo Curacao per 7-1: riduttivo, dice il NYT, identificare il giocatore del Bayern Monaco come un semplice esterno destro. 

Numero 7 in classifica è Achraf Hakimi: il laterale del Marocco ha dato spettacolo contro il Brasile, duellando con Vinicius e fornendo una prestazione "da capitano". Sesta posizione per Luis Diaz, stella della Colombia che si è presentata battendo 3-1 l'Uzbekistan. L'attaccante del Bayern Monaco ha iscritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori: "Ha portato la condizione top dal club alla nazionale". Quinto posto per Erling Braut Haaland, uragano al centro dell'attacco della Norvegia. Motivazione? "Dedicate un pensiero al portiere dell'Iraq". Doppietta all'esordio per Haaland e doppietta al debutto per Kylian Mbappé, stellare nel 3-1 rifilato dalla Francia alla Costa d'Avorio. 

L'exploit non basta all'attaccante del Real Madrid per salire sul podio del New York Times: deve accontentarsi della quarta piazza. La terza posizione è appannaggio di un suo compagno di squadra, Michael Olise. Il fenomeno del Bayern Monaco ha incantato con l'assist a Mbappé per il provvisorio 1-0 e con una serie di giocate da numero 10 doc: chapeau. Numero 2 assegnato a Harry Kane, leader dell'Inghilterra. Non solo i gol (prevedibili) nel curriculum: il bomber si fa apprezzare anche per un intervento difensivo che impressiona il NYT. Si arriva al numero 1. Chi, se non Leo Messi? La tripletta contro l'Algeria rende già memorabile il Mondiale del fuoriclasse dell'Argentina. "Ha rischiato di essere espulso" per un pestone non sanzionato dall'arbitro ma "sembra ancora perfettamente in grado di dominare questo palcoscenico". 

Nella top 50 spicca per ora un'assenza. Non c'è traccia di Cristiano Ronaldo, protagonista di un'anonima prestazione nel pareggio per 1-1 tra Portogallo e Repubblica democratica del Congo. Un paio di tiri sgangherati, nemmeno un dribbling, una presenza impalpabile: CR7, a 41 anni, sembra più un peso che un bonus per la selezione lusitana. "La squadra deve segnare, non sei tu a dover segnare", la sintesi di Thierry Henry, apprezzato commentatore per Fox Sports. 

 

18 giu 2026

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18 giu 2026

Iran-Usa, Khamenei: "Ho detto sì al memorandum, Trump disperato voleva accordo"

(Adnkronos) - Moqtaba Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, inizialmente non era favorevole all'accordo con gli Stati Uniti. Poi, ha detto sì seguendo la linea del presidente Masoud Pezeshkian. "Come vi è stato comunicato, è stato firmato un memorandum d'intesa tra i presidenti dell'Iran e degli Stati Uniti d'America. Io, per principio, avevo una differente posizione. Tuttavia, in virtù dell'impegno che lo stimato presidente iraniano" Masoud Pezeshkian "in qualità di capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha assunto con me a nome suo e degli altri membri in merito alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato il mio consenso", recita il messaggio dell'ayatollah diffuso oggi. 

"Nel corso del processo che ha portato a questo punto"prosegue Khamenei "i funzionari responsabili, mossi da sincera preoccupazione e buona volontà, hanno compiuto sforzi considerevoli, e naturalmente è stato il presidente americano che, per disperazione, ha utilizzato ogni mezzo a sua disposizione per far sì che ciò accadesse", dice attribuendo a Trump l'iniziativa per chiudere la guerra. "Pezeshkian ha esplicitamente affermato che se la parte americana farà richieste eccessive, non ci piegheremo a queste", dice ancora. "E' ovvio che i negoziati di persona in futuro non significareanno l'accettazione della posizione del nemico". 

Pezeshkian, nelle stesse ore ha condiviso su X il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, definendolo "un testo storico e un messaggio di un Iran forte". Nel suo messaggio, Pezeshkian ha sottolineato che "la pace si raggiungerà all'ombra del rispetto reciproco", aggiungendo che la Repubblica Islamica "rimane impegnata per la pace globale, preservando al contempo la propria dignità e indipendenza, nonché per il progresso e la cooperazione regionale". Nel documento pubblicato da Pezeshkian, sotto la firma sua e del presidente Trump è ben visibile anche quella del primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, mediatore chiave tra le parti. 

