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Incendio a Livorno, fiamme in una ditta di stoccaggio di rifiuti: "Chiudete porte e finestre"

(Adnkronos) - Un incendio è scoppiato oggi giovedì 18 giugno, nelle prime ore di questa mattina, nella zona industriale di Livorno, in via dell’Ecologia, presso una ditta di stoccaggio di rifiuti. "Si è formata una nube di fumo che sta interessando per adesso la zona nord della città", si legge sul sito del comune di Livorno. 

La Protezione civile comunale sta seguendo la situazione e ha aperto il Coc, Centro operativo comunale, e sta monitorando l'evoluzione dell'evento. E' attiva ARPAT per le valutazioni ambientali ed accertamenti. Saranno sospese le attività didattiche ed educative dei seguenti servizi: educativi scolastici pubblici e privati (nidi e scuole di infanzia ); delle scuole primarie (elementari) e secondarie di primo grado (medie). 

Non saranno sospese le attività nelle scuole secondarie di secondo grado limitatamente allo svolgimento della prima prova scritta dell'esame di Maturità e non saranno sospese nelle secondarie di primo grado (medie) in cui sono programmati gli esami, si legge ancora sul sito. 

Al momento si raccomanda di: chiudere e mantenere chiuse porte e finestre; disattivare, ove possibile, impianti che prevedano l'immissione di aria dall'esterno; limitare le uscite e la permanenza all'aperto ai soli casi di assoluta necessità; evitare attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all'aperto; mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all'interno di locali chiusi per la sospensione di tutte le attività all'aperto; provvedere al lavaggio di tutti gli ortaggi e della frutta coltivata all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo. 

18 giu 2026

Università di Roma Tor Vergata, nel Qs World University Rankings 2027 compie un balzo in avanti di 13 posizioni

(Adnkronos) - L’Università degli studi di Roma Tor Vergata consolida e rilancia la sua posizione nel panorama accademico globale. Secondo l'edizione 2027 del QS World University Rankings pubblicata oggi da QS Quacquarelli Symonds, l’Ateneo compie un importante passo in avanti, salendo al 342° posto mondiale e guadagnando ben 13 posizioni rispetto all'anno precedente. "Il risultato di quest'anno non è un caso isolato, ma corona una traiettoria di sviluppo straordinaria nel lungo periodo. Nell'arco dell'ultimo decennio Tor Vergata si è distinta come uno dei progressi più marcati dell’intera top 10 italiana, compiendo un balzo in avanti di ben 137 posizioni e registrando un incremento del +28,6%. Questo slancio certifica l'Ateneo come una delle realtà italiane a più rapida evoluzione e sviluppo nell'impatto della ricerca prodotta. Si tratta di una progressione dalla posizione 479 alla 342: negli ultimi 4 anni Tor Vergata compie un importante avanzamento dal 14 all’8 posto su scala nazionale", si legge in una nota dell'ateneo. 

A fare da traino a questo posizionamento d’eccellenza è l’indicatore legato alle Citazioni per docente dove l’Ateneo si posiziona al 252° posto globale, confermandosi il vero e proprio punto di forza di Tor Vergata e testimoniando l'altissimo valore scientifico, l'autorevolezza e l'impatto internazionale delle pubblicazioni firmate dai ricercatori dell'Ateneo. 

Accanto al primato nella ricerca, i dati estratti dal report ufficiale evidenziano ottime performance e importanti segnali di crescita sul fronte della reputazione e dell'internazionalizzazione. Si registra infatti un significativo incremento nella Employer Reputation (+44 posizioni), segno di un forte apprezzamento del mercato del lavoro verso i laureati dell'Ateneo, un netto incremento nell'attrattività degli studenti Internazionali (+17 posizioni) e una crescita costante della Academic Reputation (+6 posizioni). 

 

I dati di Tor Vergata si inseriscono in un quadro di eccezionale vitalità per la Capitale e per l'intero Paese. In controtendenza rispetto al resto d'Europa, dove i grandi sistemi universitari di Germania, Francia e Spagna arretrano, l'Italia è l’unico grande sistema dell'Unione europea in netta crescita. In questo scenario, Roma si posiziona come una delle geografie della crescita più competitive, con una variazione media di +35 posizioni che ha visto salire tutti e tre i suoi principali atenei storici. 

