Logo de Il Foglio

Ultimo, oggi il concerto record a Tor Vergata: dall'arrivo in elicottero ai numeri dello show

(Adnkronos) - L'attesa è finita. A Roma c'è una città nella città per il ‘Raduno degli Ultimi’ di oggi a Tor Vergata: un evento da 250mila persone, già storico prima ancora di iniziare. I numeri di Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, per l'appuntamento con 'La favola per sempre' sono da record: i 250mila biglietti sono stati polverizzati in poche ore un anno fa, una macchina organizzativa imponente e fan accampati da giorni, armati di tende e ombrelli, spinti da una devozione che non teme né il caldo né la pioggia. 

 

La giornata seguirà una scaletta precisa. I cancelli apriranno alle 7 del mattino per favorire una buona gestione dell'enorme afflusso di pubblico, mentre dalle 14 il Dj Set di ‘Fateme Suonà’ scalderà l'atmosfera. Alle 19:30 il palco sarà di un ospite d'eccezione: Fabrizio Moro, che è anche l'unico ospite annunciato. Una scelta nel segno dell'amicizia, un tributo di riconoscenza da parte di Ultimo verso l'artista che per primo gli ha dato fiducia, offrendogli la possibilità di aprire i suoi concerti agli esordi. Il momento più atteso è fissato intorno alle 20:35.  

Secondo indiscrezioni raccolte dall'Adnkronos Ultimo farà un ingresso in grande stile, arrivando in elicottero. Un gesto che riavvolge il nastro dei ricordi e rievoca un video dell'anno scorso in cui il cantante sorvolava proprio l'area dove oggi terrà il grande evento. Un'entrata scenografica che ricorda quella di Vasco Rossi nel 2017 per il suo storico concerto da 220mila persone a Modena Park: lo stesso di cui oggiil cantautore romano batterà il record con i suoi 250.000 spettatori.  

Un primo assaggio di ciò che accadrà è stato dato giovedì, durante le prove generali. Con un gesto di grande sensibilità, il cantautore ha aperto il soundcheck a 1.500 persone con disabilità, regalando loro l'anteprima esclusiva di oltre due ore di musica. "Grazie per averci reso primi", era lo striscione che campeggiava sotto il palco. 

Questo concerto è il culmine di un percorso decennale, celebrato anche dal nuovo album, 'Il giorno che aspettavo', interamente scritto e prodotto dall'artista che anche questa settimana mantiene salda la prima posizione della classifica Fimi/Niq. E sui social Ultimo ringrazia i suoi fan con un video dove scorrono immagini di lui tra passato e presente. L'artista parla di una visione avuta fin da bambino, un "sentire" che lo ha sempre guidato e dice: "Oggi sono 10 anni che vivo in quella visione. Ogni giorno mi chiedo come sia stato possibile. È come se tutti voi aveste risposto oggi a una chiamata che io vi ho fatto vent'anni fa". Un messaggio che suggella il forte legame con il suo popolo, la generazione Ultimo: "Grazie a tutti. Grazie perché io non volevo una vita simile a quella che sto vivendo. Io volevo esattamente questa vita qui". 

 

Intanto, dietro le quinte, la macchina organizzativa lavora senza sosta da quasi un anno per garantire sicurezza e servizi a una vera e propria città temporanea. L'area di oltre 150.000 metri quadrati è stata allestita con 46 punti ristoro, 48 food truck e oltre un chilometro di banchi per cibo e bevande, con pagamenti esclusivamente cashless per snellire le file. Saranno presenti 2.000 bagni chimici e numerosi punti di distribuzione gratuita dell'acqua. Per garantire la sicurezza e la gestione dei flussi, sono stati impiegati oltre 40 chilometri di transenne, 2.500 addetti ai servizi di controllo e più di 500 operatori sanitari. In via eccezionale, vista la portata dell'evento, sarà consentito introdurre oggetti di prima necessità come borracce, creme solari e power bank.  

