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Newport County-Roma, oggi amichevole: orario, probabili formazioni e dove vederla

4 ago 2026

Latte crudo e batteri, le regole per non correre rischi

(Adnkronos) - Il latte appena munto o latte crudo, spesso considerato simbolo stesso di genuinità, in realtà, come purtroppo i casi di cronaca ci confermano periodicamente, può nascondere gravi insidie se si ignorano le indicazioni per un consumo sicuro. Il pericolo più grave, che riguarda soprattutto i bambini piccoli e le persone più fragili, è la contaminazione di batteri pericolosi (Escherichia coli produttori di Shiga-tossina o Stec), causa di gravi infezioni intestinali, e la sindrome emolitico-uremica (Seu) di cui è stato vittima Mattia Maestri, morto a 13 anni dopo 9 anni di coma per aver mangiato formaggio a latte crudo quando di anni ne aveva solo 4.  

I richiami all'attenzione non mancano. Il ministero della Salute, lo scorso anno, ha messo a punto un corposo testo di 'Linee guida per il controllo di Stec nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati'. Indicazioni nate per rafforzare la prevenzione, ridurre il rischio, supportare gli operatori del settore, rafforzzare i controlli e informare il consumatore.  

Per questi ultimi i pilastri fondamentali sono: la chiarezza dell'etichetta del prodotto (dicitura 'fatto con latte crudo'), l'obbligo di consumare latte crudo venduto sfuso previa bollitura, la forte raccomandazione ad evitare il consumo sia di latte non pastorizzato che di derivarti ai bambini sotto i 5 anni, agli anziani anziani, alle donne in gravidanza e agli immunodepressi. 

Nonostante questo quadro, restano però ancora alcuni falsi miti, come ad esempio l'idea che il latte pastorizzato possa essere meno nutriente e benefico rispetto a quello crudo. In realtà, spiega sempre il ministero della Salute sul proprio sito, "le temperature a cui è sottoposto il latte fresco pastorizzato possono comportare una lieve riduzione del valore nutrizionale del latte, in particolare del contenuto vitaminico. Si tratta, tuttavia, di una perdita molto contenuta e, in un'ottica rischio-beneficio, di gran lunga inferiore rispetto al pericolo di infezioni batteriche, anche gravi". Da qui "l'obbligo da parte del produttore di latte crudo di informare il consumatore circa le corrette modalità di consumo del latte crudo, che prevedono la bollitura". Un bicchiere di latte appena, munto, infatti, "può contenere batteri patogeni. Un pericolo che i trattamenti termici di pastorizzazione o la bollitura consentono di eliminare". Infine, in caso di consumo in strutture come gli agriturismo che offrono 'latte alla spina', "il gestore dell'agriturismo - evidenzia il sito del ministero - non può somministrare il latte crudo tal quale, ma solo dopo aver proceduto alla sua bollitura. È bene, quindi, accertarsi che il latte sia stato bollito chiedendo, ad esempio, alla persona addetta alla somministrazione della colazione e dei pasti". 

"I batteri Escherichia coli produttori di Shiga-tossina (Stec) rappresentano un potenziale rischio microbiologico associato al consumo di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato. Questi microrganismi hanno come principale serbatoio i ruminanti, in particolare bovini, ovini e caprini, e possono contaminare il latte durante la mungitura o nelle successive fasi della lavorazione. È tuttavia importante evidenziare che il rischio Stec non riguarda esclusivamente i formaggi a latte crudo. Anche altri alimenti tra cui le carni accidentalmente contaminate e poco cotte e alimenti pronti al consumo compresi vegetali freschi sono stati associati a numerosi focolai epidemici a livello nazionale e internazionale". Per questo "il ministero della Salute ha recentemente realizzato una campagna informativa sui rischi microbiologici associati a formaggi a latte non pastorizzato e, in generale, ai prodotti alimentari freschi o pronti per il consumo". Lo sottolinea l'Istituto superiore di sanità, che fa chiarezza in un focus online dopo la morte del 13enne Mattia Maestri, rimasto in coma 9 anni per aver mangiato formaggio a latte crudo. 

