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Oasis in Italia, Polizia avverte: "Attenzione a truffe online sui biglietti"

26 set 2026

L'ex Roma, Juve e Inter Osvaldo ricoverato in terapia intensiva, è grave

(Adnkronos) - L'ex attaccante argentino, naturalizzato italiano, Pablo Daniel Osvaldo, è stato ricoverato d'urgenza presso l'unità di terapia intensiva dell'Hospital Municipal de Llavallol, a Lomas de Zamora, vicino Buenos Aires, per un versamento pleurico al polmone destro. Lo riporta La Nacion, Olé ed Espn Argentina, che rivelano come il 40enne ex di Roma, Inter e Juventus tra le altre squadre, sia in gravi condizioni e in prognosi riservata. La situazione dell'ex giocatore è monitorata con attenzione e nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni. La ricostruzione dei media locali riferisce che a trovare Osvaldo sarebbe stata la sorella, dopo aver notato un peggioramento delle sue condizioni, prima del trasferimento in ospedale con l’aiuto di un amico. Osvaldo, stando alla ricostruzione, stava male da giorni e giovedì ha chiesto aiuto a una delle sue sorelle che lo ha poi portato in ospedale.  

L'ex attaccante si è ritirato ufficialmente nel 2020, ed è rimasto a vivere a Banfield e in passato aveva parlato dei suoi problemi legati alla depressione e alle dipendenze da alcol e droghe, raccontando anche di essersi sottoposto a trattamenti psichiatrici. "La verità è che mi trovo in un momento in cui la mia vita mi sta sfuggendo di mano", aveva confessato nel marzo 2024 in un video-shock pubblicato sui social. Il suo talento oltre a vestire tante maglie in giro per il mondo gli ha aperto anche le porte della Nazionale italiana, con cui viene convocato da Cesare Prandelli e partecipa al percorso degli Azzurri arrivato fino alla finale dell’Europeo 2012. 

26 set 2026

Papa Leone XIV in Francia, il messaggio da Parigi: "La storia non è scritta da chi si impone"

(Adnkronos) - Seconda giornata in Francia per Papa Leone XIV. Il Pontefice in visita al centro Bakhita ha lanciato un appello sulla dignità, sull’accoglienza e sul ruolo delle donne nella società, sottolineando l'importanza di costruire comunità fondate sulla solidarietà e sulla pace. Il nome del vostro Centro di accompagnamento e integrazione sociale, che fa riferimento a Santa Bakhita, ci stimola a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”. 

Il Pontefice ha ringraziato gli operatori del centro, definendolo “una casa che testimonia a tutta la città che è possibile incontrarsi e vivere insieme nella dignità e nella pace”. “La storia della Chiesa e dell’umanità, a ben vedere, non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita. Non si tratta di semplici sentimenti, ma di decisioni e investimenti controcorrente, di cui comprendiamo sempre meglio rilievo pubblico e la promessa di futuro”, ha sottolineato Leone XIV durante la visita alla Maison Bakhita. “Santa Bakhita ci impegna a vedere chi non è visto, - osserva Prevost - a riscattare chi oggi l’economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignità infinita di ogni fratello e sorella, nei quali Gesù stesso bussa alla nostra porta”. 

Il Papa ha quindi richiamato l'attenzione sulla condizione delle persone più fragili: “La realtà è che i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo. Infatti, non è sufficiente limitarsi in modo generale a enunciare la dottrina dell’incarnazione di Dio; per entrare davvero in questo mistero, invece, bisogna specificare che il Signore si fa carne che ha fame, che ha sete, che è malata, carcerata”. “Il Cristo povero e crocifisso si lascia incontrare e amare in uomini e donne che ci chiamano a uscire da noi stessi e a osare la carità”. 

Il Pontefice ha poi incoraggiato gli operatori del centro a proseguire il loro impegno: “a testimoniare quella cura gli uni degli altri che, attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi, il dialogo con la città, eleva lo spirito e umanizza il mondo”. 

La seconda giornata francese di Papa Leone XIV è iniziata alle 9 con la visita al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita. Successivamente sono previsti un incontro con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti all’Istituto cattolico di Parigi. 

Nel pomeriggio il Pontefice celebrerà la messa in Place de la Concorde, dove gli organizzatori prevedono la presenza di circa 600mila fedeli. 

Intorno alle 17.45 Leone XIV partirà dall’Aeroporto di Parigi-Orly alla volta di Lourdes, dove è previsto l’arrivo intorno alle 19. Alle 19.40 è in programma la preghiera alla grotta delle apparizioni di Massabielle, presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes. 