Il rettore Nathan Levialdi Ghiron commenta: “Questo risultato della classifica QS World University Rankings 2027, che ci vede salire di 13 posizioni e consolidare un trend di crescita decennale straordinario, è il riconoscimento del talento, della dedizione e della passione della nostra intera comunità accademica. Scalare 137 posizioni in dieci anni dimostra che la traiettoria intrapresa da Tor Vergata è solida e orientata costantemente all'eccellenza. Il nostro punto di forza si conferma la qualità della ricerca scientifica, un dato che ci rende orgogliosi".  

"Sapere che Roma traina la crescita del Paese e che il nostro Ateneo è parte attiva di questo motore scientifico ci sprona a fare ancora meglio. La nostra sfida per il futuro sarà quella di tradurre questa crescente reputazione internazionale in una capacità sempre maggiore di attrazione di talenti globali, offrendo ai nostri studenti un ambiente formativo connesso con le migliori reti della conoscenza mondiale”, conclude. 

18 giu 2026

Scontro frontale tra due auto nel torinese, muore 19enne

18 giu 2026

Usa-Iran, Trump firma l'accordo: "Non è stato facile"

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti ha firmato personalmente una copia dell'accordo con tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. La Casa Bianca ha pubblicato il video di Donald Trump, seduto a tavola a Versailles fra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte, mentre firma l'intesa. "Non è stato facile", ha detto il tycoon, come si vede nel filmato condiviso sui social dal presidente francese.  

Dopo la firma del documento, Macron celebra il momento chiave esclamando "Bravo, ottimo lavoro". Il tycoon ha formalizzato il memorandum d'intesa a margine del vertice del G7 per mettere fine al conflitto inziato lo scorso 28 febbraio. Come primo passo, l'Iran riaprirà immediatamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti revocheranno immediatamente il blocco navale. In merito al programma nucleare, Teheran riafferma che non acquisirà né svilupperà armi nucleari. La gestione dell'uranio arricchito avverrà tramite un meccanismo che sarà concordato tra i due Paesi. Durante la fase transitoria, l'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare, gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni e non schiereranno ulteriori forze nella regione. "Il mio accordo è un muro contro le armi nucleari", ha affermato Trump (VIDEO).  

 

L'accordo che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto per mettere fine alla guerra è un documento in 14 punti che illustra le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'allentamento di alcune restrizioni finanziarie sull'Iran e definisce come verrà affrontato il programma nucleare iraniano durante prossimi colloqui tecnici. Il titolo ufficiale del testo diffuso dagli Stati Uniti è 'Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran', anche se il presidente americano lo ha ribattezzato "il mio accordo", "un muro contro le armi nucleari". 

1. Gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran e i loro alleati nell'attuale guerra firmano il presente Memorandum d'intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d'ora in poi a non iniziare alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza l'uno contro l'altro e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo. 

2. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale l'uno dell'altro e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro. 

3. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. 

4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla stipula dell'accordo definitivo. 

5. A seguito della firma del presente Memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali inizierà immediatamente, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di avviare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz. 

6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, del valore di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America. 

7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco. 

8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni concordate di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran riconoscono l'importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate. Esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco in merito. 

9. In attesa dell'accordo definitivo, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione. 

10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e derivati, nonché per tutti i servizi associati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, i trasporti. 

11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran al momento dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie a tal fine. 

12. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran concordano sulla creazione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale. 

13. Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'inizio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran avvieranno negoziati riguardanti l'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi. 

14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

18 giu 2026

Ucraina-Russia, massiccio attacco di droni di Kiev su Mosca: colpita un'altra raffineria

(Adnkronos) - Un massiccio attacco di droni ucraini si è abbattuto su Mosca stamattina. Secondo il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin e diverse fonti di monitoraggio, decine di velivoli senza pilota hanno preso di mira la città. L'attacco avrebbe colpito la raffineria di petrolio di Mosca per la seconda volta in tre giorni, provocando un grave incendio nell'impianto. Sobyanin ha riferito che la città ha subito un attacco "massiccio" di droni nelle prime ore della mattina, con le unità di difesa aerea russe che hanno distrutto 52 droni diretti a Mosca. "Diversi droni sono riusciti a raggiungere la raffineria di petrolio di Mosca", ha aggiunto. 

Sobyanin ha dichiarato che le squadre di soccorso stanno lavorando sui luoghi degli attacchi. Ha inoltre segnalato "danni lievi" a un edificio del centro commerciale Sadovod, nella zona sud-orientale della città. Non si registrano vittime. In seguito all'attentato, sono state imposte restrizioni temporanee al traffico aereo anche negli aeroporti di Vnukovo, Sheremetyevo e Zhukovsky di Mosca (VIDEO).  

