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Sostenibilità, Toffanin (Mase): "L' economia circolare genera valore per territori e comunità"

26 giu 2026

Terremoto Venezuela, la moglie del calciatore Hector Bello morta nel tentativo di salvare la figlia

(Adnkronos) - La moglie del calciatore venezuelano Hector Bello è morta facendo scudo alla figlia Alana di un anno, dopo che la loro casa a La Guaria è crollata a causa del sisma. Lo ha annunciato lo stesso calciatore su Instagram parlando del ''prezioso amore'' della moglie Andrea e dopo aver fatto visita alla figlia in ospedale a Caracas. "Le racconterò la storia di come l'hai salvata, amore mio, di come hai dato la tua vita per nostra figlia, di come sei stata una donna coraggiosa che non l'ha mai abbandonata, nemmeno mentre esalavi l'ultimo respiro", ha scritto Bello nel suo post. "Mia figlia e sua zia stanno bene, non saranno dimesse oggi, rimarranno in ospedale. Grazie mille per il vostro sostegno in questo immenso dolore", ha scritto il calciatore. 

 

In un'altra storia su Instagram, Bello ha scritto: "Come faccio a spiegare a tua figlia che hai perso la vita per salvare la sua e che io non ero lì per fare niente? Come faccio a spiegarlo? Dammi la forza ora". Anche Cumaná de Campeones, un'organizzazione locale venezuelana che si occupa di comunicazione per i calciatori, ha pubblicato un post sulla morte della donna. "Ci dispiace dover comunicare che la compagna del calciatore Hector Bello "Kike", originaria di Cumana, è stata trovata morta tra le macerie in seguito al terremoto che ha colpito il Paese", si legge sui social. 

"La loro figlia, tuttavia, è sopravvissuta al crollo dell'edificio in cui risiedeva l'intera famiglia", ha aggiunto l'organizzazione. La morte della moglie di Ballo è stata annuncia anche dall'emittente televisiva statunitense in lingua spagnola Univision. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Pichetto: "Andiamo avanti per l'Italia più sostenibile"

(Adnkronos) - "Al Ministero stiamo lavorando per incentivare il vostro comparto. Il nuovo decreto 2027 di promozione del biometano deve consentirci di raggiungere il target fissato nel piano nazionale nel 2024 di 5,7 miliardi di metri cubi di capacità produttiva al 2030. Stiamo ragionando su principali pilastri che il decreto ministeriale nel 2027 potrà sostenere. Mi riferisco al supporto agli impianti di piccola taglia e all'attività di revamping sugli impianti esistenti. Pensiamo anche all'applicazione della riforma dei costi di allaccio alla rete di trasporto o di distribuzione e all'allungamento degli incentivi all'intera durata di vita degli impianti". Così in un video messaggio il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Picchetto Fratin all'assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross in Calabria. 

Un saluto nel quale il titolare del dicastero ha tracciato la rotta delle attività messe in campo sul tema ambiente. "Crediamo inoltre opportuno un maggiore coinvolgimento dell'industria hard to abate come soggetti direttamente interessati a investire nella produzione di biometano. In sintesi, l'obiettivo del nuovo decreto dovrebbe essere non solo la massimizzazione dei metri cubi di biometano incentivati, ma anche la considerazione del valore industriale generato per tonnellata trattata e quindi il suo contributo positivo sul prodotto internazionale" ha proseguito il ministro. "Stiamo lavorando su questo e è conto di poter iniziare il dialogo con la Commissione europea subito dopo la pausa estiva. Andiamo avanti insomma con tenace determinazione per un'Italia più sostenibile e con un'industria sempre più competitiva" conclude. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Leonessi (Cisambiente): "Dalla Calabria un segnale per il futuro dell'economia circolare"

26 giu 2026

Farmaci, Ramundo (Ibg): "Equivalenti e biosimilari fondamentali per governance spesa"

(Adnkronos) - "L'industria del farmaco equivalente e biosimilare riveste un ruolo strategico nell'ambito del nostro sistema. Questi farmaci devono essere considerati delle leve agibili importantissime per il governo della spesa farmaceutica: offrono infatti la possibilità di acquistare farmaci di provata sicurezza ed efficacia nel momento esatto in cui gli originatori perdono la protezione brevettuale". Lo ha detto Francesca Romana Ramundo, Country Head e amministratore delegato di Sandoz in Italia, in occasione della prima edizione - oggi al MiCo di Milano - di Cantiere Salute, il format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete per riunire i principali attori del settore, promuovere un confronto in grado di individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione. 