All'arrivo al Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita, Papa Leone XIV è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, mons. Laurent Ulrich, dalla direttrice del Centro e dalla coordinatrice dell’incontro. 

All’interno della struttura il Pontefice ha svelato una placca commemorativa. Dopo le parole di benvenuto della direttrice, sono seguite le testimonianze di un rifugiato afghano, di una persona assistita dall’Associazione À Bras Ouverts e di una persona assistita dall’Associazione Aux Captifs la Libération. 

Al termine degli interventi, Papa Leone XIV ha pronunciato il suo saluto, soffermandosi sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e della dignità delle persone più fragili. 

26 set 2026

Comunicazione oncologica, accordo Vanvitelli e 'Mind Your Cancer' con Bianca Balti

(Adnkronos) - Dall'identità visiva alla progettazione di tutti gli strumenti di comunicazione, oltre che di ricerca, per dare forma e riconoscibilità a un ente dedicato al benessere psicologico delle persone che affrontano una malattia oncologica. Sono questi alcuni degli elementi distintivi della collaborazione tra l'università Vanvitelli e la Fondazione Mind Your Cancer, presieduta dalla top model e imprenditrice Bianca Balti. L'ateneo affiancherà la Fondazione Mind Your Cancer per programmi di identità, comunicazione e sostegno per i pazienti oncologici, attraverso l'Unità di ricerca 'Knowledge Visualization Lab: il design della comunicazione medicale e scientifica', parte del gruppo di ricerca Side - Design sostenibile per il Made in Italy del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale. 

Il progetto di identità visiva e comunicazione - informa una nota - rappresenta il primo segno concreto di una collaborazione che mette in dialogo ricerca, competenze medico-scientifiche e design della comunicazione, con l'obiettivo di sviluppare strumenti e strategie capaci di rendere la comunicazione oncologica più accessibile, consapevole e vicina alle esigenze di pazienti, familiari, caregiver e professionisti della salute. La collaborazione è stata formalizzata con la firma del protocollo d'intesa presso la sede del rettorato dell'università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli', in via Costantinopoli. A sottoscrivere l'accordo il rettore, Gianfranco Nicoletti, e Bianca Balti. 

"Mind Your Cancer nasce per prendersi cura della persona al di là della malattia - ha spiegato Balti - cercando di sostenere la qualità della vita attraverso un percorso psicologico, la nutrizione, il movimento, la comunità, l'informazione, ma anche soprattutto semplificando l'accesso alle risorse. Le risorse sono tante e spesso esistono già, ma in un momento così complesso come la malattia, non è sempre facile capire come accedervi. Ed è proprio qui che nasce il senso profondo della collaborazione che firmiamo oggi con l'ateneo Vanvitelli. Per Mind Your Cancer la comunicazione visiva non è solo il modo in cui raccontiamo ciò che facciamo, ma anche lo strumento attraverso cui realizziamo la nostra missione". Nel ringraziare il rettore Nicoletti, "per aver creduto in questa collaborazione e per averle dato anche una dimensione istituzionale", l'imprenditrice ha espresso riconoscenza anche alla "professoressa Daniela Piscitelli, perché con lei questo percorso è iniziato molto prima di questa firma di oggi. Per una Fondazione così giovane - ha aggiunto - poter iniziare costruendo una collaborazione di questo livello è un privilegio, ma soprattutto è una responsabilità. La Vanvitelli ha scelto me e ne sono onorata. È molto importante che al fianco di Mind Your Cancer ci sia un ateneo, perché la Fondazione ha una mission e allo stesso modo anche i docenti hanno una mission che è quella di crescere la futura generazione. Direi un connubio perfetto". 

"L'accordo di collaborazione tra l'università Vanvitelli e la Fondazione Mind Your Cancer - ha sottolineato Nicoletti - è un'occasione di grande significato che segna l'avvio di una sinergia volta a promuovere iniziative di rilevante valore scientifico, culturale e sociale". Il rettore ha quindi ringraziato "la presidente Balti, la cui sensibilità, determinazione e generoso impegno hanno rappresentato l'ispirazione e la forza propulsiva di questo progetto che oggi abbiamo l'onore di rendere concreto, e la nostra docente Daniela Piscitelli, del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale, che ne sarà la referente". Il protocollo nasce dalla volontà di costruire un percorso comune per rafforzare la comunicazione medico-scientifica e promuovere una maggiore attenzione al benessere psicologico, alla qualità della vita e all'impatto emotivo della malattia oncologica. 