"Le infezioni da Stec - si legge nell'approfondimento firmato da Umberto Agrimi, direttore del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell'Iss - possono manifestarsi con sintomi di diversa gravità, dalla diarrea lieve alla colite emorragica, fino alla sindrome emolitico-uremica (Seu), una grave complicanza che può causare insufficienza renale acuta, danni neurologici permanenti e, nei casi più gravi, il decesso. I bambini di età inferiore ai 5 anni rappresentano la categoria maggiormente vulnerabile", perciò è "assolutamente sconsigliata l'assunzione di latte crudo e di prodotti ottenuti da latte non pastorizzato i cui processi produttivi non garantiscano la sicurezza dell'alimento".  

Sulla base di decenni di attività di sorveglianza sulle infezioni da Stec e Seu, con evidenze epidemiologiche raccolte in Italia e in Europa, l'Iss precisa che "il rischio di infezione da Stec e di Seu associato al consumo di formaggi tipici, artigianali, freschi o di malga prodotti con latte non pastorizzato, sebbene generalmente contenuto, non è trascurabile". Se "la maggior parte dei formaggi a latte crudo di larga diffusione non presenta un rischio significativo, poiché le caratteristiche del processo produttivo e della maturazione contribuiscono al controllo dei microrganismi patogeni, le criticità possono emergere dove le specificità del processo possono rendere più complesso il controllo della contaminazione". 

"La mitigazione del rischio richiede un approccio integrato lungo tutta la filiera, dalla stalla alla tavola e scelte di consumo consapevoli. Le principali misure di prevenzione comprendono il mantenimento di elevati standard igienici negli allevamenti e delle produzioni, la corretta gestione della mungitura e manipolazione del latte e delle cagliate, il rispetto della catena del freddo, l'applicazione dei sistemi di autocontrollo e la verifica dell'efficacia dei processi produttivi nel ridurre o eliminare gli agenti patogeni", illustra l'Istituto superiore di sanità. "Per supportare i produttori nella gestione del rischio da Stec nei formaggi a latte non pastorizzato - ricorda - il ministero della Salute, con il supporto scientifico dell'Iss e di altri esperti, ha promosso la produzione e la disseminazione di specifiche linee guida rivolte agli operatori del settore alimentare e agli organi di controllo. Le raccomandazioni prevedono il rafforzamento delle misure igieniche in allevamento, il monitoraggio periodico della presenza di Stec nel latte e nell’ambiente di produzione, la rigorosa applicazione delle buone pratiche di mungitura e il mantenimento della catena del freddo e la formazione degli operatori. Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione della contaminazione fecale del latte durante la mungitura, considerata il principale meccanismo di ingresso degli Stec nella filiera lattiero-casearia. Le linee guida ribadiscono la responsabilità primaria dell'operatore del settore alimentare nel garantire la sicurezza del prodotto e sottolineano che, in assenza di una fase equivalente alla pastorizzazione, ogni produttore deve dimostrare che il proprio processo produttivo è in grado di prevenire, eliminare o ridurre il rischio microbiologico a livelli accettabili. Nei casi in cui il produttore non sia in grado di dimostrare che il processo produttivo elimina o controlla adeguatamente il rischio Stec, è raccomandata un'etichettatura che sconsigli il consumo dei prodotti da parte delle categorie più vulnerabili tra cui i bambini". 

4 ago 2026

Caro carburanti, caccia alle risorse: extra-gettito Iva non risolverebbe nodo coperture

(Adnkronos) - Governo al lavoro per trovare le risorse necessarie a finanziare un nuovo round di interventi contro il caro-carburante e dare un segnale politico prima del fine settimana del grande esodo estivo. A quanto apprende l'Adnkronos, anche se ancora nessuna decisione è stata presa, si ragiona a varie ipotesi in vista del Consiglio dei ministri di oggi (l'ultimo prima delle vacanze) e della scadenza giovedì dello sconto sulle accise del gasolio. Ogni decisione è condizionata alle disponbilità di bilancio disponibili e le risorse in arrivo dall'extra-gettito Iva di luglio sarebbero esigue. Dunque, serviranno altre 'poste' dalle quali attingere.  