"Questo abilita due valori principali per il sistema: la generazione di un risparmio immediato, che risiede nel posizionamento di prezzo, e l'allargamento della base di accesso - ha spiegato Ramundo - Questi farmaci offrono, per questioni di sostenibilità, la possibilità per un numero crescente di pazienti di essere trattati con terapie alle quali, al momento, non hanno accesso proprio per questioni di sostenibilità del sistema". "Il concetto di sostenibilità deve però essere interpretato non soltanto nel breve termine, ma in chiave prospettica, ossia tenendo conto - ha precisato - di quella che sarà la naturale evoluzione delle pipeline, con particolare riferimento al segmento dei farmaci biosimilari. Essi hanno offerto un'opportunità di risparmio enorme in contesto europeo e tra il 2016 al 2024 si stima che abbiano liberato risorse per 56 miliardi di euro, 3 miliardi dei quali in Italia".  

"La governance attuale dei farmaci biosimilari - ha sattolienato Ramundo - ha consentito un grande successo al sistema Italia, dove si raggiunge una penetrazione che eccede il 72%, quando il valore medio europeo si assesta al 37%. Tuttavia, l'erosione aggressiva dei prezzi sfida la sostenibilità e la possibilità dell'industria di continuare ad investire nel futuro. Nei prossimi 10 anni infatti 100 molecole perderanno la protezione brevettuale. Soltanto il 33% di queste hanno un riscontro nello sviluppo del biosimilare corrispondente. È fondamentale quindi lavorare a tutela di una corretta governance gestionale del farmaco biosimilare ed equivalente".  

26 giu 2026

Alzheimer, i nuovi farmaci non sono rimborsabili

(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco informa che "la Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse), nella seduta del 15-19 giugno 2026, ha confermato la non ammissione alla rimborsabilità delle due specialità medicinali a base dei principi attivi lecanemab e donanemab, anticorpi monoclonali anti beta-amiloide per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale". La comunicazione è riportata sul sito dell'Aifa. "La Cse - si legge - ha ritenuto che non fossero stati raggiunti i requisiti minimi per l'ammissione alla rimborsabilità da parte del Ssn". 

 

"L'entità dell'effetto dei due prodotti in termini di rallentamento di progressione della malattia di Alzheimer a 18 mesi appare modesta", si legge tra i punti salienti che motivano la decisione della Cse Aifa. Quanto alle "analisi a 36 mesi basate sul confronto con coorti esterne identificate dal database Adni (Alzheimer's Disease Neuroimaging Initiative), che suggeriscono un beneficio cumulativo crescente nel tempo", per la commissione "devono essere interpretate con cautela, poiché i confronti con controlli esterni non randomizzati sono intrinsecamente suscettibili a bias e fattori confondenti residui". La Cse segnala inoltre che, "a fronte di un beneficio clinico modesto, lecanemab e donanemab possono causare anomalie di imaging relative all'amiloide (Aria), caraterizzate come Aria con edema (Aria-E), che possono essere osservate tramite risonanza magnetica come edema cerebrale o versamenti sulcali, e Aria con deposito di emosiderina (Aria-H), che comprendono microemorragia e siderosi superficiale". 

La Commissione scientifica ed economica dell'Agenzia italiana del farmaco osserva poi che "la corretta selezione dei pazienti da avviare al trattamento, la cui casistica non è ben definita, richiede un impegno organizzativo consistente sul piano delle risorse da dedicare e degli esami strumentali (Pet o puntura lombare), unitamente alle procedure diagnostiche necessarie ad escludere controindicazioni e a monitorare eventi avversi (risonanze magntiche)". 

In conclusione, la Cse informa i pazienti che "nella linea guida italiana 'Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment', afferente al Sistema nazionale Linee guida dell'Istituto superiore di sanità, nell'ambito degli interventi non farmacologici è presente una raccomandazione forte positiva della stimolazione cognitiva per il trattamento di sintomi cognitivi in persone con demenza da lieve a moderata; e una raccomandazione forte positiva nei confronti di uno spettro di attività volte a promuovere il benessere e l'autonomia, che siano mirate alle preferenze individuali della singola persona. Per i pazienti con mild cognitive impairment, è presente una raccomandazione forte positiva di offrire interventi di training cognitivo per il trattamento dei sintomi cognitivi". 