Anche la mobilità è stata potenziata: per la prima volta, le linee della metropolitana A, B e C resteranno aperte per tutta la notte, supportate da navette gratuite. Inoltre, i parcheggi sono stati geolocalizzati su Google Maps e Waze per facilitare l'arrivo e il ritorno a casa. Tutto è pronto. Ma quello che si prepara a Tor Vergata è più di un concerto da record. È un momento generazionale, una di quelle notti destinate a diventare un punto di riferimento, un "io c'ero" per migliaia di ragazzi. Insomma, la favola di Ultimo non sta solo per continuare: sta per diventare storia. (di Loredana Errico) 

 

4 lug 2026

Gp Silverstone, oggi qualifiche e gara sprint: orario e dove vederle (in chiaro)

4 lug 2026

Il Papa oggi a Lampedusa, il 4 luglio di Leone XIV tra i migranti

(Adnkronos) - Lampedusa, 4 giu.(Adnkronos)  

Papa Leone oggi, sabato 4 luglio, sarà in visita pastorale a Lampedusa. Il Pontefice, nel giorno in cui Donald Trump festeggia l'Independence Day negli Stati Uniti, ha scelto di essere nella terra dell'accoglienza. "Fra una popolazione che ha saputo accogliere i migranti chi fugge da guerre, violenze, carestie, nello stile del Samaritano, curando le ferite, rifocillandoli", per dirla con l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano.  

Un viaggio anticipato ieri da queste parole rivolte agli Usa. "Gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Stati Uniti" ha detto papa Leone XIV prima della partenza. Il volo del Papa decollerà alle 7.45 dall’aeroporto di Ciampino. L'arrivo è previsto alle 9 all'aeroporto di Lampedusa. A quanto si apprende il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sarà oggi sull'isola. Mantovano accoglierà il Pontefice all'aeroporto di Lampedusa a nome del governo italiano. Successivamente prenderà parte alla Santa Messa presieduta da Leone XIV, uno dei momenti centrali della visita pastorale. 

 

Il Papa sosterà al cimitero con un omaggio floreale sulle tombe. "Questo - ha spiegato il vescovo - sarà un momento privato per dare una carezza a uomini, donne e bambini, dove è finito il loro viaggio. Lì si sono infrante le speranze del domani". Leone sosterà, poi, alla 'Porta d'Europa' e al Molo Favaloro, dove farà la benedizione della targa che intitola il Molo a papa Francesco. Successivamente saluterà alcuni migranti. Alle 10.30 la celebrazione della messa. Lo stadio Arena diventerà una cattedrale a cielo aperto, ideale tempio senza mura capace di accogliere simbolicamente l'intera umanità. Sul palco sarà esposta l'immagine della Madonna di Portosalvo. Al termine, il Pontefice saluterà bambini malati, autorità, volontari.  

 

Papa Francesco si recò a Lampedusa nel suo primo viaggio di pontificato l'8 luglio 2013. Leone arriverà oggi, giorno dell'anniversario della dichiarazione di Indipendenza Usa: “E’ la seconda visita di un pontefice a Lampedusa" ha detto l'arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano. "Entrambe legate dallo stesso filo conduttore: l'attenzione a un popolo in cammino, i migranti, anche se è una parola che temo perché rischia di diventare categoria tra le tante. Francesco, prima e Leone, oggi, ci ricordano che migranti hanno una storia, relazioni, affetti che hanno dovuto abbandonare bruscamente. I migranti vanno guardati negli occhi". (dall'inviata Elena Davolio)  

 

4 lug 2026

Wimbledon, il programma di oggi: da Cobolli e Berrettini a Paolini, i match di oggi e dove vederli

(Adnkronos) - Sesta giornata di match a Wimbledon 2026. Oggi, sabato 4 luglio, sono diversi gli azzurri in campo a Londra. A cominciare dal numero 10 del ranking Atp Flavio Cobolli, impegnato contro Khachanov nel terzo turno del torneo. Tocca anche a Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Jasmine Paolini, in una giornata che si annuncia carica di emozioni all'All England Lawn Tennis and Croquet Club. Ecco il programma di giornata, tutti i match e dove vederli in tv e streaming.  