Ieri si è tenuta la riunione del cosiddetto pre-Cdm. Intervistato dal Quotidiano Nazionale , il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, ha lasciato chiaramente intendere che domani il governo potrebbe studiare ulteriori misure contro il caro prezzo della benzina: Saranno valutati eventuali ulteriori interventi. Molto dipenderà da quanto accadrà nelle prossime ore nello Stretto di Hormuz e, quindi, dall’andamento delle quotazioni internazionali del greggio, il mef sta monitorando le risorse disponibili''. Urso ha aggiunto che ''tra gli argomenti all’ordine del giorno vi è anche la dichiarazione di interesse strategico nazionale per ulteriori investimenti privati multimiliardari nel settore dei data center". 

 

Tra le proposte che circolano al momento c'è il rinnovo dell'attuale taglio delle imposte sul gasolio da 17 centesimi realizzato con una riduzione di 14 centesimi dell’accisa e ulteriori 3 centesimi dell’Iva. Costato 125 milioni, questa misura è stata finanziata con le sanzioni anti-speculazione, con le risorse del Fondo per gli interventi di politica economica e con l'extra-gettito Iva attraverso il meccanismo delle cosiddette 'accise mobili', in base al quale le maggiori entrate per i rincari vengono destinate al taglio delle accise quindi sterlizzando l'incremento. Se a luglio - a causa delle risorse esigue - il governo ha preferito intervenire solo sul gasolio per evitare rincari a catena sulle merci trasportate su gomma visto che è il carburante più utilizzato nel trasporto, adesso non si esclude che voglia tornare a mettere mano anche alle accise per la benzina proprio con il meccanismo delle accise mobili, per contenere i costi. In tal caso servirebbero almeno altri 100 milioni di euro.  

Un'altra ipotesi sul tavolo, risorse permettendo, è quella di una tantum di 80-100 euro sulla social card destinata a 1,2 milioni di famiglia, sulla falsariga del contributo straordinario per i costi dell'elettricità previsto dal decreto Bollette. Costo pari ad almento 100 milioni.  

Si tratta però solo di simulazioni e ipotesi sul tavolo che vedranno luce solo quando saranno chiariti gli stanziamenti disponibili. Ad oggi le varie edizioni dei tagli delle accise per contere gli effetti sul carburante per la guerra in Iran sono costate alle casse dello Stato circa 2 mld di euro.  

 

4 ago 2026

Ucraina, raid con droni nella regione di Mosca: almeno 5 morti. Russia attacca porti e strutture logistiche di Kiev

(Adnkronos) - Continuano gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina. Le autorità russe denunciano almeno cinque morti in un raid di droni ucraini nella regione di Mosca, mentre il Ministero della Difesa di Mosca rende noto di aver colpito obiettivi logistici e portuali nell'area di Chornomorsk, in Ucraina. 

Secondo il governatore della regione di Mosca Andrey Vorobyov, Kiev ha attaccato una zona industriale nel distretto municipale di Čechov, alla periferia della capitale russa. "Questa mattina, le forze di difesa aerea hanno respinto un attacco di droni contro la regione di Mosca - ha scritto su Telegram Vorobyov - Nella zona industriale di Novoselki, sono scoppiati diversi incendi in seguito all'attacco. Secondo le prime informazioni, cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite". I vigili del fuoco hanno spento l'incendio più grande, divampato in un magazzino. 

Un incendio, causato da un attacco di un drone, si è sviluppato presso un impianto logistico di Wildberries a Krasny Bor, nella regione di Leningrado. Secondo quanto comunicato dall'ufficio stampa della società, non si registrano vittime. "Un attacco al centro logistico dell'azienda a Krasny Bor (regione di Leningrado) ha provocato un incendio. I vigili del fuoco sono sul posto. La struttura era stata evacuata in precedenza. Al momento non si registrano vittime", si legge nel comunicato. 

