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Foggia, accoltellò 28enne durante lite: arrestato 20enne per tentato omicidio

(Adnkronos) - E' accusato di aver sferrato almeno tre coltellate a un giovane di 28 anni, ferendolo in modo serio e mettendone a rischio la vita. I carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia, hanno seguito un’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 20enne, ritenuto responsabile dell’aggressione.  

Il fatto si è verificato a San Nicandro nella notte del 21 giugno scorso. Il 28enne è accusato di tentato omicidio e porto ingiustificato di un coltello. L'aggressione violenta giunse al culmine di un’accesa lite. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il 20enne avrebbe preso il coltello a serramanico da un marsupio e avrebbe colpito l’altro giovane alla regione toracica e scapolare.  

Nonostante la vittima avesse tentato di allontanarsi, l’aggressore l’avrebbe rincorsa, sferrandole un ulteriore colpo alle spalle, prima che l’azione venisse interrotta grazie all’intervento di alcune persone presenti. Il 28enne, portato in un primo momento al presidio sanitario di San Nicandro Garganico, fu successivamente trasferito all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove - a causa della gravità delle lesioni riportate - fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.  

Gli approfondimenti sanitari hanno evidenziato, tra l’altro, lesioni toraciche che, in assenza di un trattamento tempestivo, avrebbero potuto rappresentare un concreto pericolo per la vita del giovane. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire le varie fasi dell’accaduto. In particolare, l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze, unitamente alle dichiarazioni rese dalla vittima e da altre persone informate sui fatti, agli accertamenti svolti dai militari e alla documentazione sanitaria acquisita, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane indagato, già detenuto per altra causa nel carcere di Larino, nel Molise. 

15 ott 2026

Scerni, dramma nella cantina sociale: giovane operaio muore a 23 anni mentre pulisce le vasche

15 ott 2026

Riscaldamento, calendario accensione termosifoni: quanto spenderà in più ogni famiglia

(Adnkronos) - Il freddo si sta affacciando piano piano, tanto che già da oggi 15 ottobre 2026 in alcune città è già possibile accendere i riscaldamenti. Il calendario cambia in base alle zone climatiche comunali. Quest'anno, dopo aver visto salire alle stelle la bolletta dell'elettricità a causa del gran caldo, un uso maggiore dei condizionatori e gli aumenti, ci si chiede quanto si spenderà per riscaldarci. 

In Italia non esiste dunque un calendario differenziato per regioni, ma per zone climatiche comunali (in totale ne sono sei, alla A alla F), secondo quanto stabilito dal Dpr 74/2013. Ciò significa che due comuni della stessa regione potrebbero avere date diverse a seconda della latitudine e del clima. Le prime città a poter accendere già da oggi i riscaldamenti sono le città della zona E, che comprende gran parte del Nord e diverse aree montane del Centro e del Sud, tra cui Milano e Torino: dovranno spegnerlo il 15 aprile 2027. Il decreto fissa un massimo di 14 ore al giorno, anche frazionate, comprese tra le 5 e le 23. In questo contesto l'Emilia-Romagna è una eccezione. Per la stagione 2026-2027 la Regione ha disposto il posticipo al primo novembre dell'accensione nei Comuni delle zone di Pianura Est, Pianura Ovest e dell'Agglomerato di Bologna. 

A Roma e nella maggior parte dei comuni del Lazio, che rientrano nella zona D, i riscaldamenti sono consentiti dal'1 novembre al 15 aprile per un massimo di 12 ore al giorno. A Napoli, invece, che fa parte della zona C insieme ad altre grandi città come Bari, Lecce, Caserta, Salerno, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari, Ragusa e Imperia, l'accensione dei termosifoni è consentita dal 15 novembre fino al 31 marzo, per massimo 10 ore al giorno. Nelle zone A e B, in cui rientrano le aree più miti del Paese, si parte con l'accensione dei termosifoni il primo dicembre. La B arriva fino al 31 marzo con 8 ore al giorno, la A, a cui appartengono ad esempio Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle, si ferma al 15 marzo con un massimo di 6 ore.  