"In questo quadro, il design della comunicazione assume un ruolo strategico - ha spiegato Piscitelli, docente del corso di laurea magistrale in Design per l'innovazione - non soltanto nella costruzione dell'identità e della riconoscibilità della Fondazione, ma anche nella progettazione di strategie, strumenti e artefatti di comunicazione analogici e digitali destinati ad attività formative, informative, seminariali, culturali e di sensibilizzazione. Un ulteriore ambito di lavoro riguarderà lo sviluppo di strumenti e dispositivi a supporto dei pazienti oncologici e delle persone che li accompagnano nel percorso di cura, dai familiari ai caregiver fino agli operatori sanitari. Il design della comunicazione - ha osservato - potrà contribuire a rendere più chiari e accessibili contenuti, informazioni e modalità di relazione, nel rispetto delle competenze professionali e delle normative vigenti e attraverso la validazione dei contenuti da parte del comitato scientifico della Fondazione e degli organismi accademici di volta in volta individuati". 

La partnership comprenderà inoltre progetti congiunti di ricerca, scambio di informazioni e materiali scientifici, pubblicazioni e opere di divulgazione, oltre all'organizzazione di conferenze, seminari, convegni e altre iniziative di disseminazione rivolte sia a pubblici specialistici sia a un pubblico più ampio. La realizzazione dell'identità visiva di Mind Your Cancer - continua la nota - costituisce quindi un primo esempio concreto di come le competenze dell'ateneo possano tradursi in strumenti di comunicazione capaci di dare forma, riconoscibilità e coerenza a un progetto di sensibilizzazione su un tema di forte rilevanza sociale. La firma del protocollo rappresenta l'avvio di un percorso strutturato nel quale università e Fondazione intendono mettere a sistema competenze e strumenti diversi per affrontare la malattia oncologica non soltanto nella sua dimensione clinica, ma anche in quella emotiva, relazionale e comunicativa. L'obiettivo è sviluppare una collaborazione capace di trasformare ricerca e competenze dell'ateneo in strumenti concreti di informazione, sensibilizzazione e facilitazione, contribuendo a rendere più efficace e umano il dialogo che accompagna le persone nel percorso oncologico. 

26 set 2026

Meteo, caldo anomalo a fine settembre: temperature fino a 31°C in Italia

(Adnkronos) - Meteo, caldo anomalo in arrivo sull’Italia: tra fine settembre e l’inizio di ottobre l’alta pressione subtropicale favorirà una fase di stabilità e temperature sopra la media, con punte fino a 31°C. Possibile nuovo peggioramento nei primi giorni di ottobre. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che la struttura determinerà marcate anomalie termiche positive sull'Europa centro-occidentale, con scarti fino a +8-10°C oltre le medie del periodo tra Francia e Germania. 

In Italia l'afflusso d'aria calda porterà i valori massimi diurni su livelli superiori di 3-4°C rispetto alle medie climatologiche di fine settembre: si prevedono temperature massime fino a 26°C a Milano, 28°C ad Aosta e 29°C a Roma. 

Dopo il definitivo allontanamento della rapida perturbazione transitata nelle scorse ore, si registreranno gli ultimi residui d'instabilità nella mattinata di oggi tra Salento, Calabria e Sicilia, con isolati piovaschi nel pomeriggio sul settore meridionale calabrese e sulla Sicilia ionica. 

Nella giornata di domenica si osserveranno soltanto brevi e locali fenomeni sulla Sicilia meridionale. A partire dal fine settimana, il consolidamento dell'alta pressione favorirà condizioni di generale stabilità atmosferica su tutto il territorio nazionale almeno fino al 1° ottobre. 

I valori termici diurni registreranno rialzi localmente marcati. Nella giornata di oggi i valori più elevati si misureranno a Oristano (30°C), Cagliari (29°C) e Aosta (28°C). Domenica si prevedono temperature massime fino a 28°C ad Aosta, Firenze e Sondrio. Lunedì i valori raggiungeranno i 30°C a Oristano e i 29°C a Benevento e Firenze, mentre martedì è previsto un ulteriore incremento con valori fino a 31°C a Oristano, 30°C a Terni e 29°C a Roma. 