Da parte loro, le truppe russe hanno colpito nella notte uno stabilimento di assemblaggio di automobili e un terminal portuale nel porto di Chernomorsk. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Nella serata del 3 agosto - si legge in una nota ministeriale - le forze armate russe hanno continuato a colpire porti, navi e infrastrutture portuali in Ucraina che operano nell'interesse delle forze armate ucraine. A seguito degli attacchi effettuati con armi di precisione terrestri e droni nella regione di Odessa, sono stati danneggiati: il porto di Chornomorsk, lo stabilimento di componenti automobilistici di Chornomorsk e il terminal portuale, dove le forze armate ucraine stavano riparando veicoli militari e immagazzinando munizioni e carburante". 

4 ago 2026

Carta d'identità cartacea, da oggi stop per l'espatrio: cosa cambia e chi deve fare la Cie

(Adnkronos) - Da oggi la carta d'identità cartacea non sarà più utilizzabile come documento valido per l'espatrio: in caso di viaggi all'estero sarà quindi richiesta la Cie (Carta d'identità elettronica). Il documento, secondo disposizioni degli uffici del Viminale, resta valido invece in una serie di situazioni in ambito nazionale. Non sarà necessario, ad esempio, sostituire il vecchio documento qualora sia stato già acquisito per la stipula di un contratto e si potrà usare come documento di riconoscimento per ritirare la pensione.  

Secondo le stesse disposizioni, in questa fase di transizione dal documento cartaceo a quello elettronico, fino al 31 gennaio 2027, "il documento d'identità in formato cartaceo, non scaduto, potrà continuare a essere utilizzato quando si renda necessario procedere al riconoscimento ai fini dell'esercizio di diritti fondamentali e dell'accesso a prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, per la consegna di posta, per la notifica di atti giudiziari, per il ritiro o deposito di denaro presso istituti bancari e istituti che erogano servizi finanziari o postali, compreso il ritiro della pensione, e per ogni altro servizio con caratteristiche analoghe, nonché nei rapporti con la pubblica amministrazione, comprese le Rappresentanze diplomatico-consolari all'estero, nei rapporti con i soggetti che erogano pubblici servizi".  

 

Tra le novità introdotte quest'anno c'è anche la validità illimitata della Cie rilasciata agli ultrasettantenni. Dal 30 luglio 2026, infatti, le carte d'identità elettroniche emesse a cittadini che abbiano già compiuto 70 anni non riportano più una data di scadenza e restano valide a tempo indeterminato per l'identificazione personale e, in assenza di cause ostative, anche per l'espatrio. 

La misura, prevista dal decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, riguarda esclusivamente le Cie rilasciate dal 30 luglio in poi. Le carte già in possesso degli over 70 restano valide fino alla data di scadenza indicata e non diventano automaticamente permanenti. La validità illimitata sarà applicata al primo rilascio utile successivo al compimento dei 70 anni. 

Sulla nuova carta, nello spazio normalmente riservato alla scadenza, comparirà la dicitura "illimitata". Resta comunque possibile richiedere una nuova Cie dopo dieci anni per aggiornare le funzionalità digitali del documento. 

La validità senza limiti di tempo riguarda infatti solo la tessera fisica. Il certificato elettronico contenuto nel chip, utilizzato per l'accesso ai servizi online della pubblica amministrazione, mantiene una durata di dieci anni. Alla sua scadenza la carta continuerà a essere valida come documento di riconoscimento e, se abilitata all'espatrio, anche per viaggiare, ma sarà necessario richiedere una nuova Cie per continuare a utilizzarne le funzioni digitali. 

La validità illimitata non esclude inoltre la sostituzione del documento in caso di furto, smarrimento, deterioramento o modifica dei dati anagrafici del titolare. 

La novità arriva in concomitanza con il definitivo superamento della carta d'identità cartacea per l'espatrio. Gli ultrasettantenni ancora in possesso del vecchio documento dovranno richiedere la Cie, che, se rilasciata dopo il compimento dei 70 anni, potrà avere validità illimitata. 