La zona F  

C'è poi l'ultima zona, la F, che è libera tutto l'anno, in cui non ci sono limitazioni né sul periodo e né sulle ore di accensione dal momento che di quest'area fanno parte le località più fredde, dalle Alpi ai paesi dell'Appennino.  

Facile.it ha stimato che, con le attuali tariffe del mercato libero a prezzo bloccato, solo per riscaldare casa il costo medio potrebbe arrivare 1.016 euro: a parità di consumi, vuol dire il 26% in più rispetto allo scorso anno. Per aiutare i consumatori a contenere il più possibile la spesa, Facile.it ha redatto un breve vademecum con 7 consigli pratici per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi. 

1. Scegliere il giusto fornitore - Il primo consiglio è quello di valutare attentamente la propria tariffa, confrontandola con le altre presenti sul mercato; oggi è possibile scegliere tra centinaia di prodotti ma non tutti sono vantaggiosi allo stesso modo e le differenze di prezzo tra l'uno e l'altro possono essere significative. Secondo le stime di Facile.it, è possibile risparmiare fino al 27% passando dalla tariffa meno vantaggiosa a quella migliore attualmente disponibile.  

2. La temperatura ottimale - È molto importante impostare la giusta temperatura in casa, sia per questioni di salute che di spreco di gas e denaro. Basta abbassare il riscaldamento di un solo grado per ottenere un risparmio stimato in bolletta che può arrivare a quasi 95 euro. Ridurre il tempo di accensione dei termosifoni, anche solo di un'ora al giorno, consentirebbe di ridurre la spesa circa 32 euro all'anno. 

3. Valvole termostatiche - Anche se attualmente sono obbligatorie solo per gli immobili con riscaldamento centralizzato, le valvole termostatiche possono rivelarsi uno strumento utile anche per chi ha l’autonomo, usandole si riesce a non riscaldare a vuoto ambienti non vissuti risparmiando denaro ed evitando spreco di gas. 

4. Stufette elettriche, convengono davvero? - Le stufette elettriche vengono spesso utilizzate in aggiunta o in alternativa al riscaldamento per riscaldare determinati ambienti. Se ci aiutano a ridurre il consumo di gas, devono però essere usate con parsimonia, altrimenti rischiamo di far lievitare la bolletta della luce a livelli importanti. A seconda della potenza impiegata e del numero di ore di accensione, fino a 2 euro al giorno.  

5. Controlli periodici alla caldaia - Un ulteriore consiglio è quello di effettuare la revisione della caldaia almeno una volta all'anno. Una caldaia poco efficiente non solo rappresenta un potenziale rischio per la sicurezza, ma fa anche spendere di più. 

6. Buon senso - Non bisogna dimenticare, inoltre, le azioni di buon senso, a costo zero. Quali? Ad esempio, evitare i ricambi d'aria eccessivi mentre il riscaldamento è acceso e abbassare le tapparelle/persiane la sera per ridurre la dispersione di calore. Non coprire i radiatori in funzione con mobili, tende pesanti o panni, questo ostacolerebbe la circolazione del calore e potrebbe far salire la bolletta anche del 5%. 

7. La tecnologia può fare la differenza - La tecnologia può essere un grande alleato per ridurre i consumi. Con il termostato intelligente attivabile a distanza, ad esempio, è più facile tenere sotto controllo il riscaldamento di casa in base ai propri orari e alle proprie esigenze, anche se cambiano di giorno in giorno. 