 

Aima, Associazione italiana malattia di Alzheimer, esprime in una nota "profonda indignazione per la decisione della Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse) di confermare, per la seconda volta, il proprio orientamento contrario alla rimborsabilità delle prime terapie in grado di rallentare la progressione della malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali". L'associazione giudica inoltre "irrispettoso il richiamo, contenuto nelle motivazioni del provvedimento, agli interventi di training e stimolazione cognitiva". Per Aima, "il secondo no della Cse priva i pazienti della possibilità di accedere alle prime terapie innovative e rischia di lasciare ancora una volta immutato il sistema di assistenza all'Alzheimer nel nostro Paese". 

"Siamo scandalizzati da questa scelta - dichiara Patrizia Spadin, presidente di Aima - Dopo oltre 26 anni di attesa, da quando il Progetto Cronos aprì una nuova stagione nella cura dell'Alzheimer, finalmente la ricerca aveva messo a disposizione le prime terapie capaci di rallentare la progressione della malattia. Con questo secondo no si sceglie invece di chiudere la porta all'innovazione e di spegnere la speranza dei pazienti e delle loro famiglie. Ciò che ho trovato ancora più offensivo - incalza Spadin - è il richiamo, contenuto nelle motivazioni del provvedimento, agli interventi di training e stimolazione cognitiva. È un messaggio profondamente sbagliato, irrispettoso e inadeguato, soprattutto perché non spetta all'ente regolatorio richiamare interventi non farmacologici nel momento in cui nega ai pazienti l'accesso alle prime terapie innovative. Vorremmo inoltre chiedere alla Cse dove immagina che le persone con Alzheimer possano trovare questi percorsi. In molte aree del Paese semplicemente non esistono; dove sono disponibili, sono spesso accessibili solo privatamente e con costi che molte famiglie non sono in grado di sostenere. È davvero questa la risposta che il Servizio sanitario nazionale vuole dare ai malati?", chiede la presidente Aima. 

"Da mesi - ricorda - sosteniamo che l'arrivo di queste terapie avrebbe rappresentato l'occasione per rafforzare i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, investire nella diagnosi precoce, formare il personale e ridurre le profonde disuguaglianze territoriali che caratterizzano oggi l'assistenza. Si preferisce invece lasciare tutto com'è, rinviando ancora una volta gli investimenti che aspettiamo da anni. È un'occasione persa che il Paese e in particolare famiglie e pazienti rischiano di pagare molto cara", conclude Spadin. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Pulignano (Ecoross-Cisambiente): "Siamo orgogliosamente calabresi"

(Adnkronos) - Si è aperta con i saluti dell'amministratore unico di Ecoross e consigliere generale di Cisambiente Confindustria, Walter Pulignano, l'Assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross di Corigliano-Rossano, in Calabria, dal titolo 'Il cielo sempre più blu, l'energia sempre più verde'. A margine dei lavori, Pulignano ha espresso soddisfazione per aver accolto l'appuntamento nazionale dell'associazione. "Siamo felicissimi di aver ospitato l'Assemblea generale di Cisambiente Confindustria. È un momento di confronto davvero importante. È stato bello rivedere i tanti colleghi imprenditori che hanno raggiunto il Parco Biometano da tutta Italia e hanno potuto toccare con mano il nostro impianto". 

L'amministratore unico di Ecoross ha quindi illustrato le caratteristiche del Parco Biometano, concepito come un impianto aperto al territorio e alla divulgazione. "È un impianto visitabile, immerso nel verde, con percorsi didattici, un orto didattico e un anfiteatro. Abbiamo l'ambizione di farlo diventare una meta di turismo scolastico: da quando è nato il progetto Parco Biometano Experience sono tantissimi i bambini, anche da fuori provincia e fuori regione, che lo hanno visitato. Valorizziamo inoltre la CO2 per uso alimentare e recuperiamo materiali destinati al macero trasformandoli, grazie agli artisti, in opere d'arte. Ci consideriamo un polmone verde della zona industriale". 

Pulignano ha quindi evidenziato il valore industriale e ambientale dell'impianto. "Questo rappresenta l'economia circolare: dai rifiuti organici produciamo compost di qualità e biometano, cioè nuova energia. Ogni anno immettiamo nella rete circa 4 milioni e mezzo di metri cubi di biometano. Abbiamo voluto realizzare un impianto a cancelli aperti, da mostrare ai cittadini, alle scuole e agli operatori del settore, perché crediamo che questi impianti debbano essere conosciuti e vissuti dal territorio". 

 

Nel suo intervento di apertura dei lavori, Pulignano aveva inoltre sottolineato la filosofia che ha guidato la realizzazione del Parco Biometano: "Il Parco è nato con l'idea di realizzare un impianto visitabile, capace di coniugare sostenibilità, formazione e innovazione, dimostrando concretamente come l'economia circolare possa produrre valore per il territorio". 