18 giu 2026

Mondiali, oggi Svizzera-Bosnia 3-1 - Diretta

18 giu 2026

Inter, ufficiale il rinnovo di Chivu: resterà in nerazzurro fino al 2028

(Adnkronos) - Cristian Chivu rinnova il suo contratto con l'Inter fino al 2028. Oggi, giovedì 18 giugno, il club nerazzurro ha comunicato la notizia con una nota ufficiale, per sigillare l'accordo con il tecnico del ventunesimo scudetto e della decima Coppa Italia: "Quella di Cristian Chivu - si legge - è una storia diversa da tutte le altre. Una storia di passione e sacrificio, una saga che al suo interno racchiude episodi e momenti unici. Una storia legata a doppio filo con i colori nerazzurri che hanno attraversato tutte le vite del tecnico. Il 9 giugno 2025 Chivu è diventato il nuovo allenatore dell’Inter. Da quel momento ha guidato l’Inter dalla panchina in 58 partite, nel corso di una stagione intensa e impegnativa, diventata indimenticabile con il passare dei mesi. Il 21° Scudetto, la Decima Coppa Italia della storia dell'Inter, un Double storico e meraviglioso: trionfi di un gruppo speciale, che portano la firma del tecnico romeno, nominato anche Coach of The Season per il 2025/26 da Lega Calcio Serie A".  

E ancora: "Orgoglio, lealtà, Interismo: con queste parole Chivu si era presentato al mondo nerazzurro all'inizio della sua terza vita con l'Inter. Parole che sono diventate un mantra, parole che hanno guidato quotidianamente il lavoro dei nerazzurri, vere e proprie basi sulle quali costruire un anno meraviglioso. Valori che il tecnico ha trovato nei suoi giocatori, componenti di un gruppo speciale che ha portato a successi straordinari. Chivu ha sempre sottolineato i meriti della sua squadra, cercando sempre di fare un passo indietro anche nei momenti più belli: come a Roma per la premiazione della Coppa Italia quando il tecnico ha lasciato il palco ai calciatori, come avrebbe fatto anche a San Siro con il trofeo dello Scudetto se i suoi giocatori non l'avessero spinto a sollevare la Coppa insieme a capitan Lautaro. Forse il riconoscimento più bello e significativo, quello di un gruppo che riconosce in Chivu il suo leader ed esempio".  

Nel comunicato, l'Inter ha sottolineato il valore di un allenatore in grado di dimostrarsi subito vincente: "Una guida capace di leggere ogni momento, un maestro che ha saputo trasmettere e ravvivare i valori dell'Interismo più profondo, da sempre coltivati da un gruppo che nel corso degli anni ha saputo portare sempre più in alto i colori nerazzurri. Una componente che ha fatto la differenza nel cammino dell'Inter: una leva che ha regalato un nuovo sogno ai giocatori e che ha permesso loro di rialzarsi ogni volta che ci si è trovati a terra, una leva pronta a spingere il gruppo verso nuove sfide, verso nuovi obiettivi: dalla Champions League al campionato, passando per la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Una stagione che porta con sé anche diversi primati per l'allenatore romeno: Chivu ha conquistato la Serie A in panchina dopo aver vinto tre Scudetti da giocatore, traguardo raggiunto solo da Armando Castellazzi nel 1937/38, dopo aver trionfato nel centrocampo dell’Inter dello Scudetto 1929/30, mentre il leggendario Virgilio Fossati aveva vinto da giocatore-allenatore il primo campionato della storia nerazzurra. Non è l’unico dato impressionante di questa impresa: Chivu è diventato il quinto allenatore della storia dell’Inter a vincere lo Scudetto nella sua prima stagione nerazzurra, dopo Árpád Weisz nel 1929/30, Alfredo Foni nel 1952/53, Giovanni Invernizzi nel 1970/71 e José Mourinho nel 2008/09. I primati di Chivu però non sono ancora finiti: il tecnico nerazzurro è diventato anche il secondo allenatore ad aver vinto lo Scudetto con la Prima Squadra e con la formazione Primavera. L'allenatore romeno aveva trionfato con i giovani nerazzurri nel 2022: come lui anche Invernizzi, che oltre al titolo del 1971 aveva collezionato tre Scudetti Primavera nel 1964, 1966, 1969. Chivu è diventato così il primo a vincere lo Scudetto in ognuna delle sue tre vite nerazzurre: inoltre aggiungendo anche la Coppa Italia il tecnico ha riscritto ancora una volta il libro dei record, diventando l'unico nella storia dell'Inter a conquistare entrambe le competizioni nello stesso anno sia da giocatore che da allenatore". In chiusura, viene sottolineato il concetto di 'interismo' per traguardi "incredibili, raggiungibili solo da chi ha capito davvero cosa sia". 