4 ago 2026

Caldo record, fino a domani 25 città da bollino rosso: quando arriva la svolta

(Adnkronos) - Italia ancora nella morsa del caldo. Continua ed anzi entra nel vivo la quarta ondata di calore dell’estate che sta facendo segnare temperature record in tutto il Paese, complice l’ulteriore rinforzo dell’anticiclone africano. Fino a domani mercoledì 5 agosto la situazione resterà la stessa, con ben 25 città da bollino rosso sulle 27 monitorate dal Ministero della Salute. Il picco verrà raggiunto entro giovedì 6 agosto. E la svolta sembra essere ancora lontana.  

Secondo il nuovo aggiornamento del bollettino pubblicato sul sito ufficiale del Ministero, l'allerta è massima e resta tale ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Da Nord a Sud livello 3, con possibili rischi per la salute della popolazione generale. Nello specifico, a Firenze e Bologna si prevede che i termometri toccheranno 40 gradi, mentre su Milano, Torino e Roma sono attesi picchi di 38. 

Uniche eccezioni sono Messina e Reggio Calabria, che saranno martedì e mercoledì con bollino arancione, il codice del livello 2, indice di pericoli per la salute dei fragili. Completamente assenti i bollini verdi. Ad aggravare la percezione del caldo, anche gli alti livelli di umidità lungo le fasce costiere e nelle pianure.  

Tuttavia, oltre al caldo estremo, non mancheranno i temporali, soprattutto sui settori centrali e occidentali dell’arco alpino. Le aree più a rischio saranno i rilievi di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e anche del Trentino Alto Adige. 

Quando terminerà questa fase? Come spiega all'Adnkronos Giulio Betti, meteorologo e climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), da venerdì 7 agosto "ci sarà un leggero calo delle temperature, complice l'ingresso di aria atlantica su parte del Paese, a partire dalle regioni settentrionali, ma anche in Toscana e Sardegna, dove dai 38 si passerà ad una media di 33/35 gradi, mentre al Sud sarà ancora il grande caldo a farla da padrone. Sempre venerdì ci saranno temporali più estesi al Nord e sull'Appennino centrale. Sabato 8 agosto ci sarà un ulteriore calo delle temperature, al Nord fino a 31/34 gradi e al Centro tra i 33 e i 36, con rovesci sulle zone alpine ed appenniniche". 

Tuttavia - secondo Betti - è possibile che da lunedì della prossima settimana, 10 agosto, arrivi un'altra fase di caldo anomalo. "Quello che succederà venerdì e per tutto il weekend al Centro-Nord è solo una attenuazione dell'ondata di calore. La vera e propria svolta a livello termico non si vedrà almeno fino al 15/20 agosto", ha concluso.  

3 ago 2026

Franco Baresi, oggi i funerali a Milano in diretta tv

3 ago 2026

Rottamazione quinquies, occhio alla scadenza: pagamento rata unica entro domani 5 agosto

(Adnkronos) - Ultimi giorni per pagare la rata unica della Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle introdotta dalla legge di bilancio 2026. Per i contribuenti che in fase di adesione hanno scelto il versamento in unica soluzione, la legge prevede, infatti, ulteriori cinque giorni di tolleranza rispetto alla scadenza del 31 luglio 2026 e pertanto saranno considerati tempestivi, per non perdere i benefici della definizione agevolata, i pagamenti effettuati entro domani mercoledì 5 agosto 2026. Lo ricorda l'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Tale flessibilità è consentita anche per la tredicesima rata della Rottamazione-quater (Legge di Bilancio 2023) e la quinta rata dei piani di Riammissione alla stessa misura agevolativa (Legge n. 15/2025), che erano sempre in scadenza il 31 luglio scorso. Anche per questi pagamenti, infatti, il termine ultimo è il 5 agosto 2026, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge.  

In caso di mancato pagamento, oppure qualora venga effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e le somme già corrisposte saranno considerate a titolo di acconto su quanto dovuto. L'Agenzia ribadisce, infine, che per i piani di pagamento rateali della Rottamazione-quinquies la legge prevede l’inefficacia della misura agevolativa in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive. 

