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Calciatore investito in campo, l'incidente da brividi

20 set 2026

Meloni: "In Cdm a breve norma con numero massimo studenti stranieri in classe e divieto burqa"

(Adnkronos) - "Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, e introduce l'obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l'italiano, e introduce il divieto di burqa e hijab a scuola". L'annuncio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale.  

"Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare. Chiamare tutto questo integrazione è un'altra menzogna, una menzogna comoda per chi vive di ideologia, per chi ci fa la morale dai salotti e poi i propri figli li manda in scuole nelle quali questo problema non esiste", ha aggiunto. Un bambino, ha quindi sottolineato, "deve imparare la nostra lingua, conoscere la nostra cultura, rispettare le nostre regole. È l'unico modo serio di accogliere". 

"Per decenni per colpa di un certo buonismo, la scuola italiana ha avuto paura di dire la verità. Vietato dire hai sbagliato, vietato dire questo non va bene, via discorrendo. Hanno tentato di convincerci che fosse questo il modo più giusto di educare. Quella non è educazione, e non è rispetto, è una menzogna. Una menzogna che quel ragazzo paga anni dopo. Il conto salato non lo ha pagato chi aveva gli strumenti economici per trovare altrove quello che la scuola italiana non poteva garantire quando non lo garantivano ripetizioni di qualità, i corsi di eccellenza, le vacanze studio all'estero. No, il conto lo ha pagato chi per crescere, per affermarsi, poteva contare solo sulla scuola pubblica. E' stato questo il più grande fallimento del '68, di una rivoluzione che nasceva per tutti e ha finito per produrre l'esatto contrario: dare a tutti lo stesso voto non significa dare a tutti la stessa opportunità. Se tu pretendi di dare a tutti la sufficienza, mortifichi il merito e nascondi le lacune e danneggi tanto chi ha bisogno di stimoli, quanto chi ha bisogno di soffrire. Il primo dovere della scuola è quello di valutare il ragazzo, insegnarti che il giudizio esiste, gli errori servono per crescere e che l'educazione e il rispetto si fondano sulle regole e non sulla loro negazione", ha detto Meloni. 

"Manco quando abbiamo tolto il bollo della macchina a 14 milioni di veicoli gli è andata bene" alle opposizioni. "Una volta che pensavamo di andare insieme a cantare 'Bollo ciao'. Loro lo vogliono pagare perché l'abbiamo fatto noi. Gli faremo il pronto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare", ha detto ancora Meloni. 

Rispondendo ad alcuni presidenti di regione del centrosinistra, dal palco di Fenix, Meloni ha detto "che è falso" quello che dicono "che i soldi della campagna elettorale li pagano le regioni. Ma loro sono abituati a fare politica così. Avete la faccia di parlare di chi paga le campagne elettorali dopo lo schifo del Superbonus? Dopo che avete accumulato 200 miliardi di debiti che avete scaricato su questi ragazzi e sul governo successivo, perché Giuseppe Conte andasse in giro a fare campagna elettorale a dire di ristrutturare casa gratuitamente, ma non vi vergognate. Ci vuole coraggio. La campagna elettorale dei Cinque stelle è costata a ciascuno italiano 3500 euro, anche a chi una cosa non ce l'aveva, chi era appena nato". 

"Abbiamo portato il fondo di finanziamento ordinario per l'università al suo livello più alto di sempre, lo strumento che serve a pagare i docenti, il personale, a mantenere le strutture, ad aprire nuove aule, fare manutenzione, pagare i servizi degli studenti. Oggi il fondo è 9,4 miliardi di euro, che è il 25% in più rispetto al 2019 e mi perdonerete se sono così didascalica, però ho sentito dire proprio in questi giorni la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che Meloni sull'università taglia e apre ai privati. Ora io voglio chiedere: Elly cara, carissima ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestare? Uno vero, ti prego. Te li do io, te li do io se vuoi, perché siamo imperfetti anche noi, ma ti prego una volta vera dilla. Una ti prego! Te le passo io sottobanco. Pure noi qualcosa sbagliamo, ma una vera... Non ce se la fa. Come facciamo ad avere tagliato sull'università se oggi il fondo di finanziamento è di 9,4 miliardi e quando siamo arrivati eravamo a 8,6. E si sa che io non sono un fenomeno in matematica, ma lì arrivo. Non si può fare opposizione così su tutto", ha detto ancora la presidente del Consiglio. 

