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15 ott 2026

Spalletti lo cambia, Conceicao è una furia: cos'è successo in Celta Vigo-Juve

(Adnkronos) - La rabbia prima, il ritorno in panchina dopo qualche minuto. Non è passata inosservata la reazione di Francisco Conceicao nel secondo tempo di Celta Vigo-Juventus, al momento della sostituzione nella gara di Europa League di oggi, giovedì 15 ottobre. Al 64’, con Spalletti deciso a inserire Nico Gonzalez al suo posto, l’esterno portoghese ha dato sfogo al proprio nervosismo colpendo più volte la panchina con i pugni dopo essere uscito dal campo. Poi, come raccontato dalle immagini, c'è stato un confronto animato con un membro dello staff tecnico e la fuga verso gli spogliatoi, senza sosta a bordo campo. Una scena durata pochi minuti, prima del successivo rientro del giocatore, che ha raggiunto i compagni accomodandosi in panchina. 

L'episodio è stato commentato dal giocatore al termine della partita, ai microfoni di Sky Sport: "Cos'è successo? Non ho litigato con nessuno dello staff, non abbiamo avuto un dialogo. Sono andato dentro, ho cambiato la maglia e poi sono tornato fuori. Devono uscire cose vere e non questo. Parliamo del secondo tempo della partita che abbiamo fatto, che è stato importante". Poco prima ne aveva parlato anche Luciano Spalletti: "La rabbia di Conceicao? Gli conviene essere arrabbiato con sé stesso, sennò se ne può parlare insieme" aveva chiosato l'allenatore bianconero. 

La reazione si inserisce in una serata (e in un momento generale) non esaltante per il giocatore, autore di una prestazione sottotono come diversi compagni di squadra. Già a Cagliari, nell'ultimo turno di campionato, Spalletti aveva deciso di sostituirlo all’intervallo, dopo un primo tempo deludente. Stavolta, la decisione è arrivata al 64’. E la reazione è stata plateale. 

15 ott 2026

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15 ott 2026

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15 ott 2026

SuperEnalotto, estrazione di oggi 15 ottobre 2026: numeri vincenti

(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 15 ottobre. Nessun 6 nè 5+1, mentre in 10 hanno centrato il montepremi a disposizione dei Punti 5, incassando rispettivamente 16.576,09 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 41.100.000,00 euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente di oggi è 16, 24, 46, 49, 77, 80; Numero Jolly: 53; SuperStar 52.  

15 ott 2026

Pellegrini: "Io gareggiavo anche con 40 di febbre". È polemica, interviene Bassetti

(Adnkronos) - "Io ho gareggiato anche con 40 di febbre". È bastata una frase a far storcere il naso a molti, anche a Matteo Bassetti. E quando a dirla è Federica Pellegrini, la polemica è dietro l'angolo. In un video condiviso sui social, la Divina durante un allenamento con i suoi atleti li esorta a spingere al massimo dentro la vasca, in qualsiasi situazione, positiva o negativa che sia. In particolare, nel suo discorso motivazionale la campionessa olimpica ha lanciato un messaggio che molti utenti hanno giudicato "sbagliato".  

Cosa succede se la sera prima di una gara se il corpo manda segnali negativi? "Gareggiamo comunque, anche con la febbre. Io ho gareggiato anche con 40 di febbre, con una spalla che non girava. Poi dipende da quanto uno lo vuole, è sempre quello il parametro che dobbiamo tenere in considerazione". Per Pellegrini è tutta questione di mentalità, che va costruita allenamento dopo allenamento. Che tu abbia il 50 per cento da dare o il 70, "l'importante è dare il massimo". Questa è la modalità corretta, secondo il discorso di Pellegrini, per affrontare una gara. Il nuoto, continua la campionessa, è uno sport "stronzissimo" perché "dobbiamo stare in acqua tutti i giorni della nostra vita per tre gare all'anno". Che sia mal di pancia, mal di testa, mal di denti, se succede in gara "potete affrontarlo, perché è già successo".  