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando i moduli corrispondenti alla rata in scadenza. I contribuenti che hanno necessità di recuperare la Comunicazione delle somme dovute, con il dettaglio degli importi da versare e i moduli di pagamento, possono trovarne una copia direttamente nell’area riservata del sito (a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate) oppure riceverli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica, senza necessità quindi di credenziali di accesso, allegando un documento di riconoscimento. 

È possibile pagare in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati, utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) aderenti al nodo pagoPa, sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l'App Equiclick. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento. 

3 ago 2026

Trump all'Iran: "Ultima chance per un accordo". E rilancia la riapertura di Hormuz entro oggi

(Adnkronos) - Donald Trump rilancia la via del negoziato tra Usa e Iran e parla di una "ultima possibilità" per raggiungere un accordo. Dal suo Studio Ovale, il presidente americano ha dichiarato che i colloqui sono in corso e che tra i dossier sul tavolo c'è la riapertura dello Stretto di Hormuz, oltre al programma nucleare iraniano. 

"Questa è l'ultima chance per loro di firmare un buon documento", ha detto Trump parlando della ripresa dei colloqui con l'Iran. "Stiamo discutendo in questo momento su richiesta dell'Iran, sostenuto dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti, dal Qatar e da altri paesi", ha aggiunto. 

Il presidente americano ha spiegato di voler concedere a Teheran un'ultima opportunità prima di nuove azioni militari. "Voglio dare all'Iran un'ultima possibilità prima della decapitazione", ha dichiarato Trump, rispondendo dallo Studio Ovale a una domanda sui ripetuti ultimatum rivolti alla Repubblica islamica. "E' molto difficile fare quello che abbiamo pianificato. Sono orgoglioso di dare possibilità alle persone. E' una mossa importante - ha spiegato - Mi hanno chiamato e mi hanno detto: 'Ti prego, non attaccare. Faremo un accordo'. Questa è la verità, e lo sanno tutti. Chi non avrebbe chiamato?". 

Sul futuro dello Stretto di Hormuz, il presidente Usa ha affermato: "Stiamo parlando di aprire completamente lo Stretto di Hormuz entro oggi". Trump ha aggiunto che "i colloqui procederanno rapidamente, in un senso o nell’altro. Non è una questione molto complessa". Dopo la questione dello Stretto, ha chiarito il presidente americano, il confronto riguarderà anche il nucleare iraniano: "Poi parleremo della capacità nucleare dell'Iran". 

Trump ha sostenuto che il percorso diplomatico sta procedendo positivamente. "Abbiamo avuto un conflitto con il Venezuela che si è risolto molto bene. Abbiamo un conflitto con l’Iran, e anche quello sta andando molto, molto bene", ha dichiarato. 

Sui negoziati con Teheran, il presidente americano ha aggiunto: "I colloqui con l'Iran sono in corso proprio adesso. È una cosa incredibile", smentendo le voci secondo cui le discussioni sarebbero ferme. "Questa volta non lo negano - ha aggiunto - Ma per qualche motivo, quando parlano, gli iraniani non amano dire che stanno parlando". 

Trump aveva già parlato di una ripresa dei negoziati con l'Iran dopo aver annunciato la sospensione, almeno temporanea, di ulteriori operazioni militari contro la Repubblica islamica. 

Resta però una distanza tra Washington e Teheran sulla natura dei contatti. L'Iran ha negato l'esistenza di negoziati diretti con gli Stati Uniti, spiegando che i colloqui con l'Oman riguardano la sicurezza dello Stretto di Hormuz e possibili soluzioni per la navigazione. 

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato: "Per evitare qualsiasi equivoco, è importante chiarire su cosa vertono gli attuali negoziati e con chi si svolgono. Al momento non stiamo negoziando con gli Stati Uniti". 

La partita diplomatica resta quindi concentrata sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sul dossier nucleare, con i Paesi del Golfo impegnati a favorire una soluzione che eviti una nuova escalation nella regione. 