 

Ecco il programma di oggi a Wimbledon:  

Centrale, dalle 14:30  

Alexandra Eala (PHI) [29] v Iga Swiatek (POL) [3] 

Amanda Anisimova (USA) [6] v Madison Keys (USA) [26] 

Grigor Dimitrov (BUL) v Matteo Berrettini (ITA)  

Campo 1, dalle 14  

Elise Mertens (BEL) [25] v Elena Rybakina (KAZ) [2] 

Marcos Giron (USA) v Alexander Zverev (GER) [2] 

Frances Tiafoe (USA) [17]v Alexander Bublik (KAZ) [10] 

Campo 2, dalle 12  

Emma Navarro (USA) [23]v Marta Kostyuk (UKR) [12] 

Karen Khachanov [19] v Flavio Cobolli (ITA) [9]  

Taylor Fritz (USA) [6] v Lorenzo Sonego (ITA)  

Campo 3, dalle 12  

Alex de Minaur (AUS) [5]v Zachary Svajda (USA) 

Jasmine Paolini (ITA) [13] v Maria Sakkari (GRE)  

Sorana Cirstea (ROU) [17] v Linda Noskova (CZE) [9] 

Campo 18, non prima delle 13:30  

Daria Snigur (UKR) v Ashlyn Krueger (USA) 

Zizou Bergs (BEL) v Arthur Fery (GBR) 

 

Tutte le partite di Wimbledon 2026 sono trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali SkySport. I match si potranno seguire anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. 

 

4 lug 2026

Argentina-Capo Verde, Cabral pareggia nei supplementari e corre in tribuna per... la fidanzata

4 lug 2026

Mondiali, caos nel finale di Argentina-Capo Verde e proteste per rigore non dato: cos'è successo

4 lug 2026

Ucraina, Putin vuole tutto il Donbass: "Russia ha compiuto passo decisivo"

(Adnkronos) - "L'Ucraina non vuole la pace. La Russia ha preso Konstantinovka, città strategica per liberare tutta Repubblica Popolare di Donetsk". Vladimir Putin indossa l'uniforme e fa il punto sulla guerra in Ucraina. Il presidente russo, come mostrano video e foto diffusi dal Cremlino, ha partecipato ad una riunione nel posto di comando del Gruppo congiunto delle forze armate. "Il territorio della Repubblica Popolare di Luhansk è stato completamente liberato", dice Putin. Con la prospettiva di controllare il Donetsk, afferma, diventa realizzabile la prospettiva di conquistare il Donbass nella sua interezza. 

"L'esecuzione dei compiti dell'Operazione Militare Speciale procede in linea con il piano dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe. Dall'inizio dell'anno, i soldati russi hanno liberato 133 insediamenti e preso il controllo di oltre 3 mila km quadrati della nostra terra nel Donbass e nella Nuova Russia", dice Putin snocciolando dati. Nelle ultime ore, dice il leader del Cremlino, spicca la liberazione di Konstantinovka che "ha un'importanza strategica ed è la chiave per la liberazione di tutta la Repubblica Popolare di Donetsk". 

Nelle dichiarazioni diffuse da Mosca, Putin si scaglia contro l'Ucraina e in particolare contro il presidente Volodymyr Zelensky, definito "ipocrita". "Le dichiarazioni pompose del capo del regime di Kiev sui inesistenti successi militari delle forze armate ucraine gioveranno alla Russia", dice il presidente russo. "Avanziamo lungo tutta la linea del fronte", ripete Putin, affermando che Mosca punta alla creazione di una zona di sicurezza nelle regioni di Sumy e Kharkiv. E se Kiev continuerà a "colpire obiettivi civili" in Russia, il Cremlino ordinerà l'ampliamento della zona di sicurezza "su terre storicamente russe". "Non è da escludere che Kiev tenterà di compiere incursioni, ho ordinato alle forze armate di essere pronte ad affrontarle", afferma.  

