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Italia-Francia, Macron accoglie Meloni al Museo Picasso di Antibes. E i turisti la salutano: "Giorgia, Giorgia"

25 giu 2026

Sostenibilità, Coreve: "Nuovo record riciclo vetro in Italia, resta divario Nord-Sud"

(Adnkronos) - Cresce e si consolida il sistema del riciclo del vetro in Italia. Secondo i dati di Coreve, Consorzio Recupero Vetro, nel 2025 il consumo di prodotti in vetro ha registrato un lieve aumento, pari allo 0,2%, ma le quantità di rifiuti di imballaggio in vetro riciclate sono aumentate del 2,5%, passando dalle 2.102.979 tonnellate del 2024 alle 2.155.287 tonnellate del 2025. Il tasso di riciclo ha raggiunto l'82,1%, superando il risultato già positivo dell'anno precedente (80,3%). La raccolta e il riciclo del vetro in Italia si traducono in risparmi ambientali ed economici rilevanti. Sul fronte economico, i 146 milioni di euro erogati da Coreve ai Comuni si sommano ai 479 milioni di euro di mancati costi di smaltimento in discarica. Nel 2025 sono stati inoltre risparmiati 408 milioni di metri cubi di gas – equivalenti ai consumi domestici di una città di circa 1.160.000 abitanti – e sono state evitate 2,4 milioni di tonnellate di CO₂. Le materie prime risparmiate ammontano a 3,9 milioni di tonnellate, una quantità pari a quasi due volte il volume del Colosseo. 

Permangono sostanziali differenze tra le diverse aree del Paese. A fronte di una media nazionale di 40,6 chili raccolti per abitante, il Nord registra una media di 46,7 chili/abitante, il Centro di 38 chili/abitante e il Sud di 33,6 chili/abitante. La Valle d'Aosta si conferma la regione più virtuosa con 62,7 chili per abitante, mentre la Sicilia rimane fanalino di coda con soli 28,6 chili per abitante. Nel corso del 2025 il numero dei comuni convenzionati con Coreve è cresciuto di oltre il 9%, raggiungendo le 7.485 unità, pari al 94,8% del totale nazionale. La popolazione servita è arrivata a 56,8 milioni di abitanti, corrispondenti al 96,4% della popolazione italiana, in aumento di quasi il 9% rispetto al 2024. Coreve ha gestito direttamente circa 2.159.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio in vetro, corrispondenti al 90,2% della raccolta differenziata nazionale, con un incremento del 24,3% rispetto all'anno precedente. I corrispettivi totali erogati ai Comuni hanno raggiunto i 146 milioni di euro (+29,7% rispetto al 2024), con un picco di crescita nel Sud Italia di oltre il 31%. 

"Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia - ha detto Gianni Scotti, presidente di Coreve -. In un contesto economico ancora caratterizzato da consumi deboli e da forti tensioni sui mercati delle materie prime seconde, il sistema Coreve ha dimostrato ancora una volta solidità, capacità di adattamento e responsabilità verso l'intera filiera del riciclo. Il tasso di riciclo cresce ancora, confermando il ruolo centrale del vetro nell'economia circolare italiana. Raccogliere di più è importante, ma raccogliere meglio è oggi la vera sfida lungo tutto lo stivale". Coreve ha portato avanti nel 2025 attività di ricerca in collaborazione con la Stazione sperimentale del vetro, contribuendo alla definizione di nuovi standard europei e sistemi di ecodesign per la progettazione degli imballaggi finalizzata a massimizzarne la riciclabilità, analizzando contenitori, etichette, colle e decorazioni per ridurre gli scarti negli impianti di selezione e migliorare la qualità del materiale riciclato.  