3 ago 2026

Iran, l'Arabia Saudita e i Paesi del Golfo: tra pressing per de-escalation e altri interessi

(Adnkronos) - L'Arabia Saudita per la de-escalation, ma anche per la chiarezza. Mentre l'Iran afferma di essere impegnato in colloqui, bilaterali, con l'Oman per una riapertura temporanea dello Stretto di Hormuz, con una nuova rotta, e quella dei mediatori sembra una corsa contro il tempo per scongiurare una possibile ulteriore escalation tra Stati Uniti e Repubblica islamica. L'auspicio diffuso è che i colloqui di cui parla Teheran abbiano successo spianando la strada verso un cessate il fuoco tra Usa e Iran dopo il memorandum d'intesa dello scorso giugno, una breve tregua, e la decisione delle scorse ore di Donald Trump di 'sospendere' per ora ulteriori operazioni militari contro la Repubblica islamica.  

Il Qatar, alleato degli Usa nel Golfo, fa da mediatore in negoziati sullo Stretto di Hormuz tra Iran, Usa e Oman, hanno confermato sabato tre diplomatici citati oggi dal New York Times, con la precisazione che i mediatori di Doha stanno coordinando i colloqui con Arabia Saudita ed Emirati arabi uniti. Gli osservatori sono scettici sulla possibilità che l'Iran 'molli' su Hormuz. Il portavoce della diplomazia iraniana, Esmaeil Baghaei, ha detto ai giornalisti che tra Iran e Oman c'è stato uno scambio di carte nautiche di possibili rotte e che una delle opzioni al vaglio è una possibile "rotta intermedia" tra i due Paesi per "tutelare considerazioni e interessi" di entrambi. E, dopo l'ottimismo che Teheran aveva fatto trapelare doemnica, il portavoce ha aggiunto che "fin quando tutte le questioni che gli Usa hanno violato durante questo periodo resteranno irrisolte, naturalmente non ci saranno cambiamenti significativi nella situazione relativa allo Stretto di Hormuz". 

Sabato, ha ricostruito il Wall Street Journal, i mediatori del Qatar hanno presentato all'Iran una nuova proposta per Hormuz e, secondo i mediatori, diplomatici iraniani hanno reagito in modo positivo, mentre un diplomatico iraniano ha confermato che da Teheran è arrivata un'apertura a una proposta di mediatori. 

Sabato è stato anche il giorno dei contatti tra il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e il ministro degli Esteri saudita, nonché del colloquio telefonico tra Araghchi e il capo dell'Esercito pakistano, Asim Munir, noto per essere il "feldmaresciallo preferito" di Trump. Lo stesso Wsj ha precisato come ieri non fosse ancora chiaro come la proposta affronti la questione del pedaggio 'desiderato' da Teheran. E sempre lo stesso giornale ha citato funzionari della regione secondo cui diplomatici iraniani hanno presentato venerdì scorso nuove idee per la riapertura di Hormuz e la revoca delle sanzioni che colpiscono l'oro nero iraniano. 

Poi c'è stato il colloquio tra Trump e il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, con la sollecitazione al dialogo, a contenere l'escalation. Mbs, hanno rivelato funzionari citati dal Wsj, ha anche chiesto chiarezza sulla strategia Usa sull'Iran e sugli eventuali raid pianificati. Dietro le quinte, hanno detto fonti del giornale, i Paesi del Golfo - nel mirino della risposta di Teheran alle operazioni Usa - sono frustrati per quella che percepiscono come una mancanza di strategia chiara da parte degli Usa e gli alleati americani nel Golfo hanno chiesto agli Usa nelle ultime settimane più intercettori per la difesa aerea e garanzie continue che i militari americani possano proteggerli qualora dovesse protrarsi la risposta di Teheran.  

Ma non tutti i Paesi del Golfo, ha evidenziato ancora il Wsj citando funzionari di questi Paesi, spingono per la de-escalation perché alcuni, come gli Emirati, hanno spinto negli ultimi giorni per azioni incisive da parte degli Usa contro l'Iran. E, ha detto un diplomatico iraniano, i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, starebbero valutando attacchi preventivi qualora la diplomazia dovesse fallire, anche in assenza di un attacco da parte Usa. 

3 ago 2026

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