3 lug 2026

Usa festeggiano il 4 luglio, Independence Day tra caldo estremo e fuochi record di Trump

(Adnkronos) - Per gli Stati Uniti weekend del 4 luglio storico tra caldo record, Mondiali di calcio e soprattutto la ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Le celebrazioni "ufficiali", come ormai pressi negli Stati Uniti polarizzati dalla presidenza di Donald Trump, si tengono su un doppio binario.  

Da un lato America250, l'organizzazione istituzionale e bipartisan istituita dal Congresso nel 2016 e finanziata con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall'altro Freedom 250, la potente macchina finanziata da donazioni private e creata dal tycoon per festeggiare la storica ricorrenza a modo suo. La strana sovrapposizione avrebbe confuso, secondo il Washington Post, sia donatori che artisti, molti dei quali hanno annunciato il proprio ritiro dalle lineup degli eventi "Freedom 250" dopo averne scoperto la natura non bipartisan.  

 

Il presidente è sbarcato in South Dakota per la blindatissima "Freedom 250 Rushmore Fireworks Celebration". La Casa Bianca ha infatti ottenuto il ripristino dello spettacolo pirotecnico sopra i volti scolpiti dei quattro presidenti a Mount Rushmore, vietato da cinque anni a causa dell'alto rischio incendi nelle Black Hills. All'evento, protetto da imponenti misure di sicurezza, assistono soltanto 4.800 cittadini estratti a sorte tra oltre 103.000 candidati. Prima del lancio dei fuochi alle 22 (le 5 del mattino del 4 luglio in Italia), il discorso programmatico di Trump, presentato dai canali ufficiali come "l'omaggio supremo ai leader che hanno scolpito l'esperimento americano".  

 

Ma è anche il giorno del 'main event' a Washington D.C., minacciato tuttavia dall'emergenza climatica che sta travolgendo gli Usa: secondo i metereologi, questo primo fine settimana di luglio rischia di essere il più caldo della storia americana. Un eccezionale 'heat dome' (cupola di calore) sta investendo oltre metà del Paese, trascinando le temperature tra il Midwest e la costa orientale a picchi compresi tra i 39 e i 42 °C, con oltre 300 record termici stagionali pronti a essere superati. Nella capitale si stimano massime di 42 °C, un valore che polverizzerebbe il primato di 37,8 °C registrato nel 2019. Nonostante i severi bollettini sanitari che invitano alla prudenza, il presidente ha deciso di sfidare apertamente l'allerta meteo: "Ci saranno circa 42 gradi e terrò un discorso molto lungo, solo per dimostrare che posso fare qualsiasi cosa", ha dichiarato lanciando la sua "Salute to America 250 Celebration". 

Nonostante l'afa soffocante, il National Mall si prepara quindi ad accogliere oltre un milione di visitatori fedeli ai riti del Fourth of July, la festa cardine che dal 1776 unisce il Paese tra sfilate patriottiche e i tradizionali barbecue a base di hot dog e hamburger.  

 

Dopo il "lunghissimo discorso" promesso da Trump alle 21.45 (le 3.45 italiane), scatterà il tentativo ufficiale di entrare nel Guinness dei Primati. Freedom 250 ha infatti commissionato alla società Pyrotecnico un colossale muro di fuoco da 40 minuti sopra il fiume Potomac: un dispiegamento di 860.000 fuochi d'artificio, un volume cento volte superiore alla norma, ideato per battere il record mondiale stabilito nel 2016 dalla megachurch filippina Iglesia Ni Cristo (810.904 fuochi). L'attesa per i festeggiamenti è talmente totalizzante che fermerà anche i Mondiali di calcio: la Fifa ha infatti rimodulato il calendario della giornata, interrompendo i match subito dopo la sfida degli ottavi di finale delle 17 a Philadelphia tra Francia e Paraguay, così da lasciare spazio alla grande notte nazionale. 