Durante l’anno, inoltre, è stato rinnovato l'Atv (Allegato tecnico vetro) per i prossimi quattro anni, il documento regola i rapporti tra Coreve e i Comuni o gestori dei rifiuti e stabilisce i corrispettivi economici erogati e le regole per garantire la qualità del vetro raccolto e avviato al riciclo. Per il prossimo biennio il contesto di elevata incertezza e le rinnovate tensioni inflazionistiche potrebbero determinare un calo dei consumi nella filiera del vetro, con una ripresa attesa nel triennio successivo. Coreve stima che l'immesso al consumo possa raggiungere le 2.634.000 tonnellate entro il 2029, con un tasso di riciclo progressivamente in crescita. 

25 giu 2026

Sostenibilità, Ricceri (Iulm): "Sostenibilità sfida da affrontare facendo rete"

(Adnkronos) - “L’accordo tra CoReVe e Iulm è un accordo di primaria importanza, perché le sfide della sostenibilità sono complesse e un modo di affrontarle efficacemente è proprio quello di fare networking, fare rete, e riuscire a mettere insieme competenze, esperienza, informazioni offrendo un vantaggio per tutti i partner, ma soprattutto per la società e per l'ambiente”. A dirlo è Federica Ricceri delegata alla sostenibilità per l'Università Iulm, in occasione della presentazione dell’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe - il Consorzio Recupero Vetro - e l’Università Iulm, presentato all’Ateneo. 

“Quanto ai bandi - prosegue Ricceri - sono il primo passo di questo accordo. Un bellissimo primo passo. Sono due bandi che richiedono agli studenti di mettere in pratica le competenze e gli strumenti che hanno appreso durante il corso a favore della diffusione della cultura del riciclo del vetro, a partire dalle informazioni che CoReVe ha diffuso nel corso della presentazione dell'accordo. E quello che credo sia lo scopo finale di tutti i bandi, è portare a conoscenza del pubblico aspetti anche di carattere molto tecnico, oltre che diffondere una cultura della sostenibilità per cercare di promuovere il riciclo del vetro nella comunità”. Infine: “Per Iulm la sostenibilità rappresenta una missione, un impegno che punta non solo ad accrescere e diffondere conoscenza, ma anche a diventare un laboratorio in cui le conoscenze e le competenze sviluppate si possano mettere in pratica”. 

25 giu 2026

Pax Silica riavvicina Italia a Casa Bianca, verso firma intesa su Ia e semiconduttori nelle prossime settimane

(Adnkronos) - Il summit 'Pax Silica' al Dipartimento di Stato, organizzato dagli Stati Uniti per creare un’alleanza che possa blindare le catene di approvvigionamento globali legate all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori, ha visto l’adesione di nuovi paesi, tra cui l’Unione Europea, portando il totale a 24 membri. Tuttavia, manca ancora la firma dell’Italia. Ciononostante, il governo italiano era presente nella capitale americana con la partecipazione dell'ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per l'innovazione e le nuove tecnologie nel ruolo d’osservatore. Varricchio ha assicurato che la firma arriverà, mentre si stanno discutendo le modalità e il luogo dell’intesa con l’amministrazione statunitense: “Ci sarà un atto formale che, tra l'altro, prevederà nelle prossime settimane un'occasione di incontro. Il ministro Tajani si è sentito di nuovo, come sapete, con il segretario di Stato Rubio e hanno deciso che verrà firmata a brevissimo".  

La firma doveva già arrivare a Miami questo lunedì al forum Usa-Italia; tuttavia, la tensione diplomatica esplosa tra Donald Trump e Giorgia Meloni e i vari attacchi della settimana scorsa avevano obbligato l’Italia a sospendere il tutto, secondo Varricchio. "La scelta è stata obbligata al governo italiano di dare un segnale forte. Essere alleati, come è stato autorevolmente chiarito, vuol dire avere un rapporto franco ma anche corretto e che non accetta gesti e iniziative unilaterali".  