Il discorso è stato ampiamente criticato dagli utenti, inclusi specialisti: "Mi spiace ma questo discorso non è per nulla sano e giustificarlo come motivazione è una cavolata. La salute, il rispetto del proprio corpo, gli eventi che ti succedono, anche negativi, fanno parte del prendersi cura di se stessi. Del volersi bene", scrive un medico psichiatra tra i commenti. 

A intervenire sulla polemica anche Matteo Bassetti che sui social ha condiviso il suo punto di vista elogiando il percorso olimpico della campionessa, ma criticando le sue parole: "Non si gareggia con 40 di febbre. Non è un atto di eroismo. Federica Pellegrini è una campionessa straordinaria. Una delle più grandi che lo sport italiano abbia mai avuto. L’abbiamo ammirata, abbiamo gioito per le sue vittorie e riconosciuto il suo talento, la sua determinazione e i suoi sacrifici. Ma proprio per questo è importante fare una distinzione. Raccontare di aver gareggiato con 40 di febbre, con una spalla infortunata o dopo aver avuto problemi fisici non deve diventare un messaggio che normalizza il fatto di spingere il proprio corpo oltre ogni limite", scrive il medico su Instagram.  

Secondo Bassetti, ci sono alcuni segnali che il corpo manda e che non dovrebbero essere ignorati: "Il dolore non è sempre un segno di forza. E ignorare i segnali del proprio corpo non è necessariamente sinonimo di coraggio. Con 40 di febbre non si dovrebbe gareggiare: una febbre così alta può essere il segnale di una condizione importante e sottoporre il corpo a uno sforzo intenso può comportare rischi seri. Anche in presenza di un infortunio, la decisione di allenarsi o competere deve essere presa sulla base di una valutazione medica. Perché lo sport deve essere passione, disciplina, sacrificio e ambizione. Ma deve essere anche tutela della salute".  

Poi, si rivolge alla campionessa "con tutto il rispetto e l’ammirazione per l’atleta che sei", e sottolinea "c’è una differenza fondamentale tra raccontare la propria esperienza e trasmettere un messaggio che altri, soprattutto i più giovani, potrebbero interpretare come un esempio da seguire. Sei una grandissima atleta. Ma i consigli sulla salute e sull’idoneità a gareggiare devono venire dai medici, dai medici dello sport e dai professionisti che hanno le competenze per valutare i rischi. Un campione non deve dimostrare di essere invincibile. Deve anche contribuire a insegnare che la salute viene prima di una medaglia. Perché nessuna gara vale il rischio di compromettere il proprio benessere. La vera cultura sportiva non consiste nel gareggiare a qualsiasi costo. Consiste anche nel sapere quando fermarsi". 

 

"Dott. Bassetti, Federica stava raccontando una storia di sport, di sacrificio e di ambizione". Così interviene anche Matteo Giunta, marito di Federica Pellegrini, tra i commenti sotto al post di Bassetti. "Stava parlando di gare, di Olimpiadi, di atleti che lavorano quattro anni per avere un’occasione e che, quando arriva quel momento, sono disposti a stringere i denti pur di realizzare il proprio sogno, e gareggiare con una spalla malconcia o 40 di febbre. Perché lo sport di alto livello è anche questo", spiega l'allenatore, intervenendo in difesa della campionessa, e spiegando il suo punto di vista, che a parer suo, è stato frainteso.  

"Un atleta che sogna di diventare un campione non si ferma alla prima difficoltà, a un mal di pancia, a un mal di testa o a un piccolo risentimento muscolare. Impara a conoscere il proprio corpo, a gestire la fatica e a distinguere un disagio momentaneo da un problema che richiede di fermarsi e affidarsi a un medico. La differenza tra un buon atleta e un campione non è soltanto il talento. È la fame. La fame di arrivare, di migliorarsi, di non lasciare nulla di intentato quando arriva il momento per cui hai lavorato una vita. E se vogliamo parlare ai ragazzi tra i 13 e i 17 anni che sognano di arrivare in alto, dobbiamo insegnare anche questo: non avrai sempre voglia, non sarai sempre motivato, non ti sentirai sempre al massimo. È la disciplina che ti permette di andare avanti quando la motivazione viene meno. Nessuno sta dicendo di mettere a rischio la salute. Ma raccontare un’impresa estrema per trasmettere determinazione non significa prescrivere un comportamento medico. Federica raccontava cosa significa avere fame di un sogno. Non stava scrivendo un manuale di medicina". 