Nel resto del Paese, l'ondata di calore sta imponendo drastiche contromisure. Proprio a Philadelphia, dove la festività assume un significato solenne poiché vi furono firmate sia la Dichiarazione d'Indipendenza che la Costituzione, le autorità hanno ridotto il percorso della storica parata. Nashville ha attivato distribuzioni straordinarie di acqua per i senzatetto, mentre New York aprirà per la prima volta centri di raffrescamento per far fronte ai 38 °C previsti. Nella Grande Mela la pressione sulla pubblica sicurezza sarà eccezionale: oltre alle celebrazioni istituzionali e alla parata navale della International Naval Review - che vedrà sfilare nel porto imbarcazioni storiche e scafi da guerra inviati da 32 nazioni alleate nel solco dell'Operation Sail del 1976 - la città è blindata al Madison Square Garden per l'esclusivo matrimonio dell'anno tra la popstar Taylor Swift e il campione della Nfl Travis Kelce. 

 

Per garantire un'alternativa neutrale alla monopolizzazione della Casa Bianca, l'organizzazione bipartisan America250 concentrerà le proprie forze fuori dalla capitale. Al National Historical Park di Philadelphia verrà sepolta una capsula del tempo che rimarrà sigillata fino al 2276, con l'obiettivo di tramandare ai posteri un ritratto autentico della nazione. Sulla costa opposta, a Los Angeles, sono attese 50.000 persone al Memorial Coliseum per il grande concerto America's Block Party. Nel frattempo, a Times Square, la celebre sfera di Capodanno si renderà protagonista di un evento inedito: cadrà per otto volte consecutive per scandire lo scoccare della mezzanotte in tutti i diversi fusi orari degli Stati Uniti e dei suoi territori. La lunghissima estate del 250esimo anniversario targato Trump proseguirà invece fino ad agosto, prima con i Patriotic Games dedicati ai migliori atleti liceali del Paese (dal 9 all'11 agosto), e infine con lo spettacolare circuito cittadino del Freedom 250 Grand Prix, la corsa automobilistica fortemente pretesa dal presidente tra i viali e i monumenti storici di Washington il 22 e 23 agosto. 

 

3 lug 2026

Torna il caldo record, ecco la fiammata di luglio: "Non sarà passeggera"

(Adnkronos) - Torna il grande caldo dopo la tregua. Il weekend non sarà rovente in Italia, almeno non ovunque, ma il sollievo è destinato a durare poco. Le previsioni meteo delineano un nuovo scenario estremo. Meglio quindi godersi le prossime ore sopportabili in attesa dell'inevitabile fiammata di luglio. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, situazione tranquilla oggi sabato 4 luglio, con 8 città in giallo (Catania, Genova, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma) e tutte le altre 19 in verde. La giornata più 'fresca' sarà domenica 5 luglio, quando il sistema di sorveglianza prevede 24 città bollino verde (livello di rischio 0) sulle 27 monitorate. 

Poi, però, le temperature torneranno a salire come spiega all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. Il protagonista sarà ancora lui: l'anticiclone, ma questa volta si presenterà come un vero e proprio mix con contributi sia dalle Azzorre che dal Nord Africa. Prepariamoci dunque ad un'espansione di un vasto e robusto campo di alta pressione di origine ibrida. Questa imponente struttura atmosferica, unendo la spinta oceanica a quella in risalita direttamente dal deserto del Sahara, si allungherà fino ad abbracciare l'intero bacino del Mediterraneo. L'anticiclone agirà come una vera e propria 'cupola' invisibile, capace di proteggerci dalle perturbazioni e di pompare aria molto calda e stabile sull'Italia", dice l'esperto. 

"Di pari passo con la stabilità atmosferica, assisteremo a una vera e propria impennata termica specialmente nelle pianure del Nord, nelle zone interne e sulle due Isole Maggiori. Gli ultimi aggiornamenti parlano chiaro: - conclude Gussoni - sono previste punte massime di temperatura fin verso i 33-34°C in molte città del Centro Nord", avverte. Il caldo torne e "non si tratterà affatto di una fiammata passeggera: con ogni probabilità, questa configurazione atmosferica ci accompagnerà per buona parte della prossima settimana". 