Nel frattempo, l’Italia ha firmato comunque questa mattina, all'Istituto di pace di Washington, la dichiarazione congiunta sulle opportunità dell'Intelligenza Artificiale per la collaborazione con gli Stati Uniti nel settore. Un gesto che mette in chiaro le intenzioni italiane. Il governo Meloni ha sempre spinto per la creazione della Pax Silica e, nonostante gli attriti diplomatici degli ultimi giorni, è un paese che ha dimostrato di condividere le scelte, gli obiettivi e i principi di quest'iniziativa. "In una fase in cui invece sembrava prevalere nella narrativa comune l'idea che ciascuno facesse da sé, che chi era più forte potesse affermarsi da solo, invece il messaggio è che - ripetuto anche oggi - nessuno può fare da solo", dichiara l’ambasciatore.  

"Il governo è consapevole della necessità, per tutto il nostro ecosistema, di avere un accesso libero e sicuro a queste materie prime critiche. Abbiamo aziende che operano in questo settore, non soltanto dal punto di vista del consumo". Armando Varricchio ha sottolineato come gli Stati Uniti con l’invito italiano alla Pax Silica, nonostante la tensione tra i due Paesi, abbiano espresso la volontà di vedere l’Italia in questa alleanza. E il governo italiano conferma che l’intenzione d’aderire è reciproca. 

"L'Italia è un partner, è un alleato che anche in questo caso si dimostra per gli Stati Uniti non soltanto importante dal punto di vista valoriale della condivisione dei principi democratici ma anche perché abbiamo molto da dare come grande paese industriale. Questo è un elemento che qualifica la nostra presenza”, afferma Varricchio. Oltre all'Italia, erano presenti ambasciatori di numerose potenze mondiali, tra cui Regno Unito, India, Australia, Corea del Sud, Finlandia, Germania, Giappone e Grecia. La Pax Silica ha visto nove nuovi firmatari questa settimana: Argentina, Germania, Paesi Bassi, Cile, Costa Rica, Grecia, Kazakistan, Panama e l'Unione Europea.  

A rappresentare gli Stati Uniti vi erano diversi funzionari del Dipartimento di Stato, tra cui il Sottosegretario di Stato Christopher Landau che, questo giovedì, ha aperto il summit: “Non sono stati i governi a costruire la frontiera tecnologica: lo hanno fatto le nostre aziende. Quando gli Stati Uniti liberano il loro settore privato e si alleano con nazioni che fanno lo stesso, nessun rivale a guida statale può tenere il passo. Nessuna singola nazione detiene ogni anello di queste catene di fornitura tecnologiche — e questa è la nostra forza, non la nostra debolezza. Le nostre capacità combinate sono qualcosa che nessuna economia pianificata può replicare da sola”, ha detto il Sottosegretario. “La nostra premessa è semplice: allineare la finalità pubblica con le capacità private, eliminare le frizioni che hanno frenato le nostre imprese e lasciare che la libera impresa faccia ciò che nessun programma governativo potrebbe mai fare. Questo è lo scopo della Dichiarazione sull'Opportunità dell'Ia: mandare un messaggio chiaro al mondo. Siamo pronti a liberare il potenziale dell'Ia a beneficio delle nazioni di libero mercato di tutto il mondo”. (di Iacopo Luzi) 

25 giu 2026

Sostenibilità, Scotti (CoReVe): "Comunicazione efficace porta risultati migliori"

25 giu 2026

Indagine Bain & Company-Aniasa, italiani non rinunciano ad auto, ma rinviano acquisto