"Siamo orgogliosamente calabresi – ha poi dichiarato a margine dell'assemblea – in una terra dove fare impresa è più difficile e il nostro settore è particolarmente complesso. Paghiamo ancora lo scotto della cultura del sospetto: troppo spesso, quando qualcuno realizza qualcosa di importante in Calabria, invece di apprezzarne il valore ci si chiede cosa ci sia dietro. Esiste ancora un pregiudizio nei confronti della nostra regione, che pesa anche sull'accesso al credito. Per questo vedere tanti colleghi imprenditori raggiungere la nostra sede rappresenta un importante riconoscimento. Abbiamo voluto realizzare questo impianto qui, senza nasconderlo ma aprendolo al pubblico, perché crediamo che esempi di eccellenza possano incoraggiare i giovani e altri imprenditori a investire sul territorio. Di realtà come questa ce ne sono tante e meritano di essere raccontate". 

26 giu 2026

Sostenibilità, Notarangelo (Cisambiente): "L'economia circolare è la realtà, la Calabria lo dimostra"

(Adnkronos) - "L'economia circolare non è il futuro, ma è la realtà. E dalla Calabria lo stiamo dimostrando . Il Parco Biometano di Ecoross rappresenta un esempio concreto di ciò che il settore ambientale è oggi in grado di offrire al Paese: un modello industriale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. È la dimostrazione che l'economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una leva strategica per la crescita economica e la competitività dell'Italia". Così il presidente di Cisambiente Confindustria, Donato Notarangelo, al quale sono state affidate le conclusioni dell'Assemblea generale 2026 dell'associazione, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross di Corigliano-Rossano, in Calabria, dal titolo 'Il cielo sempre più blu, l'energia sempre più verde'.  

Il presidente di Cisambiente Confindustria ha quindi ribadito la necessità di rafforzare il dialogo con le istituzioni affinché il comparto sia riconosciuto come un pilastro della politica industriale ed energetica nazionale. "Come Cisambiente continueremo a collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale sia riconosciuto come uno dei pilastri della politica industriale ed energetica nazionale. Investire nell'economia circolare significa investire nella sicurezza energetica, nella competitività delle imprese, nella tutela dell'ambiente e nel futuro dell'Italia". 

A margine dell'assemblea, Notarangelo è tornato sul significato della scelta della Calabria come sede dell'evento. "Da qui abbiamo voluto mandare un messaggio al Governo e all'Italia intera: il rifiuto è veramente una risorsa e i nostri impianti sono infrastrutture strategiche per il sistema Paese. Questo Parco è un bellissimo esempio di quello che è il futuro, ma non dobbiamo parlare solo di futuro: è già una bellissima realtà". 

 

Il presidente di Cisambiente ha inoltre sottolineato l'importanza di garantire certezza normativa agli operatori del settore. "La collaborazione con le istituzioni, ma anche e soprattutto con i privati, è fondamentale, soprattutto in una fase in cui la certezza normativa per i percorsi che le nostre aziende stanno portando avanti è essenziale. L'interlocuzione con le istituzioni c'è e continua a esserci nella massima trasparenza e chiarezza". 

Infine, Notarangelo ha ribadito la necessità di accompagnare la transizione ecologica con innovazione e sviluppo industriale. "Un'Italia più green la dobbiamo volere tutti, ma facendo attenzione agli sviluppi tecnologici e dell'innovazione. La tutela ambientale non deve essere un blocco, ma un incentivo per valorizzare sia le materie sia l'energia. Se vogliamo davvero un'Italia più competitiva in Europa e nel mondo, il rifiuto deve essere un tassello fondamentale di questo percorso". 

26 giu 2026

Assemblea Cisambiente, al centro ruolo strategico valorizzazione rifiuti e processi produzione energia

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, svoltasi oggi al Parco Biometano Ecoross in Calabria, ha messo al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede ha un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che converte gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che ha allargato lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.  

In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è stato l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi quali le prospettive dell'Industria, le politiche messe in campo dal governo e la corretta gestione delle risorse pubbliche. Nell’ambito dell’evento è stato presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto. 

“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – ha detto Walter Pulignano, Amministratore Unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Con i suoi 3 MW di energia solare per autoconsumo, il riciclo delle acque, più di 12.000 metri quadrati di aree verdi con circa 2.000 essenze piantate, i percorsi didattici e le opere di riuso creativo, esprime pienamente la missione di Ecoross: diffondere una nuova cultura ambientale attraverso l’innovazione, la sostenibilità e il coinvolgimento delle comunità. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”. 