 

3 lug 2026

Nato, Meloni prepara il summit di Ankara. Riflettori sull'incognita Trump

(Adnkronos) - Da Evian ad Ankara. Dopo il G7 francese, che ha segnato una delle fratture più evidenti tra l’inquilino della Casa Bianca e quella di Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ritrova Donald Trump in occasione del summit Nato del 7 e 8 luglio. E questa volta il coefficiente di difficoltà sale di livello: se il vertice transalpino era caratterizzato dai malumori del tycoon per lo scarso (a suo dire) aiuto dei partner europei nel dossier iraniano, questa volta è il tema delle spese militari - grande pallino del presidente Usa - a creare allerta, a un anno dal vertice dell'Aja dove l'Italia ha sottoscritto l'impegno ad aumentare le spese per la difesa fino al 5% del Pil entro il 2035. Una traiettoria che il governo italiano, a pochi giorni dal summit in casa di Erdogan, intende rispettare. Pur con tutti gli ostacoli - di bilancio e non - che si presenteranno lungo il percorso. 

 

A Palazzo Chigi, tuttavia, provano a spostare il baricentro del vertice. L'obiettivo è evitare che Ankara venga raccontata come il summit delle percentuali e della corsa agli armamenti, insistendo invece su un concetto di sicurezza molto più ampio rispetto al passato. Secondo fonti diplomatiche, il cuore politico dell'appuntamento sarà proprio questo cambio di paradigma: sotto l'ombrello Nato rientrano ormai la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la cybersicurezza, la tutela delle catene di approvvigionamento, la protezione delle frontiere e la capacità di risposta alle emergenze. È questa evoluzione, spiegano le stesse fonti, che ha consentito all'Alleanza di articolare il nuovo obiettivo del 5% distinguendo tra la spesa strettamente militare e quella destinata più in generale alla sicurezza. 

Roma si presenterà al summit rivendicando di aver già imboccato quella strada. Fonti italiane ricordano che il dato che Meloni porterà al tavolo è pari al 2,8% del Pil, composto per il 2,09% dalle spese "core" per la difesa e per lo 0,71% da investimenti nel nuovo perimetro della sicurezza, che comprendono circa 15 miliardi di euro destinati alla sicurezza energetica, alla cybersicurezza e alla protezione delle frontiere. Una quota destinata ad aumentare progressivamente negli anni, senza però accelerazioni immediate verso il tetto massimo dell'1,5% previsto dal nuovo schema. Da qui anche un'altra precisazione che, nelle ultime ore, Palazzo Chigi considera decisiva. 

Secondo chi lavora al dossier, continua infatti a esserci confusione tra il nuovo target Nato e il programma europeo Safe. Il governo insiste invece nel tenere nettamente separati i due piani: il primo riguarda gli obiettivi di spesa dell'Alleanza, il secondo è uno strumento finanziario dell'Unione europea attraverso cui gli Stati potranno eventualmente finanziare investimenti nella difesa. Per questo, assicurano le stesse fonti, il tema Safe non entrerà nel dibattito del vertice di Ankara. 

 

 

L'altro dossier inevitabilmente destinato a monopolizzare la discussione è quello ucraino. La dichiarazione finale, già concordata dagli Alleati, ribadirà il sostegno a Kiev e la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia. Nel corso del negoziato, tuttavia, l'Italia avrebbe sostenuto una linea leggermente diversa rispetto a quella prevalsa nell'Alleanza, preferendo confermare gli impegni di sostegno su base annuale anziché fissare da subito un orizzonte biennale, nella convinzione che una scansione anno per anno lasci maggiore spazio anche all'evoluzione del negoziato politico. Alla fine ha prevalso la posizione della maggioranza dei partner, anche in parallelo con il programma biennale di assistenza definito in sede europea. 