(Adnkronos) - Gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma acquistare una vettura nuova è sempre più difficile. Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un’auto, contro le 5 necessarie nel 2000. Una dinamica che fotografa un fenomeno sempre più evidente: mentre l’auto resta al centro della mobilità quotidiana, il suo costo crescente sta trasformandola progressivamente in un bene meno accessibile per una parte crescente delle famiglie. È quanto emerge dall’edizione 2026 del sondaggio sulla mobilità degli italiani realizzata da Bain & Company in collaborazione con Aniasa, l’Associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità. L’auto continua a essere il principale strumento di spostamento degli italiani: il 76% del campione dichiara di utilizzarla abitualmente, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%). Le soluzioni di sharing (13%) e la mobilità 'leggera' mantengono invece un ruolo prevalentemente occasionale. La centralità delle 'quattro ruote' è legata soprattutto alla capacità di rispondere a esigenze diverse: lavoro, gestione familiare, commissioni quotidiane e tempo libero. Nonostante questo ruolo strategico, il mercato dell’auto registra da tempo segnali di rallentamento. Il 59% degli italiani dichiara di non aver preso in considerazione l’acquisto di una nuova vettura o di averlo rinviato, mentre uno su dieci ha deciso di rinunciare del tutto all’acquisto. 

A pesare sulle decisioni delle famiglie non è una minore esigenza di mobilità, ormai stabilizzata, ma soprattutto il contesto economico. Il 36% degli intervistati indica l’incertezza sulle prospettive di reddito come principale motivo del rinvio dell’acquisto, mentre il 25% preferisce attendere condizioni di mercato più favorevoli, come prezzi più bassi o formule di accesso più convenienti. Per tornare a valutare l’acquisto di un’auto, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). L’indagine evidenzia come il problema dell’accessibilità economica sia destinato a diventare uno dei temi centrali del settore. Con la complicità di numerosi fattori, in primis la carenza dei chip e la forte inflazione legate al Covid- 19, i prezzi delle auto, in Italia e nel mondo, non sono affatto diminuiti negli anni, anzi. La cavalcata dei prezzi delle auto, se combinata con lo spostamento verso i segmenti più alti, ha reso l’auto un bene non più accessibile alla maggioranza dei consumatori. 

25 giu 2026

Nei e sole, Sidemast lancia la Giornata della prevenzione dermatologica

(Adnkronos) - "La salute della pelle è parte integrante della salute della persona. Promuovere la prevenzione dermatologica significa tutelare il benessere, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini". Con queste parole Giovanni Pellacani, presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse) lancia la Giornata nazionale della prevenzione dermatologica - che si celebra il 26 giugno - "nata con l’obiettivo di valorizzare il ruolo della dermatologia italiana nella promozione della salute pubblica, nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nel dialogo diretto con i cittadini".  

L’iniziativa - informa una nota di Sidemast - prevede anche " il servizio di pubblica utilità 'L’esperto risponde', attraverso il quale i medici dermatologi della Società offriranno gratuitamente risposte informative alle richieste dei cittadini". Il servizio - fanno sapere dalla società scientifica - "sarà accessibile mediante la compilazione dell’apposito format presente nella home page del portale istituzionale Sidemast, consentendo alla popolazione di porre quesiti di carattere informativo sui principali temi legati alla salute della pelle, alla prevenzione dermatologica, alla corretta esposizione solare, al controllo dei nei, ai corretti stili di vita e all’opportunità di rivolgersi tempestivamente allo specialista". 

"Vogliamo rafforzare il messaggio che la cura della pelle deve iniziare dalla consapevolezza, dalla diagnosi precoce e da comportamenti corretti - spiega Pellacani - soprattutto nel periodo estivo, quando l’esposizione solare richiede particolare attenzione. Il servizio ‘L’esperto risponde’ rappresenta un contributo concreto dei medici dermatologi Sidemast alla popolazione, offrendo ai cittadini uno spazio qualificato, gratuito e autorevole di orientamento informativo".  

 

Attraverso questa iniziativa, SIdemast "intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del sistema sanitario sull’importanza della prevenzione dermatologica - prosegue la nota - quale strumento essenziale per intercettare precocemente patologie cutanee che, se diagnosticate tardivamente, possono comportare conseguenze significative sulla salute e sulla qualità della vita della persona. Melanoma, tumori cutanei non melanoma, lesioni pigmentate sospette, dermatiti, psoriasi, patologie infiammatorie della pelle, malattie sessualmente trasmessee problematiche legate all’esposizione solare rappresentano solo alcuni degliambiti nei quali la corretta informazione, la diagnosi precoce e l’accesso tempestivo allo specialista possono fare la differenza". 