 

"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese – ha dichiarato il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Il rischio in Italia è di portare avanti la combustione del rifiuto tal quale senza valorizzazione energetica. Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa, hanno un ruolo chiave; dovrebbero essere sostenute da incentivi e da una pianificazione organica delle infrastrutture". 

“Oggi la sostenibilità richiede un approccio integrato che vada oltre la sola produzione di energia e consideri l’intero ciclo di vita delle risorse. In questo quadro, l’economia circolare rappresenta un vero cambio di paradigma, capace di ridurre gli sprechi - ha evidenziato Roberta Toffanin, Esperto Consulente Mase e Membro del Gse - valorizzare i materiali e generare valore per i territori e le comunità. In particolare, il biometano è una delle espressioni più concrete di questa integrazione tra energia ed economia circolare, perché consente di trasformare scarti e sottoprodotti in una risorsa energetica rinnovabile, con benefici ambientali ed economici. Il nostro impegno è semplificare l’accesso agli strumenti, rendere più efficienti i processi e accompagnare imprese e territori nella transizione, mettendo a disposizione competenze, piattaforme digitali e supporto operativo”. 

"Le aziende del settore ambientale stanno vivendo un momento particolarmente intenso, quello dell'ambiente è un segmento industriale che conta circa 4500 addetti e contribuisce a generare occupazione - ha sottolineato Eugenio Guarascio, Presidente Regionale Calabria di Cisambiente Confindustria - e quando si va nella direzione dell'Economia Circolare si genera valore sul territorio. La progettualità del Parco Biometano, concepito anche per essere aperto a cittadini e scuole, è un importante segno di lavoro per la trasparenza". 

 

“I diversi comparti produttivi nazionali sono chiamati a una sfida decisiva: coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. In questo scenario, il trattamento della frazione organica rappresenta un tassello concreto dell’economia circolare per trasformare rifiuti in risorse strategiche per i territori - ha sottolineato il Direttore Generale del Cic Massimo Centemero - come fertilizzanti organici e biometano. Valorizzare questi processi significa ridurre gli sprechi, sostenere l’agricoltura, contribuire alla decarbonizzazione e rafforzare l’autonomia nazionale delle risorse del Paese”. 

“La transizione energetica si realizza pienamente quando investimenti, innovazione e controllo convergono in modelli capaci di coniugare efficienza, legalità e sviluppo del territorio - ha spiegato Antonello Colosimo, Presidente della Sezione sugli enti della Corte dei conti - Gli impianti e le iniziative che assicurano una transizione energetica sono esempi concreti di questo approccio: modelli virtuosi di economia circolare che trasformano i rifiuti in risorsa, promuovendo sostenibilità ambientale, crescita del territorio ed efficienza nella gestione delle risorse”. 

“L'energia non è soltanto una voce di costo, ma il principale fattore di competitività del sistema Paese - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante - La Calabria, con il focus proposto oggi da Cisambiente presso l’azienda Ecoross, dimostra che innovazione, sostenibilità e industria possono procedere insieme. Dobbiamo moltiplicare queste esperienze, favorire le filiere locali dell'energia, creare le condizioni affinché sempre più imprese possano investire”. 

 

"Quella di oggi è un'occasione per conoscere questa realtà aziendale che rappresenta un fattore di orgoglio per tutto il nostro territorio - ha dichiarato Luciana De Francesco, Consigliera Regionale della Calabria, intervenuta in rappresentanza del Presidente Occhiuto - La Regione sta investendo nella gestione del ciclo dei rifiuti e in tutti gli interventi che possono contribuire a far crescere la nostra bellissima Calabria. E’ un percorso che richiede tempo, richiede una visione e richiede il coraggio delle imprese di investire sul territorio: Ecoross è una di queste". 

“Il Parco Biometano di Ecoross - ha concluso il Presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo - rappresenta un esempio concreto di ciò che il settore ambientale è oggi in grado di offrire al Paese: un modello industriale capace di coniugare innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. È la dimostrazione che l’economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide ambientali, ma una leva strategica per la crescita economica e la competitività dell’Italia. Come Cisambiente continueremo a collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale sia riconosciuto come uno dei pilastri della politica industriale ed energetica nazionale. Investire nell’economia circolare significa investire nella sicurezza energetica, nella competitività delle imprese, nella tutela dell’ambiente e nel futuro dell’Italia”. 

Uno spazio di approfondimento è stato dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali. Il Parco Biometano non è stato solo cornice dell’evento, ma è diventato esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che ha dato l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali. 

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