  

15 ott 2026

Gilbert: "Sinner rischia l'operazione. Infortunio? Cahill non sapeva nulla..."

(Adnkronos) - Nel percorso che ha portato Jannik Sinner a diventare il numero uno al mondo, un contributo importante è arrivato anche dal suo super coach Darren Cahill, oltre che dal lavoro fatto tutti i giorni accanto all'altro allenatore Simone Vagnozzi. Il coach australiano, che potrebbe salutare Jannik a fine stagione, ha avuto un ruolo cruciale nell'evoluzione di del fuoriclasse azzurro. Tuttavia, nelle ultime ore è venuto fuori qualche interrogativo sul possibile proseguimento della loro collaborazione dalle parole di Brad Gilbert. L'ex numero 4 del ranking mondiale e allenatore di campioni come Agassi e Roddick, oltre che amico di lunga data di Cahill, ha parlato così durante il podcast BigT con Andrea Petkovic: "Darren ha saputo soltanto all’ultimo momento che Jannik non avrebbe preso parte al torneo di Cincinnati". Parole che in queste ore stanno facendo discutere. 

Gilbert ha aggiunto: "Ultimamente ho parlato molto con Darren. Mi ha raccontato che tutto è iniziato quando era in viaggio verso l'aeroporto di Los Angeles per partire verso Cincinnati. Lì avrebbe dovuto incontrare Jannik, ma all'ultimo ha ricevuto una telefonata che gli comunicava che non avrebbe partecipato al torneo. Da allora aspetta notizie e ciò è molto frustrante". 

Gilbert ha poi parlato nello specifico dell'infortunio al ginocchio di Sinner, aprendo a una possibilità non proprio positiva: "Riuscite a immaginare cosa succederebbe se arrivassimo a dicembre, quando dovrà intensificare gli allenamenti per prepararsi all’Australian Open, e il dolore continuasse? In quello scenario, l'intervento diventerebbe un'opzione...".  

15 ott 2026

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15 ott 2026

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15 ott 2026

Ucraina, Weidel: "Basta soldi a Kiev, la guerra è già persa"

(Adnkronos) - "Basta soldi all'Ucraina, la guerra è già persa". Alice Weidel, leader dell'AfD, si esprime così in un'intervista all'Economist. "Credo sia sbagliato continuare a finanziare una guerra già persa. L'Ucraina non può vincere contro la Russia, cosa stiamo facendo? La guerra è già persa? Sì", dice la copresidente di Alternative fur Deutschland. "Non ci sono elementi per dire che Putin sia interessato alla pace? Lo dite voi. Potete darmi un elemento che dimostri che Zelensky sia interessato alla pace? No. Per avere pace in Ucraina, dobbiamo considerare non solo gli interessi di sicurezza dell'Ucraina, ma anche quelli della Russia. Questo è stato l'errore principale degli ultimi 20 anni. Quando la guerrà sarà finita, gli ucraini dovranno lasciare il nostro paese", aggiunge.  

Weidel propone un accordo con la Russia per forniture di diesel anche alla Germania, e anche per petrolio e gas, seguendo l'esempio degli Stati Uniti. "Noi dell'AfD chiediamo forniture di gasolio, un accordo sui carburanti per motori diesel per la Germania. Vogliamo anche gas naturale e petrolio dalla Russia, per aiutare i consumatori e le aziende tedesche", dicecriticando il governo tedesco per il sostegno all'Ucraina e alla politica di sanzioni dell'Ue. "Meno del 10 per cento dei tedeschi è favorevole a ulteriori aiuti all'Ucraina. In altre parole, il 90 per cento dei tedeschi si oppone al continuo sperpero di denaro pubblico in Ucraina. Bisogna agire di conseguenza", aggiunge la leader del partito dell'estrema destra tedesca che da tempo invoca il rilancio delle relazioni bilaterali fra Mosca e Berlino. 

15 ott 2026

Elementi totali: 20
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