Esistono, infine, anche soluzioni di ultima generazione che permettono di evitare sbalzi di potenza nell’impianto di riscaldamento, ottenendo di fatto un risparmio energetico importante. Lo si può fare, ad esempio, dotando l’impianto di una centralina automatica, capace di regolamentare la temperatura della casa e di stabilire una programmazione su misura. "È sempre bene monitorare periodicamente le offerte presenti sul mercato per controllare se la tariffa che abbiamo sottoscritto è ancora buona o se, invece, vi siano margini di miglioramento", spiegano gli esperti di Facile.it. «Per farlo in modo corretto, è fondamentale partire dalle proprie esigenze e abitudini di consumo; in caso di difficoltà meglio affidarsi a un consulente esperto che ci possa guidare nella scelta». 

15 ott 2026

Ucraina, Musk contro Zelensky : "È ora che se ne vada". Kiev riprende attacchi a raffinerie russe

(Adnkronos) - Elon Musk contro Volodymyr Zelensky, lo scontro si allarga a Starlink, al ruolo degli Stati Uniti e alla guerra energetica tra Ucraina e Russia. "E così il massacro continua… È ora che Zelensky se ne vada", ha scritto il proprietario di SpaceX su X, attaccando il presidente ucraino dopo le accuse sui rallentamenti delle comunicazioni satellitari. Intanto, in un'intervista al Financial Times, Zelensky ha annunciato che Kiev riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, dopo una pausa di tre giorni richiesta dagli Stati Uniti. 

Il messaggio pubblicato da Elon Musk su X è diretto e ha immediatamente riacceso il confronto con il presidente ucraino. "E così il massacro continua… È ora che Zelensky se ne vada", ha scritto l'imprenditore, intervenendo dopo che il leader di Kiev aveva denunciato le conseguenze delle limitazioni alle comunicazioni satellitari. "Se gli attacchi continuano e Starlink non funziona, è inevitabile che delle persone muoiano", ha detto il presidente ucraino. 

Kiev ha segnalato rallentamenti e limitazioni che avrebbero ostacolato alcune missioni con droni. Secondo le informazioni riportate dai media, le difficoltà avrebbero interessato soprattutto i terminali utilizzati per le operazioni che richiedono connessioni affidabili anche ad alte velocità.Le restrizioni avrebbero avuto ripercussioni sulle attività di alcuni reparti, compresi quelli impegnati nelle missioni con droni a media e lunga gittata. In queste operazioni, la continuità della connessione può risultare determinante per mantenere il controllo dei velivoli e completare le missioni. 

Rispondendo alle accuse di Zelensky, Musk ha respinto la responsabilità diretta, distinguendo tra il servizio commerciale Starlink e il sistema militare Starshield. "Qualsiasi limite alla velocità o all'utilizzo è deciso dall'esercito statunitense e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato l'imprenditore, riferendosi a Starshield, il sistema destinato a impieghi governativi e militari. 

Intanto in un'intervista al Financial Times, Zelensky ha dichiarato che Kiev riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe, ponendo fine a una pausa di tre giorni richiesta dagli Stati Uniti. "Lo stop è finito. Abbiamo chiuso", è la dichiarazione attribuita al leader ucraino dal quotidiano britannico. 

La sospensione temporanea dei raid era stata concordata nel quadro delle iniziative diplomatiche legate alla sicurezza delle infrastrutture energetiche. Secondo la ricostruzione di Zelensky, tuttavia, la tregua non avrebbe prodotto i risultati sperati: la Russia avrebbe continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine, rendendo più difficile mantenere lo stop agli attacchi contro gli impianti petroliferi russi. 

E proprio oggi un massiccio attacco di droni ucraini ha causato un incendio in una raffineria di petrolio nella regione di Ryazan. Lo ha riferito il governatore regionale Pavel Malkov sul canale Max. "La nostra regione è stata oggetto di un massiccio attacco di droni. È scoppiato un incendio in una raffineria di petrolio", ha scritto. 

Secondo quanto riferito dal governatore, anche un magazzino e alcuni veicoli situati nei locali di un'altra azienda sono stati danneggiati. Secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto ferito e si sta procedendo alla valutazione dei danni materiali. "I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Ringrazio le squadre della difesa aerea, i vigili del fuoco e tutti coloro che hanno difeso la regione di Ryazan", ha dichiarato Malkov. 