18 giu 2026

Iran-Usa, Vance: "Due mesi per negoziati iniziano oggi". Il messaggio a Israele: "Trump unico alleato"

(Adnkronos) - JD Vance fischia l'inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, come previsto dal memorandum d'intesa firmato dai due paesi, e invia un messaggio perentorio ad Israele: "Non dovrebbe attaccare l'unico alleato che ha". Il vicepresidente americano fa il punto della situazione dopo la firma del memorandum che pone fine al conflitto con Teheran. Donald Trump ha siglato il documento a Versailles, nella cena che ha chiuso il G7 in Francia. "Direi che il periodo di 60 giorni è ufficialmente iniziato oggi. Considerata la differenza di ora, direi che sia stato tecnicamente firmato oggi nell'orario dell'Iran quindi sì l'accordo è iniziato oggi, l'orologio è scattato oggi", dice Vance. 

 

L'intesa sarà seguita dai negoziati relativi in particolare al programma nucleare iraniano. Intanto, riapre lo Stretto di Hormuz e viene rimosso il blocco navale americano. "Non vogliamo che succeda di nuovo", dice Vance riguardo alla chiusura dello stretto di Hormuz, sottolineando che "noi crediamo che un passaggio marittimo internazionale non debba avere pedaggi, e questa è la nostra posizione". Il memorandum di intesa tra Usa e Iran prevede che lo stretto sia aperto senza pedaggi per i 60 giorni dei negoziati. "Non si tratta dei pedaggi - afferma - ma di garantire che lo stretto non venga mai più usato per strozzare l'economia globale. Francamente non credo che questo sia quello che vogliono gli iraniani, non è quello che vuole l'Oman". 

Si discute dei 300 miliardi di dollari che Teheran potrebbe ricevere: "Il semplice fatto che l'unico modo in cui gli iraniani avranno queste risorse è che rispettino a pieno l'accordo e che cambino il loro comportamento", dice ribadendo che "in ogni caso non un singolo centesimo arriverà dagli Stati Uniti" e "in nessuna circostanza. Così abbiamo veramente una win-win situazione per gli Usa - aggiunge- se gli iraniani non cambiano il loro atteggiamento, il loro esercito e il loro programma nucleare è già distrutto. Se cambiano, allora avranno una relazione trasformativa con il Medio Oriente" e viceversa. 

 

Il vice presidente respinge le ricostruzioni secondo cui l'annuncio del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran sarebbe stato gestito in modo caotico. Rispondendo ai giornalisti, Vance contesta questa ricostruzione, spiegando che i ripetuti cambiamenti sulla tempistica dell'annuncio erano legati soprattutto alle richieste avanzate da Teheran sul testo finale: "Gli iraniani volevano una traduzione in persiano del memorandum con cui si sentissero a proprio agio e, naturalmente, una volta completata la traduzione in farsi, il Dipartimento di Stato doveva verificare che corrispondesse al significato del testo inglese".  

Secondo Vance, proprio questo processo di verifica avrebbe contribuito ai rinvii e all'incertezza sulle modalità di pubblicazione del documento. "Credo che sia questo che stava accadendo. Il testo ora è pubblico. Avevamo detto che saremmo stati trasparenti, ma il motivo per cui c'è stato un po' di avanti e indietro sulla data esatta della pubblicazione è che stavamo cercando di dimostrare buona fede agli iraniani, che, per ragioni che non conosco, tenevano molto a come il testo venisse presentato", aggiunge. 

 

Il numero 2 dell'amministrazione risponde in maniera perentoria alle domande su Israele. Trump negli ultimi giorni ha apertamente criticato gli attacchi ordinati dal premier Benjuamin Netanyahu contro il Libano. "Quello che mi dà fastidio è che abbiamo visto persone nel governo di Bibi attaccare l'accordo e in alcuni casi hanno attaccato personalmente il presidente. Il mio messaggio a loro è che Donald Trump è l'unico capo di stato in tutto il mondo che è solidale con in Israele, ed è anche il capo della superpotenza mondiale", il monito rivolto da Vance agli esponenti del governo israeliano che stanno pubblicamente attaccando l'accordo con l'Iran. "Negli ultimi 3 mesi, due terzi delle armi difensive che ha protetto la bostra nazione sono state costruite da mani americane e pagate con sold di contribuenti americani. Se io fossi nel governo israeliano - dice ancora - non attaccherei l'unico alleato potente che mi è rimasto nell'intero mondo".  

