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16 ago 2026

Antonello da Messina, rubate al Mume 4 opere: ecco i capolavori nel mirino dei ladri

(Adnkronos) - Quattro opere attribuite ad Antonello da Messina sono state rubate nella serata di ieri al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. I ladri sono riusciti a entrare nelle sale espositive eludendo i sistemi di allarme e le misure di sicurezza e hanno portato via tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, firmato e datato 1473, oltre a una rara tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e il Cristo in Pietà.  

Il furto colpisce un nucleo di opere di particolare rilievo per la storia della pittura rinascimentale siciliana. Il Polittico di San Gregorio è infatti l'unica opera di Antonello rimasta nella sua città natale. Realizzato nel 1473 per il monastero annesso alla chiesa di Santa Maria extra moenia, l'opera era originariamente composta da sei tavole, riunite in una struttura lignea poi perduta. Nel tempo il complesso è stato smembrato e una delle tavole è andata perduta: prima del furto erano quindi rimasti cinque pannelli. La sottrazione di tre di questi rappresenta una nuova e grave mutilazione di un'opera che era già arrivata ai nostri giorni in forma frammentaria. 

La provenienza dal monastero di San Gregorio è documentata e lega direttamente l'opera alla storia religiosa e artistica della Messina del Quattrocento. Il polittico porta inoltre la firma e la data dell'artista su un cartiglio collocato nella tavola centrale. 

Insieme alle tre tavole è stata rubata una piccola tavoletta dipinta su entrambe le facce, un'opera di dimensioni ridotte destinata alla devozione privata. Su un lato è raffigurata la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione, sull'altro il Cristo in Pietà. 

La tavoletta ha anche una storia collezionistica particolare: fu attribuita ad Antonello nel 2003 e nello stesso anno venne venduta da Christie's alla Regione Siciliana, proveniente dalla collezione di Wilhelm Soldan.  

16 ago 2026

Terremoto in Indonesia, almeno 51 morti e migliaia di sfollati

(Adnkronos) - Il potente terremoto che ha colpito l'Indonesia orientale ha causato almeno 51 morti e circa 5.000 sfollati, mentre le squadre di soccorso lavorano per liberare le strade bloccate dalle frane e raggiungere i sopravvissuti ancora intrappolati sotto le macerie. Il terremoto di magnitudo 7.7 si è verificato alle 5.58 ora locale di ieri, con epicentro a circa 68 km a nord-nord-ovest della città di Ende, sull'isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, secondo l'Us Geological Survey, che ha stimato la profondità a 10 km.  

Il terremoto, seguito da circa 341 scosse di assestamento, è uno dei più mortali che l'Indonesia abbia visto negli ultimi anni. Complessivamente, 36 persone sono rimaste gravemente ferite e altre 77 hanno riportato ferite lievi, ha dichiarato il viceministro della Salute Benjamin Paulus Octavianus durante una conferenza stampa trasmessa in televisione. 

Secondo l'agenzia indonesiana per la gestione delle catastrofi, Bnpb, più di 3.300 persone nell'amministrazione di Sikka, una delle zone più colpite, sono fuggite dalle proprie case o sono rimaste bloccate, trovando rifugio in un palazzetto dello sport. Nella città portuale di Maumere, alcuni residenti si sono accampati all'esterno delle case crollate, riparandosi sotto teloni, mentre altri hanno ricevuto cure in una tenda improvvisata allestita fuori da un ospedale locale. 

Il tenente generale Suharyanto, capo del Bnpb, ha dichiarato che il terremoto ha distrutto almeno 157 case e ne ha danneggiate quasi altre 200, costringendo circa 2.000 abitanti del villaggio di Nagekeo, la zona più vicina all'epicentro, a rifugiarsi in strutture temporanee. Ha aggiunto che tre elicotteri e una nave di soccorso sono stati dispiegati per supportare le operazioni di emergenza in una regione in cui la conformazione geografica sparsa di piccole isole rende difficile l'accesso. 

Il capo della polizia di Nusa Tenggara Orientale, Rudi Darmoko, ha dichiarato che il disastro ha causato gravi danni e crolli di edifici in tutta la provincia. Le squadre di soccorso non sono ancora riuscite a raggiungere completamente Nagekeo, dove le frane hanno bloccato le strade e interrotto le comunicazioni , ha dichiarato Fathur Rahman, capo dell'agenzia locale di ricerca e soccorso di Maumere, aggiungendo che una squadra sta tentando di raggiungere la zona via traghetto. Complessivamente, sono stati dispiegati oltre 3.500 militari e agenti di polizia, ha dichiarato il segretario di gabinetto Teddy Indra Wijaya. Più di 1.300 abitazioni sono state danneggiate e 20 distributori di benzina rimangono chiusi a causa delle interruzioni di corrente, secondo la compagnia energetica statale Pertamina. 

16 ago 2026

Furto al Mume, rubate quattro opere di Antonello da Messina: indagini in corso

(Adnkronos) - Un furto d’arte al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. Nella serata di ieri, ladri sono riusciti a introdursi nelle sale eludendo i sistemi di allarme e le misure di sicurezza, portando via quattro opere attribuite ad Antonello da Messina. Tra le opere portate via, come si legge su 'Messina in Diretta', figurano tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, datato 1473. Rubata anche una tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà.  

Sul postole forze di polizia insieme agli specialisti della Scientifica, che hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incursione e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Per consentire lo svolgimento dei sopralluoghi e tutelare l’area interessata dalle indagini, la Direzione del MuMe ha disposto la chiusura del museo al pubblico nella giornata di oggi.  