 

15 ott 2026

Schiaffi, insulti e violenza sessuale ad anziane in Rsa di Milano: interdetti 3 operatori sociosanitari

(Adnkronos) - Avrebbero schiaffeggiato, insultato, deriso e rivolto frasi intimidatorie ad anziane ospiti di una Rsa. Adesso per tre operatori socio-sanitari di una residenza sanitaria assistenziale in provincia di Milano è scattata l'interdizione. I carabinieri del Nas di Milano, coordinati dalla Procura di Lodi, hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva nei loro confronti. Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta del pm, dispone nei confronti degli indagati il divieto assoluto di esercitare la professione di Oss all’interno di qualsiasi struttura sanitaria o socio-assistenziale, sia pubblica sia privata, su tutto il territorio nazionale.  

Durante le indagini sono emerse responsabilità di una quarta operatrice che è stata indagata per minacce aggravate. Le indagini, che si sono avvalse anche di intercettazioni audio e video, avrebbero documentato "gravi e sistematici episodi di violenza" commessi ai danni di quattro anziane ospiti affidate agli indagati, a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di maltrattamenti e violenza sessuale. 

In particolare, sarebbero emerse "reiterate vessazioni fisiche e psicologiche" effettuate durante le quotidiane manovre di allettamento e vestizione, durante le quali gli indagati avrebbero afferravano le deboli vittime per i capelli e le avrebbero colpite con schiaffi al volto e alla testa, accompagnando tali gesti con insulti, derisioni e frasi intimidatorie. Ad aggravare il quadro a carico dei due operatori uomini si aggiungono le contestazioni relative al reato di violenza sessuale. I due, "abusando della propria posizione di autorità e dello stato di totale vulnerabilità delle anziane" spiegano gli investigatori, le avrebbero picchiate nelle parti intime in occasione delle quotidiane operazioni di igiene personale. 

15 ott 2026

Papa, Vaticano: "Bene la notte al Gemelli, si è alzato e ha fatto colazione"

(Adnkronos) - Il Papa, ricoverato al Gemelli da martedì, “ha trascorso bene la notte in ospedale, si è alzato e ha fatto colazione”. Lo comunica il Vaticano che ha fornito un aggiornamento sulle condizioni di salute del Pontefice dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore maligno al polmone. 

Ieri il Papa era stato sottoposto ad esami post - operatori. I medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora avevano fatto sapere che il Papa nel dettaglio aveva eseguito “gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l'intervento. Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito”.  

Leone, sempre nella mattinata di ieri, ha svolto “la fisioterapia respiratoria e ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Il Pontefice, prima dell’intervento chirurgico, a quanto si è appreso dai medici, ha eseguito tre esami: una broncoscopia robotica con biopsia, una tac toracica con contrasto e una pet.  

Il Pontefice martedì pomeriggio al Gemelli è stato sottoposto a un intervento chirurgico con diagnosi di “adenocarcinoma polmonare”, un tumore maligno, con asportazione del “lobo inferiore del polmone destro con tecnica video assistita”.  

L’intervento è durato novanta minuti, Leone è rimasto in sala operatoria per circa tre ore e con lui, come è stato riferito ieri, c’erano anche il suo medico Luigi Carbone e il capo della Gendarmeria, Gianluca Gaucci Broccoletti. Il decorso post operatorio e’ stimato in una settimana. 

15 ott 2026

Meteo, anticiclone sull’Italia: sole e clima mite, ma nel weekend tornano le piogge

(Adnkronos) - Previsioni meteo Italia, sole e temperature sopra la media nei prossimi giorni, ma nel weekend è atteso un possibile peggioramento. L’anticiclone continuerà a garantire condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato sulla Penisola, con valori termici particolarmente elevati in quota. Da venerdì sono attese locali nebbie e nubi basse sulla Pianura Padana, mentre tra sabato e domenica una circolazione depressionaria potrebbe favorire il ritorno delle precipitazioni, soprattutto al Nord-Ovest e su alcune aree del Sud. 