Per i primi giorni di ottobre le simulazioni modellistiche ipotizzano l'avvicinamento di un sistema perturbato di origine atlantica, con un possibile incremento dell'instabilità a partire dalle Isole Maggiori e una successiva estensione delle precipitazioni al resto della Penisola entro domenica 4 ottobre. Trattandosi di proiezioni a medio termine, il quadro necessiterà di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti. 

NEL DETTAGLIO  

Sabato 26. Al Nord e al Centro: tempo stabile e soleggiato. Al Sud e sulle Isole: residua instabilità al mattino su Salento, Calabria e Sicilia, con locali piovaschi nel pomeriggio sui settori ionici e meridionali; generale miglioramento serale. 

Domenica 27. Al Nord e al Centro: prevalenza di tempo stabile e soleggiato. Al Sud e sulle Isole: cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi. 

Lunedì 28. Tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Temperature massime in aumento, con valori diffusi al di sopra delle medie stagionali. 

Tendenza: possibile ingresso di una perturbazione atlantica a partire dalle Isole Maggiori nei primi giorni di ottobre, con potenziale estensione del fronte al restante territorio nazionale entro domenica 4. 

26 set 2026

Sindaco Murari: "Con ‘Inventare la natura’ a Mantova la cultura è viva"

(Adnkronos) - “La mostra ‘Inventare la natura’ è certamente un orgoglio, ma anche il simbolo di una visione coerente e continua, che fa di Mantova non solo una bellissima città che deve custodire il proprio patrimonio, ma una realtà in cui la cultura è qualcosa di vivo, che continua a produrre ragionamento, domande e, auspichiamo, anche qualche risposta”. 

Andrea Murari, Sindaco di Mantova, racconta così il significato dell’esposizione ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata da Fondazione Palazzo Te, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. La mostra, visitabile dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del Palazzo, “è straordinaria - aggiunge il primo cittadino - credo una delle più interessanti del panorama nazionale e internazionale di questo autunno - afferma - Ma soprattutto è un'esposizione perfettamente in linea con la traccia di un programma culturale che dura da molti anni e che proietteremo anche nel futuro”. 

Poi approfondisce: “La mostra ‘Inventare la natura’ segue due binari fondamentali: da un lato interroga la grande opera qui a Palazzo Te di Giulio Romano, perché non è solo un contenitore neutro, ma è parte integrante di questo ragionamento sulla natura. Dall'altro - continua - le nostre esposizioni interrogano la contemporaneità e i grandi temi di riflessione: il rapporto con la natura che fa sorgere la domanda "Cos'è l'umano?", in contrapposizione o in armonia con essa. Uno dei grandi temi di riflessione per tutta l'umanità in questa fase storica così difficile”, conclude. 

26 set 2026

‘Inventare la natura’, Rebecchini: "A Palazzo Te in mostra il rapporto tra uomo e potere creatore"

(Adnkronos) - “La mostra Inventare la natura affronta e risponde alla domanda: cos'era la natura nel Cinquecento, nell'epoca in cui il palazzo che la ospita è stato costruito? E affronta il tema da due punti di vista. Da un lato mostra ciò che si pensava della natura come potenza incontrollabile, una forza sia creatrice sia distruttrice, esaminandola attraverso grandi concetti. Dall'altro, approfondisce specifici approcci che caratterizzano la cultura e l'arte del Cinquecento, cercando di far capire come gli uomini di quell'epoca si siano appropriati della natura, cercando di comprenderne i meccanismi e i segreti più riposti”. 

Sono le parole di Guido Rebecchini, curatore della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, a Mantova dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali di Palazzo Te. Rebecchini riprende: “Questo percorso si sviluppa attraverso sezioni tematiche che affrontano, ad esempio, il tema del riprodurre, ponendolo all'origine della conoscenza e dell'osservazione. Gli artisti - continua - osservavano la realtà con un interesse sempre maggiore per riprodurre la natura nel modo più esatto possibile, sviluppando anche nuove tecniche artistiche. In particolare quella del calco dal naturale, a cui abbiamo dedicato un'intera sezione della mostra con oggetti molto curiosi e particolari, che lasciano intravedere questo forte desiderio di ricreare la natura”. “La sezione successiva - illustra - è dedicata al conoscere e all'interazione tra naturalisti, artisti, mercanti e collezionisti di opere, oggetti e immagini naturali, raccontata attraverso libri, disegni e soprattutto dipinti”. La penultima sezione è stata invece intitolata ‘Stupire’, “perché insieme al crescente desiderio di conoscere - approfondisce Rebecchini - emergeva la volontà di appropriarsi fisicamente di elementi naturali e di manipolarli per farne qualcosa di speciale, di unico e sorprendente”.  