"Il problema per Israele non è Donald Trump e chiunque in Israele pensi che il loro maggiore problema sia il presidente degli Stati Uniti si deve svegliare e rendersi conto della realtà della situazione in cui si trova il loro Paese", aggiunge il vice presidente americano, giudicando inevitabile la posizione critica di Trump nei confronti di Netanyahu: "Siamo alla svolta decisiva per l'accordo, all'improvviso c'è un'enorme esplosione in un'area di civili a Beirut, e un sacco di persone che non hanno nulla a che vedere con Hezbollah hanno perso la vita. Questo non è accettabile". 

18 giu 2026

Imprese: Forum Bioplastiche, criticità e opportunità per il comparto

(Adnkronos) - Dopo oltre un decennio di crescita, la filiera italiana delle bioplastiche compostabili si trova di fronte a un passaggio cruciale della propria evoluzione. Per continuare a creare valore non sarà sufficiente affrontare la crescente concorrenza internazionale giocando in difesa: servirà ripensare il modello di business, investire maggiormente nell'innovazione e rafforzare l'integrazione con le filiere più dinamiche del Made in Italy. È quanto emerge dall'indagine realizzata da Sda Bocconi School of Management tra produttori e trasformatori italiani del comparto e presentata oggi durante il 3° Forum delle Bioplastiche Compostabili organizzato da Assobioplastiche e dal Consorzio Biorepack all'Auditorium Conciliazione di Roma. 

"La ricerca evidenzia una fase di maturazione del comparto - osserva Francesco Bertolini, docente di Sostenibilità alla Sda Bocconi School of Management - La pressione competitiva proveniente dall'Asia è certamente un fattore rilevante, ma il vero nodo riguarda il posizionamento strategico della filiera. Se le bioplastiche compostabili continuano a essere percepite come semplici commodity, sarà molto difficile competere con economie che operano su scala e con costi inferiori. La prospettiva più promettente consiste invece nel valorizzarle come componenti di servizi ecosistemici e integrarle sempre di più con settori ad alto valore aggiunto come alimentare, cosmetica e farmaceutica, dove sostenibilità, innovazione e qualità rappresentano elementi distintivi". 

La trasformazione è resa ancora più necessaria dall'evoluzione del contesto internazionale. Nel caso delle plastiche biobased, ad esempio, i volumi prodotti in Cina sono triplicati in appena tre anni, passando da 0,8 a 2,5 milioni di tonnellate, con una previsione di ulteriore crescita nel prossimo decennio. Una dinamica che rende sempre più difficile competere esclusivamente sul terreno dei prezzi. I numeri elaborati da Plastic Consult mostrano inoltre come il 2025 abbia rappresentato una fase di consolidamento dopo anni di crescita continua. La filiera italiana delle bioplastiche compostabili conta oggi 252 aziende, 2.838 addetti dedicati, 119.100 tonnellate di manufatti prodotti e un fatturato complessivo di 656 milioni di euro. Rispetto al 2024 si registrano una diminuzione del numero di imprese (-9,4%), dell'occupazione (-2,6%), del fatturato (-6,8%) e dei volumi produttivi (-2%). 

In questo scenario, l'innovazione appare destinata a svolgere un ruolo decisivo. Eppure uno degli aspetti più significativi emersi dall'indagine Sda Bocconi riguarda proprio la limitata centralità attribuita allo sviluppo di nuovi prodotti e applicazioni: soltanto una quota ridotta degli operatori (7%) considera oggi l'innovazione di prodotto una priorità assoluta. Un segnale che evidenzia l'esistenza di ampi margini di miglioramento in un mercato dove differenziazione tecnologica, nuove funzionalità e integrazione con altri comparti produttivi possono rappresentare fattori competitivi decisivi. 

Gli investimenti in ricerca restano infatti fondamentali per migliorare ulteriormente termoresistenza, proprietà meccaniche e ottiche, caratteristiche barriera e processabilità dei manufatti, mantenendo al tempo stesso sostenibilità ambientale e competitività economica. L'innovazione rappresenta inoltre il modo migliore per valorizzare una delle caratteristiche distintive delle bioplastiche compostabili: la loro capacità di inserirsi all'interno di un sistema integrato di gestione della frazione organica. Come ricordato da Fabrizio Adani, docente di Chimica e Pedologia agraria e forestale dell'Università degli Studi di Milano, questi materiali possono contribuire a ridurre l'accumulo di microplastiche nell'ambiente e, se correttamente raccolti e trattati attraverso digestione anaerobica e compostaggio, diventano parte di un modello circolare capace di produrre compost e biometano, restituendo valore al suolo e contribuendo alla decarbonizzazione. 