L’attuale scenario meteorologico sull’Europa sud-occidentale è dominato da un vasto campo di alta pressione, alimentato in quota da masse d’aria di origine subtropicale-marittima. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma condizioni di tempo in prevalenza soleggiato. L'aspetto più rilevante riguarderà le anomalie termiche in quota: lo zero termico si spingerà oltre la soglia dei 4.000 metri, con temperature massime prossime ai 18-20°C anche intorno ai 1500 metri di altitudine. Il tempo si manterrà stabile su tutta la Penisola, con una residua ventilazione tesa al Meridione in graduale attenuazione. 

 

Nel corso della giornata di venerdì si assisterà a un lieve cambiamento della circolazione nei bassi strati atmosferici, con l'ingresso di correnti più umide di origine orientale. Questa dinamica favorirà la formazione di locali nebbie e nubi basse sulla Pianura Padana durante le ore notturne e al primo mattino, in fisiologico diradamento nelle ore centrali della giornata. Qualche locale addensamento nuvoloso interesserà anche i settori compresi tra la Calabria e la Sicilia. 

 

Per il fine settimana si prospetta un riassetto della circolazione meteorologica a larga scala. L'elevazione lungo i meridiani dell'anticiclone delle Azzorre verso la Penisola Scandinava innescherà la discesa verso sud di una circolazione depressionaria di aria fredda in quota. 

Questo sistema tenderà a traslare lentamente dall'Europa centrale verso la Francia, seguendo una traiettoria da est verso ovest definita in meteorologia moto retrogrado. 

L'evoluzione di tale depressione è soggetta a un elevato margine di incertezza previsionale, caratteristica tipica di queste dinamiche, e risulterà parzialmente bloccata dalla presenza di due campi di alta pressione, posizionati rispettivamente sull'Atlantico e sui Balcani. 

Tale blocco barico potrebbe favorire l'avanzamento di una perturbazione verso il Nord-Ovest italiano, alimentata da un flusso di correnti umide meridionali. A partire dalla serata di sabato potrebbero registrarsi le prime precipitazioni sul settore alpino piemontese. Nel corso di domenica si assisterebbe all'intensificazione dei fenomeni sulle regioni nord-occidentali; contestualmente, l'attivazione di una ventilazione di 

Scirocco potrebbe determinare precipitazioni anche su Sardegna e Sicilia, in successiva estensione alle aree ioniche della Calabria, al Messinese e al Reggino tirrenico.  

L'esatta stima degli accumuli pluviometrici non è al momento quantificabile con precisione proprio a causa dell'elevata incertezza della traiettoria del minimo depressionario. 

NEL DETTAGLIO  

Giovedì 15 - Al Nord: tempo stabile e ampiamente soleggiato. Al Centro: cieli sereni su tutti i settori. Al Sud e sulle Isole: prevalenza di sole, residua ventilazione settentrionale tesa in progressiva attenuazione. 

Venerdì 16 - Al Nord: locali nebbie e nubi basse in Val Padana al mattino; soleggiato altrove. Al Centro: tempo soleggiato. Al Sud e sulle Isole: cieli in prevalenza sereni, salvo locali addensamenti tra Calabria e Sicilia. 

Sabato 17 - Al Nord: nubi in progressivo aumento al Nord-Ovest con possibili precipitazioni serali sulle Alpi occidentali. Al Centro: soleggiato. Al Sud e sulle Isole: soleggiato, con prime velature e addensamenti tra Sicilia e Calabria. 

Tendenza - domenica possibile instabilità al Nord-Ovest; rischio di precipitazioni anche in Sardegna, Sicilia e Calabria. Evoluzione soggetta ad aggiornamenti. 

15 ott 2026

Europa League, oggi Salisburgo-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

15 ott 2026

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