La Giornata nazionale della prevenzione dermatologica "rappresenterà un momento di informazione, sensibilizzazione e confronto, con il coinvolgimento di specialisti, professionisti sanitari, pazienti e cittadini - rifersice la nota -. Particolare attenzione sarà rivolta alle fasce più esposte o più fragili della popolazione: bambini, anziani, soggetti con familiarità per tumori cutanei, persone con numerosi nei o lesioni pigmentate, pazienti immunodepressi e cittadini che presentano manifestazioni cutanee spesso sottovalutate. In considerazione del periodo estivo e della maggiore esposizione alla luce solare, la Giornata sarà anche un’occasione per richiamare l’attenzione sui rischi che un’esposizione non corretta e non adeguatamente protetta può comportare per la salute della pelle". I dermatologi della SIDeMaST "metteranno a disposizione della popolazione anche un vademecum per una corretta esposizione solare quale strumento pratico di informazione e tutela della salute cutanea".  

  

Le 10 regole per proteggere la pelle e prevenire i danni del sole:  

1. Proteggi la pelle ogni giorno, non solo al mare. La pelle è esposta ai raggi solari anche in città, durante passeggiate, sport all’aperto, lavoro, viaggi e attività quotidiane.La prevenzione dermatologica comincia dalla consapevolezza che il sole può incidere sulla salute cutanea anche fuori dai contesti balneari. 

2. Evita l’esposizione nelle ore più calde. Nelle ore centrali della giornata i raggi ultravioletti sono più intensi. È consigliabile limitare l’esposizione diretta al sole, cercare zone d’ombra e organizzare le attività all’aperto nelle fasce orarie meno rischiose. Si raccomanda di limitare l’esposizione solare nelle ore più calde e ricorda che ombra, alberi e ombrelloni non garantiscono una protezione completa. 

3. Usa una protezione solare adeguata. La crema solare deve essere scelta in base al proprio fototipo, all’età, alla durata dell’esposizione e alle condizioni ambientali. E' importante applicarla in quantità adeguata, prima dell’esposizione, e rinnovarla più volte durante la giornata, soprattutto dopo bagno, sudorazione o asciugatura. 

4. Proteggibambinieadolescenticonparticolare attenzione. Le scottature in età infantile e adolescenziale rappresentano un fattore di rischio importante per la salute futura della pelle. Bambini e ragazzi devono essere protetti con creme ad alta protezione, cappello, occhiali da sole, indumenti adeguati e permanenza all’ombra nelle ore più intense. 

 

5. Controlla periodicamente nei e macchie della pelle. È utile osservare la propria pellee prestare attenzione a cambiamenti di forma, colore, dimensione o margini dei nei, così come alla comparsa di nuove lesioni, macchie, nodulio ferite che non guariscono.In caso di dubbio è sempre opportuno rivolgersi al dermatologo. 

6. Non sottovalutare arrossamenti, prurito, desquamazioni o lesioni persistenti. La prevenzione dermatologica nonriguarda solo i tumori cutanei. Dermatiti, psoriasi, infezioni, malattieinfiammatorie, lesioni sospette e malattie sessualmente trasmesse richiedono attenzione specialistica, soprattutto quando i sintomi persistono o peggiorano. 

7. Faiattenzione alle persone più fragili o più esposte. Anziani, bambini, soggetti immunodepressi, persone con pelle chiara, numerosi nei, familiarità per tumori cutanei o precedenti lesioni dermatologiche devono adottare comportamenti preventivi ancora più rigorosi e sottoporsi a controlli specialisticiperiodici. 

8. Evita lampade e abbronzatura artificiale. L’abbronzatura artificiale non è una praticapriva di rischi. Le radiazioni UV possono danneggiare la pelle e aumentare il rischio di tumori cutanei; fonti ISS ricordano che l’esposizione a radiazioni UV da dispositivi abbronzanti è un tema rilevante di sanità pubblica. 