Il furto colpisce un nucleo di opere di particolare rilievo per la storia della pittura rinascimentale siciliana. Il Polittico di San Gregorio è infatti l'unica opera di Antonello rimasta nella sua città natale. Realizzato nel 1473 per il monastero annesso alla chiesa di Santa Maria extra moenia, l'opera era originariamente composta da sei tavole, riunite in una struttura lignea poi perduta. Nel tempo il complesso è stato smembrato e una delle tavole è andata perduta: prima del furto erano quindi rimasti cinque pannelli.  

Insieme alle tre tavole è stata rubata una piccola tavoletta dipinta su entrambe le facce, un'opera di dimensioni ridotte destinata alla devozione privata. Su un lato è raffigurata la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione, sull'altro il Cristo in Pietà. 

"Apprendo con sconcerto e dispiacere del furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, dove sono state sottratte tre tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con Madonna e Cristo in pietà, attribuite ad Antonello da Messina e di straordinario valore per il nostro patrimonio culturale. Ho parlato con il Sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all’intera comunità per quanto accaduto. Mi sono consultato subito con il Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturali", ha dichiarato in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

"Confido, come sempre, nell’operato delle forze di sicurezza, nel caso specifico della Polizia, cui sono affidate le indagini. Il Ministero della Cultura assicura la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui àmbito ricade la gestione dei musei dell’Isola, in ragione dell’autonomia speciale vigente", ha aggiunto Giuli.Schifani, 'furto è ferita per tutti, avviata indagine interna' 

 

"Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale “Accascina” è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili", scrive in un post su Facebook il presidente della Regione siciliana Renato Schifani.  

"La Regione Siciliana sta già garantendo la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile per le indagini. Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili". 

"Parallelamente è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all'operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione Siciliana farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto". 

 

 

16 ago 2026

Meteo, cambia tutto: dopo l'afa arrivano i temporali

(Adnkronos) - Dopo settimane di caldo intenso e afa, il meteo sull'Italia cambia volto: da oggi, domenica 16 agosto, arrivano i primi temporali, mentre da lunedì 17 è attesa una fase di maltempo più organizzata, accompagnata da un graduale calo delle temperature. La vera svolta è prevista nella seconda parte della settimana, quando una nuova perturbazione atlantica potrebbe portare forti precipitazioni soprattutto al Centro-Nord e mettere fine alla lunga fase di caldo opprimente. 

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it conferma che la giornata di domenica segnerà una prima svolta a livello emisferico con l'arrivo dei temporali su Alpi, Prealpi e vicine pianure del Nord. I rovesci si estenderanno nelle ore pomeridiane anche ai rilievi del Centro-Sud. Sul resto del Paese invece avremo ancora maggiori schiarite con temperature sopra le medie climatiche di riferimento. 

La vera svolta è attesa per la prossima settimana quando è previsto il passaggio di due perturbazioni. La prima si concretizzerà subito Lunedì 17 Agosto, colpendo inizialmente il Nord Italia. L'ingresso di aria più fresca in quota, scontrandosi con la massiccia energia termica accumulata in queste settimane di canicola, innescherà contrasti termici esasperati. Si profilano dunque temporali anche di forte intensità, in particolare su Liguria di Levante, Alpi, Prealpi e sulle vicine aree pianeggianti di Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. 

Le precipitazioni poi raggiungeranno entro la sera anche parte del Centro-Sud. Passata questa sfuriata, l'atmosfera ci concederà una pausa tra Martedì e Mercoledì. Il sole tornerà a dominare la scena regalando ampie schiarite, ma in un contesto climatico decisamente più gradevole: le temperature subiranno un calo generale, assestandosi su valori finalmente in linea con le medie stagionali, lontani dagli estremi dell'ultimo periodo. 

Ma la tregua durerà poco. Gli ultimi aggiornamenti confermano per la seconda parte di settimana uno scenario ancora più movimentato: un secondo affondo atlantico, che si preannuncia particolarmente incisivo e ben organizzato, raggiungerà l'Italia a partire da giovedì 20 Agosto. 

Questa profonda struttura depressionaria sferrerà un colpo da KO all'anticiclone africano. Si prevedono nuovi forti temporali diffusi specie al Centro-Nord e, soprattutto, un calo delle temperature capace di spazzare via definitivamente il caldo opprimente che ci ha accompagnato fino a oggi. 

Insomma, dalla prossima settimana assisteremo a una decisa svolta a livello emisferico, con il ritorno in delle correnti perturbate. Non aspettiamoci la fine dell’Estate, anzi, la stagione proseguirà successivamente ancora senza particolari problemi (a parte i forti, ma localizzati temporali) ma con temperature questa volta più consone al periodo e alle nostre latitudini. 

NEL DETTAGLIO  

Domenica 16. Al Nord: sole e caldo, ma temporali su Alpi, Prealpi e locali in pianura. Al Centro: sole e caldo, qualche acquazzone sui monti. Al Sud: sole prevalente. 

Lunedì 17. Al Nord: temporali specie su est Lombardia e Nordest. Al Centro: possibili acquazzoni. Al Sud: soleggiato, locali piogge sui monti. 

Martedì 18. Al Nord: soleggiato. Al Centro: sole, instabile su Appennini e zone vicine. Al Sud: temporali sui rilievi, sole altrove. 

Tendenza: mercoledì prevalenza di tempo stabile, poi arriva una perturbazione atlantica 

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