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20 set 2026

Imu e Tari, nuove regole: cambiano dichiarazione e multe, ecco le novità

(Adnkronos) - Novità in arrivo per Imu e Tari. Il Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce una revisione sistematica della disciplina dei tributi regionali e locali. A partire dal 1° gennaio 2027 entreranno in vigore nuove regole sul sistema sanzionatorio, il ravvedimento operoso, gli obblighi dichiarativi Tari, la presentazione telematica della dichiarazione Imu e il rafforzamento del contraddittorio preventivo tra enti impositori e contribuenti.  

Per l'omessa dichiarazione Imu, la sanzione ammonta al 100% dell'imposta dovuta, mentre per la dichiarazione infedele la sanzione si attesta al 40% della maggiore imposta dovuta. 

La disciplina del ravvedimento operoso (pagare oltre la scadenza prevista) per i tributi locali si allinea, a partire dal 2027, a quella vigente per i tributi erariali. Il contribuente potrà regolarizzare le violazioni anche dopo l'anno successivo, fino alla notifica dell'atto di accertamento esecutivo, dell'ingiunzione fiscale o di altro atto esecutivo. Il decreto introduce inoltre l'applicazione del ravvedimento frazionato, che consente di sanare l'omesso versamento mediante pagamenti successivi, riducendo le sanzioni in proporzione alla quota di tributo effettivamente versata. 

La trasmissione telematica diviene l'unica modalità ammessa per l'Imu a partire dal 2027. Il termine di presentazione rimane fissato al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell'immobile o sono intervenute variazioni rilevanti. La dichiarazione mantiene efficacia anche negli anni successivi, salvo modifiche dei dati dichiarati. Il ministero dell'Economia e delle Finanze definirà le modalità operative e le specifiche tecniche tramite un successivo decreto. 

Il sistema sanzionatorio Tari subisce una modifica analoga: l'omessa dichiarazione comporta una sanzione pari al 100% del tributo dovuto, mentre la dichiarazione infedele prevede una sanzione pari al 40% della maggiore Tari dovuta. Tale intervento elimina la discrezionalità dell'ente nell'applicazione delle fasce sanzionatorie. Il decreto modifica anche il termine di presentazione della dichiarazione Tari: dal 1° gennaio 2027, il contribuente dovrà presentare la dichiarazione entro 90 giorni dall'inizio del possesso o della detenzione dei locali oppure dal verificarsi della variazione, superando l'attuale termine del 30 giugno dell'anno successivo. 

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20 set 2026

Ucraina, Vauro risponde a Diego Bianchi: "Partigiani non rubavano miliardi"

(Adnkronos) - Diego Bianchi accosta l'Ucraina alla Resistenza e ai partigiani. Vauro boccia l'analisi del conduttore di Propaganda Live e risponde ponendo una serie di domande. "Ciao Diego Bianchi, ciao Zoro. Qui parla un filo-Putin, un pacifinto. Uno pagato dal Cremlino e da non so chi altro. Ho visto la tua risposta a Virginia Libero", la leader dei giovani del Pd, "che ha scatenato un putiferio dicendo una banalità: la pace non si costruisce con le armi. Ha detto che in guerra vanno i ragazzi, i giovani. E muoiono loro. Ha detto che sarebbe meglio organizzare la diserzione e non gli arruolamenti. Tu le hai risposto dicendo che gli ucraini sono come i nostri partigiani. Allora, ti volevo fare 2 o 3 domandine...", dice Vauro in un video pubblicato sui social. 

"A te risulta che i nostri partigiani ricevessero miliardi di aiuti finanziari e in armamenti? A me no... Ti risulta che questi miliardi ricevuti dai nostri partigiani venissero rubati dai dirigenti?. O investiti in ville all'estero, fondi offshore o tazze del cesso d'oro? A me no...", aggiunge il vignettista. 

"A te risulta che i nostri partigiani, che sceglievano di andare in montagna a fare la resistenza, venissero presi a pugni e calci, strappati a moglie e figli da altri miliziani per finire al fronte? L'Ucraina scambia carne per denaro, non mi risulta che" i partigiani "venissero catturati come cani per strada. Non mi risulta che i nostri partigiani combattessero al fianco di battaglioni che sfoggiavano nomi di eroi nazisti. A te, forse, sì... Sono domandine che mi pongo e a cui tu non darai risposta. L'importante è essere sempre arruolati...".  

20 set 2026

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