 

Sul tavolo resterà anche il nuovo contributo Nato a favore dell'Ucraina, confermato nella misura di 40 miliardi di euro. Dall'esecutivo sottolineano però che si tratterà di contributi volontari e non di quote obbligatorie per i singoli Paesi. L'Italia, viene spiegato, continuerà inoltre a concentrare una parte rilevante del proprio sostegno sul settore energetico, ritenuto altrettanto strategico quanto l'assistenza militare per garantire il funzionamento del Paese. Roma non considera archiviata neppure la proposta avanzata nei mesi scorsi di estendere all'Ucraina garanzie di sicurezza analoghe a quelle previste dall'articolo 5 della Nato, pur senza una sua immediata adesione all'Alleanza. Il negoziato è oggi fermo, ma quella continua a essere considerata una possibile base di lavoro nel momento in cui dovessero riaprirsi spazi per una trattativa. 

 

Accanto all'Est, l'Italia punta poi a riportare al centro il Mediterraneo. Gli sherpa del vertice rivendicano di essere riuscite a far inserire nelle conclusioni un nuovo riferimento al fianco Sud, con il riconoscimento che le minacce provenienti da quell'area richiedono un'attenzione analoga a quelle che gravano sul fronte orientale. È una delle priorità che Meloni condivide anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con il quale ha avuto oggi una conversazione telefonica preparatoria in vista del summit. Palazzo Chigi ha riferito che i due leader hanno riaffermato l'impegno comune per il rafforzamento del rapporto transatlantico e della difesa comune all'interno della Nato, richiamando l'importanza del fianco Sud. Il colloquio ha inoltre consentito uno scambio sulla Libia, compresa la cooperazione nel contrasto ai flussi migratori irregolari e al traffico di esseri umani, in vista dell'incontro bilaterale previsto ad Ankara la prossima settimana. Proprio la Libia rappresenta uno dei dossier sui quali Roma e Ankara stanno rafforzando il coordinamento. Il governo respinge però l'idea che vi sia un cambio di linea italiano dopo le recenti iniziative statunitensi: l'obiettivo resta quello sostenuto insieme alle Nazioni Unite, vale a dire favorire un percorso di unificazione del Paese coinvolgendo tutti gli attori regionali interessati. 

 

 

Grande incognita sarà inevitabilmente Trump. Ma anche su questo fronte Palazzo Chigi sceglie di abbassare i toni. Secondo Roma, il progressivo riequilibrio dell'impegno strategico americano verso l'Indo-Pacifico non nasce con l'attuale presidente, bensì rappresenta una tendenza avviata da anni, già sotto le amministrazioni Obama e Biden. Ankara sarà dunque anche il summit dello "shifting", cioè del graduale rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Un processo che, nelle intenzioni italiane, non va però letto come il preludio a un disimpegno americano dalla Nato. Washington, viene osservato, resta il perno indispensabile dell'Alleanza atlantica e immaginare una Nato senza gli Stati Uniti continua a essere considerato uno scenario irrealistico. 

A conferma della volontà di evitare tensioni, al momento non è previsto un incontro bilaterale tra Meloni e Trump. I due leader condivideranno gli stessi lavori per due giorni, ma secondo fonti italiane non figura in agenda alcun faccia a faccia dedicato. Tra i temi destinati a occupare spazio in Turchia ci sarà infine anche il rafforzamento dell'industria della difesa. Prima dell'avvio dei lavori politici è previsto un confronto tra le principali aziende del settore per discutere come adeguare capacità produttive e tecnologie alle nuove esigenze operative, in uno scenario in cui sistemi relativamente economici come i droni riescono sempre più spesso a neutralizzare piattaforme militari tradizionali molto più costose. Un altro segnale, nelle intenzioni degli Alleati, che la sfida non riguarda più soltanto quanto spendere, ma soprattutto come spendere. (di Antonio Atte) 

3 lug 2026

Elementi totali: 20
Vai a