9. Ricorda che prevenzione significa diagnosiprecoce. Melanoma, tumori cutanei non melanoma e lesioni pigmentate sospette possono beneficiare di una diagnosi tempestiva. Le linee guida indicano l’esposizione solare come uno dei principali fattori di rischio del melanoma, insieme ad altri fattori individuali e genetici. 

10. Chiediconsiglioallo specialista. Internet può aiutare a informarsi, ma non sostituisce la valutazione medica.In presenza di dubbi,sintomi persistenti, nei sospetti o problemi cutanei, è fondamentale rivolgersi al dermatologo. Il servizio “L’esperto risponde” potrà offrire ai cittadini uno spazio qualificato di orientamento informativo, gratuito e autorevole. 

25 giu 2026

Papa Leone XIV riceve gli atleti del 'Settecolli': "Sport medicina per corpo e spirito"

(Adnkronos) - Papa Leone XIV ha incontrato questa mattina in udienza in Sala Clementina, le rappresentanze degli atleti dei 36 paesi assieme ai dirigenti e agli azurri della Federazione Italiana Nuoto, che nei prossimi giorni parteciperanno a Roma alla 62esima edizione del Trofeo Sette Colli di nuoto. Atleti in cui Leone XIV vede “un segno di speranza”, un “segno del mondo che vogliamo". ''Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l'impegno, la solidarietà, l'onestà"sottolinea il Papa. "Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità", le parole del Pontefice. 

Lo sport, argomenta Leone XIV, “quando è ben vissuto” promuove lo sviluppo delle “diversi componenti della persona”, valorizzando “impegno, solidarietà e onestà”. Inoltre, non è solo “medicina per il corpo e per lo spirito”, ma anche “un’opportunità di crescita spirituale”. Il nuoto, in particolare, svolgendosi in acqua “richiama simbolicamente” un aspetto costitutivo dell’uomo. "Vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Poi per noi cristiani, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo".  

La delegazione della Federazione Italiana Nuoto, era presnete all'udienza, guidata dal presidente Paolo Barelli, dal vice presidente vicario Andrea Pieri e dal vice-presidente Tania Cagnotto, dal coordinatore scientifico e dei settori agonistici Marco Bonifazi, dal Segretario Generale Antonello Panza e dal direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini. Al Santo Padre la Federnuoto, attraverso i campioni azzurri Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri, ha consegnato in regalo il kit della Nazionale con un costume, un accappatoio e una cuffietta personalizzati con i colori del Vaticano, bianco e giallo e la scritta Papa Leone XIV. 

"E' sempre un'emozione ascoltare le parole del Santo Padre poi ha parlato dell'acqua che è il nostro elemento, il nostro mezzo che è fondamentale anche dal punto di vista religioso e spirituale, quindi siamo molto soddisfatti. Io l'ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato, e comunque è stato molto affettuoso con tutti". Queste le parole del presidente della Federnuoto dopo l'udienza con Papa Leone XIV in Vaticano. Il Pontefice ha definito il Settecolli un segno di speranza. "Una bella investitura? Certo, un segno di speranza, come lo è la disciplina che è trasversale che tocca i giovani, gli anziani ed è un elemento di salute, prima di essere un elemento di agonismo, di risultati e di campioni del mondo e olimpici come erano oggi presenti. Credo sia una testimonianza importante e una sensibilità del Santo Padre nei confronti della nostra disciplina che si basa sull'acqua", ha concluso Barelli.  

La pluricampionessa del mondo, d'Europa e bronzo olimpico Simona Quadarella ha poi sottolineato: "Abbiamo avuto l'onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E' stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti".  

Mentre il campione Gregorio Paltrinieri ha aggiunto: "E' stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull'acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere". 

25 giu 2026

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25 giu 2026

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