Foto e video pubblicati dai residenti sui social media mostrano incendi ed esplosioni in diverse zone della città, tra cui la raffineria nel distretto di Kapotnya. Il canale Telegram di monitoraggio Exilenova-Plus ha pubblicato filmati di residenti locali che mostravano incendi alla raffineria di petrolio, i piani superiori di un grattacielo in fiamme e fumo che si levava su tutta la capitale. Le immagini mostrano incendi in diverse aree della raffineria di petrolio di Mosca. Secondo un'analisi video condotta dal canale di monitoraggio indipendente russo Astra, almeno cinque incendi sono divampati nell'impianto. 

Il governatore dell'oblast di Mosca, Andrey Vorobyov, ha segnalato danni ad edifici residenziali nella periferia di Mosca. Un condominio a più piani nel distretto di Zhukovsky è stato danneggiato e i suoi residenti sono stati evacuati, ha dichiarato Vorobyov. Ha inoltre segnalato danni a un'abitazione a Elektrostal, dove una donna ha riportato una lieve ferita alla spalla. A Lyubertsy, i detriti lasciati da un drone hanno danneggiato una palestra, un centro commerciale e una zona industriale, ha dichiarato il governatore. Non si segnalano vittime, ma l'entità dei danni è ancora oggetto di indagine. Vorobyov ha inoltre segnalato danni e incendi in alcune case nelle città di Chekhov e Pavlovksy Posad, nell'oblast' di Mosca. 

18 giu 2026

Ruini, oggi l'ultimo saluto al Cardinale: il Papa celebra i funerali a San Pietro

18 giu 2026

Money Road, oggi la nuova puntata e arriva... lo chef Alessandro Borghese

(Adnkronos) - 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', lo strategy game Sky Original condotto da Fabio Caressa, torna oggi - giovedì 18 giugno alle 21:15 su Sky e in streaming su Now - con il quinto e penultimo appuntamento della seconda edizione.  

Un episodio che ha nuovamente in serbo colpi di scena e sorprese, a partire dalla ormai attesissima 'resa dei conti' tra Chiara e il resto del gruppo dopo quello che la stessa Compagnia delle tentazioni ha definito 'catamarano-gate': l’esperienza a bordo dell’imbarcazione di lusso, navigando tra le isole della Malesia, che la freelance anconetana, fino a poco prima definita 'intentabile', ha acquistato per ben 20mila euro vincendo l’asta indetta dal direttore dell’esperimento Caressa.  

Ai nastri di partenza nella serata, i 12 componenti: come già detto, c’è Chiara, 25 anni, Ancona, freelance; insieme a lei Adele, 49 anni, L’Aquila, ingegnere; Camilla, 24enne modella, milanese ma globetrotter per indole; Daniele, 51 anni, Milano, esperto d’arte; Fabrizio, 34 anni, Milano, commesso; Luana, 41 anni, Brescia, imprenditrice; Marilina, 41 anni, Bologna, infermiera; Marco, 42 anni, Milano, project planner; Meryem, 25 anni, Napoli, content creator; Roberto, 63 anni, Viterbo, traslocatore; Sebastiano, 25 anni, Milano, libero professionista; e Simona, 47 anni, Milano, impiegata. E proprio mentre il gruppo starà ancora metabolizzando le scelte - e le relative conseguenze - di Chiara, la tentazione più attesa e sognata lascerà tutti letteralmente senza parole: la giungla malese offrirà loro la possibilità di gustare un menù speciale firmato e cucinato dallo chef Alessandro Borghese durante un live cooking esclusivo in una lussuosissima villa vista mare.  

Il montepremi complessivo di 220.550 euro alla partenza, dunque, vacillerà tra una forchettata dei piatti dello chef e un tuffo in piscina: qualcuno resisterà al richiamo dei fornelli di chef Borghese o vincerà l’idea di trascorrere una serata tutti assieme? Tutto questo mentre continueranno i trekking faticosissimi: nel quinto episodio la Compagnia dovrà guadare un fiume, uno dei percorsi più temuti da tutti che quest’anno arriva in un momento particolarmente delicato per gli equilibri del gruppo. 

18 giu 2026

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18 giu 2026

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18 giu 2026

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