Ma come si riesce a mettere in piedi un percorso di così alto valore? “Lo si fa manipolando la natura e trasformandola in oggetti preziosi grazie all'apporto degli orefici - spiega il curatore - Anche i pittori, in fondo, come Arcimboldo, combinavano gli stessi elementi naturali per formare dei volti, come le sue celebri teste dedicate a divertire i signori delle corti. Allo stesso tempo, però, Arcimboldo fondava queste sue invenzioni straordinarie su una profonda conoscenza della natura: era infatti un illustratore naturalista, così come molti altri artisti della fine del Cinquecento”, afferma. L'ultima sezione della mostra conclude poi il percorso “attraverso una prima indagine sull'apporto della tecnologia a questo tema. In particolare - approfondisce - esponiamo degli automi, ovvero oggetti che riproducevano movimenti, suoni ed effetti tipici del mondo naturale, realizzati da artefici sempre più sofisticati, capaci di imitare, riprodurre e persino dare vita agli oggetti, quasi come se gli artisti fossero una seconda natura”, conclude. 

26 set 2026

'Inventare la natura’, Furlotti: "Palazzo Te perfetto per la mostra"

(Adnkronos) - “Non ci sarebbe stato un posto migliore dove organizzare una mostra sul tema della natura, perché Palazzo Te è un luogo nato in profondo dialogo con essa. Quando fu progettato da Giulio Romano e pensato in stretto raccordo con il suo committente, Federico II Gonzaga, fu concepito come uno spazio molto aperto verso lo scenario naturale circostante e la campagna, caratterizzato da logge con grandi finestre e fortemente aperto anche sulle acque che circondavano il palazzo”. È quanto affermato da Barbara Furlotti, curatrice della mostra ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, presentata da Fondazione Palazzo Te a Mantova, a compimento dell’anno del Cinquecentenario. La mostra è visitabile dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali del Palazzo. 

“Questa era una zona suburbana - riprende - un'area verde in cui il duca e la sua corte andavano a cacciare, a pescare e a intrattenersi. Palazzo Te è dunque nato come un luogo profondamente radicato nel rapporto con la natura. Per noi, aver pensato a oggetti che illustrassero proprio il tema del legame tra uomo e natura, collocandoli in uno spazio così fortemente caratterizzato, è stato di grande importanza”. 

E aggiunge: “In più, si tratta di uno spazio in cui gran parte delle decorazioni ad affresco presenta elementi vegetali o animali che, ancora una volta, creano una sorta di eco naturale del mondo circostante. Tra le opere stesse - continua - speriamo di aver compiuto un lavoro di stretta narrazione: dal nostro punto di vista, i lavori esposti sono tutti in collegamento l'uno con l'altro e spesso in dialogo diretto con l'ambiente in cui sono inseriti, richiamando ad esempio gli affreschi e gli stucchi del palazzo”, conclude. 

26 set 2026

Baia Curioni (Fondazione Palazzo Te): "Con la mostra ‘Inventare la natura’ vogliamo suscitare meraviglia"

(Adnkronos) - “Questa mostra, insieme al palazzo, racconta l'antico con una sorta di panteismo, di animismo sottile che traspare dalla cultura rinascimentale, e un modernismo che invece oggettiva la natura. In questo, l'esposizione spiega, racconta e mostra come si è inventata la natura e, nello stesso tempo, restituisce anche un'idea di umanità. Attraverso questi capolavori straordinari, che vanno dalla pittura alla gioielleria, dagli automi ai disegni e alle statue bellissime, tutta la mostra ci racconta come la domanda sulla natura e la domanda sull'umano siano congiunte: sono la domanda contemporanea fondamentale. Ci aspettiamo che il visitatore provi un senso di meraviglia e che tragga anche il suggerimento che è possibile vedere il mondo con occhi sempre nuovi”. 

A dirlo è Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te, intervenendo alla presentazione della mostra ‘Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio’, a Mantova. L’esposizione, che cade nel compimento del Cinquecentenario dalla fondazione di Palazzo Te, è in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali. 

Per Baia Curioni Palazzo Te è “una macchina di splendori ed è, soprattutto, una macchina filosofica che continua a parlare al presente. Qui la rappresentazione della natura è enigmatica, avvincente e oggettiva, piena di Dei - osserva - Racconta dunque di un mondo che per noi oggi è difficile capire, perché di fatto si colloca sulla soglia tra antico e moderno”, conclude. 

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