Proprio su questo fronte, il sistema italiano mostra risultati particolarmente significativi. Il modello di responsabilità estesa del produttore sviluppato da Biorepack continua infatti a rafforzare la raccolta differenziata della frazione organica e la valorizzazione a fine vita degli imballaggi compostabili. I dati contenuti nella Relazione di Gestione e Piano Specifico di Prevenzione 2025 del Consorzio indicano che il tasso provvisorio di riciclo degli imballaggi in bioplastica compostabile ha registrato il 52,5%, superando gli obiettivi europei. Parallelamente, i convenzionamenti con Comuni ed enti gestori della raccolta differenziata sfiorano l'80%, mentre la popolazione servita supera il 90%. 

"Il Forum di oggi conferma che la filiera italiana delle bioplastiche compostabili possiede competenze, tecnologie e capacità innovative che rappresentano un patrimonio strategico per il Paese - commenta il neopresidente di Biorepack, Armido Marana - La sfida dei prossimi anni sarà trasformare queste competenze in un vantaggio competitivo sempre più distintivo, rafforzando il legame con le eccellenze del Made in Italy e valorizzando il contributo che le bioplastiche compostabili possono offrire alla transizione ecologica, all'economia circolare e alla competitività delle nostre imprese". 

Proprio per valorizzare le migliori pratiche sviluppate dagli operatori della filiera, durante il Forum Biorepack e Sda Bocconi hanno conferito un Attestato di Merito a tre aziende distintesi per il contributo offerto alla sostenibilità e all'innovazione del comparto: la siciliana Agriplast, per la misurazione dei benefici ambientali generati dall'innovazione; l'umbra Polycart, per la sperimentazione di nuove applicazioni e prodotti compostabili; e la pugliese Progeva, per il ruolo svolto nella promozione del riciclo organico attraverso la produzione di compost e biometano. 

18 giu 2026

Messi, il comunicato della famiglia su papà Jorge: "Sotto osservazione, rispettate privacy"

(Adnkronos) - "La famiglia Messi comunica che Jorge sta affrontando un problema di salute. Attualmente è sotto osservazione medica, si sta riprendendo e le sue condizioni stanno migliorando positivamente. Alla luce delle versioni, delle voci e delle speculazioni circolate nelle ultime ore, la famiglia desidera esprimere il proprio profondo disappunto per la mancanza di sensibilità, rispetto e scrupoli con cui alcune persone hanno trattato una questione strettamente privata e familiare". Oggi, giovedì 18 giugno, la famiglia di Leo Messi ha chiarito con un comunicato la situazione di suo padre, Jorge. Il papà della Pulce sta vivendo un momento difficile per alcuni problemi di salute, che hanno reso difficile anche l'avvicinamento del fuoriclasse argentino ai Mondiali. È questo il motivo per cui Messi è scoppiato in lacrime durante la partita d'esordio contro l'Algeria, sigillata con una tripletta. 

Il comunicato continua così: "La famiglia desidera chiarire che solo i familiari più stretti hanno informazioni affidabili sulle condizioni di Jorge. Pertanto, qualsiasi informazione che non provenga dalla famiglia stessa e dai suoi canali ufficiali non deve essere considerata vera. Chiediamo responsabilità e umanità".  

E ancora: "La salute di una persona e la serenità dei suoi cari non dovrebbero essere oggetto di speculazioni o di un irresponsabile interesse mediatico. Apprezziamo sinceramente le manifestazioni di affetto, rispetto e preoccupazione ricevute e chiediamo che la privacy, la riservatezza e l'intimità di Jorge e di tutta la sua famiglia siano preservate durante questo periodo".  

La questione è stata spiegata nel dettaglio dall'emittente argentina Radio Mitre: "La questione - ha spiegato il giornalista Eduardo Feinmann - riguarda suo padre, che non gode di buona salute già da un po'. Questa settimana si sono verificate alcune situazioni che hanno leggermente peggiorato le condizioni di Jorge e Messi sta vivendo un conflitto interiore". 